Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

Lascia un commento

LE SCRITTURE SUL GIOCO D’AZZARDO

La Bibbia allude al gioco d’azzardo con l’esplicito richiamo al desiderio dei rapidi arricchimenti.

1 Timoteo 6,10

L’avidità del denaro infatti è la radice di tutti i mali; presi da questo desiderio, alcuni hanno deviato dalla fede e si sono procurati molti tormenti.

Il gioco d’azzardo distoglie l’attenzione dal Padre Eterno ed il più delle volte è uno spreco di soldi, è l’illusione di poter risolvere i problemi con una puntata.

Il Gioco d’azzardo è spesso una truffa, elaborata a tavolino mediante marketing subliminale e macchinazioni che sfruttano l’ignoranza.

Financo gli strumenti finanziari sono sotto il marchio della bestia e ciò rafforza il concetto che i giochi a rapido arricchimento siano una frode.

Come in una disapprovazione provvidenziale, la statistica mostra che il periodo successivo ad un colpo di fortuna, per la stragrande maggioranza di chi ottiene una vincita, rivela una situazione finanziaria peggiore di quella precedente.

Proverbi 13,11

La ricchezza venuta dal nulla diminuisce, chi la accumula a poco a poco, la fa aumentare.

Non si possono avere due padroni: Dio e il denaro.

Matteo 6,24

Nessuno può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza.

Una volta che si è scelto di servire il Creatore non mancherà niente di quanto servirà per il passaggio alla Vita Eterna, scegliere il denaro invece separa da Dio.

Ebrei 13,5

La vostra condotta non sia dominata dall’amore del denaro; siate contenti delle cose che avete; perché Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò».

L’altro problema che sorge dall’accumulo inaspettato di denaro è il rischio di essere circondati da parassiti che sviluppano un alveo maligno e accrescono il numero di coloro che saranno distanziati dal Padre Eterno.

Ecclesiaste 5,10

Con il crescere dei beni i parassiti aumentano e qual vantaggio ne riceve il padrone, se non di vederli con gli occhi ?

Il gioco d’azzardo non è in uso allo studente della Bibbia e a chi si affida a Dio, non è uno sfizio gradito all’Eterno.

Non è neanche una giustificazione che una parte, anche cospicua, di soldi che derivano dal crimine o dal gioco d’azzardo sia donata alla Chiesa o ad associazioni equipollenti, perché Dio non saprebbe che farsene; Egli non ha bisogno di nulla, men che meno del denaro rubato alla gente.

Proverbi 16,33 (ver. Martini)

Si gettano le sorti nell’urna; ma il Signore è quegli, che ne dispone.

SUI MEZZI DELL’ANTICRISTO, (L’ipotesi mediatica)

Apocalisse 13,15

E le fu anche concesso di animare la statua della bestia, in modo che quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato la statua della bestia

Equivalente Bibbia latina Apocalisse 13,15

Et datum est illi, ut daret spiritum imagini bestiae, ut et loquatur imago bestiae et faciat, ut quicumque non adoraverint imaginem bestiae, occidantur.

Imago, imaginis: può significare, immagine, visione, ritratto, figura, aspetto; una serie di sostantivi che avrebbero dato modo a Giovanni di descrivere qualcosa di cui non poteva avere cognizione 2000 anni fa. La televisione ? Il significato di statua è in disuso nella gran parte delle versioni della Bibbia.

Apocalisse 13,15 (Riveduta 2020, Martini, Tintori, Diodati, Nuova Riveduta, Nuova Diodati, Riveduta) Sul termine imago/immagine

E le fu concesso di dare uno spirito all’immagine della bestia, affinché l’immagine della bestia parlasse e facesse sì che tutti quelli che non adorassero l’immagine della bestia fossero uccisi.

Rassicura tuttavia che i mezzi dell’anticristo e l’anticristo sono sotto il controllo di Dio, che negli ultimi tempi adopera per ristabilire l’ordine delle cose come nel Suo progetto originario.

Per questo, ab imagine, a volte parla o si muove satana, a volte parla o si muove Dio. L’erudizione, la Grazia e le Scritture consentono di distinguere chi parla o si muove in una realtà “del tutto diversa” dall’ordinario e scartano ogni disfunzione mentale.

