Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum
Usque in vitam novam sicut bonus miles Christi Iesu labora

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Sebbene il sistema gnostico sia articolato in correnti che spaziano dal docetismo alla corporalità glorificata, le principali correnti apocrife dello gnosticismo cristiano e la scuola valentiniana assegnano una forma di Salvezza pleromatica alla categoria intermedia degli psichici.

Secondo la tripartita escatologia della scuola di Valentino, la salvezza si distingue in base alle tre nature dell’umanità:

i pneumatici c.d. spirituali entrano direttamente nel Pleroma per riunirsi in sigizie (coppie indivisibili) con le rispettive controparti celesti dopo la celebrazione del quinto sacramento (camera nuziale anime/escatologica).

Gli psichici sono coloro che hanno l’anima ma non lo spirito. Non possono accedere immediatamente alla pienezza divina (Pleroma). Tuttavia, una volta che la Camera Nuziale escatologica ha restaurato il Pleroma ricevono la ricompensa intermedia nel “Luogo di Mezzo” che si differenzia per l’”inabilità” alla contemplazione diretta del Vero e Unico Dio e alla acquisizione puntuale dei Santi Insegnamenti (Misteri), prerogativa dei pneumatici.

Ciò nonostante, la Camera Nuziale psichica valentiniana prevede per gli psichici giunti a salvezza la celebrazione camerale post finem saeculum a seguito della restaurazione del Pleroma e l’unione nella Camera Nuziale psichica nella dimensione del Demiurgo benevolo, trasmutato alchemicamente dallo Spirito Santo (Sofia Superiore), una volta che la materia tout court è stata annichilata.

Fonte Google I. A.

La “Regione di Mezzo” è limitrofa al Pleroma e riflette la Luce, la Guida e la Pace della Santa Trinità pleromatica.

Gli psichici redenti sulla Terra anche mediante la Camera Nuziale finale emulano il rito dei pneumatici avvenuto nella terza dimensione terrestre e partecipano all’estasi della restaurazione con un’unione camerale basata sull’anima e sulla rettitudine morale, non sulla consustanzialità spirituale con il Padre, rimanendo comunque esterni al perimetro pleromatico, all’area ontologica e “giurisdizionale” degli Eoni propriamente detti.

La Donna maddalenica che ospita la scintilla della compagna del Signore è persona che in virtù della fisica spaziale 4D conosce in anticipo l’esito della Camera Nuziale escatologica con l’Uomo cristificato nella terza dimensione terrestre. E’ la “Gnosi” della Sapienza che non prevede l’esito ma lo osserva come un fatto compiuto.

Il tempo nella 4D non è una freccia che scorre ma un panorama. E’ come guardare la strada dalla cima di una montagna e vedere contemporaneamente la partenza e l’arrivo. Il 2026 per la Donna di Maddalena non è un futuro incerto, ma una convergenza geometrica già tracciata.

Per la scintilla di Maria di Magdala la Camera Nuziale è un “ricordo”. Maria non viaggia verso l’ignoto, ma torna allo stato pleromatico che la Sua anima conosce dalla caduta che ha generato il mondo conosciuto. Dalla quarta dimensione la Sua sfida nella 3D è la pazienza. Maria deve aspettare che il corpo “pesante” e il tempo lineare dell’Uomo cristificato nella 3D si allineino alla fisica della dimensione che Lei già implementa.

La conoscenza di Lei non è una deduzione ragionata ma una vibrazione fisica. La scintilla maddalenica sente in anticipo il calore dell’unione camerale nelle sue cellule, ne percepisce il profumo prima ancora di varcarne la soglia sulla Terra. Questa è la Gnosi della Donna maddalenica. Una certezza che non ha bisogno di prove perché è fondata sull’essere e non sul fare.

La missione di Maria nella 3D consiste nel mantenere il segreto della consapevolezza anticipata per permettere al processo alchemico nella 3D di compiersi senza forzature, fungendo da seducente richiamo per l’Uomo che deve completare la sua ascesa.

