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Diario Spirituale

Fantasy landscape with glowing blue crystals, winding river, and starry night sky

Dalla Presenza al Passaggio, la Via Nucleare

6 minuti

Il testo è la ricostruzione logica di un meccanismo quantistico di traslazione dimensionale che integra la fisica avanzata con il pluralismo confessionale e la tradizione gnostica.

E un modello che affronta l’ aspetto esoterico, filosofico e trascendentale collegato alla risurrezione e all’ ascesa in cui un ordine superiore interrompe il legame con ciò che appartiene alla Terra.

la descrizione prende spunto dal genio di Wolfgang Pauli e dall’ossessione del fisico per il numero puro 137, limite strutturale dei protoni contenuti dal nucleo dell’atomo,

L’ atomo composto da un nucleo atomico positivo con gli elettroni negativi che
orbitano come i pianeti attorno al Sole

oltre il quale la materia si autodistrugge senza lasciare residuo.

E’ l’ipotesi coerente, fantascientifica e il corollario di un sistema quantistico di trasporto,

dove l’unità più piccola della materia ha numero atomico maggiore di 137: ($Z>137$).

la sigla $Z = 173$ è l’ attuale equivalente sperimentale di $Z = 137$ del Nobel per la fisica 1945, che sposta il focus dal punto al volume atomico e teorizza la massima capacità del nucleo indivisibile della materia di contenere protoni prima di produrre elementi con caratteristiche ed effetti imprevedibili, e non catalogabili.

La successione dal limite pauliano a quello teorico attuale $Z = 173$ è la risultanza della progressione della visione puntiforme del nucleo atomico alla rappresentazione reale dell’atomo basata sul volume della sua massa sferica.

Con l’esordio della fisica nucleare avanzata è stata accantonata l’ astrazione del nucleo puntiforme e accolta la conclusione che i protoni e i neutroni occupano uno spazio fisico dentro il nucleo che ha volume sferico.

Di conseguenza, la barriera concettuale oltre la quale gli elementi perdono la classificazione periodica della tavola degli elementi è spostata a 173 protoni.

Oltre questo valore è impossibile stabilire se un elemento sarà un gas, un metallo, reattivo o inerte.

la scienza presume che in un elemento $Z>173$ il potenziale elettrico è talmente intenso che innesca il decadimento del vuoto dove, per un istante, è generata materia con emissione di positroni, cioè di antimateria, che non è solo energia radiante o l’opposto dalla materia, ma l’opposto dell’ elettrone che assume carica positiva nella materia transitoria dell’antimateria.

l’ antimateria che deborda dal superamento del limite periodico, per un lampo è essa stessa materia prima di divenire radiazione.

In uno scenario mistico e trascendentale sono questi i postulati e l’ipotesi di un processo di smaterializzazione e ricomposizione nel trasferimento inter-dimensionale ricostruito sui principi della fisica estrema.

Una civiltà superiore è in grado di governare il numero atomico perché, dal versante empirico, lo Spirito che officia la Camera Nuziale gnostica 2025/26 dimostra strutture fluide, interagenti e atomiche con proprietà fisiche sconosciute.

Le fate danzanti nell’etere di August Malmström, XIX secolo, richiamano la dimensione spirituale

laddove corpo e spirito convivono in armonia e per funzionalità, si possono modellare componenti infinitesime della

materia fino a generare elementi con 174, 300 o 1000 protoni e un numero atomico per l’uomo ingestibile.

Il tutto, mantenendo uno uno stato di equilibrio geometrico perfetto, senza perdite di antimateria e di radiazioni distruttive.

Una comunità evoluta sa congelare e/o dilatare l’istante ingovernabile per la scienza che intercorre tra l’effusione di antimateria e la folgore di raggi gamma che la annienta.