DOPO LA MORTE FISICA

La morte spirituale è la connessione dell’anima con il maligno, la morte fisica è il distacco dell’anima dal corpo.

La destinazione post mortem dipende dall’anima/spirito della persona. Le Scritture non invitano al tergiversare sui significati di anima e spirito, solo Dio sa distinguerli.

Le anime dei morti giungono in un’area temporanea, in attesa di risorgere (restituzione del corpo all’anima), chiamata Ades.

L’ Ades è formato da una zona superiore equivalente al Paradiso/Seno di Abramo dove stazionano i morti in Cristo prima di accedere al Regno di Dio e alla Glorificazione (adattamento del corpo all’eternità), e da un’area inferiore separata dal Paradiso dove sono tormentati coloro che in Terra sono stati increduli, e in un anticipo di inferno aspettano il Giudizio e il supplizio eterno.

Luca 16, 22 – 23

22 Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. 23 Stando nell’inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui.

Le due zone sono nettamente separate.

Luca 16, 26

Per di più, tra noi e voi è stato fissato un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi, non possono, né di lì possono giungere fino a noi”.

Poiché i morti in Cristo giungono nel seno di Abramo/Paradiso, sono alla presenza del Padre Eterno e, sebbene renderanno conto a Dio, non saranno sottoposti al Giudizio delle Nazioni, né al Giudizio Universale.

Romani 14,12

Quindi ciascuno di noi renderà conto di se stesso a Dio.

Ore 12:00 pubblicazione articolo.

Titolo:

mondo scoperchiato, mondo andato

Articolo in fase di scrittura:

Titolo provvisorio:

Mondo scoperchiato, mondo andato

COME SI COMBATTONO SATANA E I SUOI DEMONI

De bello demone

Premesso che non ogni seccatura o problema sono espressione demoniaca, le schiere degli angeli caduti e satana possono essere affrontati e sconfitti con la conoscenza delle Scritture.

D’altro canto, l’inadeguata, opzionale e quindi insufficiente diffusione dell’etica cristiana espongono agli attacchi del demonio e alla formazione di nuovi demoni.

L’apostolo Paolo, nella lettera agli efesini, ha scritto un vero e proprio trattato biblico sulla guerra contro le forze del male, e in pochi versi spiega come si combattono satana e i suoi demoni.

Efesini 6, 10 – 18

10 Per il resto, rafforzatevi nel Signore e nel vigore della sua potenza. 11 Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. 12 La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti. 13 Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. 14 State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; 15 i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. 16 Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; 17 prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio. 18 In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi.

L’arma vincente sta dunque nella consapevolezza che lo Spirito di Dio inabitato dai cristiani è più forte di chi domina il mondo. Per questo i demoni non si affrontano direttamente ma citando la Parola del Padre Eterno, diffondendola, facendosene scudo mediante affidamento spontaneo.

Neanche l’Arcangelo Michele, il più potente degli angeli del Signore, sconfiggerà satana nell’apocalisse confidando soltanto sulle sue forze, ma trafiggerà il maligno dopo averlo avvertito della Potenza del Creatore e della sua sorte segnata.

Giuda 1, 9

Quando l’arcangelo Michele, in contrasto con il diavolo, discuteva per avere il corpo di Mosè, non osò accusarlo con parole offensive, ma disse: Ti condanni il Signore!

Apocalisse 12, 7 – 8

Scoppiò quindi una guerra nel cielo: Michele e i suoi angeli combattevano contro il drago. Il drago combatteva insieme ai suoi angeli, 8ma non prevalse e non vi fu più posto per loro in cielo.

Nella lotta spirituale contro il male non basta nominare Dio per avere “miglior sorte” rispetto a quella dei demoni, è necessario invece avere sviluppato una relazione conoscitiva con l’Eterno, il che consente di riflettere tutta la Sua potenza e di rimanere refrattari agli attacchi del maligno.

