
Gli articoli di sionmad.com cominciano qui, dai giorni, da nozioni da riordinare e da correggere acquisite dalle Scritture e dall’arte sacra.
3 dicembre 2025
Il profumo di Nardo
Il nardo era l’ingrediente principale del prezioso unguento contenuto nell’ampolla di alabastro biblica che Maria di Magdala usò per ungere i piedi e il capo di Gesù.
I Vangeli descrivono che il vaso conteneva un unguento di puro nardo, molto costoso. L’olio di nardo é un unguento profumato derivato dalla pianta Nardostachys jatamansi che cresce sull’Himalaya.
Fu simbolo di amore incondizionato e di devozione, un gesto di grande valore economico e spirituale che riempì del suo profumo tutta la casa che ospitava il Signore. Oggi, diversi prodotti mistici, come i profumi venduti nei negozi religiosi e nei monasteri sono etichettati come “Nardo di Maria Maddalena”, a testimonianza del racconto scritturale.
Il gesto di Maria Maddalena che usa un unguento costosissimo, del valore di 300 denari, per ungere i piedi di Gesù e asciugarli con i suoi capelli, ha rappresentato un atto di amore estremo, di umiltà e di dedizione totale, senza limiti o riserve.
L’unzione con gli oli preziosi era rito riservato ai re e ai sacerdoti nell’antichità. Ungendo il Signore, Maria Maddalena implicitamente Ne riconosce la regalità, esaltandoLo in quanto è uomo che é divenuto Cristo, l’Unto, ovvero consacrato per un compito.
Come spiegato da Gesù stesso nel Vangelo di Giovanni, il gesto fu anche prodomico alla sepoltura, anticipatore della morte e della resurrezione.
L’uso di un unguento così prezioso simboleggiò inoltre un’offerta e un sacrificio a Dio, un “profumo di odore soave” che riempie tutta la casa, a significare l’intenzione di effondere la Fede in tutto il mondo.
Nella tradizione cristiana infine, l’olio di nardo veniva utilizzato nel sacramento del battesimo, attraverso il quale i credenti diventando figli di Dio, sono chiamati a diffondere il “profumo di Cristo”.
Il nardo simboleggiava dunque la preziosità della Fede che si manifesta attraverso gesti concreti di generosità, di devozione e con un estratto puro che, importato in Medioriente dall’India, era assai costoso.
13 NOVEMBRE 2025
Il battesimo gnostico è un sacramento fondamentalmente diverso da quello cristiano. E’ un rito iniziatico e conferisce la conoscenza salvifica, la gnosi, che libera dai riferimenti del mondo terreno.
Sebbene la ritualità gnostica differisca a seconda delle confessioni interne alla dottrina, l’obiettivo non è la remissione del peccato originale, ma il ritorno alle origini divine che concede l’ingresso nel mondo ideale di Dio.
Il battesimo nello gnosticismo é un mezzo per accedere alla conoscenza secretata dalla tradizione, diretta alla comprensione della vera natura umana e della “funzione invalidante” del corpo.
Le scuole di pensiero gnostiche ritengono che Cristo abbia inabitato l’uomo Gesù nel momento del battesimo compiuto da Giovanni Battista nel Giordano e che il Messia, divenuto divino, si sia separato dal corpo dell’uomo prima della crocifissione in cui morì Gesù. Per questo il rito simboleggia la commistione di natura umana e divina.
Il battesimo gnostico tende alla purificazione dell’anima, non del corpo, schermandola dalle influenze del mondo materiale per prepararla al ritorno nel Pleroma e nel mondo divino.
E’ dunque una ritualità, in contrasto con la purificazione dai peccati che “arruola” nella Chiesa cristiana, che finalizza all’acquisizione di una corporalità spirituale più profonda rispetto a quella soprattutto umana.
Dal Vangelo di Filippo:
Il Signore risorse dai morti. Egli divenne com’è. Ma il suo corpo era perfetto. Aveva sì la carne, ma questa carne è una vera carne. La nostra carne, invece, non è vera; noi abbiamo solo un’immagine della vera.
Al contrario del carattere pubblico del battesimo tradizionale, il rito gnostico è un sacramento prevalentemente esoterico che la storia ha dovuto riservare alla comunità gnostica dopo aver raggiunto un livello significativo di comprensione.
Il battesimo gnostico include una pluralità di riti e non viene menzionata una cerimonia standard. Alcune scuole praticavano/praticano il battesimo con acqua, simile a quello cristiano, ma con un diverso significato simbolico, altre consideravano/considerano altre modalità che fanno da premessa alla “Camera nuziale” dove Spirito e corpo si incontrano.
12 NOVEMBRE 2025
CATTOLICI E RAPIMENTO
No, la Chiesa Cattolica non crede nella dottrina del “Rapimento della Chiesa” o “Rapture”.
La posizione cattolica:
il rapimento, inteso come evento segreto nel quale i credenti sono trasportati in Cielo prima / a metà / dopo la Tribolazione sarebbe una teoria relativamente recente, sviluppatasi nel XIX secolo in ambienti protestanti / fondamentalisti.
La Chiesa Cattolica si concentra sul Secondo Avvento di Cristo, sulla Parusìa alla fine dei tempi, letto come evento pubblico e visibile a tutti, non distingue dunque rapimento “segreto” e fine dei tempi.
Dal punto di vista escatologico, la prospettiva cattolica relativa alle realtà finali non prevede un rapimento adiacente la Tribolazione. Promuove invece l’idea che i cristiani vivranno le difficoltà e le persecuzioni della fine del “mondo ordinario” e dell’umanità in attesa del ritorno vittorioso di Cristo
In buona sostanza, mentre il concetto di essere “rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria” è menzionato in 1 Tessalonicesi 4, 13 – 18, passo evangelico chiave per i sostenitori del Rapimento,
1 Tessalonicesi 4: 13 – 18
13 Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. 14Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti. 15 Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. 16 Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; 17quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. 18Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.
la Chiesa cattolica lo interpreta nel contesto della resurrezione dei morti e del ritorno finale e pubblico di Cristo, non come evento segreto e separato, peraltro sottinteso anche in 1 Corinzi, 15, 51 – 52
51 Ecco, io vi annuncio un mistero: noi tutti non moriremo, ma tutti saremo trasformati, 52in un istante, in un batter d’occhio, al suono dell’ultima tromba. Essa infatti suonerà e i morti risorgeranno incorruttibili e noi saremo trasformati.
