Gli articoli di sionmad.com cominciano qui, dai giorni, da nozioni da riordinare e da correggere acquisite dalle Scritture e dall’arte sacra.
28 febbraio 2025
18:21 PUBBLICAZIONE :
LA PERSUASIONE OCCULTA DELLA POTENZA DI INGANNO
27 FEBBRAIO 2025
POTENZA D’INGANNO (seduzione, efficacia di errore), LA FUNZIONE
2 Tessalonicesi 2, 9 – 12 (C.E.I.)
La venuta dell’empio (ex me: anticristo) avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di miracoli e segni e prodigi menzogneri e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi. E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità.
La Potenza di Inganno è espressione di Dio che preannuncia l’inizio della fine dei tempi ma, per converso, è anche tra gli ultimi santi soccorsi erga omnes che giungono direttamente dal Cielo.
La Potenza di Inganno è una profezia biblica, assai probabilmente una rivelazione contemporanea, coeva alla dimensione globalistica e massmediatica dalla quale il mondo é cinto.
Che la Potenza di Inganno sia a regime deve preoccupare soltanto i non-credenti i quali, se non-credenti ostinati, non possono/potranno beneficiare di alcuna preoccupazione.
L’insorgere d’una tensione e del dubbio nello scettico sul finale escatologico è la funzione implicita alla Potenza di Inganno. Il bersaglio della Potenza di Inganno è infatti il miscredente, perché il Signore non si compiace della disgrazia e non vuole che alcuno perisca.
2 Pietro 3,9
Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi
E’ come se Dio volesse conferma di quelli che sono da condannare sulla base di chi avrà prestato fede all’inganno da Lui Stesso perpetrato e di chi avrà sostituito la morale cristiana e la relazione con il Padre Eterno con ciò che conviene nella vita terrena.
La Potenza di Inganno é un’esortazione a scorgere Dio anche nel caos degli ultimi tempi, e a non crogiolarsi in quanto avrà come destino le bassezze dell’Ades prima e la seconda morte agonica dopo.
La Potenza di Inganno porta con sé coloro che scelgono di deridere il Creatore, di rifiutare Dio e di bestemmiare lo Spirito Santo. Ecco perché è vitale coglierne i segni già ora o quando l’Eterno la diffonderà.
Di fatto, la realtà contemporanea è dotata della tecnologia per globalizzare la Potenza di Inganno. L’arsenale mediatico e informatico nella gestione dell’anticristo nel XXI secolo si presterebbe efficacemente agli scopi di Dio.
INGANNO E GIUDIZIO
La Potenza di Inganno è espediente di salvezza implicita o di perdizione esplicita, perdendosi coloro i quali avvertendo la possibilità del Giudizio, stoltamente, fino alla fine e quando il Signore sarà già sceso in Terra, sosterranno lo stratagemma del Padre Eterno nell’ambizione illusoria di riuscire a mantenere il controllo su di sé e il mondo circostante.
Romani 1,32
E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa.
POTENZA DI INGANNO ORA
E’ elevata la probabilità che la profezia sulla Potenza di Inganno stia compiendosi, perché è pressoché generalizzato e non limitato dai confini italiani il messaggio subdolo espresso dalla comunicazione subliminale.
Dio invece parlerà ad ognuno faccia a faccia.
1 Corinzi 13,12
Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia. Ora conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.
In molti sono ammaliati da questo modo profetico, ma è possibile che esso rappresenti il fulcro della Potenza di Inganno.
25 FEBBRAIO 2025
LA PENA DI MORTE NEL REGNO MILLENARIO (corollario)
In quanto Sue creature, Dio ha potere di Vita e di morte sugli esseri umani, e per questo considera la pena capitale.
Nel Regno millenario (parzialmente glorificato) la pena di morte può pensarsi generalmente ristabilita per la liberazione di satana, slegato per un breve periodo prima del Giudizio Universale.
Apocalisse 20, 1 – 3
E vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell’Abisso e una grande catena. Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, lo rinchiuse e pose il sigillo sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni, dopo i quali deve essere lasciato libero per un po’ di tempo.
In quella fase l’umanità si trova nuovamente esposta al male, ma è anche di fronte ad un giudice perfetto, per il quale omicidi e reati aberranti che giustificano la pena di morte diventano possibili.
D’altra parte il Giudizio delle Nazioni e il Giudizio Universale sono sublimazioni della pena capitale.
