Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

Il Cielo è il limite

2–3 minuti

La teologia moderna ha sviluppato due prospettive sulla Parusia.

La prima è che il secondo avvento non sarebbe un evento improvviso e terminativo per tutta l’umanità ma progressivo, che gradatamente rende noto il Messia al genere umano in modo che ognuno raggiunga la propria salvezza o la propria perdizione.

La Parusia sarebbe la condizione per cui i credenti riconoscendo Lui, celebrano il Ritorno del Risorto.

Dal punto di vista scritturale Gesù sconfigge Il male e la Terra è riconsegnata a Dio.

Ciononostante, è consentito supporre che la reazione dell’umanità, e gli eventi, sono conseguenti al tipo di relazione che il mondo ha ed ha avuto con Cristo e il Padre. In quest’ordine di idee la fiducia nel Messia fa la differenza.

Luca 18,8

“Ma quando il Figlio dell’uomo verrà, troverà la fede sulla terra?”

La visione catastrofica della fine dei tempi che incornicia il secondo avvento non sarebbe segnatamente intimidatoria. Il primo reset che ha spazzato via la popolazione mondiale, eseguito con il Diluvio Universale, non è stata pertanto l’azione di un Dio spietato e crudele.

Ebrei 11,7

Per fede, Noè, avvertito di cose che ancora non si vedevano, preso da sacro timore, costruì un’arca per la salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e ricevette in eredità la giustizia secondo la fede.

Non lo è stata nella misura in cui Dio non compie le nefandezze che l’umanità ha compiuto nel corso di millenni. Come da tradizione, anche dalla teologia progressista ne deriva l’arbitrarietà del pensiero di una fine dei tempi immeritata e che affogare l’umanità fu una condanna ingiustamente cruenta.

Matteo 24,37

Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo

In realtà si può immaginare che gli effetti della fine di un mondo siano conseguenza degli atti di quel mondo.

Matteo 24, 40 – 41

40 Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. 41 Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.

Nei passaggi del finale escatologico trascritto da Giovanni il fine rimane il Cielo; i Nuovi Cieli e la Nuova Terra fanno da paradigma, sono il limite del mondo, oltre il quale il genere umano senza il Messia non può andare. Nell’udienza generale del 4 settembre 1991, Papa Giovanni Paolo II disse:

«Il nuovo regno ha un carattere eminentemente spirituale… La natura spirituale e trascendente di questo regno è espressa anche nell’equivalente linguistico che troviamo nei testi evangelici: “Regno dei cieli”…Ma pur attuandosi e sviluppandosi in questo mondo, il Regno di Dio ha la sua finalità nei “cieli”. Trascendente nella sua origine, lo è anche nel suo fine, che si raggiunge nell’eternità… È il regno del Padre, entrato nel mondo con Cristo; è il regno messianico che per opera dello Spirito Santo si sviluppa nell’uomo e nel mondo per risalire nel seno del Padre, nella gloria dei cieli

In linea con le parole di Karol Wojtyła la Parusia contrassegna il Ritorno nel riconoscimento e la separazione nel disconoscimento se nemmeno in dieci risalgono al Padre.

Genesi 18,32

Abraamo disse: «Non si adiri il Signore, e io parlerò ancora questa volta soltanto. Forse, se ne troveranno dieci». E il SIGNORE: «Non la distruggerò per amore dei dieci».

Michele Arcangelo Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi, assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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