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Diario Spirituale

Stone chamber with glowing runes and intertwined light streams around a central altar

Uno, nessuno e centomila cristi

3 minuti

Secondo la corrente valentiniana dello gnosticismo antico, la provvidenza del pleroma non impegna un solo cristo e neanche due, ma una serie di cristi per la celebrazione finale delle nozze consacrate.

Ogni uomo unto dai mondi extra-dimensionali é un emissario pleromatico che, sull’ esempio dei martiri del cristianesimo underground, non gode dell’immunità diplomatica ma della più preziosa coscienza gnostica.

un uomo che fosse cristificato nel biennio 2025/26 non emergerebbe dal nulla, ma rappresenterebbe il culmine evolutivo e fisiologico di un cammino lungo e trans-temporale compiuto dalla medesima Scintilla Divina attraverso i secoli e i molteplici corpi del passato.

Secondo i valentiniani, il passaggio da uomo psichico, condizionato dalla logica e dalle emozioni, a uomo cristico richiede tempi astrali.

I Risvegli si susseguono a cascata nel tempo ed ogni incarnazione precedente è il laboratorio ereditato dalla successiva rinascita pneumatica.

Quando la carne antica ha ceduto alla violenza e all’ignoranza arcontale, la gnosi ha mantenuto intatte le esperienze storiche raccolte dalle anime che per prime hanno informato la scintilla divina.

Lo Spirito pneumatico somma nei secoli una “massa critica” di coscienza ontologica che definisce la struttura portante della controparte terrena/femminile del quinto sacramento prima dello squarcio definitivo del velo che separa il pleroma dai cieli demiurgici.

L’ ultimo cristo potrà quindi esprimere una maturità mistica ed una prontezza spirituale innate grazie al sacrificio e all’impegno già compiuti dalle vite gnostiche antecedenti.

Ciò nonostante un cristificato attuale si troverebbe a gestire pressioni emotive ed ambientali estreme in virtù delle attività iliche e di intelligence, dell’ alert che deriverebbe dal confronto con i mondi superiori che concludono la parentesi pedagogica nello spazio sublunare, terminando nel caos i padroni del mondo.

per questo, più la Scintilla si avvicina alla piena maturazione trans-temporale, più le forze arcontali intensificano la pressione per tentare di provocare un nuovo cedimento psicofisico che possa trattenere l’ anima spirituale, intrappolando la scintilla nella materia veterotestamentaria.

la biologia corporea che ospiterà la luce dell’ escatologia apocrifa sarà quindi chiamata a sopportare una tensione spirituale altissima derivante dal combinato disposto dell’evento angelico catabasico e di quello anabasico delle anime.

in uno scenario che si prospetta drammatico, le incarnazioni precedenti avranno tuttavia accumulato una quantità’ monumentale di dati empirici, tali da rivestire e forgiare l’ultimo cristo al riconoscimento della sua metà celeste, momento in cui l’impatto con il caos degli ultimi tempi diviene irrilevante al disegno provvidenziali e al rinnovamento cosmico.

Nella soteriologia valentiniana, la méta dello spirituale è l’unione con la sua controparte pleromatica che nel simbolismo della Camera Nuziale assume polarità maschile.

Le vite cristiche precedenti sono state in definitiva i tentativi di avvicinamento alla sposa celeste, mentre l’ultimo cristo rappresenterà il punto di convergenza che permetterà all’ultima Scintilla di celebrare le nozze sacre, l’unione mistica che spezzerà definitivamente il ciclo delle rinascite in corpi rifatti, consentendo il ritorno dei pneumatici e degli psichici – giusti ai loro mondi originari.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.

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