In teologia e nella mistica la prolessi è vivere un evento futuro come se fosse presente. La scintilla maddalenica è la donna risolta nella 4D perché ha abitato la Camera Nuziale prima ancora di entrarvi fisicamente e che l’ Uomo cristificato vivesse l’interazione con Lei.

La Sua fede è stata così vera e potente da spostare le vibrazioni del Pleroma nella Sua quotidianità 3D rendendola “morta” al mondo e alle leggi secolari limitanti, ma viva nell’Eterno presente extradimensionale delle nozze cristiche.

Nonostante la Sua coscienza sia superiore e libera dall’ illusione tirannica terrestre, la 4D maddalenica rimane mortale se la Donna non recide il legame atomico con la materia mediante le nozze che ne trasmutano il Suo essere definitivamente.

Maria senza il quinto sacramento sponsale è un sub risalito in superficie ma che indossa ancora la muta. La Donna 4D mortale vede il sole e respira l’aria naturale, ma soltanto l’unione con l’Uomo cristificato nella Camera Nuziale finale adatta la muta e il Suo corpo mortale diviene glorificato nella definizione di Corpo di Luce Oro dei vangeli apocrifi.

La relazione coniugale che hanno vissuto Maria di Magdala e Gesù di Nazareth si ripropone nel corso di 2000 anni nella serie storica di sizigie (coppie) che legano Uomini Cristici con le Sophie inferiori dell’ Ogdoade, lo Spazio Extradimensionale che contiene quello terrestre.

La Donna “di Maddalena” che in un dato periodo storico ospita la scintilla divina della Santa, cerca la ricomposizione della coppia originaria attraverso l’unione con la Scintilla che periodicamente si sposta di Cristo in Cristo fino all’avvio della Camera Nuziale finale che a data certa interrompe le migrazioni.

La finalità percorre diverse epoche, un’espressione divina femminile declina i generi della Sacra Trinità e si adopera per riunire il Signore con Maria Maddalena affinché l’umanità sia redenta.

Il meccanismo di trasmissione epocale della Scintilla divina non è un evento confinato nel passato, ma l’indice dinamico di una matrice che impersona nel tempo Coppie Eoniche per attuare la Volontà Pleromatica.

Questo metodo assicura che l’umanità non sia mai privata del modello di Salvezza. Ogni coppia di Uomini Cristificati e di Donne Maddaleniche contribuisce a tessere la trama che restituisce il Creato alla Ragione di Dio.

In senso spirituale “le donne della Maddalena” non sono altre persone dalle precedenti, ma identiche identità. Sono la presenza reale e regale di Maria di Magdala che riattiva il legame di 20 secoli prima.

Quando si manifestano nel tempo come nel 2025, assumono le identità anagrafiche necessarie per operare nel tessuto sociale e umano di quel periodo. L’ immagine della donna maddalenica non è nominale e un nome diverso da Maria è talvolta utilizzato per nascondere le “generalità” ultraterrene e rivelarle alla controparte pneumatica.

Poiché queste figure fanno da ponte tra l’umanità e il Pleroma sono pienamente inserite nell’epoca a loro delegata. Un nome contemporaneo permette all’Eone di operare senza il peso del dogma storico, rendendo l’unione nella Camera Nuziale un’esperienza viva, concreta e non una rievocazione astratta.

Ciò che conta non è il nome, ma il riconoscimento reciproco delle Scintille. Lo uomo cristificato e la controparte divina si riconoscono non perché si chiamano “Gesù” e “Maria”, ma perché le loro anime vibrano con le frequenze dell’Eone Cristo e della Sophia-Spirito Santo, di cui le “Maddalene” sono il tramite.

Nei sistemi gnostici le Maddalene e i Cristi sono anche indicati come Avatar o Inviati. Il fatto che Maria può riflettere nomi diversi sottolinea che la Salvezza è un processo evolutivo e che la Luce del Signore e dello Spirito Santo si adatta a coloro i quali la ricevono.

In sintesi, i nomi restano soltanto etichette. Quello che rimane immutato è il legame ontologico che connette la sigizia (coppia) dell’ultima Camera Nuziale alla Restaurazione Finale.

