Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

Origine del mondo e Gnosi

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Dal Dio buono e trascendente sono stati emanati eoni maschili e femminili, uniti tra loro per formare coppie indissolubili denominate sigizie, esseri unici bisessuati che generano a loro volta altri eoni.

Tutto risulta ordinato nel divino Pleroma, Paradiso gnostico, secondo una gerarchia decrescente. Di questi eoni la divinità Sofia, per aver voluto generare senza unirsi in coppia con l’eone maschile, determinò il mondo e il male, realtà fattive che disorientarono anche il Pleroma.

Per restituire unità al Pleroma il posto abbandonato da Sofia caduta fu sostituito dalla coppia Cristo-Spirito Santo, sigizia che abbina i generi maschio e femmina. Gesù terreno riceve dunque dall’Alto il mandato di riportare nel Pleroma tutte le scintille divine connaturate all’umanità, dormienti sul mondo a causa della condotta di Sofia.

L’escatologia celeste è dunque realizzata dal ritorno in coppia nel Pleroma, così come avviene con le sigizie gnostiche riportate dall’apocrifo valentiniano di Filippo.

La riunione di Gesù e Maria di Magdala rappresenta nello specifico il ricongiungimento dell’ultima sigizia, della trentesima coppia dualistica del Vangelo di Filippo, l’eone Cristo celeste accoppiato con lo Spirito Santo, il Salvatore, o Soter, accoppiato con Sofia e infine il Cristo terreno che ha una compagnia femminile: la Maddalena.

Tuttavia, a monte della relazione tra Gesù e Maria di Magdala, il Vangelo di Filippo trascrive che “La Sofia, chiamata “ sterile “ è la madre degli angeli”, in cui gli angeli sono i pianeti e le costellazioni, mentre Sofia è la donna “sterile” per aver preteso di emulare Dio Uno generando senza il suo compagno, dando forma al mondo malevolo.

Maddalena impersona per la gnosi la compagna del Cristo terreno, il modello di unione perfetta tra la Sofia celeste e il suo compagno, tra l’immagine e l’angelo.

Tra Gesù e l’apostola degli apostoli giovannea non vi è matrimonio convenzionale ma il ricongiungimento spirituale per restaurare il Pleroma divino evocato da entità ultraterrene, dagli eoni che completano e realizzano il fine dello gnostico.

La figura di Maddalena simboleggia di conseguenza l’incarnazione della perfetta unione tra la divinità celeste e il suo partner, in contrapposizione alla sterilità di Sofia che per errore causò il male.

Michele Arcangelo Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi, assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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