
Gli articoli di sionmad.com cominciano qui, dai giorni, da nozioni da riordinare e da correggere acquisite dalle Scritture e dall’arte sacra.
14 gennaio 2026
Il peccato imperdonabile contro la camera nuziale
Spiare, mistificare o disturbare la celebrazione del quinto sacramento e della camera nuziale escatologica tra Sophia e il Salvatore genera una responsabilità ontologica.
In prospettiva gnostica, l’atto di dissacrare l’unione finale non è visto soltanto come una “mancanza” etica, ma come associazione intenzionale con le forze arcontali.
Poiché il quinto sacramento simboleggia la volontà divina della restaurazione dei “Paradisi” e dell’armonia universale, opporsi ad esso causa conseguenze di fronte a Dio Uno.
La Camera Nuziale è il sacramento dello Spirito Santo. Spiare o mistificare questa celebrazione equivale a tentare di trattenere la luce di Dio nella materia. Per questo è considerato peccato imperdonabile, in quanto non è un errore colposo causato da negligenza, incuranza o imperizia, ma una scelta intenzionale di servire il male dell’ignoranza.
È imperdonabile perché il responsabile distrugge la consapevolezza, ovvero la conoscenza che porta alla salvezza. Agire contro lo Spirito Santo significa agire contro la propria stessa Vita. Il risultato è la dissoluzione, poiché l’anima ha rifiutato l’unico ponte verso l’eternità.
Interferire con la maturazione delle scintille divine comporta quindi l’esclusione dalla Gerarchia Pleromatica, per cui chi disturba questo processo identificandosi con gli arconti perde la capacità di riconoscere la “chiamata” del Salvatore, rimanendo nella trappola del ciclo delle reincarnazioni, subendo la dissoluzione finale quando la materia sarà dissolta dal fuoco della fine dei tempi.
Mistificare la Gnosi camerale significa sostenere l’inganno e le false aspettative del demiurgo inferiore. Negli anni in cui la tecnologia permette una diffusione massiva delle informazioni, la manipolazione deliberata del sacro è il tentativo di anteporre il “falso” al “vero”, il che rende il responsabile nemico della pace e dell’amore universale in fieri.
Tuttavia, Dio Uno, l’ineffabile, non “punisce” nel senso comune del termine, ma la Gerarchia Pleromatica e gli Eoni reagiscono per legge di risonanza. Chi disturba la Camera Nuziale si pone fuori della vita eterna, diventando “cenere” spirituale, a fronte di una incompatibilità ontologica secondo la quale l’oscurità non può entrare nella luce della celebrazione sacramentale.
La condotta è considerata apostasia suprema, il tentativo di impedire il ritorno della “Sposa” allo “Sposo” che prolunga malevolmente la sofferenza nell’universo conosciuto.
12 gennaio 2026
perdono e redenzione nel processo individuale di salvezza gnostica
Nel contesto gnostico, la richiesta di perdono non ha la funzione di liberazione da una mancanza di fronte a Dio come nel cristianesimo tradizionale.
L’ ingresso nel Paradiso e l’acquisizione della vita eterna non dipendono dalla remissione dei peccati, ma dalla Conoscenza endemica, ovvero dalla Gnosi o dal merito che è il mezzo del processo di Salvezza della categoria umana degli psichici.
In base al sistema gnostico il “male” non è una colpa morale individuale, ma lo stato di ignoranza dovuto alla costrizione psicologica e alla censura inconsapevolmente subite nel mondo “materiale” conosciuto.
La Redenzione che inizializza il processo di salvezza pertanto è il Risveglio dell’anima tramite il risveglio della coscienza. Di conseguenza, l’ascesa al Pleroma eonico o al Regno di Mezzo restaurati non dipende dalla richiesta di perdono a Dio ma dal riconoscimento di appartenere a Dio in quanto creatura spirituale e divina.
Il Redentore gnostico non ha subito il sacrificio in croce per espiare i peccati dell’umanità, ma ha pagato con la vita terrena la funzione di messaggero della Conoscenza che libera dall’universo malevolo, opera della prima versione del demiurgo, il dio ignorante veterotestamentario.
Parte del commento gnostico sottolinea il paradosso che se gli arconti avessero compreso il significato del primo avvento di Cristo non Lo avrebbero crocifisso, perché il martirio, la crocifissione e la resurrezione, oltre la Camera Nuziale escatologica, fissano il principio della fine della storia.
Il pentimento è un tema del Pistis Sophia e costituisce una variazione dinamica della mentalità, dove l’anima psichica si ferma, smette di guardare verso il basso, frena l’appetenza materiale e inizia un percorso che volge ai misteri e alle forme della cristianità.