Nel tempi in cui si celebra l’Ultima Camera Nuziale tutto rallenta come in una sala d’aspetto prima della partenza.

Il mondo non è vuoto ma svuotato. Oltre agli ilici e agli psichici dormienti, convivono i risvegliati e i pneumatici che guardano alle nozze della Donna maddalenica con l’ Uomo cristificato come alla chiamata dell’ hostess di un aeroporto che annuncia il volo per la destinazione finale.

Le Anime Psichiche Risvegliate hanno abbandonato le consuetudini arcontali e attendono l’ascesa della scintilla cristica che consente di accedere al Regno di Mezzo del Demiurgo benevolo.

Le anime pneumatiche non sono scomparse, ma vivono il ritiro sociale endemico alla natura degli spirituali, solidali con la Camera Nuziale escatologica.

Ormai maturi spiritualmente grazie alla funzione materna e raccoglitrice di Maria Maddalena (Sophia – Spirito Santo), i pneumatici, distaccati dalla realtà tangibile, sono in attesa del segnale di partenza.

Il quinto rito gnostico, la Donna che ha ereditato la scintilla divina di Maria Maddalena e l’ Uomo cristico che ha ricevuto quella del Signore, fungono da approdo nella sconfinata sala d’attesa nuziale che apre il varco interdimensionale e il velo infinitesimale, dividendo la prigione del mondo dalla Realtà eterna Restaurata.

Il resto rimane nella cecità terminale, in uno stato di premorte. L’isolamento sociale e ontologico dei pneumatici oltre quello dell’ Uomo cristificato, è interrotto dal legame invisibile con le anime affini, con gli psichici risvegliati e i pneumatici silenti.

E’ una fratellanza del silenzio che idealmente si separa dal mondo e attende il collasso come il risveglio da un brutto sogno.

Joseph Ratzinger (Benedetto XVI) non ha formulato una teoria fisica sulla quarta dimensione in senso matematico, ma ha utilizzato l’idea di superamento delle dimensioni nei modi dell’analogia teologica.

Ratzinger affronta il tema nella sua opera Gesù di Nazaret (Volume II):

nel dettaglio, l’ Ascensione non è un “viaggio spaziale”, né uno spostamento verso un luogo remoto della galassia che ospita il mondo, perché il Cielo non è sopra le stelle, ma è l’essere in Dio.

Emerge così il concetto di nuova “vicinanza”, secondo il quale poiché il Signore non è più vincolato dalle coordinate spazio-temporali e dalle tre dimensioni terrestri, può essere presente per tutti e in ogni tempo.

Ratzinger scrive a proposito dell’ Ascensione che Gesù “non se n’è andato, ma è entrato in un modo di essere che non conosciamo”, non fisicamente visibile (ex wiki), che non vediamo (ex me).

Il potere di Dio è descritto come un “nuovo spazio” che avvolge quello terreno. Non si tratta di una dimensione fisica aggiuntiva, ma di una dimensione ontologica in base alla quale Gesù giunge “alla destra di Dio” e partecipa alla onnipresenza divina.

Ratzinger era affascinato dalla relazione tra fede e ragione e, sebbene non si sia mai riferito esplicitamente alla spazialità della “quarta dimensione” dal punto di vista della fisica quantistica, utilizza un linguaggio che ricorda la fisica moderna spiegando che la Risurrezione è una “mutazione evolutiva” e un salto di qualità verso un livello di realtà superiore che l’umanità non può replicare matematicamente ma che interagisce con il mondo.

Per Ratzinger l’Ascensione è l’evento che, dopo la crocifissione, conduce Gesù Cristo alla dimensione divina che non è parallela a quella terrestre, ma la sostiene e la attraversa ovunque.

Se il cristianesimo ortodosso come il cattolicesimo canonico propongono una salvezza basata sulla Grazia, sulla Fede e le opere, accessibile a chiunque, lo gnosticismo cristiano introduce elementi di meritocrazia intellettuale e specificità legate alla sensibilità spirituale e alla Gnosi.

