Dio non dà ordini

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Quando Dio ha creato furono vivificati le creature e i mondi che nel corso dei secoli hanno avuto la libertà di scegliere bene o male.

Ebrei 11,3

Per fede, noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sicché dall’invisibile ha preso origine il mondo visibile.

E’ un bivio che il Creatore ha posto sul cammino di Adamo ed Eva fin dall’era primordiale e che l’umanità ha ricevuto in eredità.

Poiché la Prima Persona della Santa Trinità non é un dittatore né un tiranno, ha permesso che vi fosse altro a parte il bene. Altro dalle regole scritturali, altro da ciò che é ragionevole, alternative che non rappresentano produzioni divine ma quello che è diverso da Dio, in cui Dio é assente.

L’oscurità é conseguenza, sussiste perché esiste la luce, ma non è una “res divina“. Il male non è stato generato da Dio, ma è il contraccolpo della Creazione che dà corpo al libero arbitrio.

Se l’Eterno non avesse concesso che le cose avessero un risvolto, l’umanità stazionerebbe in una realtà codificata, l’uomo sarebbe la variabile dipendente di una macchina, di un regime dittatoriale che esegue gli ordini di un despota.

Al contrario, gli angeli non servono Dio per obbligo, ma per scelta. Dio ha voluto persone non androidi che fanno quello che è stato implementato nella loro memoria. Per questo Egli offre di decidere affinché tutti possano pensare se seguirLo o meno.

Il male non è una produzione divina, è una concessione di Dio, é un mezzo strumentale all’evoluzione umana che desidera avvicinarsi, prepararsi e adattarsi alla vita eterna.

Relativamente all’insondabilità della mente di Dio, il Padre Eterno permette la malvagità nel mondo perché non ce ne sia in quello successivo.

Romani 11, 33 – 34

O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio ! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! 34 Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore ? O chi mai è stato suo consigliere ?

L’ Eterno non dà ordini e con il libero arbitrio non accentra poteri su di Sè nel vincolo di una forma di governo o di un ordimento giuridico, ma nella Ragione Assoluta che sta a fondamento della Prima e della Seconda Creazione.

Il Regno di Dio che porterà insegnamento per tutta l’eternità non concederà la cittadinanza ad altro che non sia bene, ad altri che non vogliano imparare da Lui.

2 Timoteo 3,7

che stanno sempre lì ad imparare, senza riuscire mai a giungere alla conoscenza della verità.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.