Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

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TORNA DI SOPPIATTO

Dio favorisce le menti preparate… e chi Lo sceglie

Nell’opinione comune il secondo avvento e il regno di Dio sono eventi epocali che seguono segni particolari e visibili che li rendono manifesti universalmente.

In realtà Gesù, attraverso Luca, spiega che il Suo ritorno sarà privo di particolare risonanza, senza clamore, nelle nubi, che parte dei commentatori interpretano nello sconforto.

L’assenza di attenzione contraddistinguerebbe l’inizio del finale escatologico cristiano secondo la profezia del Messia.

Luca 17,20 (CEI 2008)

20 I farisei gli domandarono: “Quando verrà il regno di Dio?”. Egli rispose loro: “Il regno di Dio non viene in modo da attirare l’attenzione,

Luca 17,20 (v. latina)

Interrogatus autem a pharisaeis: “ Quando venit regnum Dei? ”, respondit eis et dixit: “ Non venit regnum Dei cum observatione (observatio, onis => considerazione, rispetto, attenzione)

L’evangelista riporta inoltre che il secondo avvento sarà caratterizzato da rinnovata sofferenza del Suo attore protagonista.

Luca 17,25

25 Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga rifiutato da questa generazione.

Il mondo prima dell’apocalisse vivrà pertanto “un’ambientazione scenografica” come quella primordiale vissuta da Noè, dove ignari, tutti ballavano e cantavano prima di morire per sempre.

Luca 17, 26 – 27

26 Come avvenne nei giorni di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell’uomo: 27 mangiavano, bevevano, prendevano moglie, prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca e venne il diluvio e li fece morire tutti.

La trascrizione lucana sottolinea il condizionamento terreno che mette a rischio il futuro eterno dell’umanità e il rilievo che assume il sacrificio nella salvezza che conduce all’obiettivo di ogni cristiano: la Vita che scarta i riferimenti secolari e abbraccia i mondi di Dio.

Luca 17, 30 – 33

30 Così accadrà nel giorno in cui il Figlio dell’uomo si manifesterà. 31 In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza e avrà lasciato le sue cose in casa, non scenda a prenderle; così, chi si troverà nel campo, non torni indietro. 32 Ricordatevi della moglie di Lot. 33 Chi cercherà di salvare la propria vita, la perderà; ma chi la perderà, la manterrà viva.

Si parla di nuvole per la Sua ascensione e si parla di nuvole per il Suo ritorno

Atti 1, 9 e 11

9 Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. 11 e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”.

LA SPORCA COSCIENZA DEL MONDO

La Tribolazione si riconferma dunque la grande occasione. La sofferenza irripetibile della fine dei tempi potrà condurre tanti a sfidare finalmente il mondo e la morte fisica per salvare sé stessi, regalandosi il vero futuro.

Il tempo dell’angoscia è una realtà fattiva e corrente, non riconoscerlo significa negare l’evidenza in virtù di una paura mal riposta, ostinata accettazione del ricatto materiale che condanna all’Ira di Dio di cui non si è avuto né cura, né garbo.

Durante la Tribolazione ogni giorno Dio offre un’ occasione..

LA PROSTITUTA E LA TRINITA’ SACRILEGA

L’organigramma del diavolo:

AL COMANDO DI SATANA/LUCIFERO:

L’ ANTICRISTO, LA 2° BESTIA E LA PROSTITUTA.

LA 1° BESTIA E’ L’ANTICRISTO, BRACCIO DI SATANA.

LA 2° BESTIA E’ IL FALSO PROFETA, BRACCIO DI SATANA E DELLA 1° BESTIA.

LA PROSTITUTA SIEDE CON LA PRIMA BESTIA CHE VIENE DAL MARE.

Apocalisse 13,1

E vidi salire dal mare una bestia che aveva dieci corna e sette teste, e sulle corna dieci diademi e sulle teste nomi di bestemmia

LA PROSTITUTA TRAMA CON L’ ANTICRISTO PRIMA DI ESSERE DA LUI UCCISA.

Apocalisse 17,16

Le dieci corna che hai visto e la bestia odieranno la prostituta, la spoglieranno e la lasceranno nuda, ne mangeranno le carni e la bruceranno col fuoco. 

LA PRIMA E LA SECONDA BESTIA ESEGUONO LA VOLONTA’ DI SATANA E CON LA PROSTITUTA SIMBOLEGGIANO POPOLI E NAZIONI CONTRO DIO.

