Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum
FIRMA CON IL COMMENTO E IL TESTO INDICATI NELL’ ARTICOLO Sono un certo numero di anni che V è sotto attacco vergognoso. Tuttavia, dietro questa forma seriale e premeditata di aggressioni che hanno coinvolto mass media e la popolazione mondiale vige ciò che é esistenziale, vige la fine di un mondo potenziale. V è costantemente […]
Le esecrabilità della superbia e della vanità rivestono un ruolo primario nella definizione e nella ottimizzazione del Progetto di Dio che coinvolge tutto l’universo. Ciò che l’Onnipotente detesta trova la sua massima espressione nella disconoscenza del Figlio dell’Uomo che, in virtù delle sante trascrizioni e del sospetto lucano, ha potestà di documentare al Padre Eterno […]
Che la spada di Damocle dell’Ira di Dio penda sul mondo o sia imminente non è contemplato da mente mondanizzata. Nel migliore dei casi si tende con l’immaginazione a procrastinare i tempi biblici, nel peggiore ci si professa atei, nichilisti o fatalisti come per un innato e mal posto spirito di conservazione, nonostante la tradizione […]
Ex sanctis litteris é pensabile che non soltanto la Rivelazione Generale ma anche il mondo globale avrebbe dovuto facilitare il reinserimento dei peccatori e dei caduti nel percorso di rinnovamento e di acquisizione di competenze tali da indurli alla Fede con il supporto dell’erudizione e dell’origine divina di tutte le cose. Ciò non è avvenuto […]






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Log: Il peccato imperdonabile contro la camera nuziale
07:22 p.m. 14/01/2026
Sono uscita dal mondo grazie a un altro mondo; una rappresentazione si è cancellata grazie ad una rappresentazione più alta.
Vangelo di Maria Maddalena 17, 1-3
Gustave Moreau : “credo solo a ciò che non vedo e unicamente a ciò che sento“.
L’ amore è il segnale proveniente dalla Dimensione autentica, da un aspetto implicito della realtà che non può essere compreso pienamente. (V)
GIOVANNI 12, 42-43
Comunque, molti credettero in Gesù, anche fra i capi. Ma non lo dichiaravano davanti ai farisei per non essere espulsi dalla loro comunità. Per loro era più importante essere rispettati dagli uomini che essere apprezzati da Dio.
MARCO 13,32-33
Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.
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