Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

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2 Pietro 3,3

Questo anzitutto dovete sapere: negli ultimi giorni si farà avanti gente che si inganna e inganna gli altri e che si lascia dominare dalle proprie passioni.

Genesi 3,1

………………….”È vero che Dio ha detto: “Non dovete mangiare di alcun albero del giardino”?

La burla, lo scherzo che decadono nello scherno e nell’inganno fanno parte del mondo, ma la proliferazione del numero degli “schernitori” che si fanno beffe di Dio e di ciò che è in relazione a Lui sono una premessa significativa del secondo Avvento.

Se l’erudizione trascende l’intelligenza, la cultura si trasforma in arroganza, talvolta in follia. Dio pertanto non esiste perché la scienza non riesce a dimostrarNe l’esistenza.

L’inganno esiste fin dalla Creazione. Satana burla Eva quando mette in dubbio l’ordine di Dio di non “approfittare” dell’albero della conoscenza, ingannandola.

2 Giovanni 1,7

Sono apparsi infatti nel mondo molti seduttori, che non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l’anticristo!

L’attualità di queste fattispecie bibliche risulta a dir poco sconcertante per un neofita della fede. Prive di alcun significato per il non-credente, per lo schernitore.

Media e internet possono servire molto efficacemente l’anticristo e l’inganno oggi, cosi come l’erudizione è sfruttata in modo più intelligente quando consente di separare il sacro dal profano e soprattutto dal maligno.

Romani 1, 21-22

perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata. Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti

L’erudizione smodata è quella che allontana dalla morale cristiana, guida irrinunciabile (nell’era dell’inganno e dello Spirito Santo).

2 Corinzi 10, 4-5

ma hanno da Dio la potenza di abbattere le fortezze, distruggendo i ragionamenti e ogni arroganza che si leva contro la conoscenza di Dio, e sottomettendo ogni intelligenza all’obbedienza di Cristo. 

2 Corinzi 10, 4-5 è un dono, (resta perlopiù l’esempio junghiano del direttore di manicomio e dei pazienti). E’ tragedia finché non termina il binarismo tra incredulità e Fede…Una benedetta tragedia però, che salverà della gente…completandola.

Giuda 1,18 (gli schernitori della lettera a Giuda, si suppone sia uno dei fratelli/parenti del Signore / anonimo cristiano / non Giuda Iscariota)

quando vi dicevano: «Negli ultimi tempi vi saranno schernitori che vivranno secondo le loro empie passioni»

SULLA VERITA’

E’ il tema centrale del suo itinerario filosofico. Non è un semplice fatto da possedere, come lo percepiva nei tribunali dell’impero romano. Da Essa si viene posseduti perché è qualcosa di assoluto, totale e universale. (fonte wiki).

La Verità non è oggetto ma Soggetto, un’entità viva e Personale, come viene presentata nei Vangeli. Agostino ebbe la certezza che Gesù fosse l’unica via per giungervi, e che alla Verità l’uomo aderisce innanzitutto con il suo modo di vivere. (fonte wiki)

DAL DUBBIO ALLA VERITA’ ESTRATTI DA WIKI

Secondo Agostino infatti, solo chi dubita è animato da un desiderio sincero di trovare la verità, a differenza di colui che non si pone nessuna domanda.

È la consapevolezza della propria ignoranza che spinge a indagare il mistero; eppure non si cercherebbe la verità se non si fosse certi almeno inconsciamente della sua esistenza

E’ Dio stesso che fa nascere nell’uomo il desiderio della verità. Un Dio inconscio e nascosto che vuole farsi conoscere dall’uomo. Solo l’intervento della Sua grazia permette alla ragione umana di trascendere i suoi limiti, illuminandola.

Ed è così che avviene l’intuizione: essa è un comprendere, e al tempo stesso un credere, che non avrebbe senso dubitare se non ci fosse una Verità che appunto al dubbio si sottrae; e che non si cercherebbe Dio se non Lo si fosse già trovato.

IL PROBLEMA DEL MALE (WIKI ESTRATTI)

L’espiazione dei peccati si colloca in una vita ultraterrena. Dolore, fame, malattia e peccato hanno però la stessa origine metafisica, ontologica, sono mancanza di essere, nell’anima e nel corpo.

Il male non è concepibile da parte di Dio, mentre lo è da parte dell’uomo, che può attuarlo poiché è creato libero, “a immagine e somiglianza di Dio“, come afferma la Genesi.

In questo senso l’uomo può fare il male, mentre Dio no. Ciò non significa che l’uomo è più libero, o che la divinità cristiana non è onnipotente, ma che l’uomo, errando, può commettere atti che lo rendono imperfetto e infelice.

Non commettere il male non è un limite, ma un segno di perfezione.

ex me: la perfezione appartiene soltanto a Dio e per questo è IL BENE.

IL MALE NELL’ASSENZA DI ERUDIZIONE MORALE/CIVICA (ex me: titolo)

Agostino, come Socrate, sostenne l’intellettualismo etico, ossia che il male si manifesta per ignoranza, ed esclude nuovamente il male dalla natura divina perché questa è onnisciente.

