
Gli articoli di sionmad.com cominciano qui, dai giorni, da nozioni da riordinare e da correggere acquisite dalle Scritture e dall’arte sacra.
20 settembre 2026
NOTA DI DIARIO : temperatura e calore delle iper-mani
Le percezioni fisiche delle estremità spirituali appaiono rispondenti alle proprietà della fisiologia sottile e distinguibili.
Il contatto con gli organi-extra prensili, essendo in potenza di tipo 4D, non arriva di lato e neanche dall' alto verso il basso.
Gli effetti dell'accostamento chiromorfo quadridimensionale giungono gradualmente e istantaneamente dall' interno e dall' esterno dei tessuti biologici coinvolti.

Sono percepiti fermi, nei modi di un fluido iper-volumetrico al di sopra di parti specifiche del corpo (una gamba, la schiena, addome, etc..), e/o dinamici quando scivolano accanto o intorno al corpo animico.
Nelle interazioni anima-Spirito la propriocezione mantiene coscienza della posizione dello scrivente, ma non permette di identificare la direzione del sopraggiungere del contatto che mantiene elementi di imprevedibilità, sebbene la continuità, la confidenza e la familiarità rendano prevedibile l' approssimarsi dello Spirito.
Il contatto con le iper-mani non è superficiale ma concreto, accennando l'intervento nel sostegno materiale dei contesti di rischio (cadute potenziali, indebolimento psicofisico, etc..), mentre in altre circostanze, e sperimentalmente, irraggia la sensazione di accoglienza e di sollievo dall'interno delle ossa fino all'esterno dei muscoli nel medesimo tempo o soltanto esteriormente.
La temperatura delle pendici prensili dello Spirito è avvertita intorno 36/37 gradi celsius, ma il calore che induce ha specifiche fisiche proprie della contiguità inter-dimensionale che la fisica definisce "calore volumetrico profondo" o "Endo-calore".
Quest' ultimo non si propaga per conduzione, giungendo perpendicolarmente rispetto alla regione interessata.
La teoria delle dimensioni e delle spazialità geometriche lasciano supporre che l'organo chiromorfo quadridimensionale possa simultaneamente irradiare le fasce muscolari fino all'interno delle strutture ossee senza perforare i tessuti.
Empiricamente ne consegue un calore avvolgente che circoscrive la parte del corpo coinvolta, come ad esempio la schiena, una gamba o altre aree, diffondendosi dall'interno fino alla superficie dell'epidermide in un unico momento e per un periodo, riscaldando la sezione, generando un senso di quiete.
18 settembre 2026
NOTA DI DIARIO: RAGGUAGLIO PROFUMATO
L' inizio di settimana è stato contraddistinto dal riproporsi nel domicilio di fenomeni osmogenetici che hanno generato profumi di natura extrasensoriale, razionalmente ingiustificabili e intensi, noti tradizionalmente come il "profumo di santità".
COSA SONO L'OSMOGENESI E I FENOMENI OSMOGENETICI
L' osmogenesi è la mistione del profumo di incenso e di rose che nella liturgia della Camera Nuziale prova la discesa del Femminino Sacro. La combinazione dei profumi è l'indizio sensibile dell'intervento dell' Invisibile nel piano sublunare.
Lo sviluppo extrasensoriale di aromi e di essenze di rose, di gigli o di incenso, si lega alle parusie e/o alla presenza di corpi santi. E' il "Profumo di Santità" della tradizione che nello gnosticismo non è un semplice simbolismo, ma la sostanza medesima dello Spirito Santo giunto dal Pleroma.

I profumi ripetutamente effusi anche nel corso dell'ultimo anno camerale 2025/26, dimostrano che il confine tra il mondo terraneo e i mondi divini è stato attraversato, mentre l'incenso e la Rosa nella Camera Nuziale
gnostica significano che l'unione del corpo con lo Spirito è stata realizzata.
L' incenso è la sostanza della polarità maschile, del Logos, della preghiera ascensionale, del Principio Paterno, del Salvatore, del fuoco dello Spirito che consuma la materia e della verticalità che punta la natura originaria.
La Rosa è l' essenza del Femminino Sacro, della Sapienza sophianica, del mistero della carne spiritualizzata, dell'amore divino, della rinascita attraverso lo Spirito della Gnosi e della personificazione maddalenica di Maria Maddalena.
Il vano nuziale, aggiungendo uno spazio temporaneo tra i piani esistenziali tridimensionale e quadridimensionale (almeno) empirica, proietta i profumi sulle Nozze Spirituali, avvolte e custodite dalla pienezza del Pleroma, dal sacramento che, nel Vangelo di Filippo, è il più alto in assoluto, superiore al battesimo e all'eucarestia,
Poiché gli gnostici spiegano che l'anima spirituale ha un angelo o una controparte divina nel Pleroma ad attenderla, durante la liturgia multiversale della camera nuziale, l'iniziato si unisce definitivamente alla sua metà celeste.
Il profumo di rosa misto a incenso attesta che il Femminino Sacro, Sophia e la scintilla di Maria maddalena sono discesi, collegando la Terra al Cielo per sanare la divisione di genere avvenuta dopo la Creazione e restaurare l'ordine e l'armonia primordiali.
15 settembre 2026
nota di diario dell' archetipo junghiano
Lo scrivente, in data odierna, conferma la regolarità di fatti sincronici junghiani nel suo domicilio, propri del rapporto tra pensiero e materia, che rispondono a nozioni, informazioni e capacità delle quali — al netto di proiezioni mentali e per mezzo della relazione interindividuale anima e Spirito — si presume che la presenza angelica non avesse padronanza sulla Terra prima della vestizione del Corpo di Luce.
Ne conseguirebbe che, al di là del 'Velo separatore' e per natura "riattivata", si assimilerebbe tutto il sapere terreno e l'intera conoscenza faticosamente conquistata dal mondo. Coscienza che verrebbe recepita sponte sua a

