Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

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Trasfigurazione, Resurrezione e Ascensione sono tre momenti delle storia del Messia da cui emerge la natura non terrestre del Figlio di Dio. Gesù non é di questo mondo e l’Ascensione conclude un processo rivelatorio che transita dalla Trasfigurazione e giunge alla Resurrezione.

Tre trasformazioni che implicano una drammatica metamorfosi della fisicità di Cristo, tre alterazioni corporali che hanno inizializzato la transizione del Signore dal cielo della Terra al Cielo di Dio.

Le modificazioni coinvolgono Gesù, testimoni e la materia sul corpo esanime del Signore.

Implicazioni non terrestri sulla Risurrezione sono pervenute dall’apocrifo di Pietro. Il Nuovo Patto canonico d’altro canto testimonia le trasformazioni nella Trasfigurazione, nell’Ascensione e, indirettamente, con la Sindone.

Il Vangelo di Pietro racconta che di notte soldati di guardia videro due uomini avvolti da grande splendore. Due figure scese dal cielo si avvicinarono al sepolcro. La pietra che lo chiudeva rotolò via da sola e due giovani figure luminose entrarono nella tomba.

I soldati s’accorsero che tre uomini uscivano dal sepolcro: due di loro sorreggevano il terzo seguiti dalla croce. Poi una voce dal cielo domandò a Gesù se aveva fatto quanto richiestoGli, quindi il “si” dalla Croce che risponde.

I soldati corsero da Ponzio Pilato e raccontarono dell’accaduto e, su richiesta dei farisei, Pilato ordinò ai soldati di non dire a nessuno quello a cui avevano assistito.

VANGELO DI PIETRO – LA RISURREZIONE –

[9, 34] Di buon mattino, allo spuntare del sabato, da Gerusalemme e dai dintorni venne una folla per vedere la tomba sigillata.
[35] Ma durante la notte nella quale spuntava il giorno del Signore, mentre i soldati montavano la guardia a turno, due a due, risuonò in cielo una gran voce, [36] videro aprirsi i cieli e scendere di lassù uomini, in un grande splendore, e avvicinarsi alla tomba.
[37] La pietra che era stata appoggiata alla porta rotolò via da sé e si pose a lato, si aprì il sepolcro e vi entrarono i due giovani.
[10, 38] A questa vista quei soldati svegliarono il centurione e gli anziani, anch’essi, infatti, stavano di guardia; [39] e mentre spiegavano loro quanto avevano visto, scorgono ancora tre uomini uscire dal sepolcro: i due reggevano l’altro ed erano seguiti da una croce; [40] la testa dei due giungeva al cielo, mentre quella di colui che conducevano per mano sorpassava i cieli.
[41] Udirono dai cieli una voce che diceva: “Hai tu predicato ai dormienti?”. [42] E dalla croce si udì la risposta: “Sì!”.

In un modo o nell’altro il Messia risuscitò o fu risuscitato; due luminose figure Lo riportarono in vita, fuori dal sepolcro, risorto.

Dal punto di vista scritturale, la corporeità post mortem è la stessa di quella precedente la crocifissione. Il Signore non era soltanto Spirito, né un fantasma, apparve in carne e ossa e mangiò del pesce arrostito di fronte ai discepoli sbalorditi.

Luca 24, 37 – 43

37Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38Ma egli disse loro: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho”. 40Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: “Avete qui qualche cosa da mangiare?”. 42Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Luca trascrive il Messia Risorto in normali attività fisiche e, salvo che il Signore non resuscitò da Sé, una tecnologia non terrestre e divina, forse affidata a “due giovani angeli”, ha restituito la vita a Gesù, integrandoLo di un corpo dalle funzioni biologiche illimitate, che non si decompone.

LA QUARTA TRASFORMAZIONE

Oltre la Trasfigurazione, la Resurrezione e l’Ascensione, la Dormizione della Vergine Maria non esclude una quarta trasformazione, quella del corpo della Santa, madre immacolata del Messia.

In base ad una tradizione la Dormizione sarebbe avvenuta a Gerusalemme, un anno dopo la morte di Gesù. Secondo questa trascrizione gli apostoli dopo aver sepolto Maria, nei giorni successivi, trovarono il sepolcro vuoto.

La dormizione di Paolo Zambelli secolo XIX

Altri invece ritengono che Maria sia vissuta per molti anni dopo la morte di Gesù e che la Dormizione sia avvenuta a Efeso dove la Santa si era trasferita con Giovanni l’evangelista, al quale il Messia prima di morire l’aveva affidata.