Le Scritture sono il mezzo principale attraverso il quale ci si relaziona con Dio, perché con i Testamenti Dio ha parlato. Senza una relazione con Lui richiamare la protezione del Signore è inutile. E’ sterile infatti l’approccio cerimoniale con la fede, perché abbandona alle aggressioni di demoni e indemoniati.

Per questo il mondo si è guardato bene dall’insegnare i fondamenti della Bibbia e, alla luce del pluralismo etico, ha giustificato opzionale l’insegnamento della religione nelle scuole.

IL SIGNORE, I DEMONI E GLI INDEMONIATI

I demoni sono entità spirituali maligne, gli indemoniati sono persone che ospitano in sé demoni. Entrambi hanno lo scopo di intralciare i piani di Dio e restano attivi fino all’apocalisse.

1 Pietro 5,8

Siate sobri, vegliate. Il vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro cercando chi divorare.

Gli indemoniati sono il braccio del demonio, sono sottomessi al volere di satana e dei demoni, e ne condividono il destino.

Sull’esempio degli angeli del Signore, i cristiani non sono necessariamente tenuti ad un duello all’Ok Corral con gli indemoniati e i demoni; la fede accoglie il ritorno del Messia e l’attuazione pratica dei piani di Dio, mentre lo studio delle Scritture, le attività evangeliche e di proselitismo proteggono dalle insidie e dalle minacce del maligno.

Il Signore tornerà, anche se sulla Terrà non ci sarà un credente, perché Dio non ha bisogno di nessuno, e demoni e indemoniati non avranno scampo, isolati per sempre dalla luce del Creatore. Si é invece come angeli quando si favoriscono i piani di Dio.

Apocalisse 21,8

Ma per i vili e gli increduli, gli abietti e gli omicidi, gli immorali, i maghi, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questa è la seconda morte”.

La seconda morte è la tortura eterna, è la separazione definitiva da Dio.

Apocalisse 20,10

E il diavolo, che li aveva sedotti, fu gettato nello stagno di fuoco e zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta: saranno tormentati giorno e notte per i secoli dei secoli.

IL SIGNORE TORTURA E TOGLIE I DEMONI

TORTURA : Luca 8,28

Quando vide Gesù, gli si gettò ai piedi urlando, e disse a gran voce: “Che vuoi da me, Gesù, Figlio del Dio altissimo? Ti prego, non tormentarmi!”.

TORTURA/TOGLIE Luca 8, 32-33

Vi era là una grande mandria di porci, al pascolo sul monte. I demòni lo scongiurarono che concedesse loro di entrare nei porci. Glielo permise. 33I demòni, usciti dall’uomo, entrarono nei porci e la mandria si precipitò, giù dalla rupe, nel lago e annegò.

TOGLIE Marco 9, 25 – 27

Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito impuro dicendogli: “Spirito muto e sordo, io ti ordino, esci da lui e non vi rientrare più”. 26Gridando e scuotendolo fortemente, uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: “È morto”. 27Ma Gesù lo prese per mano, lo fece alzare ed egli stette in piedi.

CONCLUSIONI

Poiché la Bibbia rivela il futuro, il potere dei nemici dei cristiani é sotto il controllo di Dio. Quindi le forze del male, i demoni e gli indemoniati possono agire nei limiti consentiti dal Creatore. Allora, più che ai demoni e agli indemoniati, l’attenzione dei credenti deve essere rivolta a Dio.

Articolo in fase di scrittura..

titolo provvisorio : Armageddon e l’autodistruzione del male.

12:06 pubblicazione: Armageddon e l’autodistruzione del male.

In progettazione,

titolo provvisorio : Armageddon e l’autodistruzione del male

CI SARANNO ALLA FINE DELLA TRIBOLAZIONE (SCHEMA)

2 GRUPPI DI PERSONE

a) Individui con struttura fisica immortale (persone glorificate)

b) Individui con struttura fisica mortale (persone non glorificate)

IMMORTALI

Sono immortali coloro i quali sono stati glorificati al Rapimento, che non è il secondo avvento, né la parusia, ma un’apparizione (strategica) del Signore che risparmia la tribolazione o la fase peggiore della tribolazione ai credenti.

