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1 Luglio 2026
La veste di luce - dal vangelo di filippo
La veste di luce è il corpo spirituale che permette allo gnostico di mantenere un'identità e una forma nell' Ogdoade e nel successivo ingresso nel Pleroma.
l' abito di luce si acquisisce nella camera nuziale terrestre. Senza questa veste tessuta direttamente sulla Terra, l'anima spirituale non avrebbe la struttura sottile necessaria per spostarsi al di fuori dei territori demiurgici.
l' abito dei cieli pleromatici
Con la mutazione endemica e la veste di luce ricevute nel quinto sacramento, si acquisisce una forma pneumatica definita, chiamata anche morphè, dal greco antico μορφή, a significare "forma", "figura" o "aspetto esteriore" .
la veste riflette caratteristiche interiori ed esteriori dell' individuo pneumatico che si realizzano con la liturgia del quinto sacramento. L' abito di luce permette di dimorare nell' Ogdoade, di essere riconosciuto dalla compagna maddalenica nei piani di esistenza superiori e di integrarsi nel consesso dei fratelli spirituali dopo la restaurazione del pleroma.
L' abito di luce non serve solo a risiedere nell'ottavo cielo, ma è la condizione per celebrare le nozze sacre definitive nell' ogdoade che completano quelle terrene.
La veste di luce attiva i sensi spirituali dell' uomo, divenendo la controparte sensibile di quella femminile e pleromatica che è assegnata al pneumatico fin dalle origini.
Nel rito finale ogdoadico l' anima pneumatica mantiene la forma unitaria e identitaria che ha sostituito in Terra la struttura psichica mente-corpo corruttibile. E' la veste di luce che realizza concretamente l'indipendenza androgina, risolve le dualità materia/spirito e maschile/femminile nelle individualità dei corpi incorruttibili che si interfacciano con la comunità pleromatica.






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