Gli articoli di sionmad.com cominciano qui, dai giorni, da nozioni da riordinare e da correggere acquisite dalle Scritture e dall’arte sacra.
14 maggio 2025
CONCLUSIONI (I 10 GIUSTI DELLA PENTAPOLI)
Il Rapimento della Chiesa è l’atto divino che anticipa la parusia. Il Messia giunge sulla Terra e porta via con Sé i veri credenti, mentre le conseguenze peggiori della Grande Tribolazione si scatenano sul mondo prima del secondo avvento.
La distruzione di Sodoma e Gomorra è la conseguenza di un territorio totalmente contaminato, di una regione abituata a tal punto alla perversione e alla disobbedienza da ritenerle ordinarie.
Una Chiesa nascitura, dalle proporzioni minime, avrebbe evitato la catastrofe e rinnovato la regione. Dio non permetteva alla pentapoli di resisterGli se neanche uno sparuto gruppo di fedelissimi poteva riunirsi in preghiera.

Oggetto del Rapimento della Chiesa è il rinvenimento dei veri credenti, la latitanza, valutata dal Signore con la trascrizione di Luca 18,8,
Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra ?
salvi i morti in Cristo, “Lo annulla”.
13 MAGGIO 2025
I 10 GIUSTI DELLA PENTAPOLI
La pentapoli (5 città) comprende “le città della pianura” che la tradizione biblica situa a nord del Mar Morto, di cui due sono Sodoma e Gomorra.
Genesi 18, 32
Riprese: “Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola: forse là se ne troveranno dieci”. Rispose: “Non la distruggerò per riguardo a quei dieci”.

Dopo una serie di interlocuzioni con Dio, Abramo non osò scendere sotto la cifra di 10 giusti affinché le città, comprese Sodoma e Gomorra, non venissero distrutte.
Commentatori biblici e giudaici intendono con dieci il numero minimo di presenze perché possa svolgersi un incontro di preghiera, (ex me: base di una chiesa).
LA CHIESA
La chiesa non è un’istituzione, ma un insieme di persone che condivide il dono della relazione con Dio. La chiesa sorge ovunque si decida riunirsi.
Chiesa deriva dal latino ecclēsia e dal greco antico ἐκκλησία a significare la riunione di credenti.
Pur non discriminando la logistica dei luoghi di preghiera, le Scritture non adoperano questi termini per rappresentare un edificio o una organizzazione coordinata al culto.
La chiesa è una connessione spirituale laddove ciascuno si sente a casa, libero nella partecipazione e mai in disaccordo in quanto riunito per glorificare Dio.
La Chiesa è la sposa e il corpo di Cristo. Non ci sono mura che possano cingerla, se non il sentimento spontaneo che volge al Suo interesse e alla Sua devozione.
Apocalisse 21,2
E vidi anche la città santa, la Gerusalemme nuova, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Efesini 4,12
per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo
9 MAGGIO 2025
INCISO DI GIORNATA
La Fede in ………. è assurda ? Come puoi dire una cosa del genere tu, voi e tutti quelli che siete ? Mi hai millantato, tu, voi e tutti quelli che siete come fossi Gesù Cristo !
Il che a questo punto conosciuti quelli come te e tutti quelli che siete, potrebbe persino essere possibile.
Avete millantato, ferito mortalmente un innocente. Non penso sarà semplice difendervi davanti a Dio, Lui vi giudicherà, tra non molto, il tempo come si dice a Roma, é un mozzico, Dio neanche lo considera tanto ha da fare.
Ma tutto questo evidentemente Doveva succedere, per cui Lo accetto nei modi di un’aspra gioia che quanti come te e tutti quelli che siete neanche vi sognate.
Ora questo mondo non ha più niente da offrire, per questo ho riposto le aspettative altrove.
Luca 18,7-8
7E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui? Li farà forse aspettare a lungo? 8Io vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?“.
L’IRA DI DIO
L’ira è una risposta emotiva quasi mai giustificata, quella di Dio però lo è sempre.
Nella letteratura veterotestamentaria la reazione soprannaturale di Dio esplode innanzi alla disobbedienza, all’idolatria, a fronte di coloro che non seguono la Sua Volontà.
L’Ira del Creatore é giustificata perché il Suo progetto é perfetto, è santo, nessuno può arrogarsi il diritto di apporVi modifiche o di non seguirlo alla Lettera, soltanto una via esiste per scamparLa: pentirsi.