L’altro gruppo di immortali deriva da chi è risorto al secondo avvento che termina la Grande Tribolazione e dà inizio al Regno Millennario del Signore. I risorti sono coloro i quali, in linea con l’etica cristiana, hanno confidato solo in Dio.

MORTALI

Sono suddivisi dalle Scritture in gentili ed ebrei credenti. Entrambe le categorie comprendono le persone che sono sopravvissute alla tribolazione. Su di loro verte il Giudizio delle Nazioni.

Matteo 25, 32-33

32Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.

Nessun gentile non credente (capre) farà parte del Regno Millenario.

Matteo 25,46

E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna”.

I bambini che ripopoleranno il Regno Millenario nasceranno dall’amore dei mortali (gentili credenti o Israele/ebrei credenti). Gli immortali di fronte al Signore non sperimentano la vita coniugale e non si riproducono.

Matteo 22,30

Alla risurrezione infatti non si prende né moglie né marito, ma si è come angeli nel cielo

I mortali avranno la responsabilità di mantenere relazione con il Figlio di Dio e di promuovere l’etica cristiana ai propri figli per non essere tra coloro che satana plagerà alla fine del Regno Millenario, al sopraggiungere dell’apocalisse, dopo che il diavolo sarà di nuovo liberato per un breve periodo.

CONCLUSIONI

La Terra del Figlio di Dio sarà abitata da gentili credenti, da ebrei/Israele credenti, da rapiti, da chi avrà superato il Giudizio delle Nazioni e da risuscitati al secondo avvento.

LA FOLLIA DEI DEMONI

Salvo l’incapacità di intendere e di volere delle patologie totalmente invalidanti, il disconoscimento di Dio é alla base di uno squilibrio psichico/comportamentale.

Salmo 14,1

Lo stolto pensa: “Dio non c’è”. Sono corrotti, fanno cose abominevoli: non c’è chi agisca bene.

Le Scritture associano il termine stolto al folle privo della forza correttiva del Padre Eterno. In quanto esseri caduti si nasce folli ed è la disciplina rivelata dallo Spirito Santo che sostiene e aiuta a crescere sani, forti e resistenti agli attacchi del maligno.

Proverbi 22,15

La stoltezza è legata al cuore del fanciullo, ma il bastone della correzione l’allontana da lui.

L’osservanza della disciplina rende graditi a Dio, e sposta l’attenzione dalla mente allo spirito, dalla razionalità alla fede. Con il rigore si è cinti della mente del Signore.

1 Corinzi 2,16

Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare ? Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

Consegnandosi all’inabitazione dello Spirito Santo le demenze sono ricusate e il demone della follia viene respinto. Al contrario, la carenza di Spirito Santo connette alla follia, allo spirito malevolo dei demoni, dell’anticristo e dei servi di satana.

Le complicazioni che insorgono dalla follia si riflettono sulle singole realtà rendendo la vita difficile perché si sprezza il Signore, divenendo odiosi a Dio.

Proverbi 19,3

La stoltezza dell’uomo rovina la sua via, ma poi egli si adira contro il Signore.

Talvolta infatti lo squilibrio psichico dimostra il peccato e lì dove c’è un problema mentale alberga l’intenzione manipolatrice di uno o più demoni che taglia fuori dal Buon Senso del Signore.

Ciò nonostante c’è una follia che piace a Dio, ed è quella che permette di sottostimare la razionalità, confidando di più negli insegnamenti delle Scritture.

1 Corinzi 1,21

Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione

In realtà, soprattutto in un tempo che assume molte delle caratteristiche della Tribolazione biblica, ci si trova davanti ad un bivio, per cui o si percorre la via folle della negazione di Dio o si cammina nella saggezza della fiducia nel Creatore.

Matteo 7, 24 – 27

Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, sarà simile a un uomo saggio, che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ma essa non cadde, perché era fondata sulla roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, sarà simile a un uomo stolto, che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde e la sua rovina fu grande”.

Volendo eludere la lettura catastrofica della Fine del Mondo, la Potenza di Inganno è la profezia neotestamentaria che si compie sul finire dei tempi ordinari.

