
Secondo la corrente cristiana ortodossa la Tribolazione è il periodo durante il quale Dio porta a termine la Sua azione disciplinare giudicando sulla Terra i non credenti.
Sulla base dei dati scritturali la durata della Tribolazione è di sette anni e la Grande Tribolazione delimita l’ultima metà del ciclo di Tribolazione.
Durante la Grande Tribolazione l’esecrabilità dell’anticristo si rivela palese al mondo e l’Ira divina si intensifica con un tempo di angoscia e di sofferenza irripetibile.
Tribolazione e Grande Tribolazione non sono termini sinonimi. La Tribolazione fa riferimento all’intero periodo di sette anni, mentre la Grande Tribolazione si riferisce alla seconda metà della Tribolazione, ovvero agli ultimi 3 anni e mezzo, la fase epocale più difficile che l’umanità debba mai affrontare.
La Tribolazione ha inizio dopo che Dio avrà ridotto la forza contenitiva che lo Spirito Santo ha esercitato sull’anticristo e sulle forze del male.
Secondo i commentatori biblici la Grande Tribolazione comincia dopo che l’anticristo sarà stato rivelato o dopo 3,5 anni l’inizio della Tribolazione.
TEMPO RESTANTE ALL’ INIZIO DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE
giorni
ore minuti secondi
fino a
29 DICEMBRE 2026 : INIZIO DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE
Il calcolo è eseguito su specifiche scritturali quanto alla durata, su base empirica quanto all’attendibilità, ciò rende date e previsioni controvertibili.
TEMPO RESTANTE ALLA FINE DELLA TRIBOLAZIONE
giorni
ore minuti secondi
fino a
29 GIUGNO 2030: TERMINA LA TRIBOLAZIONE
NUOVI CIELI E NUOVA TERRA GNOSTICI
Dissoluturi et redempturi sumus
Per lo gnosticismo, il concetto di “nuovi cieli e nuova terra” ha corrispondenza con le “realtà aumentate” che risolvono le dualità del mondo sensibile. L’obiettivo finale non è la redenzione o il rinnovamento dell’universo conosciuto, ma la fuga da esso.
I “Nuovi cieli e nuova terra” della tradizione cristiana ortodossa implicherebbero la reiterazione della Creazione, ideale distorto se contrapposto alla visione gnostica che aspira alla trasmutazione alchemica individuale e all’abbandono del mondo.
Secondo i testi apocrifi che fanno riferimento ai codici Nag Hammadi, rinvenuti in Egitto nel 1945, la salvezza si ottiene dalla Gnosi o da un percorso di crescita e di erudizione personale che riconducono alla benevolenza, alle origini divine dell’uomo e alla natura sciagurata dell’umanità.