03 NOVEMBRE 2025
GNOSTICISMO CRISTIANO, DANNATI E SALVATI
Secondo lo gnosticismo, gli esseri umani sono classificati in tre categorie sulla base dell’indole spirituale e della capacità di raggiungere la salvezza mediante la porta trans-dimensionale della Gnosi, la conoscenza salvifica. Lo gnosticismo cristiano distingue e suddivide l’umanità in tre categorie: ilici, psichici e pneumatici.
Ilici, detti anche materiali: rappresentano la gran parte dell’umanità. Sono dominati dalla materia e dalle necessità fisiche e terrene, prigionieri del ciclo materiale dell’esistenza che li rende impossibilitati ad emanciparsi dalla condizione carnale. Secondo la dottrina gnostica, gli ilici restano nella trappola del mondo senza raggiungere mai salvezza spirituale e, dopo l’ annientamento apocalittico della materia e la fine dei tempi, sono destinati alla perdizione.
Psichici o animici: Sono classificati in una posizione intermedia. Sono dotati di anima (psyche) e di una discreta capacità di discernimento morale, ma tendenzialmente legati alle passioni e alle convenzioni del mondo. Vivono liminalmente, in un “territorio di mezzo“, transitorio, per cui non si trovano più nello stato precedente, ma non sono ancora arrivati a quello successivo. Ciononostante sono persone idonee a progredire spiritualmente attraverso la fede e le buone azioni. La loro salvezza non è comunque garantita e dipende dalla scelta di indagare in merito al Mondo Superiore.
Pneumatici o spirituali: Sono gli individui che possiedono uno spirito (pneuma), una scintilla divina interiore. Queste persone sono naturalmente predisposte alla Gnosi, alla conoscenza intuitiva e diretta della loro origine divina e della realtà spirituale. Soltanto i pneumatici ascendono direttamente alla luce di Dio e si liberano dal loop della reincarnazione e dalla prigionia del mondo del demiurgo, generalmente rappresentato dal Dio veterotestamentario.
In buona sostanza, la classificazione gnostica non definisce gli esseri umani allo stesso modo e ciascun potenziale spirituale fa la differenza in merito alla destinazione finale. Gli individui, sono “schedati” da nature diverse che determinano l’ascesa al Paradiso Gnostico (Pleroma) o la caduta ultima nella perdizione.
CITAZIONE ESCATOLOGICA – L’APOCALISSE DELLO SPIRITO SANTO
“Sull’origine del mondo”, testo gnostico scoperto nella biblioteca di Nag Hammadi, è opera anonima. Codice II, 5 e Codice XIII, 2: (1945)
Ella [Sophia] li getterà giù nell’abisso. Loro (gli arconti) saranno perduti a causa della loro cattiveria. Diverranno come vulcani e si consumeranno l’un l’altro finché non periranno per mano del primo genitore. Quando questi li avrà distrutti, si rivolgerà contro se stesso e si distruggerà finché non cesserà di esistere.Ed i loro cieli precipiteranno uno sull’altro e le loro schiere saranno consumate dal fuoco. Anche i loro reami eterni saranno rovesciati. Ed il suo cielo precipiterà e si spezzerà in due. […] essi precipiteranno nell’abisso, e l’abisso sarà rovesciato.La luce vincerà sull’oscurità e sarà come qualcosa che mai fu prima.
11 SETTEMBRE 2025
MADDALENA IMPARA A VEDERE LE VISIONI
Dal Vangelo di Maria Maddalena:
Signore, adesso dimmi: colui che vede la visione, la vede attraverso l’anima oppure attraverso lo spirito ?
PREMESSA
La risposta che il Signore dà a Maria aggancia il pensiero di Anassagora.
Parafrasi, adattamento gnostico e semplificazione della teoria del filosofo:
1 La Conoscenza giunge dall’esperienza, cioè dalla relazione con la Seconda Realtà, il che implica sensibilità, ovvero la capacità di percepire l’Agire Esterno.
La sensibilità trasferisce alla conoscenza le informazioni con intensità inversamente proporzionale alla trasmissione riconosciuta.
Il grado di divergenza (tra Terra e Cielo) esalta la conoscenza: con l’amaro si riconosce prima il dolce, con l’odio si percepisce prima l’amore. Il contenuto sensibile pregresso regola dunque l’intensità del contatto con il mondo celeste.
2 Le sensazioni sono memorizzate dalla mente biologica che conserva il ricordo delle conoscenze ricevute, da cui deriva la tecnica. L’accumulo e la custodia delle informazioni vivificano Sophia (la Sapienza) e la capacità di vedere/avvertire l’invisibile.
3 Acquisita la tecnica la riunificazione è raggiunta, le realtà stabilmente interconnesse.
LA SPIEGAZIONE DEL MESSIA
Dal vangelo di Maria:
Maria la Maddalena domanda: “Signore, adesso dimmi: colui che vede la visione, la vede attraverso l’anima oppure attraverso lo spirito ?“
Il Salvatore rispose: “Egli non vede attraverso l’anima, né attraverso lo spirito, ma la mente, che si trova tra i due, è quella che vede la visione e…
A questo punto il testo si interrompe perché nel codice mancano le pagine dalla undicesima alla quattordicesima.
Le deduzioni possibili:
Le visioni, lascerebbe intendere il Signore, sottolineano l’intervento della “Mente” trascritta dalla Maddalena. La “Mente” di Maria di Magdala richiama il concetto del νοῦς ellenico di Anassagora, è l’Intelligenza Elevata al di sopra di tutto, di tutte le realtà e dei mondi che Egli governa.
Definita Pensiero Cosmico, la “Mente” é l’Intelletto di Anassagora, corrispondente al Dio della Creazione Cristiano, al Dio Uno gnostico, che legano la materia, ovvero l’anima e lo spirito finalizzandoli all’obiettivo finale trascendente.
La combinazione di anima e di spirito attraverso l’illuminazione gnostica che riflette la Grazia cristiana, è coerente e quindi duale se improntata al modello eonico che vede ciò che il non credente non guarda.
