Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

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L’UNIVERSO DEI CREDENTI

Qoelet 3,11 (CEI)

Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo; inoltre ha posto nel loro cuore la durata dei tempi, senza però che gli uomini possano trovare la ragione di ciò che Dio compie dal principio alla fine. 

Qoelet 3,11 (v. latina)

Cuncta fecit bona in tempore suo; et mundum tradidit cordi eorum, et non inveniet homo opus, quod operatus est Deus ab initio usque ad finem

Dio e l’umanità non stabiliscono una relazione esclusiva, ma relativa ai corpi celesti e alla Creazione.

Il verso dalla vulgata latina di Ecclesiaste “et mundum tradidit cordi eorum” è traducibile (Dio) “…e pose l’universo (o i corpi celesti) nei loro cuori“, concedendo all’umanità tracce della Ragione del Suo disegno.

Il primo significato di “mundus” é universo, corpi celesti…poi viene mondo. La maggioranza dei biblisti traduce “mundus” eternità, probabilmente intendendo l’infinito dello spazio cosmico.

L’insoddisfazione terrena scaturisce dal trascurare la percezione dell’infinito e dunque dell’eternità che Dio ha integrato nella mente di tutti.

La sottovalutazione di questa percezione genera l’attenzione spasmodica verso le cose e non cancella l’insoddisfazione neppure nella persona più considerata dal mondo.

Al contrario, l’applicazione verso questo innato presentimento dà significato all’esistenza. E’ il senso nelle Scritture delle parole di Salomone, terzo Re di Israele, uomo ricchissimo ma affranto, riconciliatosi con la vita dopo aver preavvertito la Potenza di Dio.

Re Salomone di Simeon Solomon 1872

Qoelet 12,13 – Le parole di Re Salomone

Conclusione del discorso, dopo aver ascoltato tutto: temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché qui sta tutto l’uomo.

MIRACOLI (editoriale)

Un fatto inspiegabile che attiene il sacro ha generato o genera conversioni; talvolta il dubbio si insinua persino nella mente dell’ateo di fronte ad un portento che solo attraverso Dio diventa giustificabile.

Tuttavia, la fiducia nel Creatore basata su eventi eccezionali ha fondamenta fragili ed è esposta alla vulnerabilità umana.

Il Messia, tramite di Dio, ha realizzato una numerosa serie di miracoli e guarigioni, eppure è vissuto cinto da una moltitudine di nemici che alla fine Lo ha trafitto a morte.

Luca 16,31
Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti”

Gesù non è stato creduto compiendo miracoli in punto di morte, il che deporrebbe a vantaggio della teoria formativa degli eletti, della Legge dell’elezione.

Da quest’ultima esegesi l’eletto si trasforma durante il cammino, nello spazio di tempo concessogli per vivere sulla Terra, dove il libero arbitrio si confonde con la Volontà dell’Eterno.

La Risurrezione di Lazzaro – Caravaggio 1609

Il miracolo autentifica la presenza di Dio e rilascia un frammento del potere che l’Eterno ha sulla Creazione, non è il fondamento della Fede. Il fondamento della Fede coesiste con Gesù e la testimonianza che i profeti e gli evangelisti hanno dato di Lui e del Padre.

Ebrei 2,20
edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù.

Contrariamente, il miracolo assume nel credente il significato del dono, del supporto di Dio, della Speranza, volti ad accompagnare ad un’esistenza migliore, completa e realizzante.

L’incredibile è respinto quando l’egoismo miope e avventato vuole mantenere il controllo sulla precarietà, cieco e incapace di leggere il futuro nell’evidenza che la vita terrena dà della Creazione.

La libertà di credere ai miracoli, e soprattutto di credere, è l’opportunità più importante che Dio ha dato a tutti.

LE TRASFORMAZIONI (PARTE FINALE)

Pseudo-biblica della traslazione e dell’allontanamento

I profeti Enoch ed Elia, il Signore e parte della tradizione cristiana che testimonia la dormizione di Maria, madre di Gesù, ascesa fisicamente alla Vita con Dio, prefigurano forme corporali di traslazione e di allontanamento dal mondo terreno.

Nel caso del Messia, la traslazione e l’allontanamento hanno coinvolto una pseudo-prova: il telo di lino, la Sindone, il lenzuolo che ha avvolto Cristo nel sepolcro e che, inspiegabilmente, replica l’immagine di un uomo flagellato sulla croce.

Dal punto di vista scritturale, Enoch venne visto camminare accanto a Dio e non fu più trovato, Elia fu rapito da “un carro di fuoco” e “salì in alto come in un turbine“. Maria e Gesù scomparvero dai rispettivi sepolcri.

Elia, Enoch e Maria differentemente dal Signore non morirono, traslarono, ma furono allontanati dal mondo in vita, Maria Vergine mentre dormiva.

L’allontanamento avviene con il supporto di angeli e/o mezzi dal Cielo oppure in segreto. La Sindone accoglie un’immagine correlabile alla Risurrezione o alla Traslazione.

Nel primo caso Gesù è riportato in vita, trasferito con il sostegno di due angeli e glorificato accanto al Padre, nella seconda ipotesi il Messia è glorificato e teletrasportato presso/da Dio.

Dio domina la materia, l’antimateria, l’invisibile e l’oscuro dei mondi e dell’universo. La Sua Volontà piega l’acciaio e il proposito non conforme ai Suoi desideri, sistema un fiore in tavola dalla distanza, affoga e brucia il male perché è giusto, mette al riparo coloro i quali a Lui si sono affidati.