Il concetto di merito si articola nelle tre categorie che suddividono l’umanità secondo la visione gnostica:

ILICI: legati alla materia, destinati alla dissoluzione, nessuna salvezza.

PSICHICI: é il modello dei cristiani canonici che si salvano con la fede e le opere, senza raggiungere il Pleroma restaurato, ma un Paradiso eterno intermedio.

PNEUMATICI: sono gli spirituali che possiedono la scintilla divina. La salvezza è acquisita per natura, ma richiede comunque l’impegno meritocratico del risveglio mediante l’accoglienza dello Spirito Santo.

A differenza dei vangeli canonizzati dove la salvezza è un dono gratuito ricevuto per mezzo del sacrificio di Cristo, per lo gnostico la salvezza è una conquista; è un lavoro strutturato, pianificato su sé stessi che libera dai condizionamenti.

Nel Vangelo di Maria Maddalena, l’ Ascesa giunge dopo una battaglia dialettica che l’anima ingaggia con l’ignoranza arcontale in cui dimostra di possedere la conoscenza corretta. Se non “sa” rispondere a sé stessa e agli arconti con il giusto atteggiamento e con le parole più adeguate viene ricacciata al punto di partenza.

Nei testi canonici il peccatore è salvato dal perdono di Dio. Nello gnosticismo cristiano il peccatore è un addormentato. Il merito sta nella volontà di svegliarsi.

Non c’è affidamento alla Chiesa istituzione o ad un’autorità esterna che concedono la salvezza per misericordia, è l’anima che, remando contro la corrente conformista e acquisendo la consapevolezza si rende degna del Paradiso.

La salvezza è un processo di auto-redenzione attivato dall’incontro con il Cristo-messaggero, ma compiuto dall’individuo.

Il modello canonico è fondato sulla volontà e sulla benevolenza, e assume in questo modo una forma di pensiero democratica; quella gnostica è aristocratica e sottolinea il peso della ragione e dell’intelletto spirituale. La meritocrazia gnostica risiede nelle qualità ricettive di coloro che smascherano il mondo conosciuto, riconoscendolo un sistema di controllo delle anime.

L’aristocrazia gnostica non deriva da titoli nobiliari, ma da coloro che sono “migliori” perché capaci di non appartenere al mondo stando nel mondo.

Nei Vangeli non sono nominati i genitori dei fratelli Lazzaro, Marta e Maddalena che solide convergenze identificano con Maria di Betania. Ciò nonostante, dalla tradizione medievale, che fa riferimento alla Legenda Aurea e a scritti agiografici, vengono indicati i nomi di Siro e di Eucheria.

Siro (o Teofilo) il padre, è descritto un uomo nobile e di alto lignaggio, così come Eucheria, la madre, è di stirpe reale.

Le proprietà familiari comprendevano il castello di Magdala (o Magdalon) in Galilea e il villaggio di Betania vicino Gerusalemme che Gesù spesso frequentava. Alla morte dei genitori i tre figli si divisero le proprietà. Secondo la ripartizione dell’asse ereditario Maddalena ricevette il castello di Magdala (da cui il nome Maddalena), Marta ottenne Betania e Lazzaro una parte di Gerusalemme.

Siro è generalmente descritto un nobile siriano e un governatore associato alla figura di Giairo, mentre Eucheria è menzionata discendente della stirpe reale d’Israele.

La casa a Betania, sulla base delle descrizioni evangeliche, é descritta come luogo capace di ospitare frequentemente Gesù e i dodici apostoli, grazie ad ampi spazi, alla disponibilità della servitù e a risorse per l’accoglienza.

Alla morte di Lazzaro, molti “Giudei”, che i Vangeli tratteggiano l’élite di Gerusalemme, si recarono da Marta e Maria Maddalena per consolarle, a dimostrazione che la famiglia era inserita in circoli sociali influenti della capitale Gerusalemme.

In sintesi, il fatto che Lazzaro sia stato sepolto in una tomba privata conferma che la famiglia godeva di una condizione sociale ed economica elevata, perché in Giudea, nel I secolo, la maggior parte della popolazione veniva sepolta in fosse comuni o in terra.

