l’ accordo di trasformazione

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Nel vissuto multidimensionale della Camera Nuziale gnostica, la trasmutazione sizigiale dell’Uomo e della Donna assume forme e significati differenti.

La trasformazione della Maddalenica non coinvolge l’acquisizione della struttura divina che la Donna già possiede per natura, ma l’incarnazione dello Spirito ultraterreno all’interno dello spazio ibrido del quinto sacramento gnostico, celebrato nel canale inter-dimensionale che collega la terza con la quarta dimensione spaziale.

Mentre il Soter compie un aggiustamento anabasico risalendo le frequenze dimensionali da quelle 3D terrestri a quelle ogdoadiche, la Maddalenica effettua un lavoro complementare e di adattamento.

Dal punto di vista ontologico e da quello della fisiologia sottile, anche se le frequenze maddaleniche vibrano su cadenze superiori, sizigiali e quadridimensionali, la controparte angelica per unirsi nel piano di esistenza inferiore con l’Uomo nel sacramento della Camera Nuziale, deve trasdurre la Sua frequenza in flussi energetici compatibili con la struttura dell’anima pneumatica maschile.

La trasmutazione divina é l’adattamento catabasico della Luce che non incenerisce la forma spirituale dell’Uomo, ma la innalza. D’altro lato, la scintilla della Compagna del Signore replica il dramma di Sophia che, pur essendo di natura pleromatica, é rimasta impigliata nella rete del mondo e deve recuperare tutte le scintille disperse mediante le nozze escatologiche dello gnosticismo cristiano.

Le trasmutazioni sponsali sono dunque speculari e rappresentano un processo sincronico, secondo il quale, anche se Lei è “più in alto” rispetto all’uomo, la coppia non può varcare l’ Ogdoade fino a quando le frequenze nuziali non sono perfettamente uniformate e la maddalenica non compie la metamorfosi da guida esterna a metà endemica dell’ Uomo.

In questo modo, la trasformazione angelica consente di stabilizzare la relazione mistica sul piano sostanziale ed evita alla controparte umana di collassare all’esposizione delle frequenze dell’ Ottavo Cielo, mentre la Donna diventa la parete della Camera Nuziale che sorveglia e trasforma. Così, mentre l’ Uomo trasmuta per attraversare il varco, la Maddalenica trasmuta per aprire il passaggio.


Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.