Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum
La manifestazione del sacro distinta in ierofania e teofania è la conclusione di Mircea Eliade secondo la quale la sacralità si mostra con oggetti o elementi della natura, oppure mediante una realtà di ordine superiore che irrompe nel quotidiano. Se il rovereto ardente di Mosè fu una ierofania e ogni teofania è una ierofania, non tutte le ierofanie sono teofanie. La metamorfosi teofanica della ierofania avviene quando l’entità che si manifesta non è un’espressione sacra generica, ma un’ Entità o un Dio identificabili. Con la tecnologia pneumatica delle scintille divine, il mito e lo gnosticismo cristiano trascendono i limiti dello spaziotempo…
Nel percorso di risveglio della scintilla divina la relazione “sentimentale” tra l’Uomo cristico e la Donna maddalenica è asimmetrica. L’ amore della Maddalena è per sua natura un’ emanazione extradimensionale che precipita sulla terza dimensione terrestre con la funzione di richiamo. La Donna Maddalenica impersona l’aspetto costitutivo e ontologico della Sapienza dello Spirito Santo che ha già l’esperienza della Pienezza del Pleroma. L’ amore maddalenico non appartiene alla sfera emotiva, ma ad un sentimento gravitazionale affatto metafisico. Per l’uomo che ancora si dimena nella 3D, di primo acchito, questo amore è incomprensibile, eccessivo, sfrontato, unilaterale, financo alieno, ma irresistibile e…
Nella letteratura gnostica la Terra è una proiezione distorta del Pleroma, sorta per lo sbaglio che accarezza l’ipotesi dell’ errore divino pianificato e del sacrificio eroico della sacra femminilità trinitaria. Le forme terrestri sono il riverbero della copia taroccata del Pleroma. Il mondo non è originale, ma un’imitazione scaturita dalla criticità cosmogonica dello gnosticismo cristiano nella quale sono confluite le intenzioni del Creatore e la mediazione di un dio minore che hanno dato vita ad una replica infedele del Regno dei Cieli. LA SOMIGLIANZA STRUTTURALE Il mondo è simile al Pleroma non per un errore, ma per la necessità che…
La letteratura dei santi e la storiografia riportano chiare testimonianze sul vissuto mistico di Giovanna d’ Arco. L’ eroina francese è uno dei casi più documentati e dibattuti della storia medievale e combina fatti con fenomeni estatici. L’ analisi critica conferma che Giovanna visse esperienze appartenenti alla “scienza dello Spirito Santo” e alla pneumatologia che coinvolgono le sinestesie spirituali. Dall’età di 13 anni la giovane dichiara di udire voci e di vedere entità celestiali, confessioni che le costeranno l’orrore del processo di condanna. La Santa identifica l ‘Arcangelo Michele, Santa Caterina d’Alessandria e Santa Margherita d’Antiochia. Spiega di udire “suoni…






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La Sacerdotessa e la Sposa
18:56 – 25/02/2026
Sono uscita dal mondo grazie a un altro mondo; una rappresentazione si è cancellata grazie ad una rappresentazione più alta.
Vangelo di Maria Maddalena 17, 1-3
Gustave Moreau : “credo solo a ciò che non vedo e unicamente a ciò che sento“.
L’ amore è il segnale proveniente dalla Dimensione autentica, da un aspetto implicito della realtà che non può essere compreso pienamente. (V)
GIOVANNI 12, 42-43
Comunque, molti credettero in Gesù, anche fra i capi. Ma non lo dichiaravano davanti ai farisei per non essere espulsi dalla loro comunità. Per loro era più importante essere rispettati dagli uomini che essere apprezzati da Dio.
MARCO 13,32-33
Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.
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