In buona sostanza, la richiesta gnostica di perdono è funzionale alla Salvezza se vissuta come attestazione e distacco dall’errore che introduce all’apprendimento divino.
10 gennaio 2026
senza regno millenario lucifero e’ a tempo determinato
Lo scenario escatologico che omette il Regno Millenario letterale, ovvero un “governo temporale” di Gesù Cristo in Terra prima dell’apocalisse a vantaggio della discesa diretta della Nuova Gerusalemme è sostenuto dalla teoria Amillenarista.
In base a questa interpretazione, il Millennio è il periodo simbolico di “mille anni” dell’ Apocalisse mariana /giovannea che non descrive un’epoca futura di regno terreno di Cristo, ma il periodo che intercorre dal Primo Avvento alla Parusia.
Al ritorno di Cristo, ovvero alla Parusia, avvengono la risurrezione dei morti, il giudizio universale e l’instaurazione dei “Nuovi Cieli e Nuova Terra”.
La Nuova Gerusalemme Celeste è lo stato eterno e definitivo subito dopo il giudizio finale senza una fase di transizione politico/temporale nel mondo.
Storicamente l’amillenarismo é sostenuto dalla gran parte delle confessioni cristiane, dalla Chiesa Cattolica, da quella Ortodossa e dalle principali tradizioni riformate, come il Luteranesimo e il Calvinismo.
satana a tempo determinato
Secondo la dottrina amillenarista satana sarà liberato per un breve periodo di tempo alla conclusione del millennio concomitante con la Parusia.
Il “regno millenario” non è un periodo futuro di mille anni letterali, ma rappresenta l’intera era della Chiesa che va dalla prima manifestazione di Cristo che comprende incarnazione e risurrezione oppure (unzione gnostica), fino al Suo ritorno finale.
Durante il millennio Satana è considerato “legato” ed il suo potere è limitato per permettere la diffusione del Vangelo in tutte le nazioni.
In conformità con Apocalisse 20:3 e 20:7, l’amillenarismo prevede che, poco prima del Secondo Avvento di Cristo, questa restrizione su Satana verrà rimossa per un breve intervallo chiamato la “piccola stagione” o “breve tempo”.
Nella “piccola stagione” satana scatenerà una ribellione globale e una persecuzione intensa contro la Chiesa invisibile conseguente alla corruzione della Chiesa visibile e istituzionale che culmina con la manifestazione del Signore, il giudizio finale e la Creazione dei Nuovi Cieli e della Nuova Terra (cubica).
2 gennaio 2026
La parete della quarta dimensione
Nella trascrizione finale dell’ Apocalisse che la proiezione misterica tende ad attribuire alla visione estatica di Maria Maddalena, la Città Santa e la Gerusalemme Celeste che scende dal cielo sono descritte con una forma cubica.
Oltre a quella della Santa, c.d San Giovanni, altre menzioni giungono dal profeta veterotestamentario Ezechiele 41, 4, che nella descrizione del tempio futuro, rappresenta il Santo dei Santi come una stanza quadrangolare di 20 cubiti per lato.
“Ne misurò ancora la lunghezza, venti cubiti e la larghezza, davanti all’aula, venti cubiti; poi mi disse: “Questo è il Santo dei Santi“.
da Esodo 30,2:
Avrà un cubito di lunghezza e un cubito di larghezza: sarà quadrato; avrà due cubiti di altezza e i suoi corni costituiranno un solo pezzo con esso.
da 1Re 6,20
Il sacrario era lungo venti cubiti, largo venti cubiti e alto venti cubiti. Lo rivestì d’oro purissimo e vi eresse un altare di cedro.
e infine dall’ Apocalisse (mariana/giovannea) 21,16:
La città è a forma di quadrato: la sua lunghezza è uguale alla larghezza. L’angelo misurò la città con la canna: sono dodicimila stadi; la lunghezza, la larghezza e l’altezza sono uguali.
la quarta dimensione del cubo nello spazio
Il tesseratto o ipercubo é la proiezione quadridimensionale del cubo, ma mentre un cubo è formato da 6 facce quadrate 2D, un tesseratto è composto da 8 facce cubiche 3D.
L’essere umano non può percepire visivamente la quarta dimensione, ma se ne possono studiare le proiezioni, ovvero le ombre tridimensionali.
La quarta dimensione non è implementabile nel mondo che per sua “natura” è a tre dimensioni e per questo l’umanità non è in grado di muoversi nella quarta dimensione spaziale.