LA FINE DI SATANA PRIMA DELLA GLORIFICAZIONE UNIVERSALE
Apocalisse 20, 7 – 10
Quando i mille anni saranno compiuti, Satana verrà liberato dal suo carcere
e uscirà per sedurre le nazioni che stanno ai quattro angoli della terra, Gog e Magòg, e radunarle per la guerra: il loro numero è come la sabbia del mare. Salirono fino alla superficie della terra e assediarono l’accampamento dei santi e la città amata. Ma un fuoco scese dal cielo e li divorò. E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.
24 FEBBRAIO 2025
TALENTI E DONI SPIRITUALI
Entrambi sono un dono di Dio, che si sviluppano quando sono adoperati per il bene comune.
1 Corinzi 12,7
A ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per il bene comune
Dio e il prossimo sono i destinatari delle utilità che derivano da un talento o da un dono spirituale.
DIFFERENZA TRA DONO E TALENTO
La differenza tra dono e talento risiede nel come e nel quando essi sono stati ricevuti. Il talento è originato da Dio a prescindere dalla Fede, dall’ambiente (amicizie-famiglia) o dalla predisposizione genetica che veicola verso particolari abilità musicali, artistiche o matematiche .
I doni spirituali sono concessi ai credenti per mezzo dello Spirito Santo nel momento in cui ripongono la loro fiducia nel Figlio di Dio.
Romani 12, 3 & 6
Per la grazia che mi è stata data, io dico a ciascuno di voi: non valutatevi più di quanto conviene, ma valutatevi in modo saggio e giusto, ciascuno secondo la misura di fede che Dio gli ha dato
Abbiamo doni diversi secondo la grazia data a ciascuno di noi: chi ha il dono della profezia la eserciti secondo ciò che detta la fede
Differentemente dai talenti, i doni spirituali sono finalizzati all’edificazione della Chiesa, alla crescita dei cristiani e ad una efficacia crescente delle attività di evangelizzazione e promozione dei vangeli.
Il talento può essere un hobby, il dono che giunge dallo Spirito Santo integra di sacralità un’abilità che diviene servizio a Dio.
Riguardo ai doni spirituali, di cui anche i santi sono investiti, gli organi della Chiesa hanno il “dovere deontologico” di sostenere il servizio che il dono spirituale ha profuso nel credente e che contribuisce al lavoro di fortificazione ecclesiale.
CONCLUSIONI SU DONO E TALENTO
Il talento sopraggiunge per mezzo di allenamento, formazione o per genetica. Il dono dallo Spirito Santo. Tutti possono essere talentuosi, credenti e non-credenti. Il dono riguarda solo i credenti. I talenti possono ricoprire finalità personali, il dono è relativo a Dio e al prossimo.
I DONI SPIRITUALI SECONDO LE SCRITTURE
Sebbene la Bibbia non fornisca una declinazione esaustiva dei doni perché si adeguano ai tempi con il credente, le lettere di San Paolo ne danno un catalogo:
Romani 12, 3 – 8 (sintesi da G.Q.)
profezia, ministero, insegnamento, esortazione, dare, presiedere, fare opere di misericordia.
1 Corinzi 12, 8-11 (sintesi da G.Q.)
parola di sapienza (saper comunicare sapienza spirituale), parola di conoscenza (capacità di comunicare verità pratiche), fede (fiducia insolita in Dio), potenza di operare miracoli, profezia, discernimento degli spiriti, lingue (capacità di parlare una lingua che non è mai studiata), e interpretazione delle lingue.
Efesini 4, 10-12 (sintesi da G.Q.)
Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo
postoli, profeti, evangelisti, pastori e dottori.
SANTI DELLA TRIBOLAZIONE, SANTI E PENA DI MORTE
Santo (lat. sanctus da sancire) è attributo dato a esseri, oggetti o manifestazioni che sono in diverso modo correlati a Dio. La santità definisce invece la condizione o la qualità di chi o di ciò che è santo perché puro nel significato di “purezza religiosa/sacralità”.
L’etimologia ebraica restituisce la qualifica di separato, esclusivo o santificato a Dio, ovvero la condizione di chi o di ciò che è riservato al servizio di Dio.
Anche nelle Scritture Greche Cristiane i termini “santo” e “santità” suggeriscono l’idea di separazione per servire Dio.
La santità sottolinea le qualità di Dio nella purezza o nella perfezione della condotta personale di un individuo.
LA PENA DI MORTE
Santità è anche attribuzione della vita umana perché l’umanità è stata creata simile a Dio. La santità della vita umana giustifica in Genesi che la violazione della vita di un essere umano venga punita con la morte.