Però, altro è l’uso dei simboli che Dio sembrerebbe sfruttare nella Efficacia di Errore/Potenza di Inganno, altro è l’inganno soprannaturale del Creatore che snida coloro che vi si crogiolano a scapito della Verità e della Giustizia.

In un contesto di Tribolazione biblica, la Potenza di Inganno include l’abuso del simbolismo, mentre il simbolo contiene in sé Speranza.

Il simbolismo pertanto può assumere funzione rafforzativa della Potenza di Inganno e soprattutto della fine dei tempi ordinari.

Anche mediante i simboli Dio potrebbe porre all’uomo una scelta: l’amorevole sottomissione alla Volontà dell’Eterno oppure l’abominio dell’abuso del simbolo che richiama alla cristianità.

L’abuso del simbolismo come la Potenza di Inganno diffondono una caricatura di Dio, una pantomima, che assicurano la condanna negli ultimi giorni prima del Regno del Signore.

Romani 1, 28

E poiché non ritennero di dover conoscere Dio adeguatamente, Dio li ha abbandonati alla loro intelligenza depravata ed essi hanno commesso azioni indegne

D’altro canto è difficile immaginare che la transizione dal mondo di satana a quello del Figlio di Dio potrà essere pacifica e la Potenza di Inganno sembra esserne dimostrazione.

2 Tessalonicesi 2, 10 -12

e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi.  E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità.

La Potenza di Inganno e il simbolismo sacro sono da Dio, ma solo Dio mostrerà Dio.

Il Nuovo Testamento non fornisce alcun elemento utile ad una ricostruzione dell’immagine e delle caratteristiche fisiche di Gesù.

Quanto viene rappresentato finora non ha alcuna corrispondenza reale con la fisicità del Messia. Si può solo immaginare una sembianza approssimativa sulla base degli attributi etnici e geografici, il che rende improbabile che Gesù fosse biondo con i capelli lunghi.

Eppure la parusia Lo presenterà e Dio Lo mostrerà così come era la prima volta che scese sulla Terra, perché la risurrezione non compromette neppure un capello della Sua corporeità.

L’educazione cristiana insegna che tutti avranno vita eterna, alcuni la trascorreranno accanto a Dio, altri all’inferno.

Matteo 25, 46

E se ne andranno: questi al supplizio eterno, i giusti invece alla vita eterna”.

E anche:

Daniele 12, 2

Molti di quelli che dormono nella regione della polvere si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l’infamia eterna.

Salvati e perduti, in modo contrapposto, vivranno per l’eternità in virtù dell’immortalità dell’anima dopo la morte fisica.

La componente spirituale d’una persona non smette di vivere dopo le esequie che rendono il suo corpo alla terra. Anima e spirito costituiscono la parte immateriale di ognuno che solo la Sapienza di Dio è in grado di distinguere e di separare.

Sulla qualificazione di anima e di spirito si può pertanto soprassedere quando siano compresi immortali e non eterni, che la persona è molto più che l’accezione tricotomica di corpo, anima e spirito.

Ebrei 4,12

Infatti la parola di Dio è viva, efficace e più tagliente di ogni spada a doppio taglio; essa penetra fino al punto di divisione dell’anima e dello spirito, fino alle giunture e alle midolla, e discerne i sentimenti e i pensieri del cuore.

Uomini e donne infatti non sono immortali come lo é Dio. Egli esiste da sempre, l’Eterno non ha avuto inizio né avrà fine. Le Sue creature hanno invece un inizio. Dunque, Dio é eterno, la persona é immortale.

1 Corinzi 15, 12 – 19

Ora, se si annuncia che Cristo è risorto dai morti, come possono dire alcuni tra voi che non vi è risurrezione dei morti ? Se non vi è risurrezione dei morti, neanche Cristo è risorto ! Ma se Cristo non è risorto, vuota allora è la nostra predicazione, vuota anche la vostra fede. Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato il Cristo mentre di fatto non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto; ma se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. Perciò anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. Se noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto per questa vita, siamo da commiserare più di tutti gli uomini.

Il Padre Eterno ha quindi dato origine ad anime immortali, ma c’è stato un tempo in cui alcune anche essendo immortali non esistevano.

