Nella predestinazione la paura dei demoni

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Tutto converge nel progetto che è di Dio, anche i demoni. Di questo un cristiano è pienamente consapevole, un demone no.

Romani 8,28

Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno.

Alla lettera ai Romani di Paolo fa eco l’intuizione elettiva, l’ipotesi della predestinazione che è modello che sfocia nella meraviglia, nello sconcerto, nel timore di Dio e scaglia nella paura i demoni.

Dal punto di vista razionale è difficile supporre di avere un destino, eppure il progetto stesso di Dio è destino, quello di tutta l’umanità, di cui i demoni non fanno parte.

Ciò determina l’inefficacia parziale delle attività evangeliche. Né esorcismo, né la pratica costante degli insegnamenti del Signore deviano dalla dannazione uno spirito maligno, un demone, perché è una Sua realizzazione con una Sua funzionalità che la razionalità umana da sola non è in grado di pensare.

Esorcizzarli è vano, scacciarli non è compito del cristiano. La dottrina delle Scritture insegna che non bisogna nemmeno considerare di farlo. D’altro canto, altro è la possessione demoniaca altro è un demone. Quest’ultimo mantiene inalterata nel tempo la sua natura, la possessione maligna è invece provvisoria.

Sebbene i cristiani non possano essere posseduti, l’oppressione demoniaca nella storia e nella la tribolazione biblica è la mansione principale dei demoni contro tutti i cristiani affinché siano distratti dall’obbedienza al Signore.

I disagi che possono indurre i demoni nei pensieri e nelle azioni sono spesso opprimenti e predispongono al peccato. Ogni qual volta si cade per opera di un demone si apre un varco malevolo che rischia di far ruzzolare in un fondale oscuro, affatto gradito a Dio.

Il bacio di Giuda e la cattura di Gesù – Caravaggio 1602 (fonte wiki). Il demone che prese Giuda Iscariota spinse uno dei dodici apostoli all’autodistruzione per impiccagione e alla Resurrezione del Messia.

In queste situazioni quello che scrisse Giovanni apostolo è di sicuro conforto:

1 Giovanni 5,18
Sappiamo che chiunque è stato generato da Dio non pecca: chi è stato generato da Dio preserva se stesso e il Maligno non lo tocca

Dio si aspetta che i cristiani non ripetano i medesimi errori, perché in loro vi è un spirito vitale che insorge dall’essere figli Suoi, che li mette in grado di vincere ogni difficoltà e di giungere alla Vita Eterna, l’obiettivo da cui satana vuole distoglierli per invidia, ab origine tempi.

Il target del Regno di Dio é di chi é stato rigenerato dallo Spirito Santo, la Persona della Trinità che spinge all’attenzione verso le supposizioni elettive e all’ineluttabilità del male a fronte del quale vi é un fronte di resistenza dove non si rimane soli.

1 Pietro 5,9
Resistetegli saldi nella fede, sapendo che le medesime sofferenze sono imposte ai vostri fratelli sparsi per il mondo.

La vittoria dei credenti in questa guerriglia demoniaca consentirà a Dio di setacciare l’umanità e di popolare la “Nuova Gerusalemme”, il Nuovo Mondo, che aspetta soltanto chi ha creduto nel potere smisurato del Creatore che riflette sopra ogni fedele.

Apocalisse 3,12

Il vincitore lo porrò come una colonna nel tempio del mio Dio e non ne uscirà mai più. Inciderò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio, della nuova Gerusalemme che discende dal cielo, dal mio Dio, insieme al mio nome nuovo.

Confidare nello Spirito Santo significa conoscere l’esito del finale escatologico anche se non è possibile apprenderne i tempi e i modi nella minuzia dei particolari.

L’Eterno ha lasciato in eredità frammenti di Verità Assoluta che devono essere combinati come in un puzzle per mezzo dell’entusiasmo che nasce dall’analisi e dallo studio delle Scritture che Dio trasmette.

Il Signore è padrone incondizionato della Creazione, di satana e dei suoi demoni che generano scompiglio, che indirettamente stanano coloro i quali nella completa serenità serviranno Dio in futuro.

L’Eterno finirà i demoni quando Lui deciderà, nel tempo che Lui riterrà più favorevole a tutti i cristiani. I diavoli sono dunque strumentali alla volontà dell’Eterno e sono utili per autoidentificarsi nel Signore. Mettere in dubbio i piani di Dio perché soprattutto indecifrabili, significa permettere ai servi di satana di abbattere una creatura umana, “non predestinata verosimilmente”, e di escluderla dal Regno di Dio.

Qualunque cosa abbia in mente Dio è la migliore possibile per i suoi scopi e per chi confida in Lui, nonostante i demoni.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

Nei testi gnostici, Michele Arcangelo è una figura di confine. Nell’ apocrifo di Giovanni, Michele non è un Eone del Pleroma, ma un funzionario del demiurgo. Parte di queste memorie gnostiche definiscono l’ Arcangelo uno dei sette poteri che contribuiscono a creare il corpo di Adamo, un “carceriere” e un delegato del mondo inferiore.

Cielo delle stelle fisse, riflesso dell’ottava sfera ogdoadica del sistema aristotelico-tolemaico di Copernico e di Keplero

Nelle correnti gnostiche medioevali come nel Bogomilismo, Michele è invece identificato con l’Eone Cristo prima della Sua incarnazione, il Figlio di Dio che scende per sconfiggere il demiurgo. Nel Pistis Sophia, Michele è il difensore dei cercatori della Verità. E’ colui che protegge l’anima dall’ aggressione arcontale nel periglioso percorso verso il Pleroma.

Opposta la visione di Origene che, nel perduto “Diagramma degli Ofiti”, mappa cosmologica gnostica, Michele è rappresentato con il volto di un leone essendo uno dei guardiani che l’anima deve superare per liberarsi dalla densità della materia.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia Lucifero
Raffaello Sanzio 1518

Se per il cristianesimo ortodosso Michele è il guerriero dell’apocalisse fedele a Dio, l’ Arcangelo e l’ “Angelo di più alto rango“ che combatte il male, i principati e i governi del mondo, nello gnosticismo è un personaggio Giano Bifronte, per un verso servitore ignaro del demiurgo, per un altro potente alleato dello gnostico che accompagna l’ anima nell’ impegnativo ritorno alla Dimensione originaria.