Narrow dirt path through foggy dense forest with tall trees and ferns

L’ignaro e la luce del passato

2 minuti

Il testo in endecasillabi sciolti esplora i temi dell’ignoranza, della conoscenza e della spiritualità attraverso una narrazione evocativa.

L’ autobiografia si confronta con la propria oscurità, cercando di riconnettersi a una verità nascosta che lo lega a un’entità superiore descritta come madre, sorella e sposa.

Il contraddittorio tra la luce celata e l’ombra che inabitano il memoriale esalta la figura salvifica femminile, la sposa, al contempo madre e sorella, che sostiene la ricerca di redenzione. E’ il dramma che si intreccia con il rito sacro e la condizione umana di solitudine e ignoranza.

E’ evidenziato che la Verità è stata sempre viva e accessibile se vengono superate le frontiere imposte dalla paura della realtà, nonostante le limitazioni dettate dall’arroganza.

Per questo, nonostante i tentativi del sistema di nascondere le “cose amabili“, come la Verità, l’amore e il vero sé, la vita reale è sempre rimasta intatta per essere riscattata anche nell’ombra.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.