Tuttavia, la quarta dimensione si somma alle grandezze di lunghezza, altezza e profondità ed ha implementazione geometrica, temporale e tecnologica, ma non nella fisica dello spazio.
Di conseguenza non è possibile toccare la quarta dimensione spaziale perché la capacità sensoriale e la materia sono vincolate dalla terza dimensione, ma (e non soltanto teoricamente), un Essere Superiore può toccare il mondo dallo Alto.
l’ azione dall’ alto
L’ azione o il tocco dall’ Alto richiamano la fisica quantistica e l’inquietante azione a distanza di Albert Einstein oltre la conclusione, oggi non solo teorica, che una vita quadrimensionale può incidere sopra un oggetto tridimensionale senza romperne l’esterno, può toccare un cuore senza incidere sul suo corpo, perché gli organi umani sono esposti come se fossero all’interno di un cerchio disegnato su carta.
extraterrestre e extradimensionale
Il termine extraterrestre indica un essere che proviene da un altro pianeta o da un sistema solare all’interno del nostro universo tridimensionale. Tuttavia, un essere che vive nella quarta dimensione non è necessariamente un extraterrestre . La distinzione dipende da come viene definita la quarta dimensione. Se la quarta dimensione è intesa come Spazio o Iperspazio, come una grandezza spaziale aggiuntiva oltre a lunghezza, larghezza e altezza la distinzione è sottile.
L’essere della quarta dimensione differentemente dall’alieno è extradimensionale e la sua vita si muove in una dimensione superiore che avvolge e interseca la realtà tridimensionale.
Per questo, la creatura della quarta dimensione spaziale è più propriamente detta extradimensionale e, sebbene extraterrestre rispetto alla vita terrestre, non è necessariamente un abitante di un altro pianeta, ma abitante di una realtà geometricamente più ampia.
Ciò nonostante, è presumibile che la fisica spaziale della quarta dimensione possa essere mezzo di vita aliena.
rilievi empirici (agosto 2025 – gennaio 2026)
Rispetto alla terza dimensione terrestre, la fisica spaziale della quarta dimensione sembrerebbe idonea alla trasmissione tattile, uditiva (percussiva), olfattiva, termica.
Giovanni o Maria maddalena non sono morti
Il mito per cui San Giovanni/Maria Maddalena non sarebbero morti, ma vivrebbero in uno stato di attesa per assistere al ritorno di Cristo e della Parusia prende origine dal Vangelo di Giovanni/Maria Maddalena (21, 20-23) e dal dialogo di Pietro con il Signore dopo la Resurrezione: Pietro chiede a Gesù quale sarà il destino di Giovanni/Maria Maddalena e il Signore lo invita a pensare al suo futuro.
Giovanni 21, 20 – 23
20Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: “Signore, chi è che ti tradisce ?”. 21 Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: “Signore, che cosa sarà di lui ?”. 22 Gesù gli rispose: “Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa ? Tu seguimi“. 23 Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: “Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa ?”.
traslati nella “nuova dimensione” ?
Secondo la Legenda Aurea e la tradizione apocrifa, Giovanni/Maria Maddalena, giunto/a avanti con gli anni a Efeso, avrebbe ordinato/a di scavare una tomba a forma di croce e, disteso/a ancora vivo/a all’interno, fu avvolta/o da una luce accecante. Quando la luce svanì il corpo, tranne i sandali, non fu più trovato come nella dormizione o nell’assunzione in Cielo di Maria, madre del Signore.
31 dicembre 2025
le coppie nel regno di mezzo
La Salvezza degli psichici concede l’ingresso nello Spazio mezzano, nel Mesotes, collocato tra il Pleroma e il mondo conosciuto.
Il Regno di Mezzo replica ad un livello gerarchicamente inferiore l’armonia divina del Pleroma restaurato che determina la fine del mondo conosciuto, ma non comprende la stessa “dinamica di coppia” e la reintegrazione androgina delle coppie eoniche.
L’amore e l’unione eterosessuale delle coppie nel Regno di Mezzo tendono al modello eonico, ma non rappresentano la perfezione assoluta, né l’agape riflettente delle coppie (sizigie) pleromatiche.
In breve, tutto ciò che si muove al di fuori del Pleroma è una copia fedele e una immagine della Dimensione ideale e autentica. Le coppie pleromatiche hanno visione diretta del Padre e delle dinamiche assolute, mentre le anime nel Regno di Mezzo usufruiscono in via indiretta delle Acquisizioni eoniche.
