Nei sette volumi di “Alla Ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust l’esplorazione interiore è un percorso di formazione, la materia diviene secondaria, l’arte preserva l’essenza del vissuto e recupera il passato altrimenti perduto.
Il tempo mistico della madeleine è il tempo dilatato dalla ricerca formativa che riunisce passato e presente fino a spezzarsi nella realtà che fa a meno del tempo.
Se il tempo non è soltanto una certificazione statica, ma una rivelazione metafisica che estende la successione inesorabile degli eventi dalle sensazioni alla coscienza individuale, il pluralismo confessionale lo demolisce con la letteratura sacra che non restituisce una dimensione storica ma una consapevolezza spirituale che valica la cronologia dei momenti.
L’ indagine sulla condizione umana confluisce nello spettro della perdizione biblica, in un percorso di libera educazione che culmina con la riscoperta del vero Io. Al passare del tempo che invecchia e personifica le trasmutazioni si capisce che l’erudizione custodisce il significato dell’esistenza e riacquista quel tempo che altrimenti, proprio come spiega Proust, sarebbe irrimediabilmente perduto.
Ciò che si presenta di fronte è la battaglia corazzata dalla memoria involontaria che non è basata sulla logica, su documenti o reminiscenze, ma sull’attesa di sensazioni che evocano l’accaduto. La memoria non si riduce ad un esercizio mentale, ma diviene un’esperienza intima delle emozioni che il passato riconsegna al presente.
La memoria involontaria di Proust risveglia l’identità assorbita dalla madeleine e impone la vita sulla morte.
E’ attivata casualmente da percezioni extrasensoriali, dal sapore della madeleine immersa nel tè che fa riaffiorare ricordi vividi, come la memoria mistica é inizializzata dalla Conoscenza iniziatica, dall’arte, dal simbolismo e dai sacramenti che legano la suggestione alla Verità.
Il ricordo ri-crea e conduce alla Felicità, l’erotismo eretico dei Padri della Chiesa si trasmuta in una sensualità sacra e rituale, nel modo in cui il piacere intenso di un dolce con un sorso di tè invade i sensi e libera dallo sgomento.
Author: V