Giovan Battista Tiepolo Immacolata concezione 1767

RAPIMENTO: IPOTESI FISICA DELLA SPERANZA

TELETRASPORTO QUANTISTICO

1 CONTATTO ALLA PARTENZA DI MATERIA CON ANTIMATERIA
2 L’ ENERGIA GENERA UN ONDA CHE CONTIENE E VEICOLA LA MATERIA
3 MATERIA COLLISA SPOSTATA => Sindone ?
4 ANNICHILIMENTO DELLA MATERIA IN PARTENZA => Sindone ?
5 RICOMPOSIZIONE DALL’ONDA DELLA MATERIA NEL PUNTO DI ARRIVO

La Sindone ne può essere la dimostrazione: l’impressione sul lenzuolo del “Corpo di Cristo” non è stata ancora spiegata.

La scienza moderna allude ad una precalcolata forma di energia/radiazione che ha “fotografato il Messia”, peraltro in misura molto precisa al fine di non bruciare il telo.

Il teletrasporto quantistico assume che non sia un corpo ad attraversare lo spazio-tempo (la relatività e la velocità della luce rappresentano un limite delle traslazioni della materia) che separa il punto di partenza e di arrivo, ma un’onda [come le onde a cerchio in acqua (non spostano la materia ma portano un’informazione, un’energia)] che trasla l’informazione in essa contenuta per ricomporre la massa nel punto di arrivo.

Il teletrasporto è il processo di trasporto istantaneo della materia da un luogo all’altro nello spazio o da un pianeta all’altro nell’universo. E’ una possibilità teorica della meccanica quantistica e della relatività generale.

La fisica della gravitazione (Einstein) collide con la velocita della luce insuperabile dalla materia, l’analisi quantistica invece descrive il comportamento della materia a livello atomico e subatomico.

LE TRASFORMAZIONI (PARTE TERZA)

LA QUARTA TRASFORMAZIONE

Oltre la Trasfigurazione, la Resurrezione e l’Ascensione, la Dormizione della Vergine Maria non esclude la quarta Trasformazione, quella del corpo della Santa, madre immacolata del Messia.

L’argomentare riguardo la quarta trasformazione sorge dall’etimologia greca del termine dormizione che in aggiunta a morte significa dormire/sonno.

La dormizione di Paolo Zambelli secolo XIX

Secondo una tradizione la Dormizione sarebbe avvenuta a Gerusalemme un anno dopo la morte di Gesù, allorché gli apostoli avrebbero sepolto Maria e trovato in seguito il sepolcro vuoto.

Dormitio Virginis con Cristo che accoglie l’anima di Maria 1774
di Andrew Krizhanovsky

Altri invece sostengono che Maria sarebbe vissuta ancora molti anni dopo la morte di Gesù e che la Dormizione sarebbe avvenuta a Efeso dove si era trasferita al seguito di Giovanni evangelista, al quale il Messia, morente, l’aveva affidata.

La trasformazione trova giustificazione nel corpo incorrotto della santa, la prima ad essere redenta dal Figlio, incontaminata dalla maledizione del peccato originario. Per questo Maria non conobbe la morte e ascese corporalmente al Cielo come Gesù.

Dormizione e assunzione della Vergine, di Silvestro dei Gherarducci 1370

La Chiesa cattolica non specifica se Maria sia morta o meno e si limita a ratificare il dogma dell’Assunzione nella Constitutio Apostolica “Munificentissimus Deus” di PIO XII nel 1950.

To be continued..

LE TRASFORMAZIONI (PARTE SECONDA)

In qualche modo Gesù risuscitò, probabilmente fu resuscitato e i due giovani angeli lucenti potrebbero aver avuto un ruolo attivo nel riportare il Messia in vita.

La fisicità post mortem era analoga a quella precedente la crocifissione, il Signore non era un fantasma, era di carne e ossa fino a mangiare del pesce arrostito dinnanzi ai discepoli sbalorditi.

Luca 24, 37 – 43 (La corporeità di Gesù post mortem)

37Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. 38Ma egli disse loro: “Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? 39Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho”. 40Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. 41Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: “Avete qui qualche cosa da mangiare?”. 42Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; 43egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.

Ratzinger ha affermato che la resurrezione di Gesù è un mistero che va oltre la scienza: Gesù non ritorna alla normale vita biologica (come Lazzaro e le altre persone risuscitate di cui si parla nei Vangeli), ma il suo corpo viene trasformato, per cui non è più soggetto alle leggi dello spazio e del tempo. Per Ratzinger, la resurrezione di Gesù inaugura una nuova dimensione definita escatologica: l’evento avviene nella storia e vi lascia un’impronta, ma va al di là della storia. (fonte wiki)

In realtà, Luca descrive la figura del Gesù Risorto nel pieno delle sue funzioni biologiche, persino affamato.

Salvo che il Signore non resuscitò da Sé, la scienza tecnologica di Dio delegata ai due giovani angeli può aver consentito di restituire la vita a Gesù, trasformando la vitalità limitata del corpo umano inabitato dal Messia in un’esistenza fisica illimitata.

To be continued…..

LE TRASFORMAZIONI

Trasfigurazione, Resurrezione e Ascensione sono i tre momenti delle storia di Gesù che rivelano la costituente non terrena del Figlio di Dio. Gesù non é di questo mondo e l’Ascensione conclude un processo rivelatorio che transita dalla Trasfigurazione e giunge alla Resurrezione.

Sono tre trasformazioni che implicano un drammatico cambiamento fisico del corpo del Messia, tre mutazioni che hanno consentito al Signore la transizione dal cielo della Terra al Cielo di Dio.

Le alterazioni coinvolgono la fisicità di Gesù, i testimoni e la materia che riveste il corpo di Cristo.

Implicazioni “extraterrestri” relative alla resurrezione giungono dal vangelo apocrifo di Pietro. Il Nuovo Patto canonico testimonia le trasformazioni della Trasfigurazione e dell’Ascensione, oltre a ipotetiche conseguenze della Resurrezione sulla materia e sul telo di lino.