L’IRA DI DIO NEL NUOVO PATTO
Anche nel Vangelo l’Ira di Dio è la conseguenza dell’impenitenza, del peccato, della mancata obbedienza.
Giovanni 3,36
Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio rimane su di lui.
Si obbedisce al Creatore, come si obbedisce ad un genitore assennato ed esperto; quanto ordina, anche alla luce della lungimiranza agostiniana, è soltanto per il bene dell’umanità tutta.
Romani 2, 5-6
5 Ma no, voi non volete ascoltare e continuando, testardi, a non volervi pentire, attirate su di voi una tremenda punizione per il giorno dell’ira di Dio, in cui egli sarà il giusto giudice di ogni cosa. 6 Allora Dio darà a ciascuno ciò che si merita, secondo le proprie azioni.
L’ IRA DELL’ UOMO
Furia, rabbia e ira umane sono redarguite da Dio, Che invita a delegare a Lui la vendetta. Dio soltanto sa cosa farne della violenza, mentre fare giustizia da sé implica il rischio di coalizioni demoniache.
Romani 12,19
Non fatevi giustizia da voi stessi, carissimi, ma lasciate fare all’ira divina. Sta scritto infatti: Spetta a me fare giustizia, io darò a ciascuno il suo, dice il Signore.
L’ira e la rabbia non appartengono all’essenza del rigenerato che, assistito dallo Spirito Santo, opta per la Ragione.
2Corinzi 5,17
Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.
Consentire l’ingresso allo Spirito Santo, libera dalle catene del peccato, libera dai lacci dall’ira, fiacca e rende inconsistenti gli attacchi del demonio e della trinità sacrilega.
Filippesi 4,4-7
4 Siate sempre lieti nel Signore, ve lo ripeto: siate lieti. 5 La vostra amabilità sia nota a tutti. Il Signore è vicino! 6 Non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. 7 E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.
CONCLUSIONI
l’Ira di Dio è tremenda, e libera chi ha compiuto ogni sacrificio per seguire la Sua di Legge.
Romani 5,9
A maggior ragione ora, giustificati nel suo sangue, saremo salvati dall’ira per mezzo di lui.
6 MAGGIO 2025
LA MORTE SPIRITUALE
Mentre il distacco della parte incorporea da sé è la morte fisica, la morte spirituale è la separazione dell’anima da Dio. Le Scritture stabiliscono che anima e spirito sono la componente incorporea di un individuo che l’Eterno può distinguere e custodire.
Tito 3,5
egli ci ha salvati, non per opere giuste da noi compiute, ma per la sua misericordia,
con un’acqua che rigenera e rinnova nello Spirito Santo
La separazione giunge poco dopo la Creazione, allorché Adamo ed Eva nascondendosi tra la vegetazione dell’Eden si sottraggono alla vista di Dio in seguito alla Disobbedienza.
Genesi 3,8
Poi udirono il rumore dei passi del Signore Dio che passeggiava nel giardino alla brezza del giorno, e l’uomo, con sua moglie, si nascose dalla presenza del Signore Dio, in mezzo agli alberi del giardino.
Adamo ed Eva attraverso un uso scriteriato del libero arbitrio sospendono la relazione con Dio e muoiono spiritualmente. La vita è là dove si ha Dio, senza si è morti, di una morte che il Creatore sa riavviare ad esistenza.
La morte spirituale è una responsabilità privata, ha fonte nel libero arbitrio, nell’ignoranza indotta dall’oscurantismo delle regole cristiane per opera di satana e della trinità sacrilega.
Efesini 4,18
con l’intelligenza ottenebrata, estranei alla vita di Dio, a motivo dell’ignoranza che è in loro, a motivo dell’indurimento del loro cuore.
D’altro canto, la morale apostolica e la letteratura veterotestamentaria prevedono con Paolo di Tarso e la Parola di Dio che il salario del peccato sia la morte, e il mondo la eredita con Adamo ed Eva.
Romani 6,23
Perché il salario del peccato è la morte; ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore.