Genesi 9,6
Chi sparge il sangue dell’uomo, dall’uomo il suo sangue sarà sparso, perché a immagine di Dio è stato fatto l’uomo.
Dio ha istituito nella Parola la pena capitale e la concede ai governi nei casi più abominevoli in sfregio alle Sue creature umane. Tuttavia Egli pur istituzionalizzandola non sempre la esegue quando ne insorge la fattispecie.
Romani 13, 1-5 (Sottomissione all’autorità civile espressione della legge di Dio – Non c’è autorità se non giunge da Dio)
Ciascuno sia sottomesso alle autorità costituite. Infatti non c’è autorità se non da Dio: quelle che esistono sono stabilite da Dio. Quindi chi si oppone all’autorità, si oppone all’ordine stabilito da Dio. E quelli che si oppongono attireranno su di sé la condanna. I governanti infatti non sono da temere quando si fa il bene, ma quando si fa il male. Vuoi non aver paura dell’autorità ? Fa’ il bene e ne avrai lode, poiché essa è al servizio di Dio per il tuo bene. Ma se fai il male, allora devi temere, perché non invano essa porta la spada; è infatti al servizio di Dio per la giusta condanna di chi fa il male. Perciò è necessario stare sottomessi, non solo per timore della punizione, ma anche per ragioni di coscienza.
Dio graziò Adamo ed Eva dalla morte cacciandoli e fornendo il primo esempio di misericordia. Escludere la pena capitale sottintende avere un metro ed una capacità di giudizio superiori a quelli dell’Eterno, sottintende essere più buoni di Dio.
Dio sa quando la vita deve essere tolta e martoriata nel supplizio infernale, e sa quando applicare il perdono. Pertanto è antiscritturale dire che Dio si oppone alla pena di morte.
Ciononostante è legittimo dedurre che soltanto Dio sappia gestire senza errore la pena capitale. Soltanto l’Eterno sa mantenere in perfetto equilibrio l’ira e la misericordia che di Lui sono infinite.
In buona sostanza non c’è nulla di cui essere soddisfatti quando viene applicata una pena capitale o quando il giudizio cadrà sugli impenitenti, ma neanche si può togliere a Dio il suo infinito potere sulla Vita e la morte.
SANTI DELLA TRIBOLAZIONE
I Santi della tribolazione sono i santi e i martiri che vivono/vivranno durante la tribolazione. La tribolazione è/sarà una fase escatologica angosciosa per gli impenitenti, l’Ira di Dio si concentrerà su di loro, tuttavia la sofferenza colpirà anche molti credenti.
La persecuzione dell’anticristo si inasprisce/inasprirà verso tutti quelli che ripongono/riporranno fiducia nel Figlio di Dio. E’ implicito però che qualsiasi prezzo pagato dai santi della tribolazione sarà largamente ricompensato con e oltre la Vita Eterna.
Daniele 7,22
finché venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell’Altissimo e giunse il tempo in cui i santi dovevano possedere il regno.
Apocalisse 14,13
E udii una voce dal cielo che diceva: “Scrivi: d’ora in poi, beati i morti che muoiono nel Signore. Sì – dice lo Spirito -, essi riposeranno dalle loro fatiche, perché le loro opere li seguono
I santi della tribolazione serviranno il Signore nel caos e nella perdizione del mondo sotto ricatto dell’anticristo. Tanti di questi santi moriranno per la loro fede, ma in essa risorgeranno a Nuova Vita dopo un breve sonno.
Apocalisse 12,11
Ma essi lo hanno vinto grazie al sangue dell’Agnello e alla parola della loro testimonianza, e non hanno amato la loro vita fino a morire.
22 FEBBRAIO 2025
ARTICOLO IN FASE DI SCRITTURA
TITOLO PROVVISIORIO => Cade il mondo, Cade la Chiesa…Tutti giù per terra
13:09 PUBBLICAZIONE: Cade il mondo, Cade la Chiesa…Tutti giù per terra
20 FEBBRAIO 2025
L’ANTICRISTO NELL’ULTIMA ORA
Anticristo significa contro Cristo. Nelle Scritture è un segnale importante della fine dei tempi mondani, del mondo come fino a oggi è stato conosciuto.
1 Giovanni 2,18
Figlioli, è giunta l’ultima ora. Come avete sentito dire che l’anticristo deve venire, di fatto molti anticristi sono già venuti. Da questo conosciamo che è l’ultima ora.
L’anticristo è in coloro che non credono che Dio sia stato un uomo poi risorto. E’ nel rifiuto della cristologia cristiana. L’anticristo é nell’ideale maligno di colui che lo incarna negli ultimi tempi, è in chi strenuamente si barrica nel mondo e nell’angoscia della morte fisica.