VANGELO DI PIETRO – RESURREZIONE –

[9, 34] Di buon mattino, allo spuntare del sabato, da Gerusalemme e dai dintorni venne una folla per vedere la tomba sigillata.
[35] Ma durante la notte nella quale spuntava il giorno del Signore, mentre i soldati montavano la guardia a turno, due a due, risuonò in cielo una gran voce, [36] videro aprirsi i cieli e scendere di lassù uomini, in un grande splendore, e avvicinarsi alla tomba.
[37] La pietra che era stata appoggiata alla porta rotolò via da sé e si pose a lato, si aprì il sepolcro e vi entrarono i due giovani.
[10, 38] A questa vista quei soldati svegliarono il centurione e gli anziani, anch’essi, infatti, stavano di guardia; [39] e mentre spiegavano loro quanto avevano visto, scorgono ancora tre uomini uscire dal sepolcro: i due reggevano l’altro ed erano seguiti da una croce; [40] la testa dei due giungeva al cielo, mentre quella di colui che conducevano per mano sorpassava i cieli.
[41] Udirono dai cieli una voce che diceva: “Hai tu predicato ai dormienti?”. [42] E dalla croce si udì la risposta: “Sì!”.

L’apocrifo racconta che di notte i soldati di guardia videro due uomini avvolti da grande splendore. Le due figure scese dal cielo si avvicinarono al sepolcro. La pietra che lo chiudeva rotolò via da sola e i due luminosi giovani entrarono nella tomba.

I soldati videro tre uomini uscire dal sepolcro: due di loro sorreggevano il terzo seguiti dalla croce. Poi una voce dal cielo e la croce che risponde.

I soldati corsero da Ponzio Pilato e gli raccontarono l’accaduto. Su richiesta dei religiosi ebrei, Pilato ordinò ai soldati di non dire a nessuno quello a cui avevano assistito.

To be continued….

L’ASCENSIONE DI RATZINGER (Fonte wiky)

L’Ascensione conclude il periodo delle apparizioni di Gesù dopo la risurrezione. Nel vangelo di Luca, Gesù si stacca dai suoi discepoli mentre li benedice: il gesto significa che Egli, andandosene, apre il mondo a Dio. Nell’occasione, Gesù non compie fisicamente un viaggio verso una zona lontana del cosmo, ma entra nella piena comunione con Dio. Anche se non è più fisicamente visibile, Gesù rimane comunque presente nel mondo in modo nuovo, grazie al potere di Dio che supera le limitazioni della spazialità; i discepoli ne sono consapevoli ed è per questo che non si rattristano, ma sono pieni di gioia.


Ex me:

Ascensione 40 giorni dopo la risurrezione per la tradizione cattolica, 11 anni dopo per quella gnostica. Né Luca, né gli Atti consentono di escludere la fisicità dell’ascensione di Gesù Cristo: la partenza da un luogo (nei pressi di Gerusalemme- monte degli ulivi) verso un altro posto.

Se i discepoli sono stati 40 o ben oltre 40 giorni con il Messia, i Misteri rivelati gli avrebbero donato mille ragioni per essere gioiosi, una gioia in buona parte non tramandata, nascosta, negata al/dal mondo ?

Dalle Scritture Gesù è mostrato molto più corporeo di quello che la Chiesa lascerebbe intendere, come a sfruttare il misticismo cristiano/cattolico per nascondere la Verità che altri potrebbero conoscere e temere.

L’ascensione non realizza la comunione del Messia con Dio, Gesù dalla natività è in comunione con Dio.

Luca: 24, 51 – 52

Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. 52Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia 

Atti: 1, 9 – 11

9Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. 10Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro 11e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”.

Una volta asceso, Gesù è con il Padre e comincia la missione dello Spirito Santo fino alla fine dei tempi. Finisce il lavoro di Gesù in Terra e il Messia torna a Casa, una Casa nell’Universo creato da Dio, di cui l’apocalisse fornirà una versione rinnovata.

Papa Benedetto XVI sembra voler dire cose che conosce, che invece a contrario accenna soltanto…Rinuncerà in seguito al suo ministero…

Ascensione di Cristo di Pietro Perugino 1495 / Francisco Camilo Ascensione 1651

TRASFIGURAZIONE, RIFERIMENTI

Il fine della trasfigurazione fu quello di fornire una migliore comprensione di Gesù Cristo.

Il Mistero venne offerto ad un ristretta cerchia di fedelissimi, Giacomo, Pietro e Giovanni che Gesù invitò sul monte Tabor una settimana prima di morire fisicamente, anche per rassicurarLi.

Mosè ed Elia parlarono con Gesù della separazione Sua dalla Terra, della partenza dal mondo, del ricongiungimento al Padre.

Mosè è simbolo della Legge, Elia della Profezia. Soltanto Luca trascrive il contenuto di questa conversazione:

“…..l’esodo che stava per compiersi a Gerusalemme”.

Elia, come Enoch, è stato uno dei due profeti rapiti senza morire:

2Re 2,11

Mentre continuavano a camminare conversando, ecco un carro di fuoco e cavalli di fuoco si interposero fra loro due. Elia salì nel turbine verso il cielo.

2Re 2,11 versione latina

Cumque pergerent et incedentes sermocinarentur, ecce currus igneus et equi ignei diviserunt utrumque; et ascendit Elias per turbinem in caelum.

Nell’analogia dei vangeli sinottici Dio è nella teofania della Nube Che condiziona Mosè ed Elia al Figlio Gesù.