Genesi 3,3
ma del frutto dell’albero che sta in mezzo al giardino Dio ha detto: “Non dovete mangiarne e non lo dovete toccare, altrimenti morirete
Una volta morti spiritualmente non si è in grado di ristabilire la relazione con Dio, non possono essere apprese o riconosciute le Sue di regole, né l’etica cristiana aiuta nelle scelte e nelle decisioni che riflettono la Vita Eterna.
Il processo inverso che trasforma la morte spirituale e rigenera avviene per mezzo dello Spirito Santo, grazie ad un procedimento che ha natura divina, trova nella croce la Ragione e nel dono la giustificazione.
Giovanni 11,25
Gesù le disse: “Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà;
E’ come rinascere. Nascere di nuovo di una vita che apprende di continuo, per l’eternità, necessaria a conoscere Dio.
L’assenza dell’Azione verticale e della Grazia conducono la morte spirituale alla seconda morte, alla catabasi dell’incorporeo, al supplizio eterno.
LA SECONDA MORTE IN APOCALISSE
Apocalisse 20,14
Poi la Morte e gli inferi furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la seconda morte, lo stagno di fuoco
Apocalisse 21,8
Ma per i vili e gli increduli, gli abietti e gli omicidi, gli immorali, i maghi, gli idolatri e per tutti i mentitori è riservato lo stagno ardente di fuoco e di zolfo. Questa è la seconda morte
Apocalisse 2,11
Chi ha orecchi, ascolti ciò che lo Spirito dice alle Chiese. Il vincitore non sarà colpito dalla seconda morte
Apocalisse 20,6
Beati e santi quelli che prendono parte alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la seconda morte, ma saranno sacerdoti di Dio e del Cristo, e regneranno con lui per mille anni
5 MAGGIO 2025
LA TRINITA’ SACRILEGA NELL’APOCALISSE
La Santa Trinità è composta dal Padre, dal Figlio e dallo Spirito Santo. La trinità sacrilega é formata da satana, dall’anticristo e dal falso profeta.
Emerge nell’apocalisse giovannea, ed è la contrapposizione della struttura dell’amore e della ragione verso l’ossatura dell’odio e del male che si intensifica nella fine dei tempi.
Satana: è rappresentato da un drago rosso, la cui coda spazza via dal firmamento 1/3 delle stelle, a raffigurare che 1/3 fu il numero degli angeli caduti dopo la ribellione al Padre Eterno.
In un momento della Tribolazione terrena nei Regni Celesti scoppia la guerra. L’arcangelo Michele e gli angeli lottano contro satana e i demoni di satana. Gli angeli caduti e satana sono cacciati per sempre dal Cielo.
Satana proverà ancora una volta ad annientare gli ebrei, ma l’intervento di Dio salva in modo soprannaturale i sopravvissuti alla Grande Tribolazione dispersi da Israele.
Bestia / anticristo: nella descrizione dell’evangelista l’anticristo arriva dal mare e, attraverso una organizzazione sanguinaria plurigovernativa (forma governativa mondiale), cerca l’acquisizione perversa del regno di Cristo.
Durante la Tribolazione l’anticristo viene ferito mortalmente, ma satana lo guarisce. L’evento guaritore abbaglia il mondo che si lascia conquistare da satana e dall’anticristo.
L’anticristo si rivela apertamente, accantona la retorica pacifista e rompe l’alleanza con Israele incoraggiando atti sacrileghi contro Dio e i santi.
Falso profeta : è la seconda bestia che, differentemente dalla prima, sopraggiunge da terra.
Apocalisse 13, 12 – 18 (i poteri del falso profeta: la seconda bestia)
12Essa esercita tutto il potere della prima bestia in sua presenza e costringe la terra e i suoi abitanti ad adorare la prima bestia, la cui ferita mortale era guarita. 13Opera grandi prodigi, fino a far scendere fuoco dal cielo sulla terra davanti agli uomini. 14Per mezzo di questi prodigi, che le fu concesso di compiere in presenza della bestia, seduce gli abitanti della terra, dicendo loro di erigere una statua (immagine) alla bestia, che era stata ferita dalla spada ma si era riavuta. 15E le fu anche concesso di animare la statua della bestia, in modo che quella statua (immagine) perfino parlasse e potesse far mettere a morte tutti coloro che non avessero adorato la statua (immagine) della bestia. 16Essa fa sì che tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e schiavi, ricevano un marchio (carattere) sulla mano destra o sulla fronte, 17e che nessuno possa comprare o vendere senza avere tale marchio (carattere) , cioè il nome della bestia o il numero del suo nome. 18Qui sta la sapienza. Chi ha intelligenza calcoli il numero della bestia: è infatti un numero di uomo, e il suo numero è seicentosessantasei.

