Risvegli

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E’ la condizione di coloro che ad un certo momento si rendono conto di ciò che realmente sta accadendo. Nello gnosticismo cristiano in ognuno è sempre presente una forza implementata sin dalla nascita che il risvegliato ha sviluppato nel corso del tempo a lui concesso.

Facendo appello a questa forza il genere umano può innescare in sé un processo di graduale risveglio, che lo sottrae ai dormienti preda del mezzo-dio sul trono del mondo materiale, delle intimidazioni e degli arconti.

LA DOMANDA DI MADDALENA SUL PECCATO INDOTTO

Chiede Maddalena al Signore:

Chi costringe gli uomini a peccare ?” (111:5 – Pistis Sophia).

Risposta del Salvatore: “

Quando nasce un bambino, debole è la sua forza, debole la sua anima, debole lo spirito d’opposizione: in una parola i tre sono deboli e nessuno di essi percepisce cosa alcuna, buona o cattiva che sia, a motivo del grave peso dell’incapacità di conoscere“. (111:6 – Pistis Sophia).

Il neonato è potenzialmente puro, ma cresce nel mondo degli arconti, acristico.

“si nutre con i cibi del mondo degli arconti» (111:6 – Pistis Sophia)

Il mondo sviluppa solo parzialmente la forza e l’anima, mentre sollecita la crescita dello spirito d’opposizione. In questo modo il bambino è gradatamente incapace di seguire o trovare la Luce

Pistis Sophia (111:9):

Assegnato all’anima, egli (lo Spirito d’opposizione) le è nemico e le fa compiere ogni male e ogni peccato (…) inoltre se di notte o di giorno lei (l’anima) vuole riposare egli la scuote con i sogni e le passioni del mondo e la spinge a bramare ogni cosa del mondo; in una parola, (lo spirito d’opposizione) l’incita verso tutte quelle cose che gli arconti gli hanno ordinato: è ostile all’anima e le fa compiere quanto a lei non piace

TUTTA COLPA DI QUESTO MONDO

Lo spirito d’opposizione è dunque il responsabile del peccato perché il genere umano tende ad agire sotto la sua influenza che subisce passivamente.

Gesù definisce che detto spirito è “calice dell’oblio” (131:5 – Pistis Sophia). Lo spirito d’opposizione ha quindi lo scopo di tenere le anime umane in uno stato di semi-incoscienza, senza percezione concreta delle circostanze e della realtà.

L’uomo vive così in uno spazio dove nulla di veramente nuovo può succedere, dove ogni tentativo di risveglio è soffocato sul nascere.

SOTTOSVILUPPATI

Non sorprende, allora, che la definizione di persona disti dall’accezione di essere umano, dall’uomo che si adopera inconsapevolmente in azioni orrende e deplorevoli che danneggiano sé stesso e gli altri.

Ma, se ciò accade non è perché l’uomo è “cattivo”, ma perché questo status non gli consente di rendersi conto di ciò che realmente sta facendo, dimentico di quella forza che ab origine Dio ha in Lui implementato, rimasta sottosviluppata per iniziativa degli arconti, controllori di questo mondo.

IL RISVEGLIO CHE CONDONA I PECCATI

Avvalendosi della “forza” si può innescare un processo di risveglio. Tutti possono risvegliarsi, anche se macchiati dei peggiori peccati.

E’ il perdono erga omnes del Cristianesimo che libera dalle mancanze verso sé, verso gli altri e soprattutto verso Dio, che stravolge la condizione vitale del peccatore.

E’ la presa di coscienza che ricongiunge ad una realtà che trascende la mondanità, in cui é tutto nuovo, tutto da scoprire e alla quale si appartiene da sempre, ma che è stata rimossa.

L’anima umana è quindi continuamente in tensione, “tirata” da un lato dalla “forza”, che la trasporta verso la Luce, e dall’altro lato dallo “spirito d’opposizione” che, con maggiore energia la trascina all’oblio e nel peccato fino a quando arriva la morte.

Lo spirito d’opposizione obnubila l’umanità dalle sue vere origini e delle sue reali potenzialità che trasportano nella condizione esistenziale che riconcilia e ricongiunge con chi e con tutto ciò il Creatore voleva per ciascuno.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.