Rapimento di Elia, di Duilio Corompai, 1934

Matteo 17, 1 – 8

1 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte.
2 E fu trasfigurato davanti a loro: il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce.
3 Ed ecco, apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui.
4 Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: “Signore, è bello per noi essere qui! Se vuoi, farò qui tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”.
5 Egli stava ancora parlando, quando una nube luminosa li coprì con la sua ombra. Ed ecco una voce dalla nube che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’amato: in lui ho posto il mio compiacimento. Ascoltatelo”.
6 All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore.
7 Ma Gesù si avvicinò, li toccò e disse: “Alzatevi e non temete”.
8 Alzando gli occhi non videro nessuno, se non Gesù solo.

Marco 9, 2 – 8

2 Sei giorni dopo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li condusse su un alto monte, in disparte, loro soli. Fu trasfigurato davanti a loro
3 e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4 E apparve loro Elia con Mosè e conversavano con Gesù.
5 Prendendo la parola, Pietro disse a Gesù: “Rabbì, è bello per noi essere qui; facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”.
6 Non sapeva infatti che cosa dire, perché erano spaventati.
7 Venne una nube che li coprì con la sua ombra e dalla nube uscì una voce: “Questi è il Figlio mio, l’amato: ascoltatelo!“.
8 E improvvisamente, guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo, con loro.

Luca 9, 28 – 36

28 Circa otto giorni dopo questi discorsi, Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare.
29 Mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante.
30 Ed ecco, due uomini conversavano con lui: erano Mosè ed Elia,
31 apparsi nella gloria, e parlavano del suo esodo, che stava per compiersi a Gerusalemme.
32 Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui.
33 Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: “Maestro, è bello per noi essere qui. Facciamo tre capanne, una per te, una per Mosè e una per Elia”. Egli non sapeva quello che diceva.
34 Mentre parlava così, venne una nube e li coprì con la sua ombra. All’entrare nella nube, ebbero paura.
35 E dalla nube uscì una voce, che diceva: “Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo!”.
36 Appena la voce cessò, restò Gesù solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto.

La Trasfigurazione, di Giovanni Bellini 1480-85

PROGRAMMATI DA DIO

Dio porta nel mondo coscienza della Sua esistenza; anche il demone e l’indemoniato conoscono che la realtà giunge dal Creatore ma, come i virus informatici, tendono a rallentare le creature programmate per il Paradiso.

L’umanità é l’algoritmo di Dio dove i virus non sono tollerati, introdotti affinché siano riconosciuti, cancellati e non più riprodotti. Un buon programma “gira” quando identifica una vasta gamma di variabili, soprattutto quelle malevole che compromettono il funzionamento di una logica, della Ragione divina.

E’ inescusabile disconoscere Dio dopo che Egli Stesso a messo a disposizione quanto da lui ideato, pensato e progettato, comprese le creature malevole, cartina di tornasole delle coscienze terrene.

Romani 1,19 – 20

19poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro. 20Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa

Le variabili maligne riconosciute nell’algoritmo di Dio completano il “database” delle creature cadute, testano ogni umano antivirus per essere accolti incontaminati nel Luogo Santo del Regno Celeste, opera di Dio non d’uomini.

Ebrei 9, 24

Cristo infatti non è entrato in un santuario fatto da mani d’uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore.

La dimora risolutiva di ogni vero credente è pura come Dio, che il Figlio sta arredando per ognuno che ha creduto nella Santa Trinità.

Giovanni 14, 1 – 4

1Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. 2Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? 3Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. 4E del luogo dove io vado, conoscete la via”.

Credere nel Paradiso, significa credere nel luogo dei non più: non più dolore, non più ingiustizie, non più distruzione, non più perversione, non più violenza ed in cui ciascuno potrà conoscersi come mai potrebbe al mondo, come Dio voleva che fossimo.

1 Corinzi 13,12

Adesso noi vediamo in modo confuso, come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia. Adesso conosco in modo imperfetto, ma allora conoscerò perfettamente, come anch’io sono conosciuto.

All’immortalità servirà l’eternità per comprendere appieno sé stessa, Dio e la moltitudine che dimorerà nei Nuovi Cieli e nella Nuova Terra, nel Paradiso, nel Luogo dell’apprendimento inimmaginabile.

Apocalisse 7,9

Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. 

L’ANGUSTO STARGATE

Se la porta dell’inferno è spaziosa, la porta stellare è scomoda, angusta e difficile da attraversare.

Apocalisse 22,16

Io, Gesù, ho mandato il mio angelo per testimoniare a voi queste cose riguardo alle Chiese. Io sono la radice e la stirpe di Davide, la stella radiosa del mattino

La trasformazione e l’idoneità alla vita eterna non si conquistano ma si ricevono, talvolta dopo angoscianti afflizioni. Esiste soltanto uno Stargate ed è Gesù Cristo.

Giovanni 14,6

Gli disse Gesù: “Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me

La porta verso l’inferno é spaziosa in rapporto a quanti transitano nello Stargate, eppure Giovanni trascrive nella Sua apocalisse che una moltitudine avrà nuova esistenza in quanto prescelti fin dalla Creazione.

Giovanni 10, 7 – 11

Allora Gesù disse loro di nuovo: “In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. 8Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. 9Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. 10Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza. 11Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore.

Benché lo sforzo richiesto per varcare la soglia della Salvezza sia importante, nessuno si salva da sé ma per la Grazia concessa e ospitata.

Efesini 2, 8-9

8Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; 9né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene.

La via allo Stargate é lastricata di difficoltà, di impedimenti frapposti da satana che governa il mondo e dalle leggi di questo mondo che eccepiscono le Regole divine.

Varcare lo Stargate richiede atteggiamento attivo, propositivo nella ricerca e nella fiducia verso l”unica Verità testimoniata dal Figlio di Dio e dai Suoi evangelisti. Richiede la Volontà di Dio.

Guardare la porta stellare non basta, bisogna entrarci con il pentimento, senza domandarsi il perché altri non la varcheranno.

