Che la spada di Damocle dell’Ira di Dio penda sul mondo o sia imminente non è contemplato da mente mondanizzata.
Nel migliore dei casi si tende con l’immaginazione a procrastinare i tempi biblici, nel peggiore ci si professa atei, nichilisti o fatalisti come per un innato e mal posto spirito di conservazione, nonostante la tradizione cristiana si sia distinta tra le confessioni nel corso della storia.
La sensazione é che l’attenzione al tema escatologico venga intenzionalmente svigorita nel tempo, che l’angoscia inaccettabile della fine dei tempi si risolva rifugiandosi nel qui e ora, offrendo ai padroni del mondo il modo per mantenere il comando con un potere che ricatta e ricompensa di vuote speranze.
E come se per “30 denari” venisse dato un lembo dove nascondere la testa, un lembo con il quale bendare gli occhi a fronte di ciò che ancestralmente è stato intuito: che Dio esiste, che Dio perdona tutto e quello che a Lui è confessato.
Hic et nunc, qui e ora, la Terra non é previdente, non lo è mai stata e non lo sarà finché il Creatore non deciderà di trasformarla. Per questo la visione escatologica dell’apocalisse che rinnova l’umanità è perlopiù rifiutata, o postdatata a “quando non ci sarò“.
Negli ultimi anni si è assistito all’aumento vertiginoso della violenza, al numero crescente delle guerre, ad anomalie dei comportamenti nelle famiglie, a farraginose forme di comunicazioni mediatiche e interpersonali che ammiccano allo scenario apocalittico giovanneo.
Fatti disgraziati ed esecrabili che gli evangelisti preconizzano affinché Dio riprenda possesso del mondo strappandolo alla dabbenaggine umana che è mezzo per satana di avere seguaci e strumento dell’Eterno per attuare il Disegno Divino.
Dio governa attraverso l’accettazione di regole etiche e morali prestabilite o emendabili soltanto da Lui, niente affatto opprimenti; il giogo del Signore é leggero, la ricompensa incalcolabile.
Matteo 11, 30
Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero”.
1 Giovanni 5, 3 – 4
In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. 4Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
Al contrario, le legislazioni secolari di popoli e nazioni imbrigliano il mondo con norme capestro a vantaggio di pochi e a danno di molti.
Ciononostante, persino chi non capisce d’essere servo d’uno spirito impuro crede a Dio, altrimenti non farebbe uso della bestemmia nello sfogo del dolore, non contravverrebbe scientemente a buona parte dei Comandamenti.
La confessione a tal punto è lo strumento per ricominciare e riscoprirsi in una relazione con Dio che esorcizza e libera dalla sventura che satana garantisce quando ci si affida solo a ciò di cui il mondo è editore.
Paradossalmente oggigiorno è più semplice affidarsi a Dio, crederCi e salvarsi con una vita migliore.
Anche omettendo i tempi biblici, al mondo è stata tolta la maschera, mentre la comportamentale demoniaca può essere risolta osservando, ascoltando, guardando intorno a sé, valutando le cose con il sostegno e il richiamo allo Spirito Santo.
Author: V



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