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Diario Spirituale

4 REAL, Senza Inganno e Con la Lode

PREMESSA

7 minuti

Nel febbraio del 1995 Richey Edwards, chitarrista e autore di molti testi dei Manic Street Preachers, scomparve, per poi essere dichiarato legalmente morto nel novembre del 2008.

La sigla “4 REAL” rievoca la vicenda del maggio del 1991 quando, a causa delle provocazioni subite, il chitarrista si scolpì con una lametta lo slang “4 REAL” sul braccio, scioccando il giornalista Steve Lamacq, che sbiancò e rimase paralizzato mentre Edwards si incideva l’avambraccio con la calma serafica di chi sta scrivendo con una biro.

Edwards, dopo che in ospedale gli fu ricucito l’ avambraccio con 17 punti di sutura, si scusò con il giornalista con un messaggio in segreteria telefonica: “Mi dispiace se ti ho spaventato o turbato in qualche modo, volevo solo dimostrarti il mio punto di vista“.

RICHEY EDWARDS
TESTO ORIGINALE di
William’s Last Words.
4 REAL (V), PARAFRASI PERSONALIZZATA DI
William’s Last Words.
Non è meraviglioso quando l’ alba porta la rugiada ? Veglierò su di te. Buonanotte amore mio, finché non ce ne andiamo stasera. Tienimi stretto tra le tue braccia. Augurami buona fortuna mentre mi saluti.Non è meraviglioso quando il giorno porta la notte e
ti intrufoli dentro di me ?
Buonanotte amore mio,
ti seguirò finché non ce ne andremo,
là dove tutto tornerà alla mente.
Siete i migliori amici che abbia mai avuto.
Buonanotte, dormi bene Buonanotte, Dio ti benedica Buonanotte, nos da Farò del mio meglio
Sei la migliore amica che abbia mai avuto.
Buonanotte, dormi bene, che il Padre ti Benedica.
Farò del mio meglio.
Non è meraviglioso quando l’ alba porta la rugiada ?
Veglierò su di te.
Non è meraviglioso quando l’ alba porta la rugiada ?
Veglierò su di te
Non è meraviglioso quando ti intrufoli dentro di me
e tutti i pensieri miei sono con te ?
Ti aspetterò.
Tutte le mie preoccupazioni sono per te.
I sogni se ne vanno e muoiono. Chiuderò gli occhi, penserò alla mia famiglia e verserò una piccola lacrima.
Chiudo secchi gli occhi,
volto le spalle e non ho una lacrima.
Buonanotte amore mio. Quando dormo,
i sogni diventano realtà.
Buonanotte, dormi bene Buonanotte, Dio ti benedica Buonanotte, nos da
Farò del mio meglio
Non è meraviglioso quando l’ alba porta la rugiada? Veglierò su di te.
Non è meraviglioso quando l’alba porta la rugiada? Veglierò su di te.
A Dio che ti è più vicino, chiedi se posso andare,
domandagli di lasciarmi andare.
Non vedo neanche il diavolo.
Lasciami andare, Gesù, ti amo, sì, ti amo.
Lasciami andare.
Amo persino il diavolo, ma sì, mi ha fatto del male.
Non trattenermi oltre.
Non trattenermi ancora,
sono davvero stanco.
Senza bestemmiare,
ho rotto i comandamenti per essere chi sono.
Senza bestemmiare,
ho rotto i comandamenti per essere chi sei.
Perché sono davvero stanco,
vorrei tanto andare a dormire e svegliarmi felice.
Sì, sono davvero stanco, vorrei tanto andare a dormire e svegliarmi felice.
Svegliarmi felice.
Vorrei tanto scomparire, camminare e spostarmi di lato,
avere il tuo punto di vista, dormire e svegliarmi felice.

Nelle settimane precedenti la sua scomparsa, Edwards consegnò i propri oggetti personali e un diario con i suoi testi inediti ai compagni della band.

Da una cartellina furono recuperati i testi di circa 30 possibili brani. La rockband gallese decise di musicare queste liriche in occasione del nono album “Journal for Plague Lovers“, che fu registrato alla fine del 2008.