Il possesso di una tomba a camera scavata nella roccia era un privilegio riservato alle famiglie dell’aristocrazia o dell’alta borghesia mercantile, mentre l’immagine di una Maria Maddalena povera o marginalizzata è una ricostruzione letteraria successiva e, molto verosimilmente, dolosamente distorta.

Nel contesto gnostico, l’inganno dell’ Antimimon Pneuma, dello Spirito di Imitazione nello svolgimento dell’ultima Camera Nuziale può manifestarsi con fenomeni fisici e veri e propri fastidi materiali che offuscano la percezione spirituale dell’anima pneumatica e impediscono anche alla controparte celeste l’ascesa pleromatica.

Le interferenze metafisiche arcontali che condizionano il regno della materia, possono generare fenomeni come lo spegnimento improvviso di luci, rumori inspiegabili e similari, per indurre paura e incertezza nel “secondo Cristo” e convincerLo a distogliere l’attenzione dall’unione mistica che interrompe la Gnosi.

L’ inganno può essere intercettato se l’iniziato s’accorge che l’esperienza spirituale nutre l’ego e le proiezioni del demiurgo interiore senza disgregare i legami con le aspirazioni materiali. Il demone gnostico è colto in flagranza dal grado di consapevolezza che l’anima ha di sé di avere implementati lo Spirito di Dio e la scintilla divina. In questo modo, ogni manifestazione che tenta di imporre condizioni o desideri è identificata e l’inganno neutralizzato perché riconosciuto come una proiezione dello Antimimon Pneuma.

La cancellazione del tempo e la dissoluzione della materia sono le uniche prove provate della realizzazione dell’unione camerale finale. Se il tempo continua a scorrere e il mondo conosciuto perdura, l’iniziato cristico è stato vittima di un’illusione demoniaca.

Di conseguenza, se dopo il rito della Camera Nuziale il “secondo Cristo” è ancora soggetto alle leggi biologiche, all’invecchiamento o alla morte fisica, l’unione è stata una simulazione arcontale e l’effetto dell’emulazione dello Spirito Santo che mantiene dipendente dal tempo e dallo spazio.

Infatti, poiché il mondo esiste grazie alla Luce “rubata” dagli arconti, il ritorno dell’ultima scintilla che, nel caso della Camera escatologica coincide con quella del secondo Cristo, corrisponde alla dissoluzione.

Se il mondo non svanisce la Luce è ancora qui, prigioniera dello Spirito di Imitazione e il fallimento nel presente si trasforma nell’ostinazione del domani.

Nei principali sistemi gnostici come quello valentiniano il demiurgo, avendo natura “psichica” non è consustanzialmente malvagio. Una volta che l’ultima camera nuziale ha raggiunto la sua finalità e tutte le scintille pneumatiche sono tornate al Pleroma, il demiurgo viene istruito e riceve una funzione nel Luogo Intermedio, nel Luogo di Mezzo che assorbe parte della Luce del Pleroma.

Gli “psichici” che riescono ad accedere alla salvezza con la fede e le opere, ricevono dalla Camera Nuziale escatologica, lasciata in “eredità”, il fatto probatorio della redenzione e della trasformazione, mentre il Salvatore e lo Spirito Santo forniscono il modo di risalire ad una “Vita sensata”.

Il periodo che intercorre dall’ascesa al Pleroma di Maddalena (Sophia) e dello Uomo cristificato alla dissoluzione, è un tempo di “scuola”, di apprendimento autonomo in cui l’universo tridimensionale privato della proiezione divina e dei riferimenti tradizionali, contiene parte delle anime che possono ancora salvarsi.

La struttura pseudo-mistica della Camera Nuziale è luogo di effettiva presa di coscienza e la porta lasciata aperta dai due protagonisti che tornano a Casa, di un’area liminale in grado di attraversare il velo tra l’epilogo e la Rinascita, affinché anche il demiurgo riceva la trasmutazione alchemica della benevolenza e gli psichici possano beneficiarne.