L’arcivescovo cattolico Antonio Martini (1720 -1809) traduce in forma letterale 13, 16 – 17 (apocalisse): carattere
16 Et facit omnes pusillos et magnos et divites et pauperes et liberos et servos accipere characterem in dextera manu sua aut in frontibus suis
17 et ne quis possit emere aut vendere, nisi qui habet characterem, nomen bestiae aut numerum nominis eius
La trinità sacrilega in cui satana è l’anti-Dio, la bestia è l’anticristo, il falso profeta è l’anti-Spirito, perseguitano i credenti e i santi fino a quando il Giudizio di Dio prevale.
1 MAGGIO 2025
GLI ARCONTI NELLA COSMOGONIA
Nella trascrizione gnostica gli arconti controllano il mondo, lo giudicano e dipendono dal demiurgo, divinità minore che ostacola gli umani e l’ascesa dalla caduta a Dio.
Il mondo materiale è diviso dal Pleroma, Spazio di Dio atemporale e adimensionale preesistente ad ogni cosa, dal quale si discosta per natura e per fisica degli eventi.
La scissione tra il Pleroma e la realtà materiale fu originata dal peccato originale/iniziale che frappose il demiurgo tra Dio e il mondo. Gli arconti nella corrente gnostica/giudaica sono emanazioni del demiurgo.
La realtà materiale trae origine dagli arconti che cercano invano di riprodurre il Pleroma sul ricordo ancestrale prima del peccato/caduta, con regole e leggi imposte al mondo frutto di una memoria sbiadita dell’universo che essi conobbero.
Gli arconti sono i responsabili del cosmo e del mondo di cui si nutrono, soggiogando lo spirito delle anime che stentano nella risalita a Dio, assegnando disposizioni all’universo nel ricordo evanescente del Pleroma.

Dal film L’arconte demiurgo 2010
Dio é Uno, Buono e Occulto nel pensiero gnostico. A Lui sono contrapposti il dio inferiore, il demiurgo, e le sue emanazioni: gli arconti.
CONCLUSIONI
Dio è all’interno del Suo assoluto, Gesù volge la Sua attenzione all’esterno, al reale, al contingente salvando Sofia in una vicenda che richiama scenari, divinità e demoni dell’antico Egitto, istruendo gli apostoli per 11 anni dopo la resurrezione.
Dio tutela l’umanità dal demiurgo e dagli arconti, controllori dell’esistenza fisica che ostacolano il ritorno all’Uno, al Dio Buono e Occulto.
Sembrerebbe inoltre deducibile dal Pistis Sofia che la trasmissione di una conoscenza superiore (gnosi) richiese a Gesù l’atto della Trasfigurazione e l’eredità apostolica trascrivibile maggiore/diversa da quanto notoriamente conosciuto.
29 APRILE 2025
COSMOGONIA DEL PISTIS SOFIA (parte 2°)
Il Pistis Sofia è un vangelo risalente al 3° secolo dopo Cristo. Perduto è stato studiato a partire dal 1772. In seguito al ritrovamento in Egitto dei codici di Hag Hammadi nel 1945, ne sono state accolte varianti in linea con la letteratura gnostica.
Differentemente della tradizione cattolica che trascrive un lasso di tempo tra la Resurrezione e l’Ascensione equivalente a 40 giorni, il testo gnostico contiene gli insegnamenti che Gesù ha impartito agli apostoli negli 11 anni trascorsi sulla Terra nel periodo tra la Resurrezione e l’Ascensione.

Raffigurazione della cosmogonia egizia risalente al periodo tra 1070 e 656 A.C., indipendente dalle religioni abramitiche che assegnano la Creazione a Dio, raffigura l’idea che un’entità sia sempre esistita e affida alle leggi del cosmo la trasformazione dal Caos all’Ordine.
CONTENUTO DEL PISTIS SOFIA
Il Pistis Sophia rappresenta il percorso dalla Creazione alla Salvezza dopo la caduta.