Apocalisse 17,18

La donna (la prostituta) che hai visto simboleggia la città grande, che regna sui re della terra”.

L’esegesi biblica tende ad identificare la meretrice con un sistema mondiale malevolo o la Chiesa, controllati dall’anticristo, durante la Tribolazione. Tuttavia, l’interpretazione letterale non esclude che una vera mercante del sesso sia/sarà il fulcro dell’opera malevola di satana.

Apocalisse 17, 1 – 2

E uno dei sette angeli, che hanno le sette coppe, venne e parlò con me: “Vieni, ti mostrerò la condanna della grande prostituta, che siede presso le grandi acque. Con lei si sono prostituiti i re della terra, e gli abitanti della terra si sono inebriati del vino della sua prostituzione”. 

Ciò depennerebbe l’ipotesi che attribuisce alla Chiesa cattolica romana l’epiteto di meretrice giovannea della fine dei tempi. Resta il fatto che, la meretrice di Babilonia, chiunque o qualunque cosa essa sia, è strettamente legata all’anticristo della fine dei tempi.

La Chiesa, le istituzioni laiche e il mondo, subirebbero invece la sorte derivante dalla generalizzata e diminuita efficienza contenitiva dello Spirito Santo sull’anticristo per Volontà divina, che espone ad attività maligne e alla condanna eterna dando inizio alla Tribolazione.

2 Tessalonicesi 2,7

Il mistero dell’iniquità (l’anticristo) è già in atto, ma è necessario che sia tolto di mezzo colui (lo Spirito Santo) che finora lo trattiene.

Per questo durante la Tribolazione l’umanità tutta é tendenzialmente più cattiva.

La prostituta di Babilonia, William Blake 1809. (Fonte wiki)

Apocalisse 17,15

E l’angelo mi disse: “Le acque che hai visto, presso le quali siede la prostituta, simboleggiano popoli, moltitudini, nazioni e lingue.

Il riferimento è alla meretrice che siede sulle acque “della prima bestia”, dell’anticristo, portatori di una volontà comunitaria contro Dio.

POSITIVISMO BIBLICO

Nella prima metà del XIX secolo in Francia e nel Regno Unito il positivismo si é distinto dall’Idealismo e dal Romanticismo, condividendo la fiducia nella scienza, nel progresso tecnologico e nella progressiva affermazione della ragione, fondamento dell’evoluzione sociale.

Il termine “positivismo” é dal latino positum, participio passato di ponere, a significare “ciò che è posto“, fondato, che ha basi nei fatti concreti, che evidenzia l’utile e l’inutile, il principio per cui le cose migliori sono al servizio dell’evoluzione della condizione umana, a fronte delle vane soddisfazioni e di una stucchevole, mera curiosità.

Uno dei modelli di positivismo biblico è nella lettera ai Romani di Paolo di Tarso:

Romani 3,12

Tutti si sono sviati, tutti quanti sono divenuti inutili; non c’è alcuno che faccia il bene, neppure uno.

Romani 3,12 (V.l.)

Omnes declinaverunt, simul inutiles facti sunt; non est qui faciat bonum, non est usque ad unum.

Nonostante gli aspetti critici, il positivismo sostiene l’importanza della conoscenza per la trasformazione della società grazie al metodo scientifico che si adatta alle Scritture e scarta l’ atteggiamento cerimoniale della religiosità, sterile, fuorviante, nonché sacrilego.

Il mondo nuovo di Décio Villares 1851-1931, (fonte wiki)

Nel Nuovo Patto, Evoluzione é sinonimo di Trasformazione, è il riconoscimento della Ragione (Ragione ellenica di Giovanni 1,1: “In principio era la Ragione” =>Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος) nelle questioni umane, è la ricerca etica delle persone utili a Dio che conduce al Nuovo Mondo.

DEL PECCATO IMPERDONABILE

Benché Dio perdoni tutto quello che a Lui è confessato, Matteo trascrive del peccato imperdonabile commesso contro lo Spirito Santo.

Matteo 12,32
A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro.

Sulla base del commento dei biblisti il peccato contro lo Spirito Santo è imperdonabile perché consiste nel rifiuto pregiudiziale e cosciente dello Spirito di Dio, fino ad attribuire al mondo quanto è opera del Creatore.

Il peccato contro il Figlio dell’uomo è scusato probabilmente perché all’epoca di Cristo l’aspetto divino del Messia fu implicito e non venne universalmente riconosciuto come quando il Paraclito, che Lo reincarnerà, fruirà della tecno-globalizzazione per palesarsi.