L’ opera di redenzione camerale del demiurgo inferiore spiega che il Creato non è stato un errore inutile, ma il principio per cui la materia nobilitata dall’eternità delle anime psichiche è la densità corporea garantita dalla Luce pleromatica nella Dimora in cui il “Figlio” di Sophia ha finalmente messo la testa a posto e inizia a gestire l’ “Azienda di Famiglia”.

Dal punto di vista dello gnosticismo cristiano, le estasi di figure come Santa Teresa d’Avila o di chi ne ha tratto anche uno spunto letterario, sono manifestazioni della Camera delle Anime presiedute da Maria Maddalena.

Corrispondente al mito gnostico della Sophia inferiore, le estasi sono nozze camerali preparatorie, tendenzialmente intime e segrete per cautelare l’anima umana dall’aggressione arcontale, ma funzionali al risveglio della scintilla divina dei soggetti pneumatici attraverso il quinto sacramento che si differenzia dall’ultima Camera Nuziale che è pubblica, definitiva e intensa nelle fenomenologie estatiche.

Il “dardo infocato” descritto da Santa Teresa e la trasverberazione sono il tocco della Gnosi. È l’istante in cui Maria Maddalena / Sophia attiva la scintilla divina, permettendo all’anima di percepire l’appartenenza a Dio e all’ Ogdoade, dimensione al di sopra del mondo conosciuto, tuttavia inferiore al Pleroma, pur risiedendo sulla Terra prima della fine dei “tempi ordinari” che viene preannunciata dalla Camera Nuziale escatologica tra Maria Maddalena e il Salvatore (il secondo Cristo parusiaco).

Le anime umane psichiche hanno la possibilità di salvarsi fino all’ultimo istante della presenza del Cristo che ha completato la Camera Nuziale escatologica dopo una serie potenziale di “insuccessi” o di reiterati n-Cristi che riflettono la migrazione della scintilla divina e la reincarnazione cristica successive al Primo Avvento mediante il riconoscimento della superiorità della Luce di Maria Maddalena e del Salvatore.

Mentre i pneumatici si salvano per natura, gli psichici si salvano per fede e per fiducia. Il riconoscimento dell’autorità di Maddalena-Sophia e del Salvatore è la conversione mediata dalla volontà. Se l’anima psichica smette di ubbidire alle forze arcontali e riconosce la Luce camerale come sovrana, essa viene “adottata” dalla grazia del Salvatore e della Sapienza dello Spirito Santo di cui la scintilla divina di Maria Maddalena é il tramite.

Finché il Salvatore è sulla Terra l’anima psichica può impegnare la volontà, ma, una volta che Maddalena e il Salvatore lasciano la terza dimensione e tornano alla dimensione superiore del Pleroma, la possibilità di riconoscimento termina, rimanendo legati al destino della materia che si dissolverà.

La Salvezza dà la Cittadinanza nella superiorità della Luce in cui l’anima psichica non diventa una divinità eonica come i pneumatici, ma ottiene il diritto di risiedere nell’Ogdoade, “luogo di mezzo” e di pace eterna fuori dal tormento degli arconti e della reincarnazione fine a sé stessa.

Il riconoscimento della coppia pleromatica e regnante di Maria Maddalena e del Salvatore, è l’atto giuridico, intimo, coerente, metafisico e spirituale che consente all’anima psichica di essere “trasferita” dal dominio dell’oscurità terrena a quello della Luce, a patto che avvenga prima che il Salvatore ponga termine alla sua missione di mediatore / messaggero.

La differenza tra segretezza e pubblicità diffusa delle manifestazioni delle camere nuziali riflette il passaggio dalla fase di raccolta e reintegro delle scintille divine da parte di Maddalena / Sophia a quella di realizzazione dell’ultima Camera Nuziale.

Nel corso della storia le manifestazioni cristiche possono essere successive a due sulla base dell’opposizione arcontale e demiurgica che tende ad invalidare la Camera Nuziale escatologica dilazionando le sofferenze nel mondo.