La trasformazione sorge dal corpo incorrotto della Vergine, la prima ad essere redenta dal Figlio, incontaminata dal peccato originale. Per questa ragione Maria non conobbe la morte e ascese corporalmente al Cielo come Gesù.

Dormizione e assunzione della Vergine, di Silvestro dei Gherarducci 1370

La Chiesa cattolica non specifica se Maria sia morta o meno e si limita a confermare il dogma dell’Assunzione nella Constitutio Apostolica “Munificentissimus Deus” di PIO XII nel 1950.

PSEUDO-BIBLICA DELLA TRASLAZIONE E DELL’ALLONTANAMENTO

I profeti Enoch ed Elia, il Signore e parte della cultura cristiana che testimonia la dormizione di Maria ascesa fisicamente alla Vita presso Dio, prefigurano forme corporali di traslazione e di allontanamento dal mondo.

Nel caso del Messia, la traslazione e l’allontanamento hanno coinvolto una pseudo-prova: il telo di lino, la Sindone, il lenzuolo che ha avvolto Cristo nel sepolcro e che, inspiegabilmente, replica l’immagine di un uomo flagellato sulla croce.

Secondo le trascrizioni veterotestamentarie, Enoch venne visto camminare accanto a Dio e non fu più trovato, mentre Elia fu rapito da “un carro di fuoco”, salendo “in alto come in un turbine“.

Differentemente, Maria e Gesù scomparvero dai rispettivi sepolcri.

Elia, Enoch e Maria, a differenza dal Signore non morirono, traslarono, e furono allontanati dal mondo in vita, Maria Vergine mentre dormiva.

L’allontanamento avviene con il supporto di “angeli” o di mezzi dal Cielo, oppure in segreto, laddove la Sindone accoglie l’immagine correlabile con la Risurrezione o la traslazione.

In un primo caso Gesù è riportato in vita e trasferito con l’aiuto di due figure luminose. Nel secondo il Messia è teletrasportato alla destra di Dio.

Il Creatore domina ogni cosa, la materia, l’antimateria e l’invisibile nei mondi e nell’universo. La Sua Volontà piega il ferro e il proposito non conforme ai Suoi desideri, sistema un fiore sulla tavola dalla distanza, annega e brucia il male perché è giusto, mette al riparo coloro i quali a Lui si sono affidati.

TELETRASPORTO QUANTISTICO, IPOTESI SULLA SINDONE

La Sindone e l’impressione sul lenzuolo del “Corpo di Cristo” sono tuttora inspiegabili. La scienza accenna ad una precalcolata forma di energia o radiazione che ha “fotografato il Messia”, peraltro in misura molto precisa per non rischiare di bruciare il telo.

D’altra parte Il teletrasporto quantistico assume che non sia un corpo ad attraversare lo spazio-tempo che separa il punto di partenza e di arrivo, ma un’onda, come le onde a cerchio nell’acqua che non spostano la materia e portano un’informazione. Nel teletrasporto l’energia trasla l’informazione contenuta in un’onda per ricomporre la massa nel punto di arrivo.

E’ il processo di trasporto istantaneo della materia da un luogo all’altro nello spazio o da un pianeta all’altro nell’universo. E’ una possibilità teorica della meccanica quantistica e della relatività generale, alternativa alla fisica della gravitazione di Einstein che urta contro la velocità della luce che la materia non supera.

1 CONTATTO ALLA PARTENZA DI MATERIA E ANTIMATERIA
2 ENERGIA GENERA ONDA CHE ASSORBE E SPOSTA LA MATERIA

2=> Immagine irradiata sul telo ?

3 MATERIA COLLISA SPOSTATA

3=> Risurrezione ?

4 ANNICHILAZIONE DELLA MATERIA IN PARTENZA

4=> Scomparsa ?

5 MATERIA RICOMPOSTA DALL’ONDA NEL PUNTO DI ARRIVO

5=> Gesù è con il Padre

L’analisi quantistica descrive il comportamento della materia a livello atomico e subatomico, una fenomenologia della fisica avanzata che potrebbe dare una qualche forma di spiegazione sull’immagine del Messia impressa nel lenzuolo di lino e la Risurrezione grazie ad un’immaginaria sequenza di eventi.

Michele Arcangelo Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi, assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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