L’anticristo è la personificazione subdola dell’inganno e dello stravolgimento della Verità, è l’esecutore principale di satana che nel ciclo temporale della tribolazione biblica devia la parte dell’umanità inconsapevole e distratta con l’intento di distruggere Gesù redivivo, i Suoi sostenitori e Israele nel secondo avvento.
L’anticristo stringerà un patto con Israele/mondo della durata di 7 anni che infrangerà dopo tre anni e mezzo inizializzando la Grande Tribolazione, il periodo più duro della tribolazione, mostrandosi per quello che realmente è in tutta la sua apparenza malevola.
1 Giovanni 4,3
ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo
Lo spirito dell’anticristo è inabitato dai non-credenti ed è l’anelito malsano che permette di controllare coloro che, ignari dell’imminenza del Giudizio, sono stati venduti a satana con l’intento di divulgare un’ immagine falsa del Messia neotestamentario.
Chi accoglie lo spirito dell’anticristo accoglie i valori e le abitudini del mondo e per questo il mondo lo ascolta. Chi ospita lo spirito di Dio è meno trendy e udito dal Signore.
1 Giovanni 4,2
In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio
L’ANTICRISTO NELLA FORZA DI SEDUZIONE
2 Giovanni 1,7
Sono apparsi infatti nel mondo molti seduttori, che non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo !
L’anticristo mantiene nell’ignoranza, oscurando quanto sa di Gesù affinché ne vengano distorti l’immagine ed il pensiero.
Per quante ipotesi nel passato siano state fatte sulla persona dell’anticristo, le Scritture sono piuttosto esaustive nel tratteggiarne le sembianze fornendo al contempo la possibilità di distinguere tra spiriti dell’anticristo e spiriti di Dio.
Due schieramenti, due destini prestabiliti dal Creatore, che nell’escatologia cristiana variano nel numero e nella misura in cui è data accoglienza allo Spirito Santo.
L’ANTICRISTO SECONDO LA BIBBIA
A prescindere dalle ipotesi fatte nella storia sull’identità dell’anticristo, il libro dell’apocalisse chiarifica dal verso 5 al verso 8 del capitolo 13 quanto segue:
Alla bestia fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi. Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu concesso di fare guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione. La adoreranno tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto nel libro della vita dell’Agnello, immolato fin dalla fondazione del mondo.
L’anticristo pertanto inasprisce fortemente il male sulla Terra, e santi e cristiani come i martiri della tribolazione spendono la vita terrena per il Signore in procinto di sistemare le cose.
Il libro dell’apocalisse ne restituisce inoltre una raffigurazione simbolica nella bestia composta da 27 elementi : 10 corna, 7 teste e 10 diademi.
Apocalisse 13,1-2
E vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, sulle corna dieci diademi e su ciascuna testa un titolo blasfemo. La bestia che io vidi era simile a una pantera, con le zampe come quelle di un orso e la bocca come quella di un leone. Il drago le diede la sua forza, il suo trono e il suo grande potere
La comparsa dell’anticristo decreta l’inizio della Grande Tribolazione, il secondo avvento del Messia la conclude.
L’IPOTESI COEVA DELLA GRANDE TRIBOLAZIONE
Se la Grande Tribolazione fosse contemporanea e l’anticristo identificato, l’umanità avrebbe di fronte a sé un periodo accorciato di afflizioni tale da non superare i 42 mesi prima del ritorno del Signore.
Matteo 24,22
E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuno si salverebbe; ma, grazie agli eletti, quei giorni saranno abbreviati.
Il verso potrebbe intendere che il numero delle rigenerazioni per opera dello Spirito Santo contribuisce alla durata della Grande Tribolazione. Dio la infliggerebbe per un tempo ed in proporzione al numero dei dannati.
L’espressione “Grande Tribolazione” è stata adoperata da Gesù stesso e Matteo l’ha trascritta nel suo Vangelo:
Matteo 24,21
Poiché vi sarà allora una tribolazione grande, quale non vi è mai stata dall’inizio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà.
19 FEBBRAIO 2025
DAL POPOLO AL REGNO DI DIO
Dio chiamò Abramo affinché dalla Turchia si dirigesse fino a Canaan, un territorio che grossomodo comprende Palestina, Libano, Siria, Giordania e Israele.
Genesi 12, 1 – 2
Vattene dalla tua terra, dalla tua parentela e dalla casa di tuo padre,
verso la terra che io ti indicherò. Farò di te una grande nazione
e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e possa tu essere una benedizione.