La tribolazione è cominciata, non è più tempo per argomentare, per tergiversare su quanti saranno accanto a Dio. Giovanni trascrive il messaggio dell’”Arcangelo Michele” che 1/3 dell’umanità scomparirà,

Apocalisse 9,18

18 a questo triplice flagello, dal fuoco, dal fumo e dallo zolfo che uscivano dalla loro bocca, fu ucciso un terzo dell’umanità.

e la devastazione della fine dei tempi sarà come mai prima a causa dell’impenitenza e dell’incredulità. L’esortazione è lottare per attraversare lo Stargate e convincere altri a fare lo stesso facilita valicarlo.

Non esiste altra via per essere estradati dal male se non il Figlio di Dio che consegna i veri credenti alla protezione del Padre.

LA NECESSITA’ DEL LIBERATORE

Il secondo avvento è necessario perché attua la volontà di Dio con un disegno articolato nei millenni per rendere l’umanità simile al Creatore.

Romani 8,29

Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli

Non é contemplato dalla Ragione divina di coesistere accanto a Dio senza la completa rimozione del peccato; il Paraclito, che vivificherà la Seconda Persona della Santa Trinità, accompagnerà nella trasformazione e nella glorificazione per l’adattamento alla vita eterna.

Dio vuole relazionarsi con l’umanità che non ha creato per capriccio, ma per una convivenza che prescinda da tutto ciò che è distruttivo ma incline alla conoscenza e alla Sua Gloria.

Per ottenere ciò, il sopraggiungere del Messia è necessario, come lo furono la Croce e la Risurrezione con le quali Gesù si fece beffe di satana che pensava di aver sconfitto Dio.

Colui che Auto-esiste attraverso il Figlio non rende persone migliori e/o più buone, ma diverse, dotate di una nuova forma di esistenza che necessita del disegno e di ruoli prestabiliti dalla Santa Trinità.

2 Corinzi 5,17

Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove

Galati 6,15

Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura

Dio è puro e non tollera la compagnia di chi Lo ha disconosciuto, scambiando le Sue regole con quelle mondane.

Matteo 7,23

Ma allora io dichiarerò loro: “Non vi ho mai conosciuti. Allontanatevi da me, voi che operate l’iniquità!”.

Abacuc 1,13

Tu dagli occhi così puri che non puoi vedere il male e non puoi guardare l’iniquità,
perché, vedendo i malvagi, taci mentre l’empio ingoia il giusto?

Poiché si è creature cadute, la rimozione del peccato si riceve dal Figlio di Dio, mentre il secondo avvento ne diffonde l’effetto sull’umanità che si redime; in questo modo, persino quelli che non avevano Fede, durante la Tribolazione si convertono, anche chi in un primo tempo non sembrava scelto da Dio.

E’ pensabile che se Dio avesse avuto un altro metodo per realizzare il Suo Glorioso Progetto avrebbe evitato l’umiliazione della croce,

Luca 22,42

Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà

per questo l’Eterno ha sacrificato una volta il suo Unico Figlio, nel momento in cui il presente mostra di anticiparNe il ritorno.

Ebrei 9,28

così Cristo, dopo essersi offerto una sola volta per togliere il peccato di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione con il peccato, a coloro che l’aspettano per la loro salvezza

IL FALSO PROFETA E L’IMMAGINE DELLA SECONDA BESTIA

Giunta la tribolazione, Giovanni descrive l’anticristo e il falso profeta come prima e seconda bestia. Entrambi acquisiscono potere da satana, con il quale sanciscono la sacrilega trinità che regna sul mondo al finire dei tempi ordinari.

L’anticristo giunge dal mare, il falso profeta dalla terra e parte del commento biblico suppone nei consessi sovranazionali il governo di satana.

Durante la tribolazione il male è mondiale e il mondo ne viene coinvolto, non è geolocalizzato ma destinato all’Ira di Dio che coordina i tempi dell’angoscia per la Salvezza finale.

La seconda bestia o il falso profeta sono la terza componente della diabolica trinità. Il falso profeta giunge come un agnello, fascinoso, con parole ammalianti che suscitano coinvolgimento, come fosse un abile oratore le cui parole sono rese potenti dal demonio che lo soprintende ingannando le moltitudini. In realtà, è il contesto in cui si inserisce la Potenza di Inganno di Dio.

Il falso profeta induce all’adorazione dell’anticristo con mezzi persuasivi e con il mandato di satana. L’anticristo e il falso profeta convivono al fine di mantenere il potere del demonio sulla Terra, mentre l’immagine della seconda bestia è lo strumento (oggi non è difficile immaginare tecnologico) persuasore.

Alla fine dei tempi lo Spirito Santo allenta le maglie del diavolo, al demonio resta poco tempo e si inasprisce la lotta spirituale tra il bene e il male.

Apocalisse 12,12

Esultate, dunque, o cieli e voi che abitate in essi. Ma guai a voi, terra e mare,
perché il diavolo è disceso sopra di voi pieno di grande furore, sapendo che gli resta poco tempo

IMMAGINE DELLA BESTIA

Generalmente definita come statua parlante, la bibbia latina e versioni novotestamentarie convincono nella traduzione di immagine che parla.

Apocalisse 14, 9 – 11

9E un altro angelo, il terzo, li seguì dicendo a gran voce: “Chiunque adora la bestia e la sua statua, e ne riceve il marchio sulla fronte o sulla mano10anch’egli berrà il vino dell’ira di Dio, che è versato puro nella coppa della sua ira, e sarà torturato con fuoco e zolfo al cospetto degli angeli santi e dell’Agnello. 11Il fumo del loro tormento salirà per i secoli dei secoli, e non avranno riposo né giorno né notte quanti adorano la bestia e la sua statua e chiunque riceve il marchio del suo nome”

In buona sostanza, chi rifiuta di servire l’immagine della bestia è condannato a morte, ma chi la serve incorre nell’Ira di Dio.

