Le Scritture cristiane differentemente da altre confessioni implementano la profezia e la Bibbia raccoglie nelle sue pagine il futuro dell’umanità. In un linguaggio difficile da interpretare, antico e nuovo testamento comprendono due giudizi e due eternità. L’escatologia che guarda al destino finale è ripresa con dovizia di particolari dall’apocalisse giovannea, ultimo libro neotestamentario dove un angelo rivela all’apostolo tra i più amati dal Signore la Ragione e la cronografia della fine dei tempi. La fine del mondo si articola in due giudizi: il Giudizio delle Nazioni e il Giudizio del Trono Bianco. Il primo celebra la fine delle Grande Tribolazione,…
Le singolarità del recente passato lasciano sospettare che la fine dei tempi mondani non sia troppo distante. Buona parte delle profezie legate alla fine dei “giorni ordinari” è compiuta e la probabilità che la Terra sia nella condizione escatologica di tribolazione biblica è elevata. La supposizione che il mondo abbia intrapreso il ciclo di decadenza spirituale raccolto dal libro finale del Nuovo Testamento è supportata da fattispecie fattive che collimano con l’interpretazione allegorica e con l’esegesi letterale delle Sacre Scritture. Sia mediante l’approccio cattolico, sia attraverso l’orientamento cristiano possono leggersi elementi concreti connessi con la fine dei tempi. Ciò nonostante,…
7 minuti Armageddon è termine che deriva dall’ebraico e localizza il Monte Meghiddo, sito della profezia biblica dove avverrà la battaglia finale tra Dio e l’anticristo. In realtà non esiste il Monte Meghiddo ed è più probabile che la Rivelazione faccia riferimento alle colline della valle di Meghiddo poste a circa un centinaio di chilometri a nord di Gerusalemme, un’area circoscritta, epica per le tante guerre che in questa collinosa campagna Israele “ha dovuto” combattere nella sua lunga storia. In virtù di questo antico retaggio, Armageddon simboleggia il luogo in cui si svolge la battaglia ultima tra le forze del…
Le Scritture sacre e il Vangelo non forniscono descrizioni dell’aspetto del Signore. La fisionomia del Messia resta pertanto sconosciuta. Pochi sono i riferimenti dai quali è possibile ottenere parvenza del volto e della fisicità del Figlio di Dio. Il profeta Isaia al verso 2 del capitolo 53 ha scritto: È cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per poterci piacere. La profezia di Isaia richiama la figura di un uomo comune, afflitto, cresciuto in condizioni umili, che non ostenta alcun fregio…






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Il cubo nella Torre di Jung
05:19 p.m – 19/06/2026
Sono uscita dal mondo grazie a un altro mondo; una rappresentazione si è cancellata grazie ad una rappresentazione più alta.
Vangelo di Maria Maddalena 17, 1-3
Gustave Moreau : “credo solo a ciò che non vedo e unicamente a ciò che sento“.
L’ amore è il segnale proveniente dalla Dimensione autentica, da un aspetto implicito della realtà che non può essere compreso pienamente. (V)
GIOVANNI 12, 42-43
Comunque, molti credettero in Gesù, anche fra i capi. Ma non lo dichiaravano davanti ai farisei per non essere espulsi dalla loro comunità. Per loro era più importante essere rispettati dagli uomini che essere apprezzati da Dio.
MARCO 13,32-33
Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno li sa, neppure gli angeli del cielo, neppure il Figlio, ma solo il Padre. Fate attenzione, vegliate, perché non sapete quando è il momento.
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