Pistis Sofia raffigura l’allievo/a e la diffusione degli eoni (nello gnosticismo: Adamo ed Eva sono gli eoni primigeni, emanazione di Dio nel Pleroma) nello spazio della creazione, all’interno del quale l’anima umana, perduta l’integrità, ha l’opportunità di risalire gli Spazi e tornare a Dio.
Nella cultura gnostica è solito l’accostamento di Sofia alla Maddalena. Il Pistis Sophia richiama nomi di demoni o divinità propri di testi magici egiziani e declina 32 tentazioni carnali da superare affinché sia acquisita Salvezza.
PISTIS SOFIA E LA DONNA
La considerazione e la dignità attribuite alla donna non si trovano in nessuno scritto così antico, e testimonia un’evoluzione morale insolita per l’epoca, fatale alla cultura gnostica nel corso dei secoli successivi.
LA CONSIDERAZIONE DELLE DONNE E DI MARIA MADDALENA
Cap XVII (P. Sofia)
“Detto questo ai suoi discepoli, soggiunse: – Chi ha orecchie da intendere, intenda! Udite queste parole del salvatore, Maria rimase un’ora (con gli occhi) fissi nell’aria; poi disse: – Signore, comandami di parlare apertamente. Gesù, misericordioso, rispose a Maria: – Tu beata, Maria. Ti renderò perfetta in tutti i misteri di quelli dell’alto. Parla apertamente tu il cui cuore è rivolto al regno dei cieli più di tutti i tuoi fratelli”.
Nei capitoli precedenti sono soltanto due i riferimenti a figure femminili:
nel capitolo 7 (P. Sofia), quando viene citata Elisabetta, che accolse in grembo lo spirito di Elia che generò la nascita di Giovanni Battista,
nel capitolo 8 (P. Sofia), quando Gesù racconta che l’Arcangelo Gabriele, emanò nel grembo di sua madre terrena (Maria Vergine) la prima forza, cioè il Padre.
Per questa ragione si pensa che l’attrito tra il pensiero gnostico, il Pistis Sophia e i vangeli gnostici con la Chiesa di Roma, retta dal monito di San Paolo: mulieres in ecclesia taceant: le donne tacciano durante l’assemblea, fu inevitabile.
GNOSTICISMO E CRISTIANESIMO
Gli gnostici tendevano ad identificare Dio veterotestamentario con la potenza demoniaca inferiore del Demiurgo che ha generato tutto il mondo materiale, mentre Dio neotestamentario è l’Eone perfetto ed eterno che generò gli eoni Cristo e Sophia, che sulla Terra hanno inabitato Gesù e Maria Maddalena.
Di derivazione docetista, la religione gnostica rifiuta la resurrezione del corpo di Gesù e dopo la Sua morte, Egli sarebbe tornato sulla Terra in forma divina, spoglio del corpo fisico.
Nel periodo tra la Resurrezione e l’Ascensione, un tempo degli gnostici più esteso (11 anni) dei canonici quaranta giorni, Gesù avrebbe impartito a pochi dei suoi discepoli un insegnamento speciale.
Maria Maddalena, Sua sorella Marta e Maria Vergine avrebbero acquisito questi segreti insegnamenti secondo la testimonianza offerta dal Pistis Sofia.
28 APRILE 2025
COSMOGONIA DEL PISTIS SOFIA
Come per le religioni abramitiche la matrice del Pistis Sofia é l’Antico Patto.
I TRE SPAZI
1° Spazio o Spazio dell’Ineffabile : è la sommità dell’universo dove risiede Dio in una realtà così elevata da risultare inesprimibile e da cui ogni cosa deriva.
All’esterno dello Spazio di Dio si trovano altri due Spazi, emanazione del Primo Spazio. Nei tre Spazi è racchiuso tutto quello che è stata secretato a causa dalla caduta e a cui l’uomo potrà accedere.
2° Spazio o Primo Spazio del 1° Mistero.
Il primo Mistero comprende l’immagine perfetta di Dio, da qui è stato generato l’universo, la realtà conosciuta e proviene Gesù.
Quando il Messia si riferisce al Mistero intende il Padre.
Dal 1° Spazio del 1° Mistero, oltre le vicissitudini di Sofia sono state pianificate le regole della Salvezza.
3° Spazio o 2° Spazio del 1 ° Mistero.
E’ la realtà duale del 1° Mistero che comprende la divisione in due ulteriori Spazi, uno interno ed un altro esterno più simili alle contingenze umane.