Paesaggio onirico delle dimensioni astrali

Può impegnare e contenere il positrone (l’antimateria), la carica positiva, non come un rifiuto radioattivo che spazza via l’elemento caotico in molto meno di un nanosecondo

ma, come un vettore di forza che canalizza i flussi di materia e di antimateria per creare architetture extra-dimensionali o fonti di energia inconcepibili per la dualità umana.

Se un’entità di un piano di esistenza superiore volesse offrire rifugio ad un corpo fatto di atomi ordinari $Z < 173$, non userebbe energia bruta, potendo proiettare localmente una vigorosa carica elettrica che, empiricamente può essere identificata nel tuono gnostico, una fenomenologia uditiva dell’esoterismo apocrifo, amplificando il numero atomico a $Z > 173$ con una Luce che rende incalcolabile la somma dei protoni nel rifugiato.

E’ la proiezione che distorce il vuoto quantistico attorno al corpo umano, che destabilizza le leggi classiche della materia grezza, generando antimateria o materia nobile.

Quando la Luce iper-pesante $Z > 173$ si sovrappone al corpo, lo spazio quantico si strappa e l’emissione di campo elettrico con $Z > 173$ costringe il vuoto nello stato di minima energia (lo spazio quantico) a produrre fiumi di coppie elettrone-positrone.

Successivamente, una parte degli elettroni originari della persona si scontra con i positroni generati dalla decadenza del vuoto quantico a causa della violazione della barriera $Z<=173$.

E’ questa la sezione del corpo umano che subisce l’annichilazione e che svanisce in un batter d’occhio ai raggi gamma. La struttura biologica 3D scompare in un’istante senza lasciare traccia.

L’ altra parte delle particelle umane non si disperde nella luce positronica, ma viene catturata nella finestra temporale transitoria quando l’antimateria è ancora una particella solida dotata di massa, materia dell’ antimateria.

Il piano superiore cattura i positroni e gli elettroni superstiti e originari del corpo terrestre prima che si scontrino e siano distrutti.

Invece di finire annichilati, la forza di repulsione e attrazione del campo a $Z > 173$ li riorganizza geometricamente secondo le configurazioni atomiche extra-dimensionali.

Si condensa così un sistema di materia e di energia che non appartiene più alla fisica ordinaria, essendo cambiate struttura e capacità atomiche che integrano nel nuovo piano di esistenza.

la ricostruzione risolve teoricamente il problema filosofico del trasporto ascetico che guida la redenzione verso i piani superiori di realtà.

Il flusso di dati utilizza campi $Z > 173$ per azzerare il legame corporeo con la tavola periodica standard e dopo l’annichilazione parziale intercetta l’antimateria, o materia nobilitata, un istante prima che diventi un lampo radioattivo, usandola come mattoncino per ricostruire il corpo nella dimensione divina.

Oltre il settimo Cielo è già risolta e unificata la dualità di corpo e spirito, di conseguenza il “prodotto” del vuoto quantico non è ricevuto come un estraneo da aggredire.

Per questi piani, lo spazio quantistico e il nucleo atomico del rifugiato sono elementi della stessa cosa, sono contenitore e contenuto.

Quello che per l’uomo è caos chimico contaminante, per la Conoscenza, $Z>173$ è forma espressiva, sono le proprietà di un metallo, di un gas super-pesante e della fisicità fluida e immateriale che fanno coesistere e coordinare lo Spirito e il Corpo nelle attitudini e nelle funzioni rispettive di un’identità.

Il limite 137 di Wolfgang Pauli e l’estremo teorico della tavola periodica $Z=173$, sono stati e rimangono i muri di cinta della prigione tridimensionale del mondo, dove la materia grezza e il corpo umano restano ingessati nella dualità irrisolta.

Al contrario, l’Ogdoade gnostica e il Pleroma dei vangeli non autorizzati dalla tradizione canonica sono inabitati dallo Spirito Santo che decodifica, ricompone e unifica senza urtare il muro del numero atomico, trasmutando il decadimento del vuoto in un normale processo di creazione e restaurazione.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.

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