Abramo a 75 anni partì da Ur, e Israele nel 1948 divenne nazione. Abramo morì a 205 anni, (Longevità dell’esistenza veterotestamentaria), dopo aver posto le premesse geopolitiche dello Stato di Israele ed aver realizzato quanto comandato da Dio.
Israele è il primo consesso sociale ad essere definito popolo di Dio.
Isaia 51,16
Io ho posto le mie parole sulla tua bocca, ti ho nascosto sotto l’ombra della mia mano, quando ho dispiegato i cieli e fondato la terra, e ho detto a Sion: “Tu sei mio popolo”.
NON SOLO GLI EBREI SONO POPOLO DI DIO
Il fatto che Gesù fosse ebreo non è a conferma del Disegno Territoriale abramitico e non soltanto gli ebrei sono il popolo di Dio.
Il popolo di Israele però ha un ruolo di primo piano nel compimento della Volontà dell’Eterno.
Ebrei 7,14
È noto infatti che il Signore nostro è germogliato dalla tribù di Giuda, e di essa Mosè non disse nulla riguardo al sacerdozio
Dio ha scelto Israele per le sue “Sante, Perfette, Inaccessibili, Ragioni“, così come é stato per Abramo e per Gesù che fu giudeo e ispirazione del Nuovo Testamento.
Romani 1,16
Io infatti non mi vergogno del Vangelo, perché è potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede, del Giudeo, prima, come del Greco
Quanto Dio ha pianificato anche per mezzo di Israele non è esclusivo del territorio ebraico, ma riguarda anche il “Greco“, ovvero le regioni al di fuori della Terra Promessa ad Abramo.
Il rapporto che nasce tra Dio e il Suo popolo trascende la chiamata del singolo quando un territorio è rigenerato dal medesimo Dio.
1 Cronache 29,17
So, mio Dio, che tu provi i cuori e ti compiaci della rettitudine. Io, con cuore retto, ho offerto spontaneamente tutte queste cose. Ora io vedo con gioia che anche il tuo popolo qui presente ti porta offerte spontanee.
La relazione con il Signore non è legata ad un luogo, grande o piccolo che sia, non ad una chiesa, né ad uno Stato, ma ad una scelta che implica l’essere stati scelti da Lui.
2 Corinzi 6,16
Quale accordo fra tempio di Dio e idoli ? Noi siamo infatti il tempio del Dio vivente, come Dio stesso ha detto: Abiterò in mezzo a loro e con loro camminerò e sarò il loro Dio, ed essi saranno il mio popolo.
Colui/colei che appartiene al popolo del Signore è tempio di Dio con la struttura fisica che possiede, di cui la proprietà rimane divina. Il corpo umano é creatura di Dio, soggetto a limiti e regole fino alla glorificazione sua e del popolo ultraterreno del quale fa parte.
Glorificare => Vita Eterna
Il REGNO DI DIO: SCELTI, ELETTI O RIGENERATI ?
Dal punto di vista letterale “Eletto” comporta essere di Dio dal principio e assimilerebbe agli angeli, il che in quanto esseri caduti è una contraddizione.
Dunque, il Regno di Dio sarà di chi è risorto o rinasce in Lui. Si è eletti perché rigenerati, essendo altro da prima. Dio conosce da sempre coloro che faranno la scelta giusta sulla base dell’interpretazione elettiva delle Scritture, ma non in funzione geografica.
2 Corinzi 5,17
Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
17 FEBBRAIO 2025
IL TIMORE DI DIO
I non credenti assimilano il timore di Dio ad una non meglio identificabile paura dell’inferno, altri alla paura del nulla.
Luca 12,5
Vi mostrerò invece di chi dovete aver paura: temete colui che, dopo aver ucciso, ha il potere di gettare nella Geènna. Sì, ve lo dico, temete costui.
Ebrei 10,31
È terribile cadere nelle mani del Dio vivente !
Nei riferimenti è scorta dall’esegesi la paura miscredente che si concentra sull’inferno pur non conoscendone la struttura e la ragione biblica.
IL TIMORE DI DIO PER I CREDENTI
L’accezione cristiana del timore di Dio è tracciata in
Ebrei 12, 28 – 29
Perciò noi, che possediamo un regno incrollabile, conserviamo questa grazia, mediante la quale rendiamo culto in maniera gradita a Dio con riverenza e timore; perché il nostro Dio è un fuoco divorante
Questi versi giustificano il buon senso di chi si è consegnato a Dio, di chi lo ha fatto con stupore, sorpresa, meraviglia, fiducia, aspettazione, riverenza e ragionevole subordinazione.
