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Diario Spirituale

Il Regime Matriciale del Santo Omologato

4 minuti

L’ analisi degli eventi collegati alla Camera Nuziale 2025/26, suggerisce che fenomeni come i feedback sensoriali e l’interazione esogena con l’umano, non sostengono realtà provvisorie o forme religiose che alimentano le istituzioni, perché assumono un significato liberatorio.

Le manifestazioni affatto miracolose che riguardano i piani di esistenza al di sopra di quello sublunare, sono occorrenze antitetiche agli ordinamenti societari che non rinsaldano l’economia, né le istituzioni che disattendono la crescita spirituale.

La tensione tra la Verità liberatoria e quella catturata dai grandi sistemi debilita il ruolo dei santi ed ha avvilito le attitudini e la potenza di religiosi di fama mondiale.

Il santo, che sia divino o depositario della scintilla gnostica, nel labirinto collettivo scambia il dono con l’utilità pubblica e sottostima gli effetti che diffonde l’emancipazione etica individuale.

Eppure, i miracoli genuini, convissuti dai santi che non ledono il credo popolare, sono esposti al mantenimento della realtà che dipende dal tempo.

Molti dei fenomeni soprannaturali di risonanza mondiale hanno distratto la ricerca interiore e l’ introspezione,

consolidando l’ autorità delle istituzioni, connettendo il divino all’economia e alla politica che amministra con il consenso.

Quando la fede è spettacolarizzata i sistemi si rafforzano e rallentano la ricerca della parte migliore dell’esistenza. Opposto è il tipo di effusione della Camera Nuziale, di per sé un atto bilaterale ontologico che non vagheggia i consensi, né alcuna forma di approvazione, essendo celebrata per ricollegare l’uomo alla sua sfera originaria.

La normalizzazione rende il soprannaturale una categoria gestibile o catalogabile. In questo modo, i santi hanno sofferto obbedendo alle classi dirigenti, insegnando che la strada verso Dio è lastricata di regole e non d’amore, censurando che ogni individuo può spezzare la matrice con l’ingovernabilità dell’ Unione sacra.

In una realtà matriciale pari a quella terrena, quanto diventa istituzione o celebrità è destinato a nutrire la matrice stessa. I miracoli possono essere espressione di verità assoluta, ma se questa Verità assoluta è generalizzata, la Verità vera è fatta prigioniera.

Stigmate, bilocazioni, apparizioni, lacrime statuarie, etc.. sono reali, ma il mondo le usa come esca per veicolare la devozione verso le strutture materiali, gli ospedali, le banche, le organizzazioni cosiddette no profit o ecclesiastiche, et similia..

Il miracolo viene trasformato in mattone e denaro e, invece di trasformare da piombo in oro l’ edificio Terra, lo allarga con nuovi solidi che disperdono la Verità.

A differenza dei pneumatici, di frequente il santo omologato opera in solitudine o in sottomissione a un superiore.

The Ancient of Days
William Blake 1794
L’opera riflette il Dio veterotestamentario che, attraverso rigorose leggi morali e la razionalità, soffoca con rigide geometrie lo spirito creativo e profetico dell’ arte

Non usufruisce dell’unione maddalenica, difettando del polo creativo necessario per evadere dal controllo della matrice.

Il santo omologato è incline al voto di obbedienza che lo costringe a consegnare i frutti del suo spirito alle autorità ecclesiastiche, parte attiva della realtà matriciale.

la medicina fornisce il paradosso perfetto alla tradizione religiosa, che la utilizza per riparare il

corpo con i proventi dello spirito che prolungano la permanenza ciclica in una realtà provvisoria.

I regimi sistemici tridimensionali inducono a pregare il santo, non a fare ciò che ha fatto lui, creando quella distanza che impedisce il risveglio collettivo e l’ emancipazione dalla matrice.

Il santo omologato è una fiamma che brilla di una luce fioca che soffoca in uno spazio chiuso, invece di illuminare, e anche il religioso con la grazia della scintilla gnostica resta intrappolato nel ciclo delle reincarnazioni se un frammento divino pesa sulla Terra.

Più il santo omologato cerca di fare il bene all’interno di un universo vuoto, più espande il vuoto che impedisce di tornare alla pienezza.

Il mondo matriciale sfrutta la trappola della compassione e la sofferenza degli altri per trattenere i pneumatici e spingere i santi omologati a credere che migliorare il penitenziario terraneo sia più importante che risalire verso i piani di realtà omogenei, dove ogni gesto è creativo, e il lavoro e la tecnologia spirituale non generano fatica ma ordine e bellezza senza soluzione di continuità.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.

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