Giovanni 16,7

Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.

E’ possibile pertanto che il rifiuto, e la croce che ne fu conseguenza, siano stati cagionati dall’umanità in buona fede oltre che dal Disegno di Dio.

Giovanni è integrazione e corollario dell’interpretazione del verso di Matteo in 3, 20 – 21.

Giovanni 3, 20 – 21

20 Chiunque infatti fa il male, odia la luce, e non viene alla luce perché le sue opere non vengano scoperte. 21 Invece chi fa la verità viene verso la luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio”.

Rincara Giovanni e riporta di non pregare per chi si rende colpevole di peccato che conduce alla “seconda morte“, come l’apostasia, incredulità o l’irriverenza verso lo Spirito Santo.

1 Giovanni 5,16

Se uno vede il proprio fratello commettere un peccato che non conduce alla morte, preghi, e Dio gli darà la vita: a coloro, cioè, il cui peccato non conduce alla morte. C’è infatti un peccato che conduce alla morte; non dico di pregare riguardo a questo peccato.

Anche la bestemmia è perdonata quando confessata, ma non l’oltraggio allo Spirito Santo:

Matteo 12,31

Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata.

LA BIBBIA COME MONITO

Le Scritture sono monito e per utilità dell’umanità, affinché numerosa, e a data che il mondo si adopera per cancellare da memoria, sia salvata nel Giorno del Giudizio.

1 Corinzi 11,32

quando poi siamo giudicati dal Signore, siamo da lui ammoniti per non essere condannati insieme con il mondo.

Tuttavia, poiché l’imperdonabilità della bestemmia verso lo Spirito Santo è estrinsecazione di incredulità perseverante e ostinata, l’offesa alla Terza Persona della Santa Trinità viene sanata se l’incredulità è interrotta dal libero arbitrio che accoglie la Grazia, esternazione della Volontà elettiva di Dio.

1 Giovanni 1,9

Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.

“Segnali dallo Spirito Santo”, nel più ortodosso titolare “l’Effusione dello Spirito Santo” è la profezia che preannuncia il rafforzamento della spiritualità prima che Dio sopraggiunga e giudichi il mondo.

E’ l’”effusione” dopo la pentecoste per cui, alcuni sono testimoni di fenomenologie del soprannaturale, altri, sganciato l’ancoraggio canonico, guardano alla cristianità con rinnovato interesse per il riversamento della Terza Persona della Santa Trinità che emana Sé dappertutto esaltando religiosità e immaterialità che anticipano l’evento epocale della fine dei tempi ordinari.

Luca attraverso gli atti degli apostoli e il profeta Gioele ne danno trascrizione:

Atti 2, 16 – 21

16 accade invece quello che fu detto per mezzo del profeta Gioele:

17 Avverrà: negli ultimi giorni – dice Dio – su tutti effonderò il mio Spirito; i vostri figli e le vostre figlie profeteranno, i vostri giovani avranno visioni e i vostri anziani faranno sogni.
18 E anche sui miei servi e sulle mie serve in quei giorni effonderò il mio Spirito ed essi profeteranno.
19 Farò prodigi lassù nel cielo e segni quaggiù sulla terra, sangue, fuoco e nuvole di fumo.
20 Il sole si muterà in tenebra e la luna in sangue, prima che giunga il giorno del Signore, giorno grande e glorioso. 21 E avverrà: chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato.

Gioele 2, 27 – 29

27 Voi conoscerete che io sono in mezzo a Israele, che io sono l’Eterno, il vostro Dio, e non ce n’è nessun altro; il mio popolo non sarà mai più coperto di vergogna”.

Promessa dello Spirito Santo sparso (riversato)
28 “Dopo questo, avverrà che io spargerò il mio Spirito sopra ogni carne, i vostri figli e le vostre figlie profetizzeranno, i vostri vecchi avranno dei sogni, i vostri giovani avranno delle visioni. 29 Anche sui servi e sulle serve, spanderò il mio Spirito in quei giorni.

LE REAZIONI

L’abominio, la bestemmia, il desiderio di morte, la spiritualità e l’ascetismo deviato delle sette, le guerre e la violenza, gli eroi e le eroine della fede si confondono nel caos morale della tribolazione nel corso dei 7 anni che separano dannati e salvati per sempre.

Apocalisse 9,6

In quei giorni gli uomini cercheranno la morte, ma non la troveranno; brameranno morire, ma la morte fuggirà da loro.

