Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

Cade il mondo, Cade la Chiesa…Tutti giù per Terra

5–8 minuti

La Chiesa insegna le Scritture, assume la Bibbia a paradigma della preghiera e della liturgia, e il Signore come esempio. Paolo di Tarso nella lettera agli Efesini spiega che la Chiesa ha avuto ogni cosa in dote dal Corpo di Cristo.

La Chiesa è la sposa di Cristo e non un fabbricato adibito all’esercizio di un culto cristiano. Le scritture non utilizzano il termine edificio o similari per rappresentare la Chiesa o una sua congregazione.

1 Corinzi 12,12

Come infatti il corpo è uno solo e ha molte membra, e tutte le membra del corpo, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche il Cristo.

La Chiesa che é il Corpo di Cristo rappresenta uno dei pilastri della ecclesiologia, la finalità primaria che si concentra nell’essere colonna e sostegno della Verità. Dio, d’altro canto, conosce nell’intimo tutti, e non rimane impressionato dall’abitudine che ogni domenica si vada a messa.

1 Timoteo 3,15

ma se dovessi tardare, voglio che tu sappia come comportarti nella casa di Dio, che è la Chiesa del Dio vivente, colonna e sostegno della verità.

Dalle fonti scritturali affiora che il desiderio di Dio sia di crescere con Lui e in Lui, e il metodo per farlo in tempi che fiutano la fine del mondo comporta anche di capire quando si può fare a meno di alcune chiese o financo della Chiesa. L’incarico che Dio ha conferito alle organizzazioni ecclesiastiche patriarcali è di mostrare Gesù al mondo affinché possano essere acquisiti modelli, spirito e fatti della cristianità che siano di orientamento per la salvezza finale.

Nello smarrimento della Tribolazione, la missione della Chiesa sarà quella di spianare la strada alla Terza Persona della Trinità affinché possa essere accolta e preannunciare urbi et orbi il Regno Millenario del Figlio di Dio.

Le attività prodromiche e preparatorie alle quali le chiese sono chiamate sono in primis lo studio con la promozione pubblica dei libri sacri e dei Testamenti.

Matteo 28,19-20

Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”.

Tutto ciò denota non solo la fedeltà al mandato del Signore ma anche la pianificazione di una Chiesa sana, nonostante la caduta che inevitabilmente la contamina, riflettendo l’ideale secondo cui le istituzioni ecclesiastiche sono secondarie alle relazioni con Dio e alle Scritture.

Efesini 2,8-9

Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.

La parola Chiesa deriva dal greco antico Εκκλησία e significa “chiamata in assemblea“.

Il termine individua i gruppi di persone che si riconoscono nella relazione con Dio, stabilendo l’essenza e lo spirito ontologico dell’istituzione che replica il Corpo di Cristo, la sua originale e veritiera accezione ritualistica.

Idealmente è così che quelli che sono a “Messa” si sentono a casa e a loro agio in Chiesa. Nel Corpo di Cristo vivono tutti coloro i quali hanno riposto fiducia nel Redentore, e per questo partecipi di un consesso celebrativo ovunque esso si svolga.

Di contro, le chiese colte nelle pastoie dell’eresia raschiano sul fondo della botte per recuperare dalla delusione i fedeli. La fastosità delle pareti di una cattedrale può coinvolgere il praticante ma non impietosisce l’Eterno se il ministero dell’evangelizzazione nei fatti e nelle parole non è espressione dei precetti del Signore.

La Chiesa giacché congregazione di esseri caduti è colma di peccatori salvati o in bilico tra salvezza e perdizione, di conseguenza le responsabilità che ricoprono i ministri di Dio sono di massimo livello poiché riflettono il mandato conferitogli dal Cielo.

Come nel diritto positivo, conoscere Dio, avendone propinato regole e comandamenti, espone ad una imputabilità superiore rispetto a chi fa peccato inconsapevolmente o senza erudizione. Ne deriva che la severità con la quale Dio punisce sacerdoti, pastori e laici sale in proporzione alla conoscenza che ciascuno avrà avuto del Signore.

Luca 12,48

quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più.

Per questo, quando si è organo del Corpo di Cristo, quando si è membri o ministri della Chiesa, le testimonianze che Dio dona, ha donato e donerà di Sé indurrebbero alla cautela, all’attenzione, non all’attenzionare e men che meno a complicare la strada che l’Eterno deliberatamente offre ai Suoi “eletti”.

In giornate pseudo-tribolatorie però gli “aspetti deontologici” della Chiesa farebbero attrito con la profezia, o meglio con quella parte dell’esegesi profetica delle Sacre Scritture che addita l’interno delle mura leonine negli ultimi tempi.

Apocalisse 17, 3-10

L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, che era coperta di nomi blasfemi, aveva sette teste e dieci corna. La donna era vestita di porpora e di scarlatto, adorna d’oro, di pietre preziose e di perle; teneva in mano una coppa d’oro, colma degli orrori e delle immondezze della sua prostituzione. Sulla sua fronte stava scritto un nome misterioso: “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra”.E vidi quella donna, ubriaca del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. Al vederla, fui preso da grande stupore. Ma l’angelo mi disse: “Perché ti meravigli? Io ti spiegherò il mistero della donna e della bestia che la porta, quella che ha sette teste e dieci corna. La bestia che hai visto era, ma non è più; salirà dall’abisso, ma per andare verso la rovina. E gli abitanti della terra il cui nome non è scritto nel libro della vita fino dalla fondazione del mondo, stupiranno al vedere che la bestia era, e non è più; ma riapparirà. Qui è necessaria una mente saggia. Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E i re sono sette

Questi sono versi che esegeti associano alla Chiesa Cattolica Romana, perché la città di Roma è nota come la “città dei sette colli“.

In ciò l’aspettazione e la tesi personalissima che il Messia tornerà come se n’é andato: reietto oppure rifiutato prima di riconsegnare il mondo a Dio o di risalire al Cielo dopo il “Rapimento della Chiesa” che salva dalla fase peggiore della Tribolazione chi Dio vorrà con Sé.

Atti 1,11

e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo.

Ad ogni modo, il Rapimento e la traslocazione dal mondo dei credenti terminerà la missione della Chiesa cominciata con la Pentecoste, ratificherà e ufficializzerà la fine dell’età nostrana, surrogherà i vertici ecclesiastici dopo aver spianato la strada in Terra alle milizie del Signore nel tempo che conclude la Grande Tribolazione e che sospende la lotta contro il male prima del Giudizio Universale.

Apocalisse 21, 2

E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.

Michele Arcangelo Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi, assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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