In effetti, il metodo dell’interpretazione letterale delle Scritture non sostiene che le anime siano sempre esistite, ma che il Creatore se ne attribuisce l’opera.

Peraltro, attraverso la Bibbia, Dio spiega non soltanto che le anime sono immortali, ma anche che i corpi che le contengono verranno risuscitati.

La rinascita dalla morte è fondamento del cristianesimo, la glorificazione il completamento.

Nel recente passato i Papi della Chiesa vaticana sono stati oggetto di speculazioni sulla figura dell’anticristo.

In questo modo sono state avanzate insinuazioni su Papa Benedetto XVI, su Giovanni Paolo II e altri pontefici della Chiesa cattolica più antica.

L’assimilazione eventuale di un Papa all’anticristo e delle sette teste ai sette colli capitolini trova fondamento in Apocalisse 17,9:

Qui è necessaria una mente saggia. Le sette teste sono i sette monti sui quali è seduta la donna. E i re sono sette

Dal punto di vista pratico l’anticristo, in quanto protagonista escatologico, è attore che appartiene al presente o al futuro, per cui le ipotesi sui pontefici del passato cadono.

Apocalisse 17,3

L’angelo mi trasportò in spirito nel deserto. Là vidi una donna seduta sopra una bestia scarlatta, che era coperta di nomi blasfemi, aveva sette teste e dieci corna.

Il riferimento ad un Papa replica una rete malevola di interessi che fa capo ad un sistema corrotto più ampio simboleggiato da una meretrice/donna che cavalca una bestia.

Il tema sta nell’evidenza che passaggi biblici descrivono una struttura associativa mondiale che alla fine dei tempi avrà il suo centro nevralgico a Roma, mentre l’empia figura, l’uomo dell’iniquità, l’anticristo, che è al timone di questo sistema, secondo parte dell’esegesi, potrebbe essere un Papa.

D’altro canto, i detrattori di questa interpretazione sostengono invece che il libro di Giovanni faccia nei versi esplicito riferimento alla città di Babilonia (oggi presso l’attuale Baghdad), escludendo quindi ogni ipotesi su Roma vaticana inabitata dall’anticristo.

Apocalisse 17,5

Sulla sua fronte stava scritto un nome misterioso: “Babilonia la grande, la madre delle prostitute e degli orrori della terra”.

In realtà, a prescindere se un Papa possa essere o non essere l’anticristo, ciò che conta è che le Scritture e le dichiarazioni fatte da Dio ai profeti e agli evangelisti preavvisino con largo anticipo sulla rivelazione dell’anticristo, fornendone in più sembianze e connotati distinguibili rispetto ai tratti spirituali dei cristiani.

Giovanni nel merito dà modo di riconoscere l’anticristo:

1 Giovanni 4, 2 – 3

In questo potete riconoscere lo Spirito di Dio: ogni spirito che riconosce Gesù Cristo venuto nella carne, è da Dio; ogni spirito che non riconosce Gesù, non è da Dio. Questo è lo spirito dell’anticristo che, come avete udito, viene, anzi è già nel mondo. 

L’anticristo è riconoscibile, è in ciò e in tutti coloro i quali si oppongono al finale escatologico che include il piano trasformativo del Creatore mediante l’opera dello Spirito Santo e il ritorno del Signore.

L’anticristo può essere un Papa o meno, tuttavia decreta mediante la sua manifestazione l’inizio dell’apocalisse che generalmente i commentatori biblici fanno cominciare con la Tribolazione.

Una volta accantonata ogni patologia della sfera schizofrenica, Dio é certamente udibile ancora oggi. Lo Spirito del Creatore ha parlato molte volte alle persone, e la Bibbia ne è fedele testimonianza.

Esodo 3,14

Dio disse a Mosè: “Io sono colui che sono!”. E aggiunse: “Così dirai agli Israeliti: “Io-Sono mi ha mandato a voi””

Geremia 1,7

Ma il SIGNORE mi disse: «Non dire: “Sono un ragazzo (ex me, in altre versioni: fanciullo/giovane/giovincello)”, perché tu andrai da tutti quelli ai quali ti manderò, e dirai tutto quello che io ti comanderò.