Apocalisse 12,11

Ma essi lo hanno vinto grazie al sangue dell’Agnello e alla parola della loro testimonianza, e non hanno amato la loro vita fino a morire.

L’impegno e la Grazia (riflessioni)

Romani 8,24

Nella speranza infatti siamo stati salvati. Ora, ciò che si spera, se è visto, non è più oggetto di speranza; infatti, ciò che uno già vede, come potrebbe sperarlo ?

Romani 8,25

Ma, se speriamo quello che non vediamo, lo attendiamo con perseveranza.

Due versi dalla lettera ai romani a confronto; il primo é espressione della Grazia speciale che esplicita e dona la Verità, il secondo simboleggia l’affezione nobile a Dio nella Grazia comune.

Da una parte la necessità della Grazia, dall’altra la perseveranza ripagata oltre le aspettative. Nel primo caso la speranza è trasformata nell’attesa che si inchina ai tempi di Dio, nel secondo caso la speranza sbircia al di là del visibile.

Lo Spirito Santo preserva se la Grazia speciale è superflua e la Grazia comune, che inabita anche l’ignobile, rallenta la distruzione.

La Grazia comune, endemica alla Creazione, ha prodotto millenni di vita terrestre, procrastina l’apocalisse, esprime la pazienza di Dio, è la remora provvidenziale che Dio ha aggiunto nello spirito maligno, nobilitando coloro che hanno ottenuto il massimo da essa.

Giovanni 20,29

29Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!”.

Quando la certezza ha trasceso la speranza, la Grazia comune contiene e libera il male secondo i piani del Creatore, affinché anche i miserabili compiano il bene e non esista certezza che persuada il malvagio.

La Terra a satana, la Vita ai morti (editoriale)

Il rischio che la Parola di Dio o l’esegesi siano state corrotte nel corso dei secoli sussiste.

La corruzione delle Scritture e l’insabbiamento di parti cruciali della Verità evangelica possono costituire il secondo peccato originale, giustificando la cacciata definitiva dell’umanità dalle dimensioni vitali dell’universo.

Apocalisse 22, 18 – 19
A chiunque ascolta le parole della profezia di questo libro io dichiaro: se qualcuno vi aggiunge qualcosa, Dio gli farà cadere addosso i flagelli descritti in questo libro; 19e se qualcuno toglierà qualcosa dalle parole di questo libro profetico, Dio lo priverà dell’albero della vita e della città santa, descritti in questo libro.

Nel giardino dell’Eden la Conoscenza fu geolocalizzata, adorata e invidiata a tal punto da essere violata; sulla Terra la Verità sarebbe stata occultata, dissimulata.

Nel disegno escatologico di Dio, l’allentamento delle catene a satana per opera dello Spirito Santo ha accelerato l’abbrutimento del genere umano. La tribolazione è in corso, l’apostasia è in atto nel mondo, l’attacco a Dio e all’immagine di Suo Figlio é incessante, metodico.

Dalla Resurrezione l’umanità ha subito condizionamenti e inganni che appaiono replicare la condotta del rettile sacrilego con Adamo ed Eva. Il controllo mentale e materiale delle masse è ricatto apparentemente inscindibile, che mette a repentaglio il futuro eterno del mondo vivente.

La fine dei tempi sarà diversa da quella descritta dalla Bibbia ? La Bibbia anticipa la vittoria del Messia sulle forze del male, la tradizione lucana anticipa il dubbio sulla fede.

Luca 18,8

Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra ?”.

La logica neotestamentaria di Luca include un finale escatologico che non annette la Terra al Regno Millenario, sulla premessa che Il libero arbitrio giunge fino alla libertà di non scegliere il bene e punirsi alla terminazione dell’apocalisse.

Scelte che possono raffigurare il nuovo peccato originale, la seconda, definitiva condanna.

La diffidenza tramandata dall’evangelista trasferisce la responsabilità del futuro dell’umanità alle anime che riposano accanto a Dio nell’attesa della resurrezione corporale.

La presenza nei mondi di “rappresentanti della Terra” sarebbe garantita dai martiri e dagli eroi dei valori del Padre, della morale cristiana e della giustizia.

La Guerra è inevitabile (editoriale)

Se leggiamo le Scritture, credere che Dio sia contrario alla guerra è un errore. In un mondo colmo di cattiveria la guerra talvolta è necessaria per evitare cose ancora peggiori.

La Tribolazione è un ciclo escatologico violento che l’umanità vive nel XXI secolo, furioso e zeppo di dolore come mai più sarà.