Apocalisse 14, 9 -11 versione latina

9Et alius angelus tertius secutus est illos dicens voce magna: “ Si quis adoraverit bestiam et imaginem eius et acceperit characterem in fronte sua aut in manu sua,  10et hic bibet de vino irae Dei, quod mixtum est mero in calice irae ipsius, et cruciabitur igne et sulphure in conspectu angelorum sanctorum et ante conspectum Agni. 11Et fumus tormentorum eorum in saecula saeculorum ascendit, nec habent requiem die ac nocte, qui adoraverunt bestiam et imaginem eius, et si quis acceperit characterem nominis eius ”

Cattura l’attenzione l’uso di character/em, sulla mano e sulla fronte, il cui significato non è soltanto marchio, ma anche carattere. Marchio, d’altra parte, può essere qualcosa che viene impresso dalla mano e sulla fronte. Immagine che è impressa sul viso dopo una pressione sul carattere ? (telecomando tv ?)

Giovanni circa due millenni or sono non avrebbe potuto pensare ad uno strumento massmediatico e lo rappresenta come abile e accattivante statua/immagine parlante, dotate di vita animata.

Apocalisse 13,15

E le fu anche concesso di animare la statua della bestia, in modo che quella statua perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato la statua della bestia.

Apocalisse 13,15 versione latina

Et datum est illi, ut daret spiritum imagini bestiae, ut et loquatur imago bestiae et faciat, ut quicumque non adoraverint imaginem bestiae, occidantur

RIGUARDO LA RISURREZIONE DEI MORTI

Non è copia della vita terrena cha ha a complemento l’eternità, ma nuova condizione esistenziale:

Luca 20, 34 – 36

34 Gesù rispose loro: “I figli di questo mondo prendono moglie e prendono marito; 35ma quelli che sono giudicati degni della vita futura e della risurrezione dai morti, non prendono né moglie né marito: 36infatti non possono più morire, perché sono uguali agli angeli e, poiché sono figli della risurrezione, sono figli di Dio.

La prima grande risurrezione avverrà al Rapimento dei credenti (della Chiesa). La seconda risurrezione sarà al Secondo Avvento, finita la Tribolazione e l’età della Chiesa tradizionale, cominciata con la Pentecoste e l’effusione dello Spirito Santo, cinquanta giorni dopo la Pasqua ovvero alla fine della settima settimana dopo la risurrezione di Gesù.

Resurrezione di Cristo di Giovanni Bellini, Gemäldegalerie (Berlino) 1430 – 1516

Le Scritture concedono la terza ed ultima risurrezione alla fine del Regno Millenario del Signore, quando quelli non ancora glorificati, morti e poi risuscitati, stanzieranno nei Nuovi Cieli e nella Nuova Terra dopo l’apocalisse.

2 Pietro 3, 7 – 12 ==>Apocalisse

7Ora, i cieli e la terra attuali sono conservati dalla medesima Parola, riservati al fuoco per il giorno del giudizio e della rovina dei malvagi. 8Una cosa però non dovete perdere di vista, carissimi: davanti al Signore un solo giorno è come mille anni e mille anni come un solo giorno. 9Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi. 10Il giorno del Signore verrà come un ladro; allora i cieli spariranno in un grande boato, gli elementi, consumati dal calore, si dissolveranno e la terra, con tutte le sue opere, sarà distrutta. 11Dato che tutte queste cose dovranno finire in questo modo, quale deve essere la vostra vita nella santità della condotta e nelle preghiere, 12mentre aspettate e affrettate la venuta del giorno di Dio, nel quale i cieli in fiamme si dissolveranno e gli elementi incendiati fonderanno!

La risurrezione include la dannazione all’inferno eterno di quelli morti spiritualmente nella vita terrena, impossibilitati ad accogliere lo Spirito di Dio perché fiancheggiatori della trinità sacrilega: [(satana: organizzazione internazionale), anticristo (esecutore di satana e gestore del falso profeta), falso profeta (la gran parte dei media mondiali)].

All’inferno si accede in due tempi: dopo il Giudizio delle Nazioni alla fine della Tribolazione o dopo il Giudizio del Trono Bianco che precede il Regno di Dio alla fine del Regno Millenario.

Coloro che sono morti prima dei Giudizi, vuoti dello Spirito Santo, abitano la parte infima dell’ades, bassofondo temporaneo deputato al castigo che anticipa la traslocazione al supplizio infernale.

DALL’ACCUSA DI PECCATO AL RAPIMENTO

Nell’era della Terza Persona della Trinità, lo Spirito Santo smaschera il lato oscuro del mondo con l’accusa di peccato dipesa dalla maledizione originaria di Dio.

Giovanni 16,8

E quando sarà venuto, dimostrerà la colpa del mondo riguardo al peccato, alla giustizia e al giudizio

L’imbarazzo del mondo emerge ma viene soffocato dall’antica riverenza alla trinità sacrilega che rallenta un palese, concreto e generalizzato atteggiamento di disprezzo.

Nel disorientamento di massa il Rapimento dei credenti trascritto dalle Scritture assume una rilevanza profetica validata dalla Grazia, dalla fenomenologia ierofanica e dalla persecuzione globalizzata ai danni di colui che “tradisce” satana dopo aver ricevuto Luce in dono.

CREDERE AL RAPIMENTO

La scienza vuole troneggiare, ma è comunque ostico negare quanto di soprannaturale affiori da un singolo “traditore“. Ciò, non consente di respingere a priori l’idea di poter essere salvati, traslocati ad altra dimensione, diversa da quella terrena e restare vitali.