MONDO DI LUCE PURA
E’ l’ambito cosmogonico al di sotto dei Tre Spazi Superiori suddiviso in 3 Grandi Regioni.
MONDO DEGLI EONI
Ambito cosmogonico al di sotto del Mondo di Luce Pura. Qui, luce e materia si confondono a causa della “caduta” (perduta integrità).
Le anime sono in continuo conflitto per conquistare luminosità dalle tenebre. Bene e male si fronteggiano in un ambito della cosmogonia in cui Sofia sarà salvata dal Messia, la luce torna all’origine e la materia accantonata in attesa della sua distruzione.
Anche il mondo degli eoni è suddiviso in 3 regioni:
1 regione sinistra
2 regione degli uomini
3 regione inferiore (inferi/tenebre/caos)
27 APRILE 2025
LIBERO ARBITRIO
Il libero arbitro è la capacità di fare scelte. Alle origini della Creazione Adamo ed Eva hanno scelto di disobbedire e l’umanità ha ereditato il peccato che impedisce di essere giusti.
Preferenze e scelte sono condizionate ab origine, dalla natura disonesta di fronte a Dio.
Nessuno può ambire di diventare una persona giusta, la disonesta disposizione ricevuta in eredità dal disegno divino ora non lo consente.
Romani 3,23
perché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio
Il limite atavico che deriva dalla disobbedienza non è un attenuante, non deresponsabilizza nelle scelte, ma include la responsabilità di fare scelte assennate.
Nella trascrizione veterotestamentaria Dio scelse Israele e ogni suo residente ha avuto facoltà di obbedire a Dio, non obbligo, innaturale al peccato originale. Una facoltà che ha valicato e valica i confini della nazione ebraica.
Giovanni 5, 39 – 40
Voi scrutate le Scritture, pensando di avere in esse la vita eterna: sono proprio esse che danno testimonianza di me. Ma voi non volete venire a me per avere vita.
Credere implica che si può obbedire, implica il libero arbitrio.
Galati 6,7
Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato.
SCELTE GIUSTE
Scegliere bene è un dono, è il libero arbitrio sotto la guida dello Spirito Santo, dove obbedire e scegliere non sono in contrasto, ma coesistono nella virtù della Grazia.
Si sceglie bene per Grazia, si decide nella responsabilità.
Giovanni 15,16
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.
25 APRILE 2025
PRIORATO DI SION – note
E’ una associazione fondata il 7 maggio 1956 ad Annemasse (Francia) che, secondo il suo fondatore Pierre Plantard, risalirebbe ad un’antica società segreta istituita con la prima crociata del comandante Goffredo di Buglione sul monte Sion in Gerusalemme (Regno di Gerusalemme) nel 1099.
Il nome Sion, tuttavia, deriva dalla collocazione geografica della montagna transalpina Sion nelle vicinanze di Annemasse e non dall’altura di Gerusalemme.
La biblioteca nazionale di Parigi conserva molti dei testi pubblicati da questa associazione.
Pierre Plantard é morto a Parigi il 3 Febbraio del 2000.
FINALITA’ DELL’ORDINE
Il Priorato avrebbe avuto la finalità di tutelare la verità sulla mortalità di Cristo e del suo matrimonio con la Maddalena, congetture riproposte dal vangelo apocrifo di Filippo, e di proteggere il Santo Graal che cela una supposta discendenza di Cristo e di Maria Maddalena.
La natura del Messia secondo l’ordine sarebbe umana, in cui umano e divino possono convivere, antitetica alla letture cristiane che attribuiscono a Gesù esclusiva qualità divina.
L’ordine avrebbe tratto origine dai cavalieri templari, braccio armato e finanziario del Priorato alla guida di Goffredo di Buglione, nell’intento di riportare ai fasti in Europa e a Gerusalemme la dinastia merovingia ritenuta discendente di Gesù e Maddalena.
LE ASPIRAZIONI DEL PRIORATO
1 – Fondazione di un “Sacro Impero Europeo” come nuova superpotenza e introduzione di un Nuovo ordine mondiale di pace e di prosperità.
2 – Sostituzione / rinnovazione della Chiesa Cattolica Romana con una religione di Stato ecumenica e messianica.
