Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

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Per la scienza, la gran parte delle teorie sul Big Bang giungono alla conclusione che l’universo e la materia siano eterni. Nelle Scritture Dio è eterno, mentre la materia e l’universo non lo sono.

Quello che sto per scrivere è chiaramente uno sfogo e sarà una delle tante cose che potranno essere usate contro di me per dimostrarmi bisognoso di farmaci e cure..

So perfettamente che di me non frega nulla a nessuno, tranne che a Dio, però in certi casi è comunque necessario testimoniare, fosse soltanto per il pubblico ludibrio..

Immaginate di essere spiati 24 ore su 24, cosa che accade da oltre 2 anni..

Di essere molestati 24 ore su 24 con rumori e quant’altro nel proprio domicilio…di non riuscire a dormire neanche la notte di Natale per i famosi colpi di tosse promossi dal nostro caro e “amato” televisore……di essere abbandonato da tutti…di non essere creduto da alcuno…un vero schifo….

L’ abbandono vero è quello che allude all’impossibilità di poter condividere il proprio vissuto, di essere creduto, di essere spalleggiato o difeso da essere terrestre…….. in quanto soprattutto vigliacchi…

Immaginate di essere perseguitati da un vile complotto mediatico che diffonde le vostre fragilità, utilizzandole per infastidirvi ed indurvi alla reazione…Immaginate di essere seguiti da dei cretini vestiti di nero per indurvi pressione e spingervi alla reazione…

Immaginate di sedervi davanti alla Tv e sapere che invece di guardare una trasmissione avete l’opportunità di interagire con il conduttore..

Immaginate di ascoltare una canzone e giocoforza sentirvi vilmente tirati in ballo da un linguaggio subdolo che tende ad impadronirsi della vostra vita per svenderla al primo che passa…Cosa che accade in quasi tutte le situazioni.

Ho visto governanti e capi di Chiesa fare il celebre “cappelletto”…grattarsi il naso, la guancia e Dio solo sa cos’altro quando si tende ad alludere a me che manco vi conosco e manco ci tengo a conoscervi…

Una vera porcata di carattere globale partita dal locale probabilmente… E nessuno dice o fa niente perché ve la fate nelle mutande…perché avete il diavolo in corpo….

E’ un mondo che merita la fogna non certo il mio suicidio anche se ammetto che l’idea mi ha sfiorato……..E’ un mondo che merita l’apocalisse e l’Ira di Dio, perché solo una fogna può aggredire in questo modo un privato cittadino…

Non meritate il mio suicidio e che io sia inviso al Padre Eterno, perché Dio non apprezza chi si toglie la vita, non perché ci tengo a vivere in questa fogna…Probabilmente è la Volontà del Padre Celeste che vuole che sia così ed io la accetto…

Probabilmente è la fine del mondo…e voi ve la fate nelle mutande perché siete assuefatti a questa fogna…..Fidatevi meglio l’apocalisse morendo in Cristo…

Dio non ammette il suicidio, tuttavia in alcuni casi il Signore perdona anche il suicidio e penso che a me lo perdonerebbe… Di certo Lo deluderei, ma a me lo perdonerebbe… Il suicidio è un peccato serio, può portare alla dannazione, é come fosse un omicidio..

I cristiani generalmente non si suicidano…La decisione su quando morire spetta soltanto al Creatore non alla creatura.. Dubito che sia un cristiano chi si toglie la vita.

Un cristiano che si suicida, pur attraversando il fuoco dell’inferno si salva, ciò è quanto può ricavarsi dalle Scritture, ma la delusione inferta al Padre Celeste sarebbe grande ed io non gliela darò, questo è il mio scopo nella vita, non deluderLo, nonostante Lui sappia quanto odio ho per questo mondo.

Gesù è morto sulla croce altro che colpi di tosse, cappelletti et similia, che solo gli schifosi, a cui è prenotato un posto all’inferno, adoperano. La croce assorbe anche il peccato dei poveri disgraziati che si suicidano, che non ce l’hanno fatta a sopportare…

Romani 8, 38-39

Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.

Dio li perdona.. Io sono fiero di soffrire almeno un po’ o una minimissima parte di quello che ha sofferto Gesù per questo schifoso mondo..

1 Corinzi 3,15

Ma se l’opera di qualcuno finirà bruciata, quello sarà punito; tuttavia egli si salverà, però quasi passando attraverso il fuoco

A tutto questo tendo a dare una valenza che supera l’interesse privato ed abbraccia la profezia.

Forse sbaglio, offrendo in questo modo altro materiale alle “associazioni subliminali” sparse nel Paese e nel mondo.