Proverbi 1,7
Il timore del SIGNORE è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la saggezza e l’istruzione.
Il timore del Padre Eterno comprende l’amore per la conoscenza, e fin quando l’assenza di erudizione non consente di conoscere Dio non emerge la saggezza che dona il timore di Dio.
Il timore di Dio è il fondamento dei sentimenti e dei servizi che a Lui si riversano, è alla base della rigenerazione cristiana.
IL TIMORE DI DIO E’ LA SEVERITA’ DI UN PADRE
Ebrei 12, 5 -11
e avete già dimenticato l’esortazione a voi rivolta come a figli: Figlio mio, non disprezzare la correzione del Signore e non ti perdere d’animo quando sei ripreso da lui; perché il Signore corregge colui che egli ama e percuote chiunque riconosce come figlio. È per la vostra correzione che voi soffrite! Dio vi tratta come figli; e qual è il figlio che non viene corretto dal padre ? Se invece non subite correzione, mentre tutti ne hanno avuto la loro parte, siete illegittimi, non figli ! Del resto noi abbiamo avuto come educatori i nostri padri terreni e li abbiamo rispettati; non ci sottometteremo perciò molto di più al Padre celeste, per avere la vita ? Costoro infatti ci correggevano per pochi giorni, come sembrava loro; Dio invece lo fa per il nostro bene, allo scopo di farci partecipi della sua santità. Certo, sul momento, ogni correzione non sembra causa di gioia, ma di tristezza; dopo, però, arreca un frutto di pace e di giustizia a quelli che per suo mezzo sono stati addestrati.
La disciplina per un verso preoccupa ed incute il timore di fare cose sbagliate, in realtà corregge nel desiderio di piacerGli, come si farebbe con un buon genitore biologico.
NESSUNA PAURA PER I CREDENTI
I cristiani non devono aver paura di Dio. La paura esclude le componenti amorevole e correttiva d’un ” buon genitore” e conserva un’accezione intimidatoria che meglio si addice agli impenitenti.
Nessun “buon genitore” abbandona i suoi figli, e nulla o niente potrà separarli.
Romani 8,38 – 39
Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
Il timore di Dio non è semplicemente rispetto verso il Creatore. Include l’odio per il peccato, emozione che l’Eterno concede e condivide con i cristiani, é l’odio che disporrà il Giudizio.
LE EMOZIONI COME LE HA DIO
Salmi 11,5
Il Signore scruta giusti e malvagi, egli odia chi ama la violenza.
Dio ha emozioni, la rabbia è una delle tante emozioni che l’Eterno nutre in sé, anche in virtù dell’esperienza fatta con Gesù. Dio prova le emozioni che appartengono alla sfera emotiva umana,
con la differenza che rabbia, gioia, dolore, amore etc. di Lui non interferiscono con la Volontà Originaria, non sono sbalzi emotivi; Dio non si alza con il piede sbagliato la mattina, per questo l’Ira Sua è perfetta e sarà perfettamente motivata, la Sua felicità universalmente condivisa e i cristiani mai disconosciuti.
15 FEBBRAIO 2025
ARTICOLO IN FASE DI SCRITTURA
TITOLO PROVVISORIO : LA TRIBOLAZIONE E’ BENEDETTA
12:58 PUBBLICAZIONE : LA TRIBOLAZIONE È BENEDETTA
14 FEBBRAIO 2025
SU INIZIO TRIBOLAZIONE
EX GOT QUESTIONS=>l’influenza contenitiva dello Spirito Santo sarà rimossa, l’anticristo sarà rivelato a un mondo inconsapevole e ignaro e il periodo della Tribolazione/Grande Tribolazione [(La rivelazione dell’anticristo distingue la Grande tribolazione dalla tribolazione (G.T. ultimi 42 mesi)] avrà inizio.
2 Tessalonicesi 2,7
Il mistero dell’iniquità è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo colui che finora lo trattiene (EX ME: LO SPIRITO SANTO CONTERREBBE MENO LO ANTICRISTO ORA).
POTENZA DI INGANNO / FORZA DI SEDUZIONE (CEI) /EFFICACIA DI ERRORE (DIODATI)
2 Tessalonicesi 2,9
La venuta dell’empio avverrà nella potenza di Satana, con ogni specie di miracoli e segni e prodigi menzogneri (EX ME: POTENZA DI INGANNO/EFFICACIA DI ERRORE)
13 FEBBRAIO 2025
ANGELI CADUTI E IMPENITENTI SENZA PERDONO
Gli angeli caduti, pur essendo spirito, per predisposizione possono essere assimilati all’idea di esseri umani c.d. “non eletti“, che non rientrano nei piani del Signore, il quale conosce con largo anticipo chi sarà in grado di salvarsi dal mondo.