La Tribolazione è e continuerà ad essere tremenda. L’esegesi dominante vuole che ai veri credenti sia risparmiata mediante un conforto che stride con il commento post-tribolazionista. Tuttavia, a prescindere dal quando e dal come il Rapimento è una certezza biblica.

ELEMENTI SOGGETTIVI A SUFFRAGIO DEL RAPIMENTO IMMINENTE

Eccetto l’esegesi biblica tradizionale che con dovizia di argomentazioni scritturali tripartisce i tempi del Rapimento rispetto alla Tribolazione, le condizioni temporali del Rapimento potrebbero sommarsi :

1) nella fenomenologia ierofanica e nelle manifestazioni ispiratrici del sacro.

2) In una presunta fenomenologia ultraterrena pregressa.

Il punto 1 appartiene al passato recente e al presente attuale, il punto 2 a quasi 50 anni or sono.

COME AVVIENE IL RAPIMENTO

Il rapimento sarà improvviso e simultaneo per tutti i veri credenti in vita o già morti, compresi i bambini che non hanno raggiunto l’età della responsabilità.

Il punto 2 del paragrafo precedente concede spazio all’idea di visita, inquietante e rassicurante, come notoriamente la letteratura testamentaria descrive l’incontro con gli angeli.

Matteo 24,40 “Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato.”
Il Rapimento di Jan Luyken. Bibbia di Robert Bowyer 1795

Si assume che il rapimento sarà un avvenimento improvviso, contemporaneo, inatteso, che sorprenderà tutti coloro i quali lo hanno sognato come cristiani e credenti.

CONCLUSIONI ALLA MEMORIA DI QUESTO MONDO

Il titolo è di fatto provocatorio laddove è di tutta evidenza l’avvenuta inumazione del mondo “moderno”; i migliori potranno essere uccisi per l’utile mano degli inetti, ciò nonostante la morte degli eletti sarà liberazione.

Della Tribolazione vissuta, chi sarà stato scelto, non avrà ricordo alcuno nel Regno post apocalittico. L’era millenaria d’altro canto sperimenterà il fine vita parziale, e mortali e immortali coesisteranno nella pace fino al “test conclusivo” prima della cancellazione risolutiva del male.

(Nel Regno del Signore la memoria è responsabilità per i mortali, il ricordo di un buon combattere per gli immortali). Un’interpretazione estensiva delle Scritture concede che la memoria di fronte a Dio potrà contenere soltanto buoni ricordi del mondo terreno.

ESITO DEL MONITO DEL RICCO A NON PECCARE (Luca 16, 27 – 31)

Lazzaro e il ricco epulone (Evangeliario di Echternach). Nel pannello in alto Lazzaro alla
porta dell’uomo ricco, in quello centrale l’anima di Lazzaro è trasportata in Paradiso da
due angeli e Lazzaro è nel petto (seno) di Abramo. Nel pannello in basso il ricco epulone
è trasportato da due demoni all’inferno dove viene torturato. [1305 circa]

27 E quello replicò: “Allora, padre, ti prego di mandare Lazzaro a casa di mio padre, 28 perché ho cinque fratelli. Li ammonisca severamente, perché non vengano anch’essi in questo luogo di tormento”. 29 Ma Abramo rispose: “Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro”. 30 E lui replicò: “No, padre Abramo, ma se dai morti qualcuno andrà da loro, si convertiranno”. 31Abramo rispose: “Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti“”.

Né in Cielo né in Terra esiste soluzione salvifica se Dio non la contempla (ex me).

Poco tempo prima di essere crocifisso Gesù riattaccò un orecchio ad un sacerdote (Malco) che Pietro tagliò con la spada nel giardino dei Getsemani per difendere il Messia.

Cristo fatto prigioniero (Giuseppe Cesari 1597). Pietro taglia l’orecchio a Malco

Il miracolo non sortì alcun effetto e il Figlio di Dio fu assassinato sulla croce.

Luca 22, 47 – 51

47 Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. 48Gesù gli disse: “Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?”. 49Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: “Signore, dobbiamo colpire con la spada?”. 50E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. 51Ma Gesù intervenne dicendo: “Lasciate! Basta così!”. E, toccandogli l’orecchio, lo guarì.

IL RICORDO DEL MONDO IN CIELO

Giustificati, nella dimora di Dio rimangono soltanto i ricordi migliori della vita terrena. Non tutto viene cancellato dalla memoria dei veri credenti, soltanto le esperienze peggiori.

Nel Regno di Dio, che è altro da quello del Signore, non sussiste dolore, che invece riemerge con la breve scarcerazione di satana alla fine del regno millenario prima dell’apocalisse.

Isaia 65,16 – 17

16 Chi vorrà essere benedetto nella terra, vorrà esserlo per il Dio fedele; chi vorrà giurare nella terra, giurerà per il Dio fedele, perché saranno dimenticate le tribolazioni antiche, saranno occultate ai miei occhi. 17 Ecco, infatti, io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente

Quanto sarà dimenticato apparterrà ai momenti vissuti nella sospensione della Grazia, nel dolore, nella melanconia, nel peccato e nella disobbedienza.

Visione che appare confermata dall’apocalisse giovannea:

Apocalisse 21,4

E asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento né affanno, perché le cose di prima sono passate”.

I RICORDI ALL’INFERNO

I commentatori che sostengono l’idea del ricordo dopo la morte, citano Luca 16, 19 – 31.

E’ l’episodio del ricco e di Lazzaro, in cui il ricco, consapevole della vita miserevole condotta, accetta la condanna all’inferno ma chiede ad Abramo di mandare Lazzaro ad avvertire i parenti di vivere in modo consono ai precetti di Dio, per non ricevere la medesima pena.