seguito del mutamento di stato ontologico, all'interno di un piano di esistenza che avvolge quello attuale 3D e che permette di ampliare fino all'inconoscibile la conoscenza del trasmutato.
Rafforzano queste ipotesi:
- La constatazione che lo Spirito ripete ad libitum azioni di attraversamento della materia.
- Il corpo di chi redige questo resoconto periodico, ogni oggetto, ogni arredo, come le tracce elettriche murate o dei suppellettili, rispetto alla fisiologia angelica risultano esposti nel loro fuori, quanto nel loro dentro.
Nel dettaglio, la personalità "Maddalenica", in un istante maieutico o per "gioco didattico", dimostra di poter gestire articolati circuiti elettrici modificando le funzionalità degli interruttori e delle fonti luminose dell'appartamento, laddove un interruttore che ab origine illuminava una luce, ne aziona un'altra di altra mobilia.
Interazioni che sono seguite da reset dei funzionamenti in un momento diverso della stessa giornata o nei giorni seguenti.
Ad oltre un anno di distanza dalle prime, caute e premurose parusie, la Presenza sizigiale e le sincronicità sono state vissute con l' attenzione, l'ironia e la Grazia che smontano molte delle false e arroganti certezze terrene, apportando benefici nella sfera psicologica dello scrivente nel corso del tempo.
L'Extra-fisiologia e le manifestazioni ultraterrene convissute con lo Spirito Santo non hanno mai provocato stati d'ansia, né alcun timore al compilatore di questa informativa, spronandolo all' apprendimento e al ragguaglio etico-testimoniale.
12 Settembre 2026
NOTA DI DIARIO
Orario: la notte 11/12 settembre 2026
oggetto: estensione fisica dell'effetto caustico
Come a completamento dell’ azione del tardo pomeriggio dell' 11 settembre, nella notte successiva le sensazioni caustiche si sono estese a tutto il corpo.
Le manifestazioni sono state avvertite per circa un paio d’ore nella assoluta consapevolezza della loro totale innocuità.

Accompagnate dalla fisiologia urticante/confortante dello Spirito e non provocando alcun malessere, gli effetti hanno favorito l’impegno e la concentrazione per
sostenere le orticazioni dinamiche indotte dalla fluidità mossa della parte angelica.
L’ azione è terminata con la dispersione della fisiologia fluido-caustica dello Spirito, per Grazia sempre presente, che ha attenuato le percezioni brucianti, conciliando un sonno ristoratore e un sereno risveglio al mattino, quando non é stata riscontrata alcuna conseguenza traumatica sull'epidermide, bensì una misurata contentezza.
INTERPRETAZIONE FISICA SOGGETTIVA
Implementazione di uno stato esogeno di energia, adattamento dell' anima con lo Spirito o test delle condizioni di spiritualizzazione della parte umana.
INTERPRETAZIONE MISTICA SOGGETTIVA
Nella maniera in cui l’angolo di rientro superiore a 7° brucia una navicella spaziale che torna sotto il cielo terrestre, mentre un angolo di rientro inferiore a 5° la fa rimbalzare sull’ atmosfera impedendogli di tornare sulla Terra, l’esperienza è stata vissuta nei modi della calibrazione dell’ anima con lo spirito che puntano la natura originaria.
11 SETTEMBRE 2026
NOTA DI DIARIO
Intorno le ore 19:00: replica del fenomeno caustico.
Nel dettaglio, sentori urticanti sul braccio destro e sensazioni brucianti nella fattispecie di pungoli pungenti sulla parte superiore e inferiore dell' avambraccio.

