COMMENTO
Là dove un sole innaturale illumina l’orizzonte e sfuma i contorni, si intavola il dialogo tra un’anima psichica e un ilico pervasi dall’inquietudine per l’approssimarsi della fine.
E’ il contrasto tra due visioni dell’esistenza prima che l’illusione stringa entrambi nella morsa della Rivelazione. Dal passato e dal simbolismo della regola morale, una chiesa e un muro preannunciano i segni del disfacimento.
L’ ilico posa l’attenzione sul decadimento materiale, lo Psichico s’avvede della certezza divenuta inconsistente, del silenzio divino e della decomposizione dell’ordinario.
DIALOGO
Lo scenario:
il sole basso all’ orizzonte distende una luce innaturale e le cose alla vista non hanno contorni.
L’ Ilico con voce arrochita tocca nervosamente il muro di un palazzo :
“Guarda il muro di questo palazzo… si sta sbriciolando pare di sabbia mica di cemento ! A casa l’acqua che scende dal rubinetto ha il sapore di una medicina; non disseta, passa la voglia di berla.
Il mio corpo grava su sé stesso… la carne è lieve ma le ossa si piegano. È un’epidemia, un virus ? Nel ventre le viscere si fanno liquide, si disfano. Divento invisibile ? Dobbiamo fare provviste, dobbiamo fuggire lontano prima che tutto, con me scompaia”
Lo Psichico, raggelato, sbarra gli occhi e ribatte :
“Ma smettila, t’accorgi del fango che ti copre gli occhi e ti cuce la bocca. Non c’è luogo, né montagna dove scappare. Non vedi che il mondo s’è fermato ?
I sacerdoti nelle chiese mugugnano, i banchi alla domenica sono vuoti ! E’ il contrappasso della Divina Commedia, è l’inferno dantesco. Ora si fanno i conti con Chi pesa meriti e demeriti.
Ascolta il silenzio ! E’ una larga sala d’attesa vuota. Il Creatore sta volta ci ha abbandonati, adesso decide chi salvare e chi condannare. È la fine dei tempi, é il giorno del Signore. Meglio inginocchiarci e confessare le nostre colpe !”
L’ ilico afferra lo Psichico per il bavero e minaccioso urla:
“Ma quali colpe, io ho lavorato tutta una vita ! raccontale tu le colpe a Dio ! Non vedi che la terra ti brucia le scarpe di gomma ? Guarda le mie mani, sono bianche e smorte, la pelle diventa nebbia ! Io non voglio morire !
Che facciamo ! dove andiamo ! dove ci nascondiamo ! Serve un medico che sappia fermare questa infezione ! Se tutto finisce, non ci sarà più nessuno, non ci sarà più nulla !”
Lo Psichico, scuote la testa e con spietata lucidità dice di risposta:
“Tu tremi per la carne cadente perché non hai mai conosciuto altro al di là del tuo corpo. Io tremo per il vuoto che c’è intorno.
Sento il disordine nella mente. Le verità di una vita, il bene, il male e l’obbedienza, si sciolgono con la neve alla luce del sole.
Ormai Dio non mi ascolta più. Ho paura di rimanere prigioniero del buio per l’eternità. Eppure quel riflesso in Alto, nemmeno troppo lontano, che non posso toccare, che non è un luogo, sembra la via di fuga.
Author: V
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