La vista ultraterrena che visiona e guida verso la Realtà celeste, che favorisce i processi creativi e accoglie le manifestazioni divine necessità del Tramite e il Tramite è Dio/Dio Uno che veglia dall’Alto e dall’interno del credente ampliandone le capacità sensoriali.
10 SETTEMBRE 2025
DAI DEMONI ALLA VISIONE DI MARIA MADDALENA
L’esperienza trascendentale della Maddalena comprende la trasfigurazione. La visione del Risorto infatti non è la ricostruzione esclusiva dei commentatori dell’apparizione cristica nel vangelo gnostico.
D’altro canto, le correlazioni con il canone e i frammenti dell’apocrifo dirottano gli studi sul terreno delle ipotesi interpretative.
VISIONE GNOSTICA E CORRELAZIONE CANONICA
Dal Vangelo di Maria Maddalena
“Egli mi rispose e disse: “Beata tu che non hai vacillato alla mia vista. Là infatti dove è la mente, là c’è il tesoro ”.
Dal Vangelo di Luca 12,34 (CEI)
Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore.
Dal Vangelo di Matteo 6,21(CEI)
Perché, dov’è il tuo tesoro, là sarà anche il tuo cuore.
TEMPO GNOSTICO E TEMPO CANONICO
Il tesoro è l’obiettivo di tutte le trascrizioni, Maddalena però sostituisce con la mente il cuore pensante del canone. Il cuore pensante del canone trasla ad altro tempo e ad altro luogo il tesoro, la mente di Maddalena ne fa una realtà presente.
Il cuore pensante é l’agire in base ad un canone che si contrappone alla mente di Maria che è azione in base ad un pensiero Agevolato.
Il tesoro di Maddalena non è una speranza futura, è La Seconda Realtà interconnessa a quella contingente, partecipe, che inabita la mente.
DALLA DECODIFICA DELLA REALTA’ ALLA VISIONE
Maria di Magdala potrebbe aver sofferto di malesseri che Le causavano emarginazione. La tradizione riporta sette demoni, che invece potrebbero delineare un quadro clinico di profondo disagio, fronteggiato prima dell’arrivo di Gesù.
Sofferenze che possono essere ricondotte a piccole difficoltà o a disagi più invalidanti, come l’epilessia, la depressione, la schizofrenia, di cui all’epoca nulla si sapeva.
I sintomi sono associati al numero sette, che nella numerologia sacra indica pienezza e totalità, a voler suggerire cha Maria di Magdala era in una condizione psico-fisica di totale coinvolgimento.
Ciononostante, dopo che Gesù La guarì, Maria la Maddalena ha potuto mettersi in viaggio e con il Signore si è relazionata a gruppi sociali, partecipando attivamente agli insegnamenti del Messia.
MADDALENA IMPARA A VEDERE LE VISIONI
To be continued..
9 SETTEMBRE 2025
IL CANONE RACCONTA, L’ “ERESIA” SPIEGA
La trascrizione lucana concede a Pietro la prima Apparizione; il canone di Marco, Matteo e Giovanni assegna invece alla Maddalena il primato sulla testimonianza della Rinascita del Messia.
Nei testi apocrifi la figura della santa è inserita in un contesto propedeutico e di connessione ad altro dalla materia, ad altro dal mondo così come è conosciuto.
Differentemente dai vangeli, il testo apocrifo antepone l’esperienza alla regola. Il canone quindi assume come eresia ciò che l’esperienza gnostica stabilisce come regola.
L’unica fonte storica acquisita riguardo alla donna liberata dai sette demoni, alla donna ai piedi della croce, alla prostituta, a colei che per prima ha visto la resurrezione, eccepisce la consuetudine di recepire il nome “Maria Maddalena”.
L’appellativo storico è ἡ Μαγδαληνή (la Maddalena). Maria la Maddalena, dunque, e non Maria Maddalena.
IL DONO DELLA GNOSI
Se il cristianesimo definisce la Grazia e lo studio delle Scritture vie maestre per la Salvezza, la redenzione gnostica giunge dalle esperienze personali e dall’erudizione nei differenti campi del sapere.
Per lo gnostico tutto è utile per avvicinare Dio; tuttavia, la Conoscenza che non fa dubitare arriva dall’Alto, è donata, è Gnosi.
LA VISIONE GNOSTICA DELLA MADDALENA
La resurrezione canonica è rivista dal vangelo di Maria Maddalena nell’atteggiamento gnostico che attribuisce alle visioni e alle esperienze trascendentali un’importanza fondamentale.
Essere partecipi di una visione ultraterrena, come nella Resurrezione, dimostra l’acquisizione di una Conoscenza Cosmica, Superiore; significa essere stati illuminati dalla Gnosi.
LA FERMEZZA DI MARIA MADDALENA
Quando Gesù decise di riapparire mediante una spiritualità fisica, la Maddalena fu determinata, probabilmente in virtù di un’investitura che arrivava direttamente da Dio (buono gnostico).
La Maddalena ebbe paura alla vista degli angeli nel sepolcro, ma davanti al Signore non vacillò.
Dal vangelo di Maria Maddalena
“Egli mi rispose e disse: “Beata tu che non hai vacillato alla mia vista. Là infatti dove è la mente, là c’è il tesoro ”.
Maddalena non rimane turbata dalla visione, ma non comprende perché riesce a vedere il “compagno/consorte”, vivo. La domanda che, verosimilmente, Maria pone prima a sé stessa è presto inoltrata al Risorto.
E’ l’interrogativo che sopravviene dalla profonda intelligenza che dà fermezza alla donna, consapevole che la risposta del Signore completerà la sua identità, perfezionandola.
DAI DEMONI ALLA VISIONE DI MARIA MADDALENA
To be continued..
29 AGOSTO 2025
RISVEGLI
E’ la condizione di coloro che ad un certo momento si rendono conto di ciò che realmente sta accadendo. Nello gnosticismo cristiano in ognuno è sempre presente una forza implementata sin dalla nascita che il risvegliato ha sviluppato nel corso del tempo a lui concesso.
