Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

Armageddon non è una battaglia fra uomini, ma la guerra a cui prendono parte gli invisibili eserciti di Dio, è lo scontro tra le forze immateriali e le schiere dei non credenti che hanno scelto l’anticristo.

Se la giustizia di quelli dall’ Alto distrugge il male, la misericordia di Dio dilaziona i tempi al pentimento e concede spazio interiore al ravvedimento

C.S. Lewis: “Se esaminate la storia, scoprirete che i cristiani che hanno fatto di più per il mondo presente, sono stati coloro i quali hanno pensato di più a quello successivo

con il percorso introspettivo della cultura gnostica che amplia l’accezione del termine religione con il pluralismo confessionale. L’ apocalisse giovannea implica Armageddon, il cui esatto significato sfugge ad un’interpretazione pacifica. Armageddon richiama alla mente che Dio ha prestabilito la fine dei tempi.

Armagheddon è il colpo di coda del demonio che indica il luogo della battaglia finale secondo l’evangelista Giovanni e non rappresenta necessariamente, o soltanto, una guerra tra nazioni con armi di distruzione di massa, bensì il raduno simbolico dei re della terra contro Cristo e la condizione trascendentale trascritta dai testi apocrifi piuttosto che la località in Israele.

In rassegna fonti accademiche e cinque importanti testi gnostici: l’Apocrifo di Giovanni, il Vangelo di Tommaso, il Vangelo di Filippo, il Vangelo di Maria Maddalena e il Pistis Sophia. Queste opere offrono prospettive alternative rispetto agli insegnamenti classici e alla fede cristiana ortodossa, rafforzando l’apprendimento etico e religioso che trasferisce valore alle personali esperienze spirituali

INTERPRETAZIONEAPOCALISSE DI GIOVANNIRIVELAZIONE GNOSTICA
VISIONE DEL MONDOLA CREAZIONE APPARTIENE A DIO ED E’ TENDENZIALMENTE BENEVOLAPRIGIONE, COPIA IMPERFETTA DEL PLEROMA. OPERA DEL DEMIURGO SACRILEGO
FINE ULTIMAREDENZIONE CON TRASFORMAZIONE DELLO UNIVERSO E STAGNO DI FUOCO ETERNO AI DANNATIDISSOLUZIONE CON RITORNO ALLA NATURA ORIGINARIA:
PLEROMA OPPURE PERDIZIONE
CORPO E MATERIARISURREZIONE DEI MORTI E IMMORTALITA’ DEI VIVI PER MEZZO DEL CORPO GLORIFICATOLIBERAZIONE DELLO SPIRITO DAI LIMITI DEL CORPO SOPRATTUTTO FISICO
METODO DI SALVEZZALA GRAZIA DELLA FEDE IN CRISTO INCARNATOACQUISIZIONE DELLA GNOSI SOSTENUTA DA PERCORSO SPIRITUALE E DA ERUDIZIONE ETEROGENEA
Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi e assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.