Anche non raggiungendo la fusione totale, nella dimensione psichica l’amore tra uomo e donna si raffina e ottiene una trasmutazione alchemica sul modello eonico che trasforma il desiderio in volontà spirituale, l’eros animalesco in agape e nella scelta di agire per la felicità del compagno/a fino al sacrificio personale, alla ritenzione finalizzata alla preghiera e al “Sacrificio d’Amore” in cui l’ego si dissolve nella passione erotica.
30 dicembre 2025
EMPIRICA DELL’INSUFFLAZIONE PNEUMATICA GNOSTICA
Nel sistema gnostico cha fa riferimento al vangelo di Filippo, il sacramento della Camera Nuziale (nymphon) è l’unione tra l’anima terrena pneumatica e il suo complemento celeste.
L’insufflazione è l’atto attraverso il quale l’Eone “sacramentalmente maschile” infonde e insuffla lo Spirito nell’anima umana “sacramentalmente femminile”. E’ il momento in cui l’individuo riceve la chiave bipolare, maschio-femmina, che rende possibile l’unità androgina nel Pleroma. La finalità dell’insufflazione camerale è unire per sempre il riflesso e l’immagine della controparte celeste, ovvero l’anima pneumatica, con l’Eone che secondo la Volontà pleromatica gli è di complemento.
ASPETTI EMPIRICI
Sebbene le trascrizioni definiscano l’insufflazione pneumatica meramente metafisica e ontologica, essa si presenta come manifestazione tangibile e puntiforme, nella fenomenologia sensibile di un pungolo appena percettibile che apporta sensazioni corporee che sembrerebbero determinare un ciclo di spirazione tra l’iniziato e l’Entità Superiore.
25 dicembre 2025
la Salvezza degli psichici
Nei sistemi gnostici in cui la camera nuziale rappresenta il culmine del processo di iniziazione, la salvezza non è riservata alla categoria umana dei pneumatici, ma è accessibile anche agli psichici ai quali sono conferiti il libero arbitrio e la libertà di scegliere tra le dimensioni della materia e dello spirito.
Gli psichici sono intrinsecamente diversi dai pneumatici che, per natura, sono consustanziali al Pleroma, ma possono progredire ad una struttura subalterna del Pleroma e verso la conoscenza superiore attraverso l’istruzione e il merito.
Il libero arbitrio non concede accesso diretto alla gnosi, tuttavia le conoscenze acquisite dalla fede (pistis) e dall’osservazione dei valori morali e delle leggi scritturali sono la base per l’ingresso nel Regno di Mezzo (Mesotes), Paradiso dipendente dal Pleroma, diretto dal Demiurgo benevolo che sotto la supervisione di Sophia e dopo la fine dei tempi, riceve e trasla dalla devastazione finale le anime che hanno intrapreso un lavoro di autonoma e libera redenzione.
Gli psichici, pertanto, se istruiti correttamente e se scelgono la retta via, ottengono la “residenza” in una dimensione celeste intermedia, generalmente indicata il “Luogo di Mezzo” o il dominio del Demiurgo benevolo che, dopo la fine del mondo conosciuto, acquisisce la trasformazione ontologica e la guida dello Spirito Santo.
La salvezza “psichica” pertanto non è universalmente garantita ma è condizionata dalle opere e dalla fede, dai fatti e dal sincero pentimento che riflette un comportamento rivisto e corretto.
Quello del Regno di Mezzo è uno status di beatitudine subordinato e di vita eterna, situato nelle regioni celesti del Nuovo Demiurgo, al di fuori dell’universo sensibile, destinato a coloro che non avendo la gnosi connaturata, si sono impegnati nello studio della fede e nella disposizione alle buone azioni.
La salvezza degli psichici è dunque una forma di felicità parzialmente limitata che priva della visione diretta del Padre ma libera dalle sofferenze del mondo e dal decadimento del corpo soprattutto materiale.
alla fine dei tempi
Se i pneumatici e gli psichici possono raggiungere forme diverse di Salvezza, gli ilici, la categoria a cui viene negata la vita eterna perché è parte integrante del mondo corrotto e non ha attitudine spirituale, è destinata all’annientamento.
21 Dicembre 2025
I demoni secondo Maria tra peccato e ignoranza
Il Vangelo di Maria, opera di orientamento gnostico, trascrive gli insegnamenti del Signore impartiti a Maria di Magdala e restituisce una concezione radicalmente diversa del peccato rispetto all’interpretazione della tradizione cattolica e cristiana ortodossa.
Dal testo apocrifo si deduce l’inesistenza del peccato originale, per cui non c’é mai stata una colpa originaria che grava sull’umanità.