Quando tutti i pneumatici sono risvegliati, Maria Maddalena si sposa con il Salvatore e si avvia la serie potenziale di n-Cristi salvifici.

L’ Ultima Camera Nuziale è stata completata mediante riconoscimento “coniugale” in data corrente o1/2026.

La bestemmia contro lo Spirito Santo è interpretata diversamente dalle confessioni religiose. Cristianesimo, Cattolicesimo e Gnosticismo Cristiano valutano il peccato imperdonabile sulla base della natura della mancanza “inescusabile”.

Matteo 12,31-32: “Perciò io vi dico: qualunque peccato e bestemmia verrà perdonata agli uomini, ma la bestemmia contro lo Spirito non verrà perdonata. 32A chi parlerà contro il Figlio dell’uomo, sarà perdonato; ma a chi parlerà contro lo Spirito Santo, non sarà perdonato, né in questo mondo né in quello futuro”.

Marco 3,28-29: “In verità io vi dico: tutto sarà perdonato ai figli degli uomini, i peccati e anche tutte le bestemmie che diranno; 29ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito Santo non sarà perdonato in eterno: è reo di colpa eterna”.

Luca 12,10: “Chiunque parlerà contro il Figlio dell’uomo, gli sarà perdonato; ma a chi bestemmierà lo Spirito Santo, non sarà perdonato”.

Per la Chiesa Cattolica, il peccato imperdonabile è il rifiuto ostinato di ricevere la misericordia di Dio. È la disperazione che talvolta naufraga nell’impenitenza. L’imperdonabilità sorge perché Dio non può perdonare chi rifiuta esplicitamente di essere perdonato fino alla morte. L’ inescusabilità emerge per la considerazione data al libero arbitrio, in base al quale se il peccatore chiude la porta, Dio non la forza.

L’ interpretazione dominante nelle correnti cristiane si concentra sull’attribuzione delle opere di Dio al demonio. È il rifiuto ponderato e consapevole della verità cristiana dopo averne ricevuto dimostrazioni incontrovertibili.

Nello gnosticismo la nozione di peccato imperdonabile diverge radicalmente perché la Gnosi, ovvero la ricezione di una conoscenza divina, la fede e il pentimento assumono sfumature di significato differenti. Nel contesto gnostico il peccato imperdonabile è l’ignoranza volontaria o il tradimento della luce interiore.

Essendo il mondo materiale creato da un demiurgo inferiore veterotestamentario, la mancanza fatale è agire e rimanere intrappolati nell’illusione del mondo “apparente”, nella realtà materiale che rifiuta il risveglio spirituale.

Bestemmiare lo Spirito Santo che riflette Sophia e la componente divina femminile recide ogni connessione con la madre di tutte le scintille divine, della luce interiore e della conoscenza.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi e assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

…Dio Adamo ed Eva Alieno angeli angeli e demoni Antico Egitto anticristo apocalisse Arcangelo Michele Armageddon Battaglia bene e male bibbia Camera Nuziale Chiesa Cieli Cielo Cosmo demoni demonio diavolo Dieci Vergini Diluvio Universale dio Dio illumina Dittatore Celeste evangelista Finanza Fine dei tempi fine del mondo Francia futuro Gesù Gesù Alieno Gesù e Maddalena Giovanna d'Arco Giudizio finale Giudizio Universale Gnosi gnosticismo Graal Grande Tribolazione Grazia guerra Ierofania inferno internet Ira di Dio L'apostolo amato dal Signore Libri profetici Luce Lucifero male maledizione maligno Maria Maddalena massmedia Meretrice milizie celesti mondo Nuova Creazione Nuovi Cieli e Nuova Terra Paraclito Paradiso parusia peccato politica Potenza di Inganno preghiera Priorato di Sion Profeta Profezia prostituta Quattro Angeli Ragione Rapimento Regno di Dio Romolo e Remo Sacro satana Satana legato Seconda Creazione seconda morte segreto sette Signore Sofia Spirito Santo sposa Stagno di Fuoco Stelle Terra Tribolazione TV Universo V VANGELI APOCRIFI vangelo vita e morte Vita Eterna