La conclusione per cui chi non è stato scelto da Dio respinge ostinatamente l’assistenza gratuita dello Spirito Santo si rifà ad una interpretazione testuale delle Scritture e all’idea che il libero arbitrio non è antagonista dell’Eterno.
Sfrattare da sé lo Spirito di Dio equivale a bestemmiare, sul tema le parole di Matteo sono piuttosto chiare:

Matteo 12,31
Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata
D’altro canto, se fosse l’individuo a scegliere Dio l’uomo avrebbe una posizione di predominanza sul Creatore, il che porrebbe un assurdo logico. Tuttavia, prescindendo dall’analisi filosofica dei testi sacri nel tentativo vano di incasellare la logica del Signore, Giovanni sull’elezione del Padre dice:
Giovanni 6,37-45
Tutto ciò che il Padre mi dà, verrà a me: colui che viene a me, io non lo caccerò fuori, perché sono disceso dal cielo non per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. E questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato, ma che lo risusciti nell’ultimo giorno. Questa infatti è la volontà del Padre mio: che chiunque vede il Figlio e crede in lui abbia la vita eterna; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno”. Allora i Giudei si misero a mormorare contro di lui perché aveva detto: “Io sono il pane disceso dal cielo”. E dicevano: “Costui non è forse Gesù, il figlio di Giuseppe? Di lui non conosciamo il padre e la madre? Come dunque può dire: “Sono disceso dal cielo”?”. Gesù rispose loro: “Non mormorate tra voi. Nessuno può venire a me, se non lo attira il Padre che mi ha mandato; e io lo risusciterò nell’ultimo giorno. Sta scritto nei profeti: E tutti saranno istruiti da Dio. Chiunque ha ascoltato il Padre e ha imparato da lui, viene a me.

E’ ragionevole comunque ricavare che l’assenza dello Spirito Santo e la chiusura verso di Lui denotino tutta una serie di conseguenze.
In tempi pseudo-tribolatori l’eventuale e generalizzata mancata accoglienza del Paràclito riduce il residuo di umanità da salvare, mentre nel quotidiano priva l’esistenza di tutti i doni che schiudono l’accesso alla Vita Eterna.
1 Corinzi 12,4
Vi sono diversi carismi, ma uno solo è lo Spirito
Lo Spirito Santo eroga una varietà infinita di doni (carismi) perché infinite sono le necessità dell’uomo, ma una soltanto é la persona dello Spirito Santo che dona e sostiene sulla base della Sua Sapienza, non di quella dell’uomo. Un individuo può non conoscere le sue occorrenze, lo Spirito Santo invece conosce sempre quello che serve perché Lui soltanto sa i pensieri di Dio.
1 Corinzi 12,11
Ma tutte queste cose le opera l’unico e medesimo Spirito, distribuendole a ciascuno come vuole
Nella parusia sarà lo Spirito Santo che farà luce sulle colpe del mondo, riversando la sua azione anche sui non credenti per mostrare le responsabilità che assegnano al Giudizio Finale.
Giovanni 16,8
E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio.
Quando sarà vivificata la terza persona della trinità, Egli spingerà verso il Signore dandone testimonianza, frenando e controllando l’azione dell’anticristo prima dell’ascesa vittoriosa di Gesù Cristo redivivo. Lo Spirito Santo riconosce le cose dell’uomo, ne ha investigato l’intimo in tutta la sua complessità perché solo Lui conosce la Ragione di Dio. Ciò nonostante, i credenti che hanno accolto lo Spirito del Signore possono conoscere i pensieri di Dio così come sono espressi nelle Scritture.
Lo Spirito Santo infatti guida nella comprensione dei Testamenti, grazie ad una capacità di cognizione che scaturisce da Dio non dall’uomo, erudito nel modo in cui ha accettato dentro di sé la terza persona della trinità.

Nessuna conoscenza umana é paragonabile alle conoscenze dello Spirito Santo. In ogni campo l’erudizione non è un dono empirico del mondo, ma é apprendimento fornito dallo Spirito Santo per conoscere ciò che Dio ha donato, financo nelle imprese più temerarie dell’umanità.
Corinzi 2,10-11-12-13
Ma a noi Dio le ha rivelate per mezzo dello Spirito; lo Spirito infatti conosce bene ogni cosa, anche le profondità di Dio. Chi infatti conosce i segreti dell’uomo se non lo spirito dell’uomo che è in lui ? Così anche i segreti di Dio nessuno li ha mai conosciuti se non lo Spirito di Dio. Ora, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali.
Per questo, Gesù prima di morire ha vaticinato e promesso le libere consolazioni del Paraclito al finire traumatico del mondo non spirituale:
Giovanni 14,26
Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Infatti, ex Lege, l’ingresso nel Regno di Dio è garantito a chi è stato rigenerato dall’azione dello Spirito Santo, a chi ha fatto confessione del peccato e un’abitudine della preghiera, in cui l’interesse dei Testi Sacri assicura d’essere sotto la protezione dello Spirito divino. Presente fin dall’origine della Creazione lo Spirito Santo non induce mai al peccato.
Genesi 1, 1-2
In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque
Le trasgressioni alle Regole dell’Eterno avvengono inevitabilmente perché la Terra è fatta di esseri caduti, accasati sul mondo sotto l’influenza del Signore e del maligno al contempo. Specialmente a seguito della pseudo-rivelazione dell’anticristo, in tempi da Giudizio Finale, oggigiorno maggiore è la distanza da tutto ciò che è mondano e maggiori risultano le protezioni endemiche dello Spirito Santo.
Ammettere subito a Dio tutte le mancanze e riconoscersi peccatori nativi consente di non essere affossati dalla colpa e di non disperdere il soffio dello Spirito Santo che strappa dalla seconda morte.
Giovanni 3,5-8
Rispose Gesù: “In verità, in verità io ti dico, se uno non nasce da acqua e Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quello che è nato dalla carne è carne, e quello che è nato dallo Spirito è spirito. Non meravigliarti se ti ho detto: dovete nascere dall’alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai da dove viene né dove va: così è chiunque è nato dallo Spirito”
La riluttanza a credere dissolve lo Spirito Santo e potenzia gli attacchi del maligno sul miscredente, mentre la fede in Dio e la preghiera colmano il “contenitore umano” di Grazia difensiva nella misura in cui si è consegnati alla Volontà del Creatore, qualunque essa sia in Terra.
Nella lotta giornaliera contro il male, lo status che spoglia dell’armatura della Fede ed espone all’Ira Soprannaturale nell’era dello Spirito Santo è la negazione del Paràclito e delle Sue esortazioni ad una vita soprattutto spirituale, l’unica a concedere di far parte di “chiunque crede in Lui“.
Giovanni 3,16
Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
Ergo, essere eletti o non eletti, ab origine scelti o meno, non è così importante perché è cognizione che appartiene al “Pensiero” inaccessibile di Dio. Il punto è capire chi siamo.
Il contenuto dell’articolo ha usufruito dei commentari biblici, dei vangeli canonici e apocrifi, ma rimane opinione e/o sintesi di un cristiano, non di un teologo
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