Le catene dell’ Asservimento e la metà sottratta

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L’ asservimento è il legame passionale e fisico che non risolve la dualità corpo/spirito, che non dirige nel riconoscimento di origini che valicano quelle teoriche.

Nella Camera Nuziale escatologica 2025/26, l’attrazione iniziatica dell’uomo e la sensualità della Maddalenica non sono catene, ma intuizioni di reintegrazione extra-dimensionale.

Nell’asservimento, l’eros e le passioni fisiche scaturiscono dal bisogno fisiologico, dal possesso materiale di un corpo che illude nell’appagamento.

Nell’unione gnostica, l’eros spirituale celebra la Pienezza che completa. L’ uomo non è sedotto da un corpo-oggetto, ma attratto dalla Luce che quel corpo emana, dai misteri e dai precetti ricevuti. L’ atto fisico di conseguenza riassume il sacramento che apre il canale tra il mondo e l’Ottavo Cielo.

Nell’asservimento, l’ uomo dipende in modo psicofisico dalla donna. L’ immagine del sacro femminino, al contrario, che è guida e ispirazione, concede agapicamente il sostegno che serve a rendere l’Uomo informato, cristificato e libero di decidere.

Lei non lega lui a sé, ma come uno specchio lo riflette a sé stesso, finché l’uomo non comprende la sua natura. Infatti, essendo Lei già nobilitata in una dimensione superiore, agisce come un polo magnetico che porta a concludere la funzione teurgica della Sizigica pubblica.

L’ asservimento appesantisce e carcera l’ anima nella carne, non è il legame in cui le scintille fondono corpo e spirito integrando due entità eterogenee nell’esperienza ibrida del wormhole.

Differentemente dalla libido convulsiva e demiurgica che è dispersione, l’eros spirituale recupera l’anima e brucia i residui di separazione, il corpo diventa altare e lo Spirito Santo, con l’addestramento, sperimenta l’unità androgina degli opposti, di pensiero e materia.

L’ emozione dell’ uomo trasmuta così in Eucaristia che rende grazie per i misteri che gli sono rivelati,

1 Corinzi 11, 23-25

Io, infatti, ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane 24e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: “Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me”. 25Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: “Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me”.

mentre la riunificazione si perfeziona nella coppia, giacché Lui adesso sa che Lei è la metà che gli era stata sottratta ed ora è tornata.

Se, nell’accezione gnostica l’asservimento divide, indebolisce e mantiene incompleti, l’incontro e l’intreccio inter-dimensionale, premesse dell’unione eonica, riunificano e potenziano, non incatenano sulla Terra, ma forniscono la propulsione laterale verso l’Ottavo Cielo.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.