In altre parole, Dio non può fare il male per un motivo ontologico, perché il male è mancanza di essere, mentre Lui è “Essenza”, che non ha nulla fuori di sé, per il quale chi ha la conoscenza ed è veramente libero non commette atti legati all’ignoranza del proprio bene, e che negano la propria libertà.

L’uomo (invece) è libero al punto di negare la propria libertà innata, compiendo il male; la fonte dell’essere e della conoscenza sono la medesima, e da entrambe deriva l’esclusione di una deviazione etica in un essere perfetto.

ex me: il Regno di Dio sarà necessariamente “Erudito”.

L’ERUDIZIONE SECONDO RATZINGER

Benedetto XVI: l’erudizione essenziale è quella che consente di servire Dio. Il papa fa l’esempio dei monasteri che erano adibiti per la formazione dei monaci per questo obiettivo.

E’ l’erudizione che consente all’uomo di percepire in mezzo a tante parole, La Parola.

Ratzinger definiva il monastero una “Dominici servitii schola“, ovvero –Scuola del Servizio a Dio – Scuola del Servizio divino –

In questo senso le scienze profane si prestano alla ricerca di Dio. (Ratzinger).

JEAN LECLERCQ

ESCATOLOGIA E GRAMMATICA SONO INTERIORMENTE CONNESSE L’UNA CON L’ALTRA

Interpretazione ex Ratzinger

Nelle Scritture Dio è in cammino verso di noi e noi verso di Lui. L’erudizione consente (facilita) di imparare i segreti della Sua lingua, il modo di esprimersi e la sua struttura. (il contributo delle scienze profane).

IL FINE ESCATOLOGICO DEI MONACI MEDIEVALI (Sintesi da Ratzinger/pag.84)

ex me: l’obiettivo primario era/è Querere Deum, cercare Dio per scoprire quello che vale e continua al di fuori del tempo. Questo significava trovare la Vita stessa, trasferire l’interesse dalle cose secondarie alle cose essenziali, in cui l’aspetto escatologico della ricerca non riguardava la fine del mondo o la propria morte ma il passaggio dal provvisorio al definitivo. (Il Regno di Dio è definitivo)

Il percorso dei monaci cristiani non era/è un viaggio desertico, privo di indicazioni, senza tracce da inseguire; Dio ha interrato paline di segnalazione per spianargli/suggerirgli (spianare lo usa Ratzinger) la strada. Il loro dovere era/è seguire questa strada e la strada é la Parola nelle Scritture.

L’erudizione fornisce il mezzo più adeguato per percorrere questa strada.

Deus ignorantiam non excusat

Romani 1,18-20

Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia, poiché ciò che di Dio si può conoscere è loro manifesto; Dio stesso lo ha manifestato a loro.  Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa

Il peccato inconsapevole é perdonato come quello consapevole, e non c’è cosa più offensiva nei riguardi di Dio che aver conosciuto la giusta strada e poi averla abbandonata. (La Conoscenza per Grazia è irreversibile, la conoscenza di 2 Pietro 1, 20 allude ad altre vie di trasmissione della fede, ad esempio la Grazia comune).

2 Pietro 20,21

Se infatti, dopo essere sfuggiti alle corruzioni del mondo per mezzo della conoscenza del nostro Signore e salvatore Gesù Cristo, rimangono di nuovo in esse invischiati e vinti, la loro ultima condizione è divenuta peggiore della prima. Meglio sarebbe stato per loro non aver mai conosciuto la via della giustizia, piuttosto che, dopo averla conosciuta, voltare le spalle al santo comandamento che era stato loro trasmesso

Dio si perde per ignoranza e per inconsapevolezza, nessuno può essere completamente convinto della Sua inesistenza. Il vangelo é di pubblico dominio in tutto il mondo, oggi e da molto tempo.

Non scusa il fatto che il mondo nel corso della storia non abbia adeguatamente diffuso l’importanza vitale del Vangelo e delle Scritture nelle scuole, delegando alla Grazia e alla “buona fede” delle pratiche religiose la gran parte delle attività evangeliche.

EBREI 11,25

preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere momentaneamente del peccato

Per un pò mi sono divertito….Poi anche per me è stato come mi hai raccontato stamattina, fidati di Dio che finirà per il meglio..

Apocalisse 4,11

Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l’onore e la potenza, perché tu hai creato tutte le cose, per la tua volontà esistevano e furono create

Piacere, divertimento, desiderio, soddisfazione possono comprendere una prima superficiale ragione del perché Dio ha creato il mondo e l’umanità che contiene.

Dio fa quello che ritiene opportuno e, anche sulla base delle dimostrazioni del padre della patristica, Sant’Agostino, quello che decide l’Eterno è soltanto per il bene.

Dio non ha creato gli esseri umani perché ne aveva bisogno. Essendo Dio a Lui non manca nulla. Poiché non era solo nelle dimensioni (eternità) precedenti la Creazione, non stava cercando compagnia (teoria dell’ombelico/Omphalos). Se l’umanità non fosse comparsa sulla Terra, Dio sarebbe sempre Dio, nelle perfezioni edificate, perfetto a sé stesso.

Genesi 1,31

Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno

Quando la Creazione prese forma e nell’universo cominciarono ad orbitare i pianeti, la Volontà di Dio era quella di dar vita a cose piacevoli (cosa molto buona).

Dio non ha vitalizzato esseri pari a lui, ma soltanto somiglianti a Lui, altrimenti avremmo divinità e non un solo Dio. Gli esseri umani sono creature simili ma inferiori a Dio. Ciò a cui si é dato origine non può essere uguale o superiore a chi gli ha dato origine.

Deuteronomio 4,35

Tu sei stato fatto spettatore di queste cose, perché tu sappia che il Signore è Dio e che non ve n’è altri fuori di lui

La Grandiosità del Padre Eterno sta anche nell’avere definito gli esseri umani amici. L’uomo e la donna sono amici di Dio, e il fatto che Dio li abbia definiti suoi amici è un onore sorprendente, perfettamente in linea con il logos cristiano agostiniano.

Salmi 8,5

Eppure tu l’hai fatto solo di poco inferiore a Dio, e l’hai coronato di gloria e d’onore.

Giovanni 15,14-15

Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi.

Dio ha creato l’uomo e la donna per suo diletto, affinché l’umanità avesse la gioia di conoscerLo e di vivere con Lui.

Genesi 1,27

E Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò.

Le tematiche gender e quelle legate all’omosessualità poggiano sulla tolleranza, facendone perlopiù strumento di propaganda “acchiappavoti” dell’offerta politica e per il consenso incurante delle Scritture.

L’erudizione cristiana permette di capire il contenuto di base delle Parole di Dio, che includono che l’umanità é fatta di uomini e di donne. La Bibbia non fa menzione alcuna di altro genere oltre quello di maschio e di femmina, né che il genere sia una discriminante.

Lo stravolgimento dei sessi é l’antitesi della Ragione cristiana.

Romani 1, 26-27

Per questo Dio li ha abbandonati a passioni infami; infatti, le loro femmine hanno cambiato i rapporti naturali in quelli contro natura. Similmente anche i maschi, lasciando il rapporto naturale con la femmina, si sono accesi di desiderio gli uni per gli altri, commettendo atti ignominiosi maschi con maschi, ricevendo così in se stessi la retribuzione dovuta al loro traviamento.

1 Corinzi 6,9

Non sapete voi che gli ingiusti non erediteranno il regno di Dio? Non v’ingannate: né i fornicatori, né gli idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né gli omosessuali

La Creazione non ha compreso il desiderio omosessuale che è disobbedienza. E’ uno dei comportamenti che offende l’Eterno, un peccato e, in quanto peccato, perdonato dal Signore se non più praticato, dismesso dalle abitudini.

Agitare la scusante di essere nati con una particolare inclinazione non giustifica la perversione sessuale, così come una disposizione d’animo rabbiosa non giustifica l’omicidio.

Ambedue le predisposizioni devono essere affrontate.

1 Corinzi 6,11

E tali eravate alcuni di voi! Ma siete stati lavati, siete stati santificati, siete stati giustificati nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio.

2 Corinzi 5,17

Tanto che, se uno è in Cristo, è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate; ecco, ne sono nate di nuove.

Non c’è impenitenza quando una sessualità atipica, una omosessualità o l’indifferenza sul genere sono parte di una lotta interiore in cui non sporge soltanto un conflitto identitario/psicologico ma anche lo sforzo per superarlo con l’assistenza dello Spirito di Dio.

1 Corinzi 10,13

Nessuna tentazione, superiore alle forze umane, vi ha sorpresi; Dio infatti è degno di fede e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze ma, insieme con la tentazione, vi darà anche il modo di uscirne per poterla sostenere.

Apocalisse 7,2

E vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare

In situazioni come quelle dell’autore di questo portale la cosa più semplice é consegnarsi alla rabbia e citare versi catastrofici dalla Bibbia. L’ira umana però è una ratio estrema e molto difficile da padroneggiare, sempre meglio studiarle le Scritture, senza agitare al vento il vessillo della fine del mondo.

Nel De arte combinatoria (1666) Leibniz tenta l’introduzione di una forma di linguaggio simbolico, senza però portarlo a termine. Il filosofo cercava di utilizzare una lingua universale, (la caratteristica universale o lingua filosofica) nella ricerca della verità che permettesse lo sviluppo di ogni discorso razionale.

Nel simbolismo dell’apocalisse 7 indica la totalità e la completezza. E’ la somma dei quattro punti cardinali e delle tre sezioni in cui il mondo era concepito anticamente (cielo, terra e inferi).

In relazione al tempo e alla durata di un evento, indica il suo completamento; in riferimento a Dio ne evidenzia l’eternità e la perfezione.

Dio fece il mondo in sette giorni.

6 indