La Tribolazione é Benedetta

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La tribolazione è il tempo in cui sciagure, tormenti, patimenti e afflizioni si intensificano sul genere umano. E’ il periodo temporale dell’escatologia cristiana di cui solo Dio conosce con esattezza inizio e fine.

Le Scritture però permettono di capire con sufficiente chiarezza che la tribolazione è una certezza, ne definiscono la cronografia rispetto alla Creazione e all’Apocalisse, le caratteristiche e ne sottolineano infine i fatti e gli eventi anticipatori.

Antico e Nuovo Testamento si completano, si integrano a vicenda, si dimostrano reciprocamente. Quello che nelle Scritture è stato previsto è accaduto. Il ritorno del Messia è stato vaticinato allo stesso modo, è l’ultima profezia e avverrà.

La tribolazione d’altro lato è una fattispecie biblica che il Creatore ha pianificato nella sua mente con la finalità di glorificare le sue creature affrancandole dal male, preparandole per l’eternità.

La tribolazione è l’occasione finale donata all’umanità per conoscere Dio prima che sia troppo tardi, quando tutti gli esseri umani saranno faccia a faccia con Lui.

Quanto vi è/sarà di terribile e di doloroso non è/sarà fine a sé stesso e può/potrà esprimere il servizio fatto in extremis all’Eterno da chi tuttora dubita negli affanni dell’incredulità.

La realtà non fornisce né fornirà alcun supporto per accogliere il significato migliore della tribolazione divina. L’anticristo ne insabbia o ne insabbierà tutte le potenzialità benevole e rigeneratrici, mentre l’inganno tribolatorio imprigiona/imprigionerà il mondo nell’obiettivo di purificarlo, di renderlo migliore, di insegnare a scegliere e di perfezionarlo con Nuovi Cieli e una Nuova Terra dopo il Giudizio Universale.

La commistione del bene e del male organizzata da Dio e di cui satana vuole approfittare consentirà di identificare con maggiore difficoltà angeli e demoni, richiede/richiederà impegno e il soccorso della Grazia e della preghiera sono/saranno necessarie.

La tribolazione infatti comprende/comprenderà guerra e devastazione, dove angeli e demoni si fronteggeranno, perché questo è il disegno scritturale lasciato in eredità da Dio grazie all’opera dei profeti e degli evangelisti.

Non basterà dire so di Dio perché ho letto il vangelo e la Bibbia, ma stabilire una relazione con Lui, chiederGli perdono, confessare tutte le offese arrecateGli consapevolmente o inconsapevolmente.

Primordiali rappresentazioni di Adamo ed Eva – Catacombe Santi
Marcellino e Pietro fine IV secolo Roma.

Ecco perché la Tribolazione è Benedetta. La tribolazione è l’evento cruciale della cristianità con il quale Dio risponde alle domande che l’umanità ricettiva s’é posta da millenni, liberandola dall’ambiguità della morte, dalla paura della morte.

Il Padre Eterno ha definito gli esseri umani Suoi amici. Uomini e donne sono amici di Dio, e il fatto che Dio li abbia definiti in questo modo è un onore sorprendente, che proietta in un’altra dimensione, che scambia il provvisorio con il definitivo, che stupisce chi è in ritardo ma in tempo per salvarsi. Per questo la Tribolazione è Benedetta.

Giovanni 15, 14-15

Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.