Facendo appello a questa forza il genere umano può innescare in sé un processo di graduale risveglio, che lo sottrae ai dormienti preda del mezzo-dio sul trono del mondo materiale, delle intimidazioni e degli arconti.
LA DOMANDA DI MADDALENA SUL PECCATO (INDOTTO)
Chiede Maddalena al Signore:
“Chi costringe gli uomini a peccare ?” (111:5 – Pistis Sophia).
Risposta del Salvatore: “
“Quando nasce un bambino, debole è la sua forza, debole la sua anima, debole lo spirito d’opposizione: in una parola i tre sono deboli e nessuno di essi percepisce cosa alcuna, buona o cattiva che sia, a motivo del grave peso dell’incapacità di conoscere“. (111:6 – Pistis Sophia).
Il neonato è potenzialmente puro, ma cresce nel mondo degli arconti, acristico.
«si nutre con i cibi del mondo degli arconti» (111:6 – Pistis Sophia)
Il mondo sviluppa solo parzialmente la forza e l’anima, mentre sollecita la crescita dello spirito d’opposizione. In questo modo il bambino è gradatamente incapace di seguire o trovare la Luce
Pistis Sophia (111:9):
“Assegnato all’anima, egli (lo Spirito d’opposizione) le è nemico e le fa compiere ogni male e ogni peccato (…) inoltre se di notte o di giorno lei (l’anima) vuole riposare egli la scuote con i sogni e le passioni del mondo e la spinge a bramare ogni cosa del mondo; in una parola, (lo spirito d’opposizione) l’incita verso tutte quelle cose che gli arconti gli hanno
ordinato: è ostile all’anima e le fa compiere quanto a lei non piace“
TUTTA COLPA DI QUESTO MONDO
Lo spirito d’opposizione è dunque il responsabile del peccato perché il genere umano tende ad agire sotto la sua influenza che subisce passivamente.
Gesù definisce che detto spirito è “calice dell’oblio” (131:5). Lo spirito d’opposizione ha quindi lo scopo di tenere le anime umane in uno stato di semi-incoscienza, senza percezione concreta delle circostanze e della realtà.
L’uomo vive così in uno spazio dove nulla di veramente nuovo può succedere, dove ogni tentativo di risveglio è soffocato sul nascere.
SOTTOSVILUPPATI
Non sorprende, allora, che la definizione di persona disti dall’accezione di essere umano, dall’uomo che si adopera inconsapevolmente in azioni orrende e deplorevoli che danneggiano sé stesso e gli altri.
Ma, se ciò accade non è perché l’uomo è “cattivo”, ma perché questo status non gli consente di rendersi conto di ciò che realmente sta facendo, dimentico di quella forza che ab origine Dio ha in Lui implementato, rimasta sottosviluppata per iniziativa degli arconti, controllori di questo mondo (cd mondo materiale gnostico).
IL RISVEGLIO CHE CONDONA I PECCATI
Avvalendosi di questa forza si può innescare un processo di risveglio. Tutti possono risvegliarsi, anche se macchiati dei peggiori peccati.
E’ il perdono erga omnes del Cristianesimo che libera dalle mancanze verso sé, verso gli altri e soprattutto verso Dio che stravolge la condizione esistenziale del peccatore.
E’ la presa di coscienza che ricongiunge ad una realtà che trascende la mondanità, in cui é tutto nuovo, tutto da scoprire e alla quale si appartiene da sempre, ma che è stata rimossa.
L’anima umana è quindi continuamente in tensione, “tirata” da un lato dalla forza, che la trasporta verso la Luce, e dall’altro lato dallo spirito d’opposizione che, con maggiore energia la trascina all’oblio e nel peccato fino a quando arriva la morte.
CONCLUSIONI
Lo spirito d’opposizione obnubila l’umanità dalle sue vere origini e delle sue reali potenzialità che trasportano nella condizione esistenziale che riconcilia e ricongiunge con chi e con tutto ciò il Creatore voleva per ciascuno.
28 AGOSTO 2025
IL RITO DELLA CAMERA NUZIALE
Il sacramento della Camera Nuziale è rito del cerimoniale gnostico. Lo svolgimento del quinto sacramento è suggestivo: due amanti predestinati, moglie e marito si incontrano per unirsi.
Il marito è divino, la moglie è un essere umano. L’esegesi gnostica individua la ritualità in un bacio, azione riflessa da 2 passi del Vangelo di Filippo:
“Il perfetto concepisce e genera per mezzo di un bacio“.
“Il Signore amava Maria Maddalena e spesso la baciava sulla bocca“
La gestualità dell’atto fisico non definisce il sacramento con il quale si torna a Dio. Maschio e femmina in questo modo ritrovano l’equilibrio perduto e unità interiore che ricollocano i coniugi in una singolarità incorporea, simmetrica alla corporea creata dal Padre. (Ex author)
Quello che accade nella Camera Nuziale appartiene alla sfera ultra-terrena ed è personale, non condivisibile, non descrivibile.
Ciò che è vissuto dipende dalla relazione con i sacramenti che precedono la Camera Nuziale: Battesimo, Unzione, Eucarestia, Redenzione, e dalle caratteristiche della controparte terrena, unica e originale, dove l’infinito ha posto la sua benevola attenzione fin dalla Creazione.
Dal Vangelo di Filippo:
E per questo che Eva si è separata da Adamo: perché essa non era unita a lui nella camera nuziale» «Se essa (Eva) entra di nuovo in lui (Adamo), e se egli la riprende in se stesso, non esisterà più la morte»
Gli effetti e il peso di questo sacramento sono importanti, ma non ci sono passi, loghia o versi che descrivono nei particolari il procedimento di unificazione, perché diverso per ogni coppia, così come le storie degli innamorati sono diverse le une dalle altre.
PREDESTINAZIONE E DESTINO
La testimonianza gnostica riporta che l’umanità è figlia di una Realtà celeste dalla quale proviene e alla quale torna al costo di sacrifici essenziali, ad un certo momento premiati.
La domanda di Maddalena:
“Dunque, a tutti gli uomini che sono del mondo accadrà quanto per essi è stato determinato dal destino, sia che si tratti di bene oppure di male, di peccato, di morte, di vita ? ” In una parola: deve loro accadere tutto ciò che è stato determinato dagli arconti (gestori del mondo materiale) del destino ? ” (133,1 – Pistis Sophia).