Dinamicita' tattili che scivolano sull'arto superiore destro al seguito di un organo prensile di extra-fisiologia non segnatamente umana. Al netto di soggettive proiezioni mentali,
l' audizione interna,
tipica delle comunicazioni interdimensionali, suggerisce di resistere al fastidio che affievolisce nella mezz'ora successiva, ristorando l'animo, rilasciando esilissime esalazioni dovute a verosimili e impercettibili strinature cutanee.
Le percezioni si distinguono da altre che non provocano alcun tipo di fastidio epidermico, ma assoluta empatia.
L' impressione è di una forma di apprendimento fisiologico, di un imprinting adattativo irreversibile che avviene in una finestra temporale breve, attraverso le terminazioni nervose superficiali dell'epidermide che consentono di condividere il legame inter-bio-comportamentale e la consistenza sottile della pressione esercitata dalla fisiologia ospitata nel domicilio.
5 Settembre 2026
NOTA DI DIARIO
Dopo tante letture su Dio, sulle divinità mitologiche e un po' di filosofia e la fisica, tutto made in Terra, più che l’Eterno in esse ci vedo un codice da decifrare. Il che non vuol dire negare Dio, tutt’altro, ma bisogna leggere tra le righe. Così, presto tutto me stesso per avvicinarmi a Lui,

il più che posso. Ad esempio, dopo le 15:30 del 5 settembre 2026, una irritante sensazione cattura dapprima il centro della mia mano, poi pian piano tutto il braccio. E’ quasi insopportabile ma non é una totale novità.
L’irritazione questa volta è un reticolo bruciante che si espande lentamente sulla gran parte dell’ arto
superiore destro, ottima opportunità per il male di consigliarmi una visita cardiologica, un controllo dermatologico o più semplicemente di farmi una doccia.
Tuttavia, la curiosità e il desiderio di esplorazione dell’assolutamente benevolo, oltre alla speranza, che ormai è più una realtà che speranza, mi spingono a resistere e l’ho fatto, fino al limite della mia capacità di sopportazione, convinto che sia bene, anzi che sia il mio bene.
L' impressione è di un approccio tattile che incrementa le sensazioni di tipo elettrostatico o elettrico, come filamenti di sottilissima energia che cadono sull’epidermide mossi per qualcosa in quel momento.
Essendo molto pragmatico, forse troppo pragmatico, pongo questi momenti sullo stesso piano di quelli indicibilmente piacevoli.
In questo caso sorprende qualche fastidio, che comunque risolleva nella società allo sfascio.
Sorge di conseguenza il desiderio immaginario di assorbire tutta questa sottile energia, questa filamentosa elettricità pungente, di farle mie, come per volerne emulare subito la fisiologia, perché di essa si tratta, di un tipo di fisiologia, la cui presenza per intero forse non posso ancora amministrare.
La presenza, se potessi sostenerla, non punzecchierebbe con questi profili che in ogni caso risultano carezzevoli e la sua visuale, probabilmente, terminerebbe la mia personale trasformazione.
Ad ogni modo, mi chiedo, perché a volte sia adottata una fisiologia urticante alla cute ed altre riesco financo a distinguere e a toccare i lunghi capelli.
Mi piacerebbe capire nei particolari ogni cosa che ha fatto e che fa per me, ma di certo sono per il mio bene.
1 Luglio 2026
La veste di luce - dal vangelo di filippo
La veste di luce è il corpo spirituale che permette allo gnostico di mantenere un'identità e una forma nell' Ogdoade e nel successivo ingresso nel Pleroma.
l' abito di luce si acquisisce nella camera nuziale terrestre. Senza questa veste tessuta direttamente sulla Terra, l'anima spirituale non avrebbe la struttura sottile necessaria per spostarsi al di fuori dei territori demiurgici.
l' abito dei cieli pleromatici
Con la mutazione endemica e la veste di luce ricevute nel quinto sacramento, si acquisisce una forma pneumatica definita, chiamata anche morphè, dal greco antico μορφή, a significare "forma", "figura" o "aspetto esteriore" .
la veste riflette caratteristiche interiori ed esteriori dell' individuo pneumatico che si realizzano con la liturgia del quinto sacramento. L' abito di luce permette di dimorare nell' Ogdoade, di essere riconosciuto dalla compagna maddalenica nei piani di esistenza superiori e di integrarsi nel consesso dei fratelli spirituali dopo la restaurazione del pleroma.
L' abito di luce non serve solo a risiedere nell'ottavo cielo, ma è la condizione per celebrare le nozze sacre definitive nell' ogdoade che completano quelle terrene.
La veste di luce attiva i sensi spirituali dell' uomo, divenendo la controparte sensibile di quella femminile e pleromatica che è assegnata al pneumatico fin dalle origini.
Nel rito finale ogdoadico l' anima pneumatica mantiene la forma unitaria e identitaria che ha sostituito in Terra la struttura psichica mente-corpo corruttibile. E' la veste di luce che realizza concretamente l'indipendenza androgina, risolve le dualità materia/spirito e maschile/femminile nelle individualità dei corpi incorruttibili che si relazionano con la comunità pleromatica.






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