La Terra a satana, la Vita ai morti

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Il rischio che la Parola di Dio o l’esegesi siano state corrotte nel corso dei secoli sussiste. La corruzione delle Scritture e l’insabbiamento di parti cruciali della Verità evangelica possono costituire il secondo peccato originale, giustificando la cacciata definitiva dell’umanità dalle dimensioni vitali dell’universo.

Apocalisse 22, 18 – 19
A chiunque ascolta le parole della profezia di questo libro io dichiaro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19e se qualcuno toglierà qualcosa dalle parole di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.

Nel giardino dell’Eden la Conoscenza fu geolocalizzata, adorata e invidiata a tal punto da essere violata; sulla Terra la Verità sarebbe stata occultata, dissimulata.

Nel disegno escatologico di Dio, l’allentamento delle catene a satana per opera dello Spirito Santo ha accelerato l’abbrutimento del genere umano. La tribolazione è in corso, l’apostasia è in atto nel mondo, l’attacco a Dio e all’immagine di Suo Figlio é incessante, metodico.

Dalla Resurrezione l’umanità ha subito condizionamenti e inganni che appaiono replicare la condotta del rettile sacrilego con Adamo ed Eva. Il controllo mentale e materiale delle masse è ricatto apparentemente inscindibile, che mette a repentaglio il futuro eterno del mondo vivente.

La fine dei tempi sarà diversa da quella descritta dalla Bibbia ? La Bibbia anticipa la vittoria del Messia sulle forze del male, la tradizione lucana anticipa il dubbio sulla fede.

Luca 18,8

Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra ?”.

La logica neotestamentaria di Luca include un finale escatologico che non annette la Terra al Regno Millenario, sulla premessa che Il libero arbitrio giunge fino alla libertà di non scegliere il bene e punirsi alla terminazione dell’apocalisse. Scelte che possono raffigurare il nuovo peccato originale, la seconda, definitiva condanna.

La diffidenza tramandata dall’evangelista trasferisce la responsabilità del futuro dell’umanità alle anime che riposano accanto a Dio nell’attesa della resurrezione corporale.

La presenza nei mondi di “rappresentanti della Terra” sarebbe garantita dai martiri e dagli eroi dei valori del Padre, della morale cristiana e della giustizia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.