SIONMAD.COM

Diario Spirituale

Golden and silver human-like figures entwined in glowing cosmic energy against a starry galaxy background

Una volta è un caso, due è una coincidenza, tre è lo Spirito Santo

4 minuti

Le sincronicità nel contesto junghiano del biennio 2025/26 mettono in evidenza che la quotidianità non è distaccata, ma connessa ad una realtà vitale più ampia che Gustave Jung e Wolfgang Pauli hanno sperimentato nell’ Unus Mundus, il piano di esistenza che collega la mente alla materia. E’ la matrice cosmica del Nobel Pauli che assorbe le leggi della fisica ordinaria di causa ed effetto. Il testo guarda al sacramento della Camera Nuziale attraverso la lente psicologica e quantistica che sfida il dogma e l’idea preconcetta di devozione, promuovendo la riconciliazione tra anima e spirito che culmina nella spontaneità religiosa senza aspettazione.

le sincronicità sul modello junghiano sperimentate nel biennio 2025/26 dimostrano che la quotidianità, le persone e gli oggetti non formano un unicum, ma appaiono contenuti da uno stato più ampio indiscutibilmente vitale.

Carl Gustav Jung e Wolfgang Ernst Pauli sono i pionieri di questa vita più ampia definendola scientificamente con il metodo empirico nel XX secolo.

Mente e corpo per lo psichiatra svizzero non sono due questioni separate. La realtà cosciente è attraversata da forze psichiche che interagiscono con la fisica ordinaria accorpando la materia e l’inconscio in un ambiente unitario.

le sincronicità risultano tali e costanti quando sono senza aspettazione. In questo modo é annullata la distanza tra l’esterno e l’ interno dei livelli di esistenza, e due o più mondi tornano uno.

Con entanglement quantistico, Wolfgang Pauli da fisico ha verificato che la materia elude le leggi classiche di causa ed effetto nel microcosmo subatomico e, sul modello junghiano, ha dimostrato la presenza di una realtà oggettiva, di una matrice cosmica ordinatrice che contiene i postulati della fisica ordinaria oltre le strutture profonde della mente umana.

A livello empirico queste speciali coincidenze provano che la realtà 2025/26 come le precedenti sono comprese da un ordine cosmico ordinatore e/o da un ideale mistico trascendente che le ricomprende.

L’ attenzione ai piani di esistenza sopra quello sublunare non si rivolge al vuoto del sistema solare “in quarantena”, ma all’archetipo junghiano, all’immagine psicologica e quantistica della metà celeste che non è soltanto espressione scientifica ma anche entità che agisce sul versante fisico e su quello metafisico per adempiere un ordine sacerdotale.

In uno stato di necessità patologica o di predisposizione questa entità si attiva e, da un orizzonte più esteso di conoscenza sovrasta e organizza i pensieri e le cose, convergendo nelle realtà derivate e più limitate.

La lettura psicologica e la matrice quantistica dell’intreccio tra spirito e corpo modificano la nozione di devozione rispetto all’interpretazione tradizionale.

nel quinto sacramento gnostico l’ anima non cerca l’angelo, né l’angelo cerca l’ anima. L’ idea acausale di Pauli e Jung interrompe la tensione androgina che si perfeziona nella coppia eonica e svanisce la ricerca della metà gemella.

Gli opposti maschio/femmina, corpo/spirito non si cercano e non tendono l’ uno verso l’ altro perché non sono mai due entità separate, non affrontano distanze stellari per incontrarsi.

Entrambi sono contenuti e mossi da una realtà di cui sono parte al di là del tempo e delle geometrie spaziali, attratti dalla dimensione che, nello gnosticismo valentiniano, corrisponde al Pleroma, alla pienezza divina che emana la vita e da cui scaturisce la materia pura.

L’ anima e l’ angelo sono due polarità: l’ alto e il basso, il conscio e l’inconscio, l’ esterno e l’ interno di una medesima realtà frazionata dalla caduta nella materia grezza distaccatasi da quella nobile.

La Camera Nuziale non crea un legame, ma permette il ricomponimento preesistente che restituisce l’autenticità.

Per accedere alla Camera Nuziale è necessaria la Gnosi, che non è un sapere intellettuale, bensì la presa di coscienza sentita e spontanea verso se stessi.

È l’ innesco psichico dell’ archetipo di jung, l’intreccio quantistico acausale di Pauli, la richiesta di soccorso e l’intenzione sincera senza maschere o inclinazioni egoiche.

Se l’ anima o l’ angelo nutrissero aspettative l’uno verso l’altro, la sacralità del quinto rito sarebbe condizionata dalle logiche del mondo materiale, dello scambio, del merito, del tempo e del do ut des : io faccio questo affinché tu mi dia quello.

Le dimensioni e i cieli superiori rivisti dalla fisica moderna e in chiave psicologica riflettono che la realtà divina opera per significato e spontaneità.

la volontà lascia il passo a ciò che si è e che può accadere, senza l’ aspettazione di quello che la natura originaria mostrerà.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.

Scopri di più da SIONMAD.COM

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere