La Guerra è inevitabile

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Se leggiamo le Scritture, credere che Dio sia contrario alla guerra è un errore. In un mondo colmo di cattiveria la guerra talvolta è necessaria per evitare cose ancora peggiori.

La Tribolazione è un ciclo escatologico violento che l’umanità vive nel XXI secolo, furioso e zeppo di dolore come mai più sarà.

La guerra è la conseguenza della maledizione originaria, del peccato che contamina e collauda l’umanità alla Vita Eterna.

Durante la fine dei tempi ordinari lo scontro tra le forze del bene e del male è cruentissimo e decide della sorte di miliardi di persone.

Se non si è in battaglia, è utile pregare per l’esercito delegato da Dio alla rimozione del maligno dalla Terra, impegnando l’intelligenza che accoglie lo Spirito Santo a comprendere la Ragione del Padre Eterno che smuove e arma le milizie contro satana.

E’ stucchevole, ridicolo e odioso dire: “preghiamo per la pace nel mondo”, dove c’è il male la guerra è inevitabile. La Tribolazione é un correre dal dentista per togliere il dente che duole di più, una volta estratto il tormento finisce, le giornate ritornano terse.

In una stagione così dura, è di sicuro conforto che la Bibbia non ha mai deluso. Le Scritture hanno anticipato la storia, vaticinando la vita leggendaria del Messia e degli evangelisti.

Quando il tempo dell’angoscia terminerà, il volto di Dio cambierà l’esistenza di coloro i quali avranno eluso l’inganno della trinità sacrilega e l’imbroglio di satana, dell’anticristo e del falso profeta.

Se, contrariamente alle supposizioni lucane, Dio sarà accolto,

Luca 18.8

Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?

l’attrazione verso di Lui sarà tanto forte che la vita mortale rimarrà stretta nel Regno Millenario.

Esodo 33,20

Disse ancora: «Tu non puoi vedere la mia faccia, perché nessun uomo mi può vedere e vivere».

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.