Rivelazione del Santo Graal e del “testamento di Giuda” che dimostrerebbe la visione ebionita [Interpretazione della Bibbia ebraica (Torah) di Gesù] e le rivendicazioni dei Desposyni (discendenti dei consanguinei di Gesù alle origini della cristianità).
3 – Istituzione del Re Sacro e di una Grande Israele.
Commentatori biblici cristiani interpretano il Priorato di Sion in linea con l’esegesi apocalittica giovannea e con una persecuzione cristiana di proporzioni epiche.
I MAESTRI DEL PRIORATO
Il Priorato di Sion era diretto da un Nautonnier, che in francese antico significa “navigatore” e “Gran Maestro” nella terminologia esoterica dell’associazione.
Elenco prima della rottura con i Templari avvenuta nel 1188:
Hugues de Payns (1120-24 maggio 1136)
Robert de Craon (1136-13 gennaio 1147)
Everard des Barres (1147-1151)
Bernard de Tremelay (1151-1153)
André de Montbard (1153-17 gennaio 1156)
Bertrand de Blanchefort (1156-1169)
Philippe de Milly (1169-3 aprile 1171)
Eudes de Saint-Amand (1171-18 ottobre 1179)
Arnoldo di Torroja (1179-30 settembre 1184)
Gérard de Ridefort (1184-1188)
Elenco dopo lo scisma con i Templari:
Jean de Gisors (1188–1220)
Marie de Saint-Clair (1220–1266)
Guillaume de Gisors (1266–1307)
Edouard de Bar (1307–1336)
Jeanne de Bar (1336–1351)
Jean de Saint-Clair (1351–1366)
Blanche d’Evreux (1366–1398)
Nicolas Flamel (1398–1418)
René d’Anjou (1418–1480)
Iolande de Bar (1480–1483)
Sandro Botticelli (1483–1510)
Leonardo da Vinci (1510–1519)
Carlo III di Borbone-Montpensier (1519–1527)
Ferrante I Gonzaga (1527–1575)[12][13]
Louis de Nevers (1575–1595)
Robert Fludd (1595–1637)
J. Valentin Andrea (1637–1654)
Robert Boyle (1654–1691)
Isaac Newton (1691–1727)
Charles Radclyffe (1727–1746)
Carlo Alessandro di Lorena (1746–1780)
Massimiliano d’Asburgo-Lorena (1780–1801)
Charles Nodier (1801–1844)
Victor Hugo (1844–1885)
Claude Debussy (1885–1918)
Jean Cocteau (1918–1963)
L’elenco fu screditato da ricercatori francesi. Nel 1993 Plantard, quando fu indagato, ammise che la lista era un falso dopo averne ricreata una seconda anch’essa dichiarata fraudolenta.
24 APRILE 2025
LA CONFESSIONE E LE SCRITTURE
Antico e Nuovo Testamento non attribuiscono al sacerdote incarico alcuno riguardo la confessione dei peccati; in realtà, il Nuovo Patto non menziona neppure la figura del sacerdote, mediatore tra la persona e Dio.
Le Scritture neotestamentarie indicano esplicitamente che unico intermediario tra Cielo e Terra é Gesù Cristo.
Il Vangelo non spiega che debbano esserci sacerdoti, ma ritiene ogni vero credente un sacerdote.
1 Pietro 2,5
5 quali pietre vive siete costruiti anche voi come edificio spirituale, per un sacerdozio santo e per offrire sacrifici spirituali graditi a Dio, mediante Gesù Cristo.
Giovanni nella Sua apocalisse fa riferimento ai credenti come ad un regno di sacerdoti.
Apocalisse 5,10
e hai fatto di loro, per il nostro Dio, un regno e sacerdoti, e regneranno sopra la terra.
Nell’Antico Testamento la funzione mediatrice del sacerdote è richiamata nelle richieste di sacrifici animali, ma il Nuovo Patto e l’espiazione del Messia sulla croce hanno cancellato la necessità del sacerdote e degli olocausti.
Chiunque in piena autonomia può relazionarsi a Dio, al Figlio di Dio e accogliere lo Spirito Santo in sé che dona ben altra Vita e ben altra Speranza rispetto alla realtà mondana infettata dall’anticristo della Tribolazione.
Ebrei 4,16
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia per ricevere misericordia e trovare grazia, così da essere aiutati al momento opportuno.