Secondo il testo “mariano”, il paradigma del peccato è l’”adulterio”, inteso come tradimento spirituale che corrompe la coscienza quando l’essere umano agisce aderendo alle inclinazioni della natura materiale, separandosi dalla Dimensione Autentica e Originaria in cui Regna Lo Spirito di Dio che è fonte di sola benevolenza.
Viene definito “adulterio” perché rappresenta la commistione di elementi appartenenti a dimensioni ontologicamente contrastanti tra la natura spirituale, le passioni e le esigenze del corpo materiale.
In questo contesto emerge la dicotomia tra i sette peccati capitali, i sette demoni di Maria La Maddalena e le sette potenze gnostiche del vangelo della Santa di Magdala.
LE SETTE POTENZE DEL MALE
Maria riporta nel Suo vangelo l’insegnamento che il peccato è una creazione umana: “Siete voi che fate esistere il peccato quando agite in conformità alle abitudini della vostra natura“, dice a Lei il Signore.
Il peccato non è un inadempimento verso una legge divina scritta, ma una mancanza di consapevolezza che mantiene l’anima ancorata al mondo, prigioniera della materia e della dimensione terrena che limita e impedisce di vivere le infinite potenzialità della natura spirituale.
Per salpare le ancore si devono superare sette potenze. Poiché il testo apocrifo è incompleto, delle 4 potenze la prima si suppone che sia la materia. Le altre tre, di più certa ricostruzione, sono Bramosia, Ignoranza e Ira che a sua volta si suddivide in 7 forme.
Le potenze sono descritte come sette forme assunte dalla “quarta Potenza”, ovvero dall’Ira e sono:
1 L’ Oscurità (Tenebra): la mancanza di luce spirituale.
2 Il Desiderio (Brama): l’attaccamento ai piaceri effimeri.
3 L’ Ignoranza: la non conoscenza della propria vera natura divina.
4 L’ Eccitazione della Morte (Zelo per la morte): l’angoscia o l’attrazione verso la fine fisica.
5 Il Regno della Carne: la schiavitù verso i bisogni del corpo.
6 La Folle Sapienza della Carne: la logica puramente materiale e razionale che nega lo spirito.
7 La Sapienza Iraconda (Sapienza del collerico): l’intelletto dominato dall’ira e dal giudizio.
Se i vangeli canonici, come in Luca 8,2, rappresentano i sette demoni scacciati da Maria Maddalena come una guarigione psichica o morale, il Vangelo di Maria rivede queste forze sacrileghe in chiave gnostica. Esse non sono entità malevole, ma limiti della personalità che l’anima deve fronteggiare con il sostegno della consapevolezza e della Gnosi per liberarsi dal mondo materiale.
La salvezza non è un premio, ma il risultato di un impegno e di un processo che conduce ad un risveglio interiore in cui l’anima smonta pezzo per pezzo le illusioni e l’inganno del mondo.
La differenza tra i “sette demoni” di Luca e le “sette potenze” del Vangelo di Maria riflette dunque due rappresentazioni opposte: per la tradizione dal male si guarisce, per Maria l’erudizione e l’iniziazione sono il passaporto per la Dimensione Autentica.
Per il canone la liberazione dai demoni è un evento passivo e La Maddalena é guarita per seguire Gesù. Per Maria invece il superamento delle potenze è un processo attivo e conoscitivo, non è la guarigione da una malattia, ma la scarcerazione dalla prigione del mondo mediante la consapevolezza di verità oscurate dalla realtà contingente.
tabella: i demoni di luca e i demoni di maria
| Caratteristica | I sette demoni di Luca | Le sette potenze di Maria |
| Natura | Spiriti maligni possiedono la persona. | Ostacoli interiori e/o psicologici fomentati dal mondo arcontale. |
| Effetto | Malattia fisica, psichiatrica o psicofisica. | Ignoranza che lega al mondo e alla materia. |
| Azione di Gesù | Esorcismo o guarigione da parte del Signore che scaccia i demoni. | Gnosi, ovvero il Signore fornisce la conoscenza per superare i limiti indotti dal mondo e dalla materia. |
| Ruolo di Maria | Maria è oggetto di un miracolo. | Maria è iniziata, ha vinto le potenze e insegna agli apostoli. |
| Simbolismo | Il numero 7 simboleggia la totalità del male o della sofferenza subita. | Il numero 7 rappresenta i gradi di separazione tra il mondo e la Dimensione Autentica (Pleroma/Paradiso gnostico). |
| Nomenclatura | Assente | Oscurità, Desiderio, Ignoranza, Morte, Carne, Stoltezza, Ira. |


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