L’apostasia d’un presepe di legno cinereo, la Potenza di Inganno, il numero di guerre di nazione contro nazione, la crescente inconsistenza morale dei legami familiari, il malcostume e la cattiveria in aumento, l’anticristo nella finanza e nelle comunicazioni di massa sono chiari segnali d’allarme che convivono con la speranza di un Re-Inizio.
Comincia la fine ? E’ possibile. Le indicazioni combinate ed una lettura non necessariamente allegorica del Vangelo comprendono tutte le fattispecie elencate; se accondiscese, negano ogni accesso allo Spirito Santo e ogni possibilità di evoluzione dell’esistenza come oggigiorno è intesa.
Uno dei versetti più importanti che spiegano la Fine del Mondo é:
2 Pietro 3,10
Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta.
La fusione apocalittica che investirà l’universo e i pianeti tutti anticipa la Seconda Creazione e Dio al Comando a regime dopo il Regno millenario, quando Gesù governerà la Terra mantenendo pace e prosperità con scettro di ferro.
In sintesi estrema l’apostolo Pietro svela il progetto che Dio ha sull’uomo, che giungerà a compimento dopo l’apocalisse.
In quel momento la vita sarà stata epurata dal male e mantenuta eterna.
Per questo l’invito che tutti i cristiani dovrebbero porsi vicendevolmente è di focalizzarsi sui Nuovi Cieli e la Nuova Terra, di prendere con relatività le cose dal mondo per causa soprattutto della prevista quanto improvvisa decadenza, per causa della loro determinatezza.
La vita che garantisce il mondo è una vita a termine, senza futuro e che destina a sofferenze indicibili; i dannati soltanto, ai quali l’Eterno riserva il fuoco, le ascrivono un peso superiore a Dio.
2 Pietro 3, 7
Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima Parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina dei malvagi.
Nonostante venti di guerre geopolitiche, fisiche e materiali alitano sulle disgrazie del XXI secolo, l’attesa del Signore non dovrebbe comunque incrementare altra violenza.
Gli attacchi del demonio possono essere facilmente respinti armandosi della corazza di una fede indefessa, che semplifica l’accesso allo Spirito Santo nelle anime umane, che si lascia guidare dagli insegnamenti del Vangelo e dei libri sacri, che prega quando e dove meglio reputa opportuno.

Il diavolo i cristiani non li tocca e il salario del peccato è la morte. Al contrario, poiché Gesù dopo la crocifissione tornerà come Re Vittorioso sui principi del mondo, il Signore serba per tutti i credenti un avvenire radioso, che risparmia dalla tribolazione incipiente e dalla seconda morte negli inferi.
Non esiste purgatorio, la Bibbia non ne parla affatto ed è pura invenzione, l’uomo ha due scelte : Paradiso e Inferno
Il coraggio di una scelta autonoma, anticonformista, solo apparentemente difficile perché osteggiata dai servi di satana, pagherà invece con la Vita Eterna.
Il contenuto dell’articolo ha usufruito dei commentari biblici, dei vangeli canonici e apocrifi, ma rimane opinione e/o sintesi di un cristiano, non di un teologo
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