Si pensa che satana inizialmente fosse un angelo molto considerato da Dio, possibilmente quello al quale furono affidati responsabilità e privilegi importanti.
Ezechiele 28,14
Eri un cherubino dalle ali distese, un protettore. Ti avevo stabilito, tu stavi sul monte santo di Dio, camminavi in mezzo a pietre di fuoco.
Gli angeli caduti erano accanto a Dio e ne conoscevano la grandezza assoluta. Ciò nonostante decisero con lucifero/satana di ribellarsi e di discostarsi dalle direttive del Creatore, ascrivendosi la responsabilità del male assoluto.
Si trattò di una scelta consapevole alla quale l’Eterno non contrappose un progetto redentore come fece per l’umanità caduta, quando

la Croce, da cui risuscitò il corpo del Messia glorificato e adattato all’eternità, fu “edificata” da Dio per redimere il genere umano.
Non esiste testimonianza alcuna di sacrificio espiatorio a vantaggio degli angeli caduti nelle Scritture, che invece tendono a definire Eletti gli angeli che decisero di rimanere vicini a Dio.
1 Timoteo 5,21
Ti scongiuro davanti a Dio, a Cristo Gesù e agli angeli eletti, di osservare queste norme con imparzialità e di non fare mai nulla per favorire qualcuno
Al contrario, i Testi lasciano intendere che se Dio rendesse l’occasione ad un angelo caduto di pentirsi, costui fino all’ultimo giorno non si pentirebbe e rimarrebbe fedele alla sua natura maligna.
1 Pietro 5,8
Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare.
(Qualche ricordino del leoncino indigeno..?)
Angeli caduti e impenitenti sono legati dalla circostanza che le opere di Dio sono a disposizione e sotto la visione di entrambi. Da ciò ne deriva che la severità con la quale Dio punirà ambedue salirà in proporzione alla conoscenza che impenitenti e angeli caduti avranno avuto del Creatore.
Luca 12,48
quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più
Per questo probabilmente Dio non ha predisposto per lucifero e le sue schiere alcun piano redentore come invece ha fatto per gli uomini.
Dunque, maggiori sono le testimonianze che Dio dona di Sé e spontanea deve essere l’attenzione crescente verso di Lui.
12 FEBBRAIO 2025
DOPO LA GRANDE TRIBOLAZIONE
Il Giudizio Universale avviene dopo il Regno dei Mille Anni e il Giudizio delle Nazioni. Tra il cosmo attuale e quello futuro non c’é continuità. I Nuovi Cieli, la Nuova Terra e il mondo dei giustificati interrompono di netto la connessione ambientale con la vita millenaria.
Apocalisse 21,1
E vidi un cielo nuovo e una terra nuova: il cielo e la terra di prima infatti erano scomparsi e il mare non c’era più
Tra il Regno dei Mille Anni di Gesù e la “Nuova Gerusalemme” la differenza è l’habitat.
Il fine del Regno Millenario è l’adempimento delle promesse di Dio fatte a Gesù, alcune compiute altre attese, come la tumulazione millenaria del male, la liberazione dalle malattie, dalle ingiustizie e la prosperità diffusa.
Ezechiele 34,16
Io cercherò la perduta, ricondurrò la smarrita, fascerò la ferita, rafforzerò la malata, ma distruggerò la grassa e la forte: io le pascerò con giustizia.
LA PROMESSA RELATIVA ALLA FINE DELLA MALEDIZIONE
Isaia 11,6-9
Il lupo dimorerà insieme con l’agnello; il leopardo si sdraierà accanto al capretto; il vitello e il leoncello pascoleranno insieme e un piccolo fanciullo li guiderà. La mucca e l’orsa pascoleranno insieme; i loro piccoli si sdraieranno insieme. Il leone si ciberà di paglia, come il bue. Il lattante si trastullerà sulla buca della vipera; il bambino metterà la mano nel covo del serpente velenoso. Non agiranno più iniquamente né saccheggeranno in tutto il mio santo monte, perché la conoscenza del Signore riempirà la terra come le acque ricoprono il mare.
