Secondo la tradizione orientale Maria Maddalena dopo la crocifissione di Gesù si trasferì a Efeso, territorio corrispondente all’odierna Smirne in Turchia, in compagnia dalla Vergine Maria e dall’apostolo Giovanni. La liturgia ortodossa considera Maria di Magdala l’ “Apostola degli Apostoli” in virtù del primato sulla rivelazione della Resurrezione.

La rivisitazione del mito della “compagna del Signore“, secondo cui Maddalena visse in Asia Minore con la Vergine Maria, ha diffuso la devozione verso Maria di Magdala in oriente. Questa corrente interpretativa, che ricostruisce la storia della Santa da Est, si basa su tradizioni culturali e archeologiche, come la presenza di un luogo di pellegrinaggio a Efeso noto come “Casa di Maria”.

La tradizione orientale sostiene che dopo la crocifissione Maria Maddalena si trasferì a Efeso con la Vergine Maria e Giovanni evangelista. La versione bizantina dei fatti aggiunge che Maria di Magdala morì a Efeso e fu lì sepolta, mentre le sue reliquie in seguito furono trasferite a Costantinopoli.

La leggenda che si è sviluppata sul modello esegetico orientale menziona il matrimonio tra Maria Maddalena e Giovanni evangelista, privo tuttavia di riferimenti storici, che induce a riflessioni sulla possibile distorsione nel corso dei secoli del testo canonico e della vita “secretata” di Maddalena.

Che Maria Maddalena abbia avuto residenza a Efeso dopo la risurrezione di Cristo ha radici profonde nella tradizione cristiana orientale e ortodossa, a differenza della trascrizione occidentale che identifica la donna soprattutto come peccatrice penitente geolocalizzandone la leggenda in Provenza.

La Casa di Maria, Smirne. (Turchia). Fonte wikipedia: CASA DI MARIA

Maria Maddalena rifugiatasi nella provincia della cultura ellenica nel primo secolo dopo Cristo è invece retaggio ideologico che fa riferimento al culto radicato nelle Chiese orientali piuttosto che nei testi canonici.

ESEGESIGIOVANNIMADDALENA
RuoloApostolo amato dal signore.Apostola degli apostoli.
Presenza alla croceAi piedi della croce ricevette l’incarico da Gesù di prendersi cura di Sua madre.Ai piedi della croce con Maria madre di Gesù.
Testimone della resurrezioneDopo l’annuncio di Maddalena è il primo a giungere alla tomba del Signore risorto, seguito da Pietro.E’ la prima testimone della Resurrezione.
Le identitàPescatore, apostolo molto considerato dal Signore, autore del vangelo omonimo, di tre epistole e del libro dell’apocalisse.Donna liberata da sette demoni, donna colta e benestante che sosteneva la comunità cristica e il Signore, peccatrice.

La presenza della Santa a Efeso si collega all’apostolo Giovanni al quale l’Uomo Guida del cristianesimo nascente affidò la madre (Giovanni 19:25-27) prima della morte in croce.

Poiché Maria di Magdala era tra le discepole più fidate nel consesso cristico, si ritiene che abbia continuato il ministero in Asia Minore insieme al gruppo apostolico.

Siti archeologici, pellegrinaggi, l’esistenza nei pressi di Efeso della “Casa di Maria”, Meryem Ana Evi, dove si pensa che la Vergine abbia vissuto con San Giovanni e Maddalena, rafforzano l’idea che l’intera comunità apostolica si sia stabilita in

Esterno della CASA DI MARIA

quella che nel primo secolo dopo Cristo era una ricca provincia dell’impero romano.

Il focus su Efeso è un elemento fondante della tradizione cristiana ortodossa trasmessa dalla liturgia, dalla devozione popolare e dall’associazione con figure centrali come la madre del Signore e Giovanni che esula da testi universalmente riconosciuti.

Se Giovanni Evangelista è descritto dalla tradizione cristiana come l’apostolo “che Gesù amava” ed al quale Cristo affidò la madre in punto di morte, Maria la Maddalena ricoprì un ruolo di rilievo, anche perché è l’unica figura femminile che, a differenza delle donne dell’epoca, viene nominata con il nome proprio nelle Scritture per gli usi patriarcali che, nell’antichità, riconoscevano la donna mediante un legame con la figura maschile (madre di, figlia di, moglie di…).