Di esempi ce ne sono altri nelle Scritture e includono che nel presente Dio può esprimere una direttiva, un orientamento, una regola. Che l’Eterno parli non è consuetudine, ma evento eccezionale, raro se relazionato al tempo.

Peraltro, in alcuni casi, quanto viene tramandato dalla Bibbia può appartenere ad una suggestione mentale, alla coscienza del profeta, dell’evangelista, prima che alla voce udibile del Padre Eterno.

Se Dio oggi parlasse a qualcuno, parlerebbe ad un evangelista non ad un profeta, perché l’esercizio della profezia è completato dal Nuovo Testamento.

In buona sostanza, pur comprendendo i Testi Sacri, la coscienza, i pensieri e gli avvenimenti che sono mezzi mediante i quali Dio si esprime, l’ascolto diretto del Creatore è realistico se l’udito è in sintonia con la letteratura cristiana.

2 Timoteo 3, 16 – 17

Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.

Gli artifizi del maligno nell’età moderna e dell’anticristo sono infatti amplificati dalla tecnologia e possono fuorviare dalla Verità, deformando, falsando ciò che si ode.

Al contrario, se Dio ancora oggi volesse comunicare direttamente qualcosa ad una persona saprebbe quando e quanto farlo, e soprattutto come farlo per non essere ingannati dal nemico numero uno del Signore, dal servo più pericoloso di satana, dall’anticristo.

Spirito impuro é il modo alternativo che il Nuovo testamento adopera per definire il demone. Demone e spirito impuro sono dunque termini intercambiabili in antitesi con lo Spirito Santo.

Matteo 10,1

Chiamati a sé i suoi dodici discepoli, diede loro potere sugli spiriti impuri per scacciarli e guarire ogni malattia e ogni infermità.

La missione delegata da Gesù ai Suoi dodici discepoli comprendeva lo “esorcismo” di malattie e di infermità che potevano (e tuttora possono) essere causate dai demoni.

I demoni non sono tutti uguali, alcuni sono più malevoli di altri in base ai livelli di impurità che differenziano gli spiriti di satana.

Luca 11,26

Allora va, prende altri sette spiriti peggiori di lui, vi entrano e vi prendono dimora. E l’ultima condizione di quell’uomo diventa peggiore della prima.

I demoni possono coordinarsi tra di loro per svolgere l’attività demoniaca che generalmente ha come obiettivo l’assoggettamento del pensiero e del comportamento di un individuo al fine di indurlo ad una condotta amorale, malvagia e contrapposta all’etica cristiana e agli effetti dell’inabitazione dello Spirito Santo.

Ciò nonostante, poiché anche i demoni sono creature di Dio, creature cadute, cioè angeli caduti, gli spiriti di satana fanno quello che Dio concede di fare. I demoni sono sotto il controllo di Dio.

Marco 1,27

Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: “Che è mai questo ? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono ! “

I demoni sono nella personificazione della cattiveria che trova identità nel fare il male per causa della possessione dello spirito maligno.

Quando un individuo è inabitato da un demone, la persona trova piacere e motivo di vita nel fare il male. Dunque, la malvagità si fa persona quando un individuo inala spiriti maligni, si fa cristiana quando respira lo Spirito di Dio.

I demoni non si confondono con i morti. E’ errato supporre che una persona cattiva una volta morta si trasformi in un’entità demoniaca. Le Scritture non assimilano i demoni ai morti. Coloro che muoiono riposano in pace accanto al Padre Eterno o vanno all’inferno.

2 Corinzi 5, 6 – 8

6 Dunque, sempre pieni di fiducia e sapendo che siamo in esilio lontano dal Signore finché abitiamo nel corpo – 7 camminiamo infatti nella fede e non nella visione, – 8 siamo pieni di fiducia e preferiamo andare in esilio dal corpo e abitare presso il Signore.