Risposta del Signore:
“In verità vi dico: tutto ciò che è stato determinato dal destino, sia che si tratti di tutto bene o di tutto peccato, in breve, tutto quanto per ognuno è stato determinato, gli accadrà È per questo che ora ho portato la chiave dei misteri del Regno dei Cieli, altrimenti nel mondo non si salverebbe nessuna carne, sia che si tratti di un giusto o di un peccatore ” (133,2-3 – Pistis Sophia).
La risposta è eloquente: tutti sono condizionati dai vincoli terreni e dagli aspetti materiali. La vita è grossomodo predeterminata ma, l’approccio agli insegnamenti che Gesù risorto impartisce agli apostoli per 11 anni dopo la crocifissione libera dal destino con il quale la mondanità opprime e condanna il genere umano.
IL CERCATORE
Per questo i cercatori cominciano un viaggio, perché vedono in lontananza una Luce e se ne innamorano; a quel punto si mettono in cammino per essere tutt’uno con Lei.
Nella cultura gnostica il cercatore non si affida a dogmi prestabiliti. Il cercatore fa la sua indagine per giungere a Dio combinando filosofia, metafisica, curiosità, cultura, saperi e segreti della storia e dell’universo.
GESU’ E MADDALENA SECONDO FILIPPO
Passi 32 e 55 dal Vangelo di Filippo:
[32] Erano tre (Maria), che andavano sempre con il Signore: sua madre Maria, sua sorella, e la Maddalena, che è detta sua consorte. Infatti era “Maria”: sua sorella, sua madre e la sua consorte.
[55] La Sofia, che è chiamata sterile, è la madre degli angeli. La consorte di Cristo è Maria Maddalena. Il Signore amava Maria più di tutti i discepoli e la baciava spesso sulla bocca. Gli altri discepoli allora dissero: “Perché ami lei più di tutti noi? “Il Salvatore rispose e disse loro: “Perché, non amo voi tutti come lei ?
25 AGOSTO 2025
ESISTONO I FANTASMI ?
Dal punto di vista scritturale “esseri spirituali” sulla Terra ce ne sono. L’interpretazione ortodossa e il cristianesimo che si affida all’interpretazione letterale dei testi sacri escludono che per fantasma possa intendersi lo spirito vagante di un defunto.
La Bibbia è esplicita sul tema: esistono esseri spirituali buoni e malevoli, ma nega che possano aggirarsi spiriti di defunti che opprimono o molestano i viventi.
Una volta morti vi è il Giudizio che conduce il credente al paradiso e all’inferno il non credente. Non ci sono vie intermedie. Non ci si trasforma in fantasmi che vagabondano sulla Terra dopo la morte: o si è glorificati o si è dannati per l’eternità.
INCONTRI RAVVICINATI CON GLI SPIRITI
La Bibbia parla di fantasmi, quantomeno usa questo termine, e stabilisce che i fantasmi esistono ed è possibile contattarli mediante incontri ravvicinati anche sulla Terra.
Questi spiriti/fantasmi sono angeli o demoni. Gli angeli sono spiriti e fedeli servitori di Dio. Sono giusti, buoni, santi e rassicuranti, soltanto l’approccio iniziale suscita l’umana sensazione di paura.
Marco 16, 5 – 6
5Entrate nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. 6Ma egli disse loro: “Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano posto.
I demoni sono angeli caduti, ribelli a Dio, malevoli e distruttivi. Questa categoria incorporea quando appare può assumere le (soltanto le sembianze) sembianze di persone morte.
2 Corinzi 11, 14 – 15
14Ciò non fa meraviglia, perché anche Satana si maschera da angelo di luce. 15Non è perciò gran cosa se anche i suoi ministri si mascherano da ministri di giustizia; ma la loro fine sarà secondo le loro opere.
24 AGOSTO 2025
SANTA TRINITA’ GNOSTICA E CRISTIANA, deduzioni
Dal Vangelo di Filippo:
Padre “ e “ Figlio “ sono nomi semplici. “ Spirito Santo “ è un nome doppio. Essi, infatti, sono ovunque: sono in alto e sono in basso, sono nell’invisibile e sono nel manifesto. Lo Spirito Santo è nel manifesto, è quaggiù; è nell’invisibile, è in alto.
| GNOSTICO | GNOSTICO | CRISTIANO | CRISTIANO | CRISTIANO |
| PADRE E FIGLIO Nomi singoli | SPIRITO SANTO Nome doppio | E’ DIO | PADRE | 1° PERSONA |
| ALTO | MANIFESTO | E’ DIO | FIGLIO | 2° PERSONA |
| BASSO | QUAGGIU’ | E’ DIO | SPIRITO SANTO | 3° PERSONA |
| INVISIBILE | INVISIBILE | |||
| MANIFESTO | ALTO |
RELAZIONE PERSONA E SANTO, deduzioni
Dal Vangelo di Filippo:
I santi sono serviti da forze malvagie: queste, infatti, sono accecate dallo Spirito Santo affinché credano di servire uomini, mentre sono all’opera per i santi.
La relazione tra persona e santo è strumentale alla volontà dello Spirito Santo. Filippo non annovera la relazione tra santo e persona tra le attività idolatriche e/o negromantiche severamente punite dall’Antico Testamento. Lo Spirito Santo dissimula l’identità dei santi nel mondo materiale.
Deuteronomio 18, 10 – 13:
10Non si trovi in mezzo a te chi fa passare per il fuoco il suo figlio o la sua figlia, né chi esercita la divinazione o il sortilegio o il presagio o la magia, 11né chi faccia incantesimi, né chi consulti i negromanti o gli indovini, né chi interroghi i morti, 12perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore. A causa di questi abomini, il Signore, tuo Dio, sta per scacciare quelle nazioni davanti a te. 13Tu sarai irreprensibile verso il Signore, tuo Dio
Il cristianesimo cattolico ha canonizzato la preghiera ai santi tout court e ai santi intercessori; visioni distoniche con il cristianesimo in senso stretto che stabilisce la relazione con Dio diretta e mediata esclusivamente dal Figlio o dallo Spirito Santo.