Si fa avanti quindi anche la supposizione che Maria di Magdala appartenesse ad una famiglia molto benestante, di cultura e/o di origine greca che davano libertà alla Santa di spostarsi in completa autonomia e indipendenza, caratteristiche difficili da immaginare per le donne ebree di venti secoli fa.

Nel 1998, Ramon K. Jusino ha proposto la tesi rivoluzionaria secondo cui il “discepolo amato” nel Vangelo di Giovanni altri non è che Maria Maddalena. L’argomentazione si basa principalmente sui testi gnostici di Nag Hammadi scoperti in Egitto nel 1945. Jusino afferma che il Vangelo di Giovanni è una “revisione” d’un testo originale che indicava Maria come apostolo amato dal Signore, sospetto però che non ha guadagnato il supporto degli studiosi i quali ritengono che i vangeli gnostici non sono affidabili.

Il colore scuro del volto in alcune icone bizantine, in particolare quella della Madonna, deriva da scelte stilistiche e teologiche che non rappresentano corpi fisici, ma evocazioni spirituali. Questa carnagione è associata alla dea Iside, simbolo della notte e della rinascita del giorno nella mitologia dell’antico Egitto. Con l’affermarsi del cristianesimo, il culto di Iside si assimilò a quello mariano.

La diffusione delle Madonne nere in occidente, intensificata durante le crociate grazie ai crociati e ordini religiosi come i carmelitani e i templari, è legata a significati simbolici e alle tradizioni orientali, tra cui la Dormizione della divina Madre ad Efeso. La tradizione orientale sostiene che la Madonna visse a lungo dopo la morte di Gesù e che la Dormizione, corrispondente all’Assunzione celebrata in Occidente il 15 agosto, ne abbia segnato il passaggio dalla dimensione terrena a quella ultraterrena. Durante il sonno a Efeso, dove si era trasferita con Giovanni e Maria Maddalena o con Maddalena sic et simpliciter, la Vergine Maria sarebbe stata trasportata nello Spazio celeste senza morire.

Nelle icone bizantine, il volto scuro della Madonna replica la rappresentazione nera dei Santi e di Cristo stesso che accantona

Interno della CASA DI MARIA

l’iconografia sacra con i corpi naturali a favore di evocazioni spirituali. Il sacro nero non riflette soltanto tristezza, dolore e orrore, ma una concezione della sacralità e dell’arte religiosa che rivela l’influsso culturale da Est a Ovest. Secondo la tradizione bizantina, Maria Maddalena morì a Efeso e fu sepolta lì, con le sue spoglie trasferite a Costantinopoli nel IX secolo.

Le sue reliquie, custodite e venerate nel tempo, hanno favorito la diffusione del culto nell’Impero bizantino. Durante l’Impero Latino di Costantinopoli, queste reliquie furono disperse, di cui alcune trasferite in Francia e in Italia. Questa tradizione, indipendentemente dal peso simbolico e teologico, ha origini antiche in occidente e si ricollega a influenze orientali.

La Chiesa bizantina celebra la festa di Santa Maria Maddalena il 22 luglio.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dalla aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

…Dio Adamo ed Eva Alieno angeli angeli e demoni Antico Egitto anticristo apocalisse Arcangelo Michele Armageddon Battaglia bene e male bibbia Camera Nuziale Chiesa Cieli Cielo Cosmo Demiurgo demoni demonio diavolo Dieci Vergini Diluvio Universale dio Dio illumina Dittatore Celeste Donna maddalenica evangelista Finanza Fine dei tempi fine del mondo Francia futuro Gesù Gesù Alieno Gesù e Maddalena Giudizio finale Giudizio Universale Gnosi gnosticismo Gnosticismo cristiano Graal Grande Tribolazione Grazia guerra Ierofania inferno internet Ira di Dio L'apostolo amato dal Signore Libri profetici Luce Maddalenica male maledizione maligno Maria Maddalena massmedia Meretrice milizie celesti mondo Mondo Diverso Nuova Creazione Nuovi Cieli e Nuova Terra Ogdoade Paradiso parusia peccato Pleroma politica preghiera Priorato di Sion Profeta Profezia prostituta Quattro Angeli Rapimento Regno di Dio Romolo e Remo Sacro Sapienza satana Satana legato seconda morte segreto sette Sofia Spirito Santo sposa Stelle Terra Tribolazione TV Universo V VANGELI APOCRIFI vangelo vita e morte Vita Eterna