Personalmente o a Gesù sono consegnate le suppliche e le richieste dell’umanità a Dio.
1 Timoteo 2,5
Uno solo, infatti, è Dio e uno solo anche il mediatore fra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù.
Uno solo è il vicario di Dio, Suo Figlio Gesù, non ce ne sono altri al mondo, né la croce giustifica che ce ne siano.
I “MESTIERI ECCLESIALI”
Il Nuovo Testamento indica che le figure ecclesiastiche si riassumono in anziani, diaconi, vescovi e pastori e non in sacerdoti, ed i peccati si confessano a Dio.
1 Giovanni 1,9
Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto tanto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità.
Che si possano confessare i peccati ad altri oltre che a Dio non rivela che altri siano i sacerdoti come sostiene la chiesa cattolica romana.
Giacomo 5,16
Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto potente è la preghiera fervorosa del giusto.
Dal mandato apostolico del perdono conferito agli apostoli da Gesù prima di morire non può desumersi il diritto successorio della chiesa del potere di perdonare i peccati. Perdonare o meno è stato ufficio degli apostoli non della chiesa cattolica.
In breve, l’autorità apostolica non si eredita.
Giovanni 20,23
A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati”.
Gesù si è sacrificato sulla croce affinché tutti possano rivolgersi direttamente a Dio.
CONCLUSIONI
Ciò che Gesù ha delegato di fare agli apostoli fu mandato specifico e apostolico. Se perdonare fosse una facoltà ereditabile ancora oggi, sacerdoti ed apostoli avrebbero la medesima autorità, il che non si evince dalle Scritture.
Peraltro, l’atto confessorio è un atto liberatorio significativo che può esporre in modo inopportuno la psicologia del credente.
23 APRILE 2025 (Agli spioni tech: “Questo è tempo speso bene”)
SUL FUTURO ETERNO
Il futuro eterno è progetto e promessa di Dio, è stato donato ai credenti da Gesù Cristo per mezzo della croce ed é ora garantito dallo Spirito Santo al Rapimento, durante la Tribolazione o nel primo Giudizio avanti l’apocalisse.
Giovanni 3, 15-16
15 perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna. 16 Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non vada perduto, ma abbia la vita eterna.
SPIRITO SANTO GARANTE DI ETERNITA’
Rattristare lo Spirito Santo sospende la relazione con Dio e la garanzia della salvezza finale.
Efesini 4, 29 – 30
29 Nessuna parola cattiva esca dalla vostra bocca, ma piuttosto parole buone che possano servire per un’opportuna edificazione, giovando a quelli che ascoltano. 30 E non vogliate rattristare lo Spirito Santo di Dio, con il quale foste segnati per il giorno della redenzione.
Ricevuta la Grazia della Fede, Dio preserva dalla caduta i credenti che mantengono la Speranza della Vita Eterna per dono, non per opere.
Chi non crede è capra (ingiusto) al Giudizio delle Nazioni e non pecora (giusto), che ascolta e segue il Verbo.
Matteo 25, 31 – 33
31 Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria, e tutti gli angeli con lui, siederà sul trono della sua gloria. 32 Davanti a lui verranno radunati tutti i popoli. Egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dalle capre, 33 e porrà le pecore alla sua destra e le capre alla sinistra.
UN’ETERNITA’ PER IMPARARE
Quanto si apprende/erà dallo Spirito Santo avanti al Giudizio Finale è parte infinitesimale di quanto si imparerà direttamente da Dio sotto i Nuovi Cieli e la Nuova Terra.
Imparare sarà l’attività principale nel Regno di Dio dopo il Regno Millenario, per conoscere le potenzialità infinite dell’immortalità secretate dalla maledizione del peccato originale.
RELAZIONE RISTABILITA
La relazione con Dio si ristabilisce e le Vita Eterna è “ripristinata” mediante confessione dei peccati (che prescinde dal confessore e dal confessorio) e richiesta diretta di perdono al Padre Eterno.
I peccati, ovvero le condotte contra Legem (non rispettose della Legge di Dio), sono stati perdonati a tutti e “con largo anticipo” dalla croce, mentre l’immortalità si acquisisce affidandosi ad Essa.
Efesini 1,7
In lui, mediante il suo sangue, abbiamo la redenzione, il perdono delle colpe,
secondo la ricchezza della sua grazia.



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