IL PECCATO GNOSTICO
Dal Vangelo di Maria Maddalena:
«Pietro gli disse: “Giacché ci hai spiegato ogni cosa, spiegaci anche questo.
Che cosa è il peccato del mondo ?
” Il Salvatore rispose: “Non vi è alcun peccato. Siete voi, invece, che fate il peccato allorché compite azioni che sono della stessa natura dell’adulterio, che è detto il peccato».
Peccare significa mancare rispetto ai propositi verso Dio e alle aspettative verso sé stessi, compiendo azioni che allontanano da ciò che è meglio per ciascuno. Nel Vangelo di Maria Maddalena è assente il riferimento al peccato originale ereditato primordialmente, acquisito dalla nascita.
Questa interpretazione è parzialmente avvalorata dalla radice etimologica del verbo peccare che proviene dal greco antico αμαρτία (leggersi amartìa), dal significato errare, fallire, mancare un obiettivo.
Dal Vangelo di Maria Maddalena:
Per questo motivo il bene venne in mezzo a voi
Il bene, riporta Maddalena, é Gesù. Egli scese sulla Terra per far capire qual è la vera natura delle cose e cosa è meglio per la persona, al fine di evitare di:
Dal Vangelo di Maria Maddalena:
amare ciò che è ingannevole, ciò che vi ingannerà.
22 AGOSTO 2025
I 5 SACRAMENTI GNOSTICI, sintesi e deduzioni
Il Signore include nel Mistero 5 sacramenti: battesimo, unzione, eucaristia, redenzione, camera nuziale.
Dal Vangelo di Filippo:
Il Signore ha detto: “ Sono venuto per rendere le cose di quaggiù simili alle cose di lassù, e le cose esterne simili alle cose interne. Sono venuto per unirle, in quel luogo Egli si è manifestato, in questo luogo per mezzo di simboli e di immagini”.
Gli Gnostici associano i Cinque Sacramenti ai Cinque Movimenti Cosmici (Terra, Acqua, Luce, Fuoco, Vento) originati dai Quattro Elementi (Acqua, Vento, Terra, Luce), secondo il seguente schema:
| ACQUA | BATTESIMO |
| FUOCO | UNZIONE |
| TERRA | EUCARESTIA |
| VENTO | REDENZIONE |
| LUCE | MATRIMONIO |
I sacramenti rappresentano il Mistero che permette allo Yin (Anima) e allo Yang (Spirito) Macro e Microcosmici di raggiungere un perfetto equilibrio nell’Uomo Pneumatico (pneuma =>spirito) che riesce a vivere pienamente la propria Vera Natura.
L’Anima Yin (Anima) nacque dal Movimento Acqua, lo Spirito Yang nacque dal Movimento Fuoco, dalla loro unione con l’Elemento Eterico (Luce), nacque lo spirito umano, in cui i Soffi Yin e i Soffi Yang sono in perfetto equilibrio, grazie al Movimento Spirituale associato alla Luce, cioè alla Gnosi. Senza la Gnosi non vi è salvezza:
Dal Vangelo di Filippo:
L’anima e lo spirito sono nati dall’acqua e dal fuoco. Dall’acqua, dal fuoco e dalla luce nacque il figlio della camera nuziale. Il fuoco è l’unzione, la luce è il fuoco. Parlo non di questo fuoco che non ha forma, ma di quell’altro che ha la forma bianca della bella luce e dà la bellezza. La verità non è venuta nuda in questo mondo, ma in simboli e immagini. Non la si può afferrare in altro modo.
La Camera Nuziale, ovvero il Sacramento relativo al Matrimonio Spirituale, è associato alla Luce, cioè all’Elemento Eterico, centrale nella logica salvifica del Vangelo gnostico, rappresentando il luogo in cui l’anima celeste (di natura maschile) e l’anima terrestre (di natura femminile) si reintegrano nella personale unità androgina primordiale.
CAMERA NUZIALE, CALICE E LAMA
L’avvento messianico riunisce maschio e femmina, così come marito e moglie si uniscono nella camera nuziale, nel modo in cui l’iniziato nella camera nuziale sacramentale (spirituale) riceve una anticipazione della sua unione con la sua controparte celeste.
RIUNIONE DEI GENERI E IMMORTALITA’
Dal Vangelo di Filippo:
Nei giorni in cui Eva si trovava in Adamo, la morte non c’era; la morte sopravvenne allorché Eva fu separata da lui. Se rientra in lui, e se egli la prende in sé, la morte non ci sarà più.
DEDUZIONI:
Il femminino sacro viene rappresentato da simboli come il triangolo “V” (calice) con la punta verso il basso, ad indicare l’anima terrestre che assume natura femminile. Il triangolo con la punta verso l’alto (lama) rappresenta l’anima celeste, che assume natura maschile.
Sono i simboli gnostici di maschio e femmina nella relazione Cielo – Terra.
Dal dialogo nel film “Il Codice da Vinci”:
“Il Graal é l’antico simbolo della femminilità, di una donna che portava con sé un segreto così potente che se svelato avrebbe distrutto le fondamenta della Chiesa e del Cristianesimo. Il Santo Graal non è una coppa ma una persona, una donna”.
Il Graal é un’anima terrestre, una persona che assume la natura femminile nella cultura gnostica, ma non corrisponde necessariamente al genere femminile sulla Terra.
DUE SANTI GRAAL
Maria Maddalena esprime il primo Graal, solo a lei Gesù avrebbe comunicato un insegnamento superiore. Lo Spirito Santo che compare nel mondo, manifestato dai simboli, dall’eternità che fa irruzione con le immagini e dalla fine dei tempi ordinari, è il secondo Santo Graal.
IL FEMMININO SACRO
Il Sacro Femminile, anche detto Femminilità Sacra, fa riferimento all’energia femminile intrinseca ad ogni essere umano, associata a creazione, piacere e manifestazione.
Non è una caratteristica esclusiva del genere femminile, ma un’energia che può essere di chiunque, uomini e donne. La Femminilità Sacra è la connessione con la natura, la ciclicità, l’intuizione, la capacità di creare e di trasformare.
21 AGOSTO 2025
PUNTI A FAVORE E A SFAVORE DEL REGNO MILLENARIO (deduzioni)
A FAVORE
Il valore profetico della Scrittura, le concordanze tra Antico e Nuovo Testamento, la relazione di continuità tra le informazioni rilasciate dai profeti e le anticipazioni del Messia.
