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15 gennaio 2026
I peccati imperdonabili
La bestemmia contro lo Spirito Santo è interpretata diversamente dalle confessioni religiose. Cristianesimo, Cattolicesimo e Gnosticismo Cristiano valutano il peccato imperdonabile sulla base della natura della mancanza “inescusabile”.

Matteo 12,31-32: “Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. 32A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro”.
Marco 3,28-29: “In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; 29ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna”.
Luca 12,10: “Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato”.
CATTOLICESIMO
Per la Chiesa Cattolica, il peccato imperdonabile è il rifiuto ostinato di ricevere la misericordia di Dio. È la disperazione che talvolta naufraga nell’impenitenza. L’imperdonabilità sorge perché Dio non può perdonare chi rifiuta esplicitamente di essere perdonato fino alla morte. L’ inescusabilità emerge per la considerazione data al libero arbitrio, in base al quale se il peccatore chiude la porta, Dio non la forza.
CRISTIANESIMO (EVANGELICO/PROTESTANTE)
L’ interpretazione dominante nelle correnti cristiane si concentra sull’attribuzione delle opere di Dio al demonio. È il rifiuto ponderato e consapevole della verità cristiana dopo averne ricevuto dimostrazioni incontrovertibili.
GNOSTICISMO CRISTIANO
Nello gnosticismo la nozione di peccato imperdonabile diverge radicalmente perché la Gnosi, ovvero la ricezione di una conoscenza divina, la fede e il pentimento assumono sfumature di significato differenti. Nel contesto gnostico il peccato imperdonabile è l’ignoranza volontaria o il tradimento della luce interiore.
Essendo il mondo materiale creato da un demiurgo inferiore veterotestamentario, la mancanza fatale è agire e rimanere intrappolati nell’illusione del mondo “apparente”, nella realtà materiale che rifiuta il risveglio spirituale.
Bestemmiare lo Spirito Santo che riflette Sophia e la componente divina femminile recide ogni connessione con la madre di tutte le scintille divine, della luce interiore e della conoscenza.


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