Di conseguenza, ogni spirito impuro che gironzola di casa in casa o interagisce con le persone è un angelo caduto, non è lo spirito di una persona morta, perché altro è la definizione scritturale di spirito/anima umani, altro sono gli spiriti maligni. La Bibbia non associa mai il termine spiriti alle persone.

Matteo 12, 43 – 44

43 Quando lo spirito impuro esce dall’uomo, si aggira per luoghi deserti cercando sollievo, ma non ne trova. 44 Allora dice: “Ritornerò nella mia casa, da cui sono uscito”. E, venuto, la trova vuota, spazzata e adorna

In breve, i fantasmi non esistono. Dio menziona soltanto angeli e demoni, mentre sulla Terra si fronteggiano persone inabitate dal demone e persone inabitate dallo Spirito Santo.

Premesso che l’oppressione e cosa diversa dalla possessione demoniaca, i cristiani non possono essere posseduti da un demone perché sono inabitati dallo Spirito Santo. Questa è l’esegesi prevalente delle Scritture.

Romani 8, 9 – 11

Voi però non siete sotto il dominio della carne, ma dello Spirito, dal momento che lo Spirito di Dio abita in voi. Se qualcuno non ha lo Spirito di Cristo, non gli appartiene. Ora, se Cristo è in voi, il vostro corpo è morto per il peccato, ma lo Spirito è vita per la giustizia. E se lo Spirito di Dio, che ha risuscitato Gesù dai morti, abita in voi, colui che ha risuscitato Cristo dai morti darà la vita anche ai vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi.

1 Corinzi 3,16

Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi ?

In buona sostanza, la coabitazione nella stessa persona di un demone e dello Spirito di Dio è un assurdo spirituale. La possessione ha come conseguenza che un individuo sia controllato nei pensieri e nei comportamenti da un demone. L’oppressione demoniaca invece è il condizionamento che deriva dall’attacco di uno o più demoni verso una persona indotta a comportamenti peccaminosi.

Il diavolo, satana e i demoni secondo la Scritture non si scacciano, ma si resiste ai loro attacchi, rassicurandosi della Verità che Colui che è nel cristiano è più forte del demone. Nel cristiano abita lo Spirito Santo che é Dio, nel mondo abita satana e una nutrita schiera di demoni che tentano di vanificare l’opera del Signore e delle Sue milizie.

1 Giovanni 4,4

Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro, perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo.

Il combattimento spirituale che fronteggia demoni e cristiani è una lotta esogena, ovvero non coinvolge l’interno di sé stessi che è in Dio, ma il perimetro esterno d’una realtà individuale attaccata da satana o dai suoi demoni.

In quanto esseri caduti é pensabile che fronti del perimetro difensivo possano trovarsi sul punto di cedere con comportamenti contrari alla morale cristiana, ma il riconoscimento stesso dei punti deboli della fede è in grado di restaurare il confine protettivo tracciato dallo Spirito Santo.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi e assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

…Dio Adamo ed Eva Alieno angeli angeli e demoni Antico Egitto anticristo apocalisse Arcangelo Michele Armageddon Battaglia bene e male bibbia Chiesa Cieli Cielo Cosmo demoni demonio diavolo Dieci Vergini Diluvio Universale dio Dio illumina Dittatore Celeste evangelista Fede Finanza Fine dei tempi fine del mondo Francia futuro Gesù Gesù Alieno Gesù e Maddalena Giudizio finale Giudizio Universale gnosticismo Graal Grande Tribolazione Grazia guerra Ierofania inferno internet Ira di Dio L'apostolo amato dal Signore Libri profetici Luce Lucifero male maledizione maligno Maria Maddalena massmedia Meretrice milizie celesti mondo Morti viventi Nuova Creazione Nuovi Cieli e Nuova Terra Paraclito Paradiso parusia peccato politica Potenza di Inganno preghiera Priorato di Sion Profeta Profezia prostituta Quattro Angeli Ragione Rapimento Regno di Dio Romolo e Remo Sacro San Paolo satana Satana legato Seconda Creazione seconda morte segreto sette Signore Sofia Spirito Santo sposa Stagno di Fuoco Stelle Terra Tribolazione TV Universo V VANGELI APOCRIFI vangelo vita e morte Vita Eterna