Tuttavia, entrambe, nel corso dei secoli sono state esposte a contaminazioni revisorie dei poteri ecclesiastici.
ESEMPIO DI CONTAMINAZIONE, LA VULGATA LATINA
La Vulgata è una traduzione in latino della Bibbia dalla versione in greco antico ed ebraica, realizzata alla fine del IV secolo da Sofronio Eusebio Girolamo (San Girolamo).

Vulgata significa “edizione per il popolo”. Ebbe un’ampia diffusione per lo stile non troppo raffinato e retorico, alla portata del popolo.
Ratificata ufficialmente dal Concilio di Trento (1545-1563), il Concilio Vaticano II (1962-1965), la revisionò ulteriormente. La Vulgata “modificata” è la traduzione canonica della Bibbia per l’intera Chiesa cattolica.
A SFAVORE
Giovanni 18,36
Rispose Gesù: “Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù”.
Luca 18,8
Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?”.
La Parusia e l’Apocalisse che rigenera l’universo non inficiano il valore profetico della Sacra Scrittura e il mantenimento dello status quo è un finale escatologico pre-apocalittico.
Il Messia, sprezzante e conscio della morte incipiente giunge nel mondo la prima volta per convivere con il male, sul pianeta che più di tutti gli altri necessita di sostegno e di aiuto.
La missione, completata dal Ritorno del Risorto comprende il fallimento, la rovina di molti, la sofferenza di tanti, la salvezza di chi è già alla soglia della nuova dimora.
Egli sarebbe respinto perché straniero ontologicamente. Cosa è cambiato rispetto a due millenni or sono ? Principati e governi c’erano come ce ne sono oggi.
I principi del mondo vogliono che i loro troni non scricchiolino a causa dello straniero eversore di ordini costituiti con il sangue.
L’assenza colposa di erudizione è respingente, tratteggia Dio e gli uomini di Dio come eversori.
18 AGOSTO 2025
Søren Kierkegaard, appunti e deduzioni
DIO NON RISPETTA LA LEGGE
Citazioni:
Io sono e sono stato uno scrittore religioso, tutta la mia attività letteraria si rapporta al cristianesimo, al problema di diventare cristiani.
Søren Kierkegaard: Sulla mia attività di scrittore.
La categoria della mia attività di scrittore è di rendere attenti alla realtà cristiana e io sono soltanto una certa specie di poeta e pensatore.
Søren Kierkegaard: Papirer.
PARAFRASI DEL PENSIERO
L’uomo realizza sé stesso come persona soltanto nell’attenzione religiosa. Nel momento in cui il genere umano si rapporta a Dio toglie la maschera sociale e la realtà trasmette solo illusioni.
A Dio si offre sé stessi come peccatori. L’orientamento spirituale discopre l’interiore nascosto dalle consuetudini rivelando una dimensione intima nella quale si stabilisce la relazione con il Padre Eterno.
L’uomo che offre sé a Dio si realizza dinnanzi alle convenzioni, al conformismo, al perbenismo ipocrita e di facciata. Dio infatti può ordinare ad ogni vero cristiano ciò che travalica la morale, frutto dell’esperienza civica, e trascenderla.
Nella vita, secondo Kierkegaard, l’uomo sa distinguere il buono, il giusto e cosa non lo sono. La religione non fa affidamento a questi valori. Il religioso è solo davanti a Dio, è il “cavaliere della fede” e Abramo ne ha incarnato il prototipo.
DIO, ABRAMO E ISACCO
Dio ordina al profeta di sacrificare il figlio ricevuto per Grazia, il suo unico figlio, Isacco. Abramo rispetta l’ordine che a lui viene impartito eccependo la legge morale di non uccidere.
Mentre Isacco stava per essere sacrificato l’Angelo del Signore ferma la mano di Abramo. Abramo si dispone a calpestare i valori e le regole di quel tempo e, armatosi della corazza della fede e non di quella del buon padre di famiglia, il comando acquisisce la Ragione della volontà divina.
Abramo ubbidisce, non impreca contro il cielo. Dio gli ha donato un figlio miracolosamente da una moglie sterile e anziana, Dio può chiedere qualsiasi cosa, anche di sacrificarlo. Abramo è l’eroe della fede.
L’episodio biblico raffigura essenza ed elasticità dell’obbedienza; l’elasticità è conseguenza del pensiero inarrivabile del Creatore che all’ultimo istante sorprende nella giustizia dopo un comando apparentemente ingiusto.
Se Dio comanda, il comando è giusto. Abramo non disquisisce sulla moralità di Dio. Le disquisizioni servono soltanto a far trasgredire i limiti, dice Kierkegaard. Ma Abramo, il Padre della Fede, rimase nella Fede lungi dai limiti, da quei confini in cui la fede svanisce nella riflessione.
La fede è contaminata dalle riflessioni personali, la fede è Dio, non l’idea che si ha di Dio. Disattesa la morale comune salta fuori il “rischio” di sbagliare. Eppure, isolato da tutto e da tutti, l’uomo amorale di Kierkegaard non sbaglia, fa eccezione e Dio lo sostiene dove le regole civiche non lo sostengono.
La fede consiste nel “paradosso” per cui esiste un’interiorità incalcolabile rispetto alla realtà ordinaria che fornisce identità rispetto al mondo non partecipato.
Il credente, che per la morale comune è subordinato alle leggi universali, si ritrova in una condizione di superiorità anche rispetto all’universale grazie alla relazione con l’Assoluto.
La fede non é oggettiva. Essa si basa su una relazione individuale con Dio, in modo non razionale. Nell’irrazionalità la religione assume carattere di verità perché va al di là della umana comprensione.
Ricevuta la Grazia di una relazione con Dio, tutto il resto, come l’etica o la norma civile viene eclissato. Abramo è l’esempio per cui il Padre Eterno è super partes, al di sopra delle regole civili e morali.
La vita civile e quella religiosa non si completano. Esse sono separate da un abisso perché la spiritualità è esistenza vissuta al di fuori e al di sopra la morale mondana.
