Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

Dio non dà ordini

2–3 minuti

Quando Dio ha creato furono vivificati le creature e i mondi che nel corso dei secoli hanno avuto la libertà di scegliere bene o male.

Ebrei 11,3

Per fede, noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sicché dall’invisibile ha preso origine il mondo visibile.

E’ un bivio che il Creatore ha posto sul cammino di Adamo ed Eva fin dall’era primordiale e che l’umanità ha ricevuto in eredità.

Poiché la Prima Persona della Santa Trinità non é un dittatore né un tiranno, ha permesso che vi fosse altro a parte il bene. Altro dalle regole scritturali, altro da ciò che é ragionevole, alternative che non rappresentano produzioni divine ma quello che è diverso da Dio, in cui Dio é assente.

L’oscurità é conseguenza, sussiste perché esiste la luce, ma non è una “res divina“. Il male non è stato generato da Dio, ma è il contraccolpo della Creazione che dà corpo al libero arbitrio.

Se l’Eterno non avesse concesso che le cose avessero un risvolto, l’umanità stazionerebbe in una realtà codificata, l’uomo sarebbe la variabile dipendente di una macchina, di un regime dittatoriale che esegue gli ordini di un despota.

Al contrario, gli angeli non servono Dio per obbligo, ma per scelta. Dio ha voluto persone non androidi che fanno quello che è stato implementato nella loro memoria. Per questo Egli offre di decidere affinché tutti possano pensare se seguirLo o meno.

Il male non è una produzione divina, è una concessione di Dio, é un mezzo strumentale all’evoluzione umana che desidera avvicinarsi, prepararsi e adattarsi alla vita eterna.

Relativamente all’insondabilità della mente di Dio, il Padre Eterno permette la malvagità nel mondo perché non ce ne sia in quello successivo.

Romani 11, 33 – 34

O profondità della ricchezza, della sapienza e della conoscenza di Dio ! Quanto insondabili sono i suoi giudizi e inaccessibili le sue vie! 34 Infatti, chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore ? O chi mai è stato suo consigliere ?

L’ Eterno non dà ordini e con il libero arbitrio non accentra poteri su di Sè nel vincolo di una forma di governo o di un ordimento giuridico, ma nella Ragione Assoluta che sta a fondamento della Prima e della Seconda Creazione.

Il Regno di Dio che porterà insegnamento per tutta l’eternità non concederà la cittadinanza ad altro che non sia bene, ad altri che non vogliano imparare da Lui.

2 Timoteo 3,7

che stanno sempre lì ad imparare, senza riuscire mai a giungere alla conoscenza della verità.

Michele Arcangelo Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi, assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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