Commento (V)
“L’ infedele e la Luce nascosta” riflette in 14 versi i temi dell’amore, del misticismo illuminato e della libertà.
Il testo richiama il vissuto autobiografico, sottolineando la fragilità dei legami e degli affetti a fronte della rivelazione che comunica una nuova consapevolezza e sprona la mente.
Nella dimensione raffigurata dai pensieri e dalla tensione amorosa, la fede e i legami tradizionali perdono di significato, laddove l’illuminazione restituisce l’ardore interiore.
L’ amata è una presenza eterea, la Luce che agita le spazialità dei sentimenti, quando lume e perfezione si intrecciano con l’emozione.
La Luce dell’amore è l’antitesi dell’ombra maledetta che tradisce l’autore relegandolo nella solitudine, del desiderio mondano spento dal tradimento sottile che illumina la nuova coscienza e il senso di appartenenza che l’unione ristabilita nobilita.
l’ infedele e la luce nascosta
Sonetto endecasillabo in rima incrociata e alternata
Sveglia, incostante la ragione incede.
Brucia ogni antico legame a costui sia.
Santa, qualsivoglia forma a lui dia,
la novella mente l'ignoto vede.
Nel cielo alto lassù al tesoro crede
e non fedele é già a chi lo tradia;
ché la Luce ricevuta il cor ardia,
e alla porta l’amata sua siede.
Là stanno tutti i figli dell’amore,
là sta la Luce e la carne perfetta,
né é sacra l’unione per errore.
S'annebbia ora la via maledetta
e ogni desiderio di prima muore,
perché lassù l’amata sua l’aspetta.
Author V (14/06/2026)