La trascrizione di Luca sull’uomo ricco conferma che la memoria delle cose peggiori pesa negli inferi e giustifica lo strazio dell’inferno.

CONCLUSIONI

To be continued..

SOVRANITA’ DI DIO E LIBERO ARBITRIO

Le Scritture evidenziano i concetti di elezione e di predestinazione, che sono espressioni della sovranità di Dio; eppure il libero arbitrio e il comandamento divino non sono in contraddizione perché Dio combina la Sua sovranità e il libero arbitrio finalizzandoli al Suo Progetto come soltanto Lui è in grado di fare.

Sant’Agostino (La città di Dio, libro IX, 13, 2)=> Il mondo non è retto da un destino cieco ma dalla provvidenza del sommo Dio

Romani 8,29

Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli;

1 Pietro 1,2

secondo il piano stabilito da Dio Padre, mediante lo Spirito che santifica, per obbedire a Gesù Cristo e per essere aspersi dal suo sangue: a voi grazia e pace in abbondanza.

La Bibbia guarda al concetto di elezione prima della Creazione:

Efesini 1,4-5

In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo

I verbi al participio passato “scelti/eletti” sono ripetuti più volte nel Nuovo Patto:

1 Tessalonicesi 1,4

Sappiamo bene, fratelli amati da Dio, che siete stati scelti da lui

Romani 8,33

Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! 

Romani 9,11

quando essi non erano ancora nati e nulla avevano fatto di bene o di male – perché rimanesse fermo il disegno divino fondato sull’elezione, non in base alle opere, ma alla volontà di colui che chiama

Ciò nonostante, la Bibbia esorta a discernere il bene dal male: Dio sa da sempre chi si salverà, ma ciascuno ha la responsabilità di scegliere. Il libero arbitrio non è estraneo ai Testamenti.

Giovanni 3,16

Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna

Romani 10,9-10

Perché se con la tua bocca proclamerai: “Gesù è il Signore!”, e con il tuo cuore crederai che Dio lo ha risuscitato dai morti, sarai salvo.  Con il cuore infatti si crede per ottenere la giustizia, e con la bocca si fa la professione di fede per avere la salvezza.

Per la mente umana è impossibile comprendere in che modo ordine divino e libero arbitrio possano convivere, come prescienza e/o preconoscenza, attributi di Dio, riescano a concedere la libertà di decidere del proprio futuro.

Parlare di Dio, sponsorizzarlo ovunque senza stravolgere le Scritture, è un elemento di salvezza, è la prova che sta a dimostrare che anche Dio ha scelto.

2 Timoteo 3,16

Tutta la Scrittura, ispirata da Dio, è anche utile per insegnare, convincere, correggere ed educare nella giustizia

CONCLUSIONI

Anche la ripugnanza del male è espressione della Sovranità di Dio.

Genesi 50,20

Se voi avevate tramato del male contro di me, Dio ha pensato di farlo servire a un bene, per compiere quello che oggi si avvera: far vivere un popolo numeroso. 

SOVRANITA’ DI DIO (note)

Ex Calvino. Dio é Re e legislatore dell’universo: porta a compimento quello che vuole, come vuole.

Efesini 1,11

In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà 

La sovranità Sua si articola nella Creazione, nella Provvidenza e nella Redenzione, mentre il destino degli uomini e delle nazioni trova in Lui l’unica fonte. La caduta di Adamo ed Eva, compresa la Crocifissione, il crimine più odioso dell’umanità, rientrano nel Suo disegno.

Atti 2,23

consegnato a voi secondo il prestabilito disegno e la prescienza di Dio, voi, per mano di pagani, l’avete crocifisso e l’avete ucciso

L’autorità della Bibbia deriva dalla sovranità di Dio. Le Scritture non possono essere annullate e quanto trascritto è o sarà compiuto.

Giovanni 10,35

Ora, se essa ha chiamato dèi coloro ai quali fu rivolta la parola di Dio – e la Scrittura non può essere annullata 

Soltanto l’estremizzazione del pensiero di Calvino deresponsabilizza rispetto alla sovranità di Dio, di cui tutto è Ragione.

Il punto focale della visione calvinista è quello di parlare quando le Scritture parlano e di tacere quando queste tacciono. La sovranità di Dio è in contrasto con la sovranità umana, ma in linea con la responsabilità dell’uomo.

Dio per realizzare la Sua Volontà si avvale di persone, ma ciò non implica scenari dispotici o coercitivi, ma finalizzati all’armonia nell’universo.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi e assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

…Dio Adamo ed Eva Alieno angeli angeli e demoni Antico Egitto anticristo apocalisse Arcangelo Michele Armageddon Battaglia bene e male bibbia Chiesa Cieli Cielo Cosmo demoni demonio diavolo Dieci Vergini Diluvio Universale dio Dio illumina Dittatore Celeste evangelista Fede Finanza Fine dei tempi fine del mondo Francia futuro Gesù Gesù Alieno Gesù e Maddalena Giudizio finale Giudizio Universale gnosticismo Graal Grande Tribolazione Grazia guerra Ierofania inferno internet Ira di Dio L'apostolo amato dal Signore Libri profetici Luce Lucifero male maledizione maligno Maria Maddalena massmedia Meretrice milizie celesti mondo Morti viventi Nuova Creazione Nuovi Cieli e Nuova Terra Paraclito Paradiso parusia peccato politica Potenza di Inganno preghiera Priorato di Sion Profeta Profezia prostituta Quattro Angeli Ragione Rapimento Regno di Dio Romolo e Remo Sacro San Paolo satana Satana legato Seconda Creazione seconda morte segreto sette Signore Sofia Spirito Santo sposa Stagno di Fuoco Stelle Terra Tribolazione TV Universo V VANGELI APOCRIFI vangelo vita e morte Vita Eterna