Romani 8,18-23
Ritengo infatti che le sofferenze del tempo presente non siano paragonabili alla gloria futura che sarà rivelata in noi. L’ardente aspettativa della creazione, infatti, è protesa verso la rivelazione dei figli di Dio. La creazione infatti è stata sottoposta alla caducità – non per sua volontà, ma per volontà di colui che l’ha sottoposta – nella speranza che anche la stessa creazione sarà liberata dalla schiavitù della corruzione per entrare nella libertà della gloria dei figli di Dio. Sappiamo infatti che tutta insieme la creazione geme e soffre le doglie del parto fino ad oggi. Non solo, ma anche noi, che possediamo le primizie dello Spirito, gemiamo interiormente aspettando l’adozione a figli, la redenzione del nostro corpo.
ESEGESI DELLA STRUTTURA DEL REGNO DEI MILLE ANNI
Solo i credenti stanziano nel Regno millenario: coloro che sono sopravvissuti alla Tribolazione e quelli che tornano con il Signore dal Rapimento. La generazione millenaria potrebbe quindi mantenere una natura soltanto in parte mortale.
Apocalisse 19, 17-21
Vidi poi un angelo, in piedi di fronte al sole, nell’alto del cielo, e gridava a gran voce a tutti gli uccelli che volano: “Venite, radunatevi al grande banchetto di Dio. Mangiate le carni dei re, le carni dei comandanti, le carni degli eroi, le carni dei cavalli e dei cavalieri e le carni di tutti gli uomini, liberi e schiavi, piccoli e grandi”. Vidi allora la bestia e i re della terra con i loro eserciti, radunati per muovere guerra contro colui che era seduto sul cavallo e contro il suo esercito. Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta, che alla sua presenza aveva operato i prodigi con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo. Gli altri furono uccisi dalla spada che usciva dalla bocca del cavaliere; e tutti gli uccelli si saziarono delle loro carni.
LIBERAZIONE DI SATANA
La liberazione dopo mille anni del diavolo risulterebbe un ultimo test sull’umanità ignara perlopiù e fino a quel momento delle tentazioni, del male e dei danni che satana ha provocato nell’era pre-millenaria.
Apocalisse 20,1-3
E vidi un angelo che scendeva dal cielo con in mano la chiave dell’Abisso e una grande catena. Afferrò il drago, il serpente antico, che è diavolo e il Satana, e lo incatenò per mille anni; lo gettò nell’Abisso, lo rinchiuse e pose il sigillo sopra di lui, perché non seducesse più le nazioni, fino al compimento dei mille anni, dopo i quali deve essere lasciato libero per un po’ di tempo
Dio farebbe luce sul male di quanti faranno parte di questa futura generazione nonostante l’amministrazione di Gesù.
Dopo mille anni e la breve scarcerazione di satana, Dio non tollererà più alcuna ribellione, e il Giudizio Universale spiegherà tutta la sua devastazione nell’universo.
SIMBOLISMO NUMERICO
Mille indica un periodo esteso, non necessariamente mille anni.
CONVIVENZA DI MORTALI E DI IMMORTALI NEL REGNO MILLENARIO
Poiché il Rapimento è antecedente il Regno dei Mille anni, glorifica nell’immortalità e lo Spirito Santo presenzia la tribolazione inducendo molti a pentimento e rigenerazione, le Scritture lasciano presumere la convivenza di mortali e di immortali nel millennio.
I glorificati/immortali non si riprodurrebbero nel millennio, i mortali invece si.
Ex Matteo 22,30=>Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo. =>Richiama la visione gnostica della Creazione cristiana per cui in Dio è compresa sia la natura maschile che quella femminile (Il Primo Eone). Per questo i glorificati sono più simili, dopo la trasformazione, a Dio e si aggiungono nel millennio ai mortali.
Le interpretazioni sul Rapimento includono infatti la teorie pre-tribolazionista, medio-tribolazionista e post-tribolazionista, non il parossismo del Rapimento durante il Regno millenario.
RAPIMENTO NEL N.T. le citazioni
1 Tessalonicesi 4,13-18
Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti. Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti.
Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.
1 Corinzi 51-53
Ecco, io vi annuncio un mistero: noi tutti non moriremo, ma tutti saremo trasformati, in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Essa infatti suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati. È necessario infatti che questo corpo corruttibile si vesta d’incorruttibilità e questo corpo mortale si vesta d’immortalità.
GIUDIZIO UNIVERSALE O GIUDIZIO DELLE NAZIONI ?
Poiché non c’è ancora stato Rapimento, l’ipotesi più probabile sulla base di una interpretazione soprattutto letterale del futuro escatologico è quella del Giudizio delle Nazioni.



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