La guerra è la conseguenza della maledizione originaria, del peccato che contamina e collauda l’umanità alla Vita Eterna.

Durante la fine dei tempi ordinari lo scontro tra le forze del bene e del male è cruentissimo e decide della sorte di miliardi di persone.

Se non si è in battaglia, è utile pregare per l’esercito delegato da Dio alla rimozione del maligno dalla Terra, impegnando l’intelligenza che accoglie lo Spirito Santo a comprendere la Ragione del Padre Eterno che smuove e arma le milizie contro satana.

E’ stucchevole, ridicolo e odioso dire: “preghiamo per la pace nel mondo”, dove c’è il male la guerra è inevitabile. La Tribolazione é un correre dal dentista per togliere il dente che duole di più, una volta estratto il tormento finisce, le giornate ritornano terse.

In una stagione così dura, è di sicuro conforto che la Bibbia non ha mai deluso. Le Scritture hanno anticipato la storia, vaticinando la vita leggendaria del Messia e degli evangelisti.

Quando il tempo dell’angoscia terminerà, il volto di Dio cambierà l’esistenza di coloro i quali avranno eluso l’inganno della trinità sacrilega e l’imbroglio di satana, dell’anticristo e del falso profeta.

Se, contrariamente alle supposizioni lucane, Dio sarà accolto,

Luca 18.8

Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?

l’attrazione verso di Lui sarà tanto forte che la vita mortale rimarrà stretta nel Regno Millenario.

Esodo 33,20

Disse ancora: «Tu non puoi vedere la mia faccia, perché nessun uomo mi può vedere e vivere».

DIO SENZA LA BIBBIA

In alcune regioni del mondo le Bibbie non sono disponibili, ma Dio è conoscibile o conosciuto.

Ciò è dovuto alla Rivelazione. Dio dice all’uomo quanto Egli vuole che si sappia di Lui. I mezzi che permettono di recepire Dio al di là della Bibbia sono due: la Rivelazione generale e la Rivelazione speciale.

Con la Rivelazione generale l’Eterno mostra erga omnes (a tutti) l’umanità e la causa di cui l’Entità soprannaturale è l’origine. Di conseguenza, poiché le cose esistono, la Ragione della loro esistenza spiega che Dio esiste.

Romani 1,20

Infatti le sue qualità invisibili, la sua eterna potenza e divinità, essendo evidenti per mezzo delle sue opere fin dalla creazione del mondo, si vedono chiaramente, affinché siano inescusabili.

La Creazione parla un linguaggio semplice, alla portata di chiunque, è lo strumento prioritario della Rivelazione generale.

Salmi 19, 2 – 4

2 I cieli narrano la gloria di Dio, l’opera delle sue mani annuncia il firmamento. 3 Il giorno al giorno ne affida il racconto e la notte alla notte ne trasmette notizia. 4 Senza linguaggio, senza parole, senza che si oda la loro voce

Ne deriva che non giunge giustificazione alcuna dall’ignorare l’evidenza.

RIVELAZIONE ESTERNA E RIVELAZIONE INTERNA

La Rivelazione generale si suddivide in esteriore e interiore. La prima viene espressa dalla Creazione, la seconda dalla coscienza, dalla componente intima e immateriale dell’uomo, dall’anima nel corpo delle creature e degli animali che, alla pari dell’uomo, inabitano l’alito vitale.

Genesi 2,7 => [persone (anima), alito di vita]
Allora il Signore Dio plasmò l’uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l’uomo divenne un essere vivente.

Genesi 1,30 => [animali (anima), alito di vita]
A tutti gli animali selvatici, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde”. E così avvenne.

Entrambe le suddivisioni consentono alle popolazioni indigene, in luoghi remoti della Terra, dove la Bibbia non è diffusa, di conoscere Dio dall’osservazione di ciò che circonda.

A differenza della Rivelazione generale, la Rivelazione speciale dimostra Dio all’umanità e la Sua volontà per mezzo di alcune persone (profeti, persone soggette a teofanie/ierofanie, apparizioni) in determinati momenti. Ciò nonostante, la rivelazione generale e speciale lasciano il passo alle Scritture quando disponibili.

La Bibbia contiene tutto quello che c’è da sapere sul Creatore, rende inutile e pleonastica l’attività profetica, essendo scritta in un linguaggio abbordabile, reso comprensibile rispetto al passato anche grazie alla tecnologia.

Ognuno può studiare da sé quello che Dio ha detto.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi e assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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