CREDO PERCHE’ E’ ASSURDO E SCONVENIENTE (Tertulliano e Kierkegaard)
Il pensiero del filosofo danese è in linea con l’aforisma “Credo quia absurdum/ineptum est“, (Credo perché è assurdo/sconveniente).
La spiritualità va protetta tanto di più quanto minore è la sua compatibilità con la ragione umana, con il mondo.
8 AGOSTO 2025
I SEGNI ANTICIPATORI DI LUCA
Luca 21, 9 – 20
9 Quando sentirete di guerre e di rivoluzioni, non vi terrorizzate, perché prima devono avvenire queste cose, ma non è subito la fine”.
10 Poi diceva loro: “Si solleverà nazione contro nazione e regno contro regno,
11 e vi saranno in diversi luoghi terremoti, carestie e pestilenze; vi saranno anche fatti terrificanti e segni grandiosi dal cielo.
12 Ma prima di tutto questo metteranno le mani su di voi e vi perseguiteranno, consegnandovi alle sinagoghe e alle prigioni, trascinandovi davanti a re e governatori, a causa del mio nome.
13 Avrete allora occasione di dare testimonianza.
14 Mettetevi dunque in mente di non preparare prima la vostra difesa;
15 io vi darò parola e sapienza, cosicché tutti i vostri avversari non potranno resistere né controbattere.
16 Sarete traditi perfino dai genitori, dai fratelli, dai parenti e dagli amici, e uccideranno alcuni di voi;
17 sarete odiati da tutti a causa del mio nome.
18 Ma nemmeno un capello del vostro capo andrà perduto.
19 Con la vostra perseveranza salverete la vostra vita.
20 Quando vedrete Gerusalemme circondata da eserciti, allora sappiate che la sua devastazione è vicina
UNA FINE RAPIDA
Nonostante l’angoscia e l’orrore della Tribolazione sembrino rallentare il settennato del finale escatologico, il Messia preconizza che la fine dei tempi sarà emozionalmente rapida e la generazione che raccoglierà le specifiche premonitrici dell’apocalisse non concluderà il suo tempo.
Luca 21,32
in verità io vi dico: non passerà questa generazione prima che tutto avvenga
In buona sostanza, l’epoca della Grazia comune è stata lunga permeando la storia dei modi che si addicono alla pazienza infinita del Creatore, i tempi del giudizio saranno invece rapidi.
Quando i segnali trascritti da Luca saranno compiuti, l’apocalisse terrestre sarà iniziata. Dal punto di vista concettuale è infatti possibile distinguere tra apocalisse terrestre e apocalisse cosmica.
L’apocalisse terrestre è preludio del Regno Millenario, del Regno che Dio delega al Messia sulla Terra. L’apocalisse cosmica aggiorna l’intero universo con nuovi cieli e nuovi mondi.
La concezione rapida della fine dei tempi giovannea rappresenta idealmente un sollecito al ravvedimento e alla presa di coscienza, affinché sia il più ampio il numero di salvati.
Apocalisse 3, 10 – 11
10Poiché hai custodito il mio invito alla perseveranza, anch’io ti custodirò nell’ora della tentazione che sta per venire sul mondo intero, per mettere alla prova gli abitanti della terra. 11Vengo presto. Tieni saldo quello che hai, perché nessuno ti tolga la corona
Nel libro della Rivelazione vi è inoltre esortazione alla lettura della Parola di Dio riportata dai profeti, perché essa garantirà la prosecuzione e il progresso dell’esistenza che il mondo non può concedere.
Apocalisse 22, 6 – 7
6E mi disse: “Queste parole sono certe e vere. Il Signore, il Dio che ispira i profeti, ha mandato il suo angelo per mostrare ai suoi servi le cose che devono accadere tra breve. 7Ecco, io vengo presto. Beato chi custodisce le parole profetiche di questo libro“
IL MURO PSICOLOGICO DELLA MISCREDENZA
Una missione della Tribolazione è abbattere il muro psicologico eretto dalla convivenza forzata del sacro e del sacrilego nel lontano passato, dalla deformazione e dalla rappresentazione faziosa delle informazioni nei tempi recenti.
La verità è oggettiva, è pura, è incontaminata, è costruttiva, solo quando giunge direttamente da Dio, senza passaggi intermedi. La fine dei tempi smette di demolire i mondi quando è abbattuto questo muro.
6 AGOSTO 2025
LA DURATA DEL TEMPO
Il tempo non è infinito, tutto ha durata. Il tempo finito, deputato alla Salvezza, ha inizio con la risurrezione del Messia e si conclude con la Parusia.
Fintantoché la profezia del secondo avvento non è concretizzata la realtà è finita. Per trasformare la realtà finita in un’esistenza continua è necessario l’uso attento del tempo.
Efesini 5, 15 – 16
15Fate dunque molta attenzione al vostro modo di vivere, comportandovi non da stolti ma da saggi, 16facendo buon uso del tempo, perché i giorni sono cattivi.
Efesini 5, 15 – 16 (v. latina)
15Videte itaque caute quomodo ambuletis, non quasi insipientes sed ut sapientes, 16redimentes tempus, quoniam dies mali sunt.
Il denominatore comune d’un uso accorto del tempo sta nel timore di Dio che muove verso la Sua conoscenza attraverso le Scritture e la Rivelazione Generale.
Proverbi 1,7
Il timore del Signore è il principio della scienza; gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione
Il modo migliore di utilizzare il tempo finito è quello di concentrarsi su ciò che non ha durata, su ciò che, essendo continuo, avvicina a Dio, a Colui che forma in ogni aspetto conoscitivo per l’eternità.
Giacomo 4,14
mentre non sapete quale sarà domani la vostra vita ! Siete come vapore che appare per un istante e poi scompare
La lettera a Giacomo mette in risalto il rapporto infinitesimale tra il tempo finito mortale e l’eternità. La scomparsa tuttavia non è fine a sé stessa, comprendendo i fumi dell’inferno, il tempo finito speso malevolmente, che non giova neppure al presente.
Lo scrittore C.S. Lewis ha detto:
Se esaminate la storia, scoprirete che i cristiani che hanno fatto di più per il mondo presente, sono stati coloro i quali hanno pensato di più a quello successivo.


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