Il compagno di band James Dean Bradfield, l’8 maggio 2009, raccontò al Guardian il momento in cui il gruppo rock decise di mettere in musica i testi di Edwards:

“Due o tre volte l’anno, li tiravo fuori e li guardavo, e ogni volta la reazione era sempre la stessa: immaginavo sempre di mettergli della musica, poi mi spaventavo un po’ e li rimettevo in un cassetto.

Ma questa volta li avevo guardati ed era la prima volta che non riuscivo a smettere di girare le pagine e mi venivano idee e cose del genere. Citando il film The Contender, si trattava di un’idea il cui momento era giunto. Ho detto: “A proposito, voglio davvero provare a scrivere il testo di Richey”

4 real (V)

William’s Last Words, il COMMENTO

Le parole del brano descrivono lo sfinimento psicologico e il senso di oppressione vissuto dal chitarrista.

Dal testo non affiorano rabbia, cinismo o violenza, che invece hanno incorniciato l’intemperanza artistica precedente e i brani dell’ album “The Holy Bible”, ma un’ astenia fisica e mentale cronicizzata.

La sparizione non è evocata come un atto di ribellione, ma come il desiderio spontaneo di un sonno ristoratore che possa finalmente addormentare la sofferenza per risvegliarsi felici.

Il proposito testuale “Farò del mio meglio“ rilascia vibrazioni rassicuranti, consegnando a chi resta la sensazione di un altrove indubitabile, ma indecifrabile.

la contrapposizione del diavolo con gesù

La dimensione delle parole di “William’s Last Words” è spirituale ed emerge in modo inequivocabile da: “Lasciami, vai Gesù… Amo persino il diavolo / Ma sì mi ha fatto del male”.

TracceJournal for Plague Lovers (2009)
Manic Street Preachers
testi di Richey Edwards
1.Peeled Apples
2.ackie Collins Existential Question Time
3.Me and Stephen Hawking
4.This Joke Sport Severed
5.Journal for Plague Lovers
6.She Bathed Herself in a Bath of Bleach
7.Facing Page: Top Left
8.Marlon J.D.
9.Doors Closing Slowly
10.All Is Vanity
11.Pretension/Repulsion
12.Virginia State Epileptic Colony
13.William’s Last Words
14.Alien Orders/Invisible Armies
15.Primitive Painters
16.Bag Lady

Queste espressioni riflettono la metamorfosi dei conflitti interiori, fondendo il bene con il male, la luce con l’oscurità, e portano a perdonare persino il diavolo, che fa il male ma rivela la strada per congedarsi.

Se sul corpo pesa la stanchezza, i versi di apertura che si ripetono lungo il testo:

“Non è bello quando l’alba porta la rugiada? / Veglierò su di te”,

orientano la partenza metafisica nel bagliore di una prospettiva extraterrena. Di conseguenza, il testo, che inizia con un tono cupo e straziante, si conclude senza lasciare tracce di autocommiserazione, ma ricolmo di dignità.

la parafrasi 4 real

Nei versi di 4 REAL l’ identità dell’ autore e quella della musa maddalenica sono legate a tal punto che, infrangendo l’illusione ottica di moralità precostituite, ridefiniscono l’esistenza di entrambi; in questo contesto, il sonno e il cammino raffigurano il portale che li ricongiunge.

È un testo drammatico e malinconico che echeggia lo spiritualismo delle liriche dei Manic Street Preachers, scritte da Richey Edwards prima di scomparire, ma la rielaborazione in versi ne addolcisce la durezza originaria della musica rock.

Prestando fede all’ angoscia interiore di William’s Last Words, 4 REAL è un addio dissimulato dall’ amarezza: un dialogo intimo che suggella il quinto sacramento gnostico 2025/26 e la compenetrazione androgina tra anima e spirito.

Con l’ultima strofa, il desiderio di “spostarsi di lato” richiama la geometria della quarta dimensione e bissa il celebre “I’d love to go to sleep and wake up happy” di Richey, immagine in cui la fuga nello schematismo supplisce al dolore e alla rassegnazione.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.

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