Il tempo darà la risposta. Questo è quello che conta, che ad un certo momento, vivo o ammazzato saprò, ed in pace ne potrò raccogliere i frutti accanto al Padre Eterno; questa è la mia ambizione.

Luca 21, 26

mentre gli uomini moriranno per la paura e per l’attesa di ciò che dovrà accadere sulla terra. Le potenze dei cieli infatti saranno sconvolte. 

Luca testimonia che nei giorni in cui si avrà sentore della fine in tanti saranno dominati dalla paura, generata “dal non comprendere/rifiutare” quello che temono potrebbe accadere.

In realtà, i Giudizi del libro della rivelazione, rinviano ad apocalissi che anticipano la liberazione dell’umanità realizzata sul Progetto di Dio.

1 Tessalonicesi 4,13-18

Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. 14 Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti. 15 Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. 16 Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17 quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. 18Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

Riuscire ad anticipare i segnali premonitori della trasformazione dell’esistenza sarebbe la reazione ideale agli alert sugli “ultimi giorni standard“.

Perché di trasformazione si tratta non di fine. Tuttavia, la “competizione” tra bene e male spiega la necessità dei Giudizi così come sono cadenzati dal Creatore.

Le reazioni a fronte di una possibile fine del mondo sono pensabili svariate, sconosciute o imponderabili a causa dell’imponenza dell’evento, ma espresse da tutti.

Le Scritture invitano a superare la paura dell’apocalisse stabilendo una connessione spirituale con Dio. L’Eterno ha in mente solo ciò che é per il bene del mondo (Sant’Agostino), che predilige a tal punto da aver sacrificato il Suo Unico Figlio al fine di offrire la regola per liberare l’umanità dal male.

Giovanni 3,26

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.

Il male appare come il mezzo del finale escatologico che giustifica la finalità evolutiva.

Anche i non-credenti avvertono la fine dei giorni e molti tra i non-credenti non riescono ad escludere del tutto l’esistenza di Dio. Per gli scettici l’apocalisse è un problema serio perché sbilanciati verso il mondo.

La Tribolazione non è eterna, dura al massimo 7 anni ed è l’ultima occasione di pentimento. D’altro canto la Potenza di Inganno potrebbe restringere della metà il settennato della Tribolazione avanti al primo Giudizio.

Prima di mentire a sé stessi, pochi oggi sarebbero in grado di negare che la realtà sia drammaticamente cambiata, che l’anticristo possa essersi rivelato con tutta la sua insolenza verso quello che sarà il Regno e il Popolo del Signore.

Nei giorni che precedono la parusia e il Giudizio delle Nazioni, Dio darà maggior spazio alle manovalanze di satana perché lo Spirito Santo concederà più libertà all’anticristo. Condizione peraltro sintonica alle circostanze attuali.

Dio non è ancora tornato sulla Terra ma lo Spirito Santo fin dalla Creazione protegge dall’abisso il genere umano, perché il Padre Eterno non vorrebbe lasciare indietro alcuno.

Genesi 1,2

La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.

Dal Principio, l’assistenza e la protezione dello Spirito Santo sono verso tutti quelli che danno a Lui accoglienza, che dopo la Creazione e il Primo Avvento si concretizzano nelle relazioni che legano Dio a ciascuno.

Nel momento in cui sussiste una relazione affettiva con il Padre Eterno cade la paura della fine di “questo mondo”. Le emozioni positive sgretolano le paure ed aprono all’immaginario di una rinnovata esistenza priva d’ogni esternazione del maligno.

1 Giovanni 4,17

In questo l’amore ha raggiunto tra noi la sua perfezione: che abbiamo fiducia nel giorno del giudizio, perché come è lui, così siamo anche noi, in questo mondo

Una reazione del non-credente non è pensabile. Il non-credente in quanto tale è concentrato sulla propria corporeità, sul qui e ora. Il miscredente si pone verso il futuro con una disposizione nichilistica delle religioni. Ciò comporta l’inosservanza della morale cristiana e l’esposizione alla dannazione.

Nella Tribolazione, il venir meno delle remore dello Spirito Santo, rende gli atei tra gli individui più facilmente reclutabili dall’anticristo, i quali possono riconoscersi e allo stesso tempo condannarsi nella Potenza di Inganno ideata dal Creatore.

Il fatto che l’esistenza terrena non abbia in sé la capacità di appagare pienamente è di stimolo ad essere cercatori di Verità. Quando si è cercatori si è scoperti da Dio. Essere di Dio è incentivo impareggiabile che solo l’Elezione del Padre limita nella reazione peggiore.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi e assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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