Nella storia della Creazione, il sistema demiurgico si è sovente affidato alla violenza per sopprimere i risvegliati diventati una minaccia per la stabilità del suo ordinamento dogmatico.
Nella visione valentiniana e nella scala dei livelli della violenza arcontale, la crocifissione del Signore rappresenta infatti l’ apice dell’ignoranza brutale; una matrice che si modula nel comfort e nel falso benessere sociale per impedire che altri possano destarsi dai cicli delle sofferenze che si rinnovano alla reincarnazione.
Il dio minore, frutto della distorsione dei testi sacri, in questo modo martirizza, uccide i ribelli e addormenta chi vuole mantenere prigioniero.
Questa istintuale strategia difensiva è attuata per natura e sul piano concreto, non è improvvisata, adattandosi al grado di intensità e al tipo di risveglio degli spirituali che scortano la scintilla divina fino alla destra del Padre.
wake up
Secondo la letteratura gnostica, il mondo materiale implementa e governa una struttura di controllo e, se l’ anima pneumatica è quiescente, il sistema talvolta eroga comodità, facilitazioni o inserimento sociale per tenerla assopita.
Al contrario, se il Pneuma nello gnostico si risveglia ed esibisce un vero e proprio “wake up”, mostrando una totale presa di coscienza sulla realtà circostante che mina con l’esempio l’ordine portante della matrix che circuisce la Terra, scatta automatica la violenza delle sentinelle sublunari.
Il tipo e il grado di risveglio gnostico sono dunque proporzionali alla reazione dell’ignoranza, intrinseca al mondo secondo questa tripartizione filologica:
1. RISVEGLIO POTENZIALE e reazione arcontale
L’ anima pneumatica che avverte latente la solitudine interiore, una malinconia sottile e il senso di non appartenenza, anche senza comprendere cos’è la Gnosi, comincia comunque a sentirsi straniera. Questo promettente risveglio obbliga le forze matriciali a concedere “coccole” illusorie, offrendo accesso sociale, agiatezze e gratificazioni che possono rallentare l’ ascesa ai Cieli superiori.
L’obiettivo finale è il plagio della mente del potenziale gnostico, in maniera tale che la sua scintilla divina rimanga inoffensiva e sepolta sotto libbre di carne corruttibile, allentata e ingrassata dai godimenti civili e sociali.
2. RISVEGLIO PARZIALE E REAZIONE ARCONTALE
L’initiandus non cade nella trappola del benessere e comincia a studiare; non s’accorge neppure che la scintilla che lo inabita gli suggerisce letture, temi e libri, ma inconsciamente la asseconda. Smaschera, di conseguenza, l’inganno alla radice della sua esistenza e attiva la propria liberazione, anche se il suo risveglio è ancora immaturo e limitato alla teoria.
È il livello di allarme della coscienza, in cui le sentinelle sono allertate e modificano dolosamente le condizioni ambientali del pneumatico, generando ansie, insicurezze e paure.
Subentrano problemi svariati, ostacoli economici e professionali, finanche l’isolamento sociale. La pressione psicologica che preannuncia l’ostracismo diventa feroce e distrae colui che sta per ricevere frammenti di Verità dall’Inconoscibile, per costringerlo a concentrare la sua attenzione sui problemi comuni e sulla sopravvivenza.
3. RISVEGLIO EVERSIVO E REAZIONE ARCONTALE
Nel risveglio eversivo, l’iniziato, dopo aver ricevuto il Battesimo, l’Unzione, l’Eucaristia e il Riscatto, accoglie la metà celeste nel quotidiano e celebra il sacramento supremo della Camera Nuziale unendosi alla sua sposa pleromatica, stabilendo con la Sizigia una realtà provvisoria tra due piani di esistenza, una finestra sul “fresco profumo di libertà” del Pleroma.


La Presenza, le parole dell’iniziato e la propaganda gnostica, poiché possono richiamare l’ attenzione di altre anime, sfidano la coercizione della morale ortodossa, mentre i fondamenti dell’etica ordinaria appaiono deformarsi agli occhi di chi è ormai disincantato.
Questa anomalia unisce indissolubilmente l’umano con il divino e la psiche pneumatica non può più essere ingannata, né spaventata, anche se la manovalanza arcontale mobilita autorità politiche, religiose e mediatiche per perseguitare, invadere, bloccare o uccidere il veicolo blindato dallo

Spirito. È il caso dei grandi maestri, dei filosofi, degli artisti, di esponenti delle forze di polizia, della magistratura, della chiesa tradizionale e di tutta l’umanità incorruttibile, che la storia ha visto sistematicamente opprimere;
ma è anche il caso del Gesù gnostico e verosimilmente della sua compagna Maria Maddalena, plausibilmente morti sulla croce per una questione di potere e di consenso.
LA VIOLENZA FIRMA LA FINE DEL MONDO ARCONTALE
La violenza tuttavia racconta e sigla il fallimento del mondo arcontale. Quando, per un disegno provvidenziale, un sistema sacrilego, acausale ed erroneo si trova costretto all’uso della violenza e all’oppressione demoniaca, fino a uccidere il contenitore di carne grezza di un pneumatico pienamente realizzato, firma la sua fine allo sguardo di Dio, il quale

Fonte: wikipedia
riscontra ormai inservibili la pazienza, la bontà e la misericordia. La morte fisica infatti, per coloro che hanno celebrato il quinto rito valentiniano, il sacramento supremo dello gnosticismo cristiano, concedendo allo Spirito in carne e ossa di evadere per sempre e in anticipo dalla galera dei guardiani del vuoto, non fa
altro che accelerare il ritorno dell’ Eone al Pleroma, alle realtà evolute dove nulla è corruttibile e tutto è autentico.
nota dell’ autore:
La ricostruzione sopra riportata non intende descrivere verità storiche o biografiche inedite sui soggetti menzionati, né esprimere giudizi sulla loro sfera personale. Si tratta di un puro esercizio letterario, interpretativo e filosofico volto ad applicare le categorie dell’ antica cosmologia gnostica ai miti dell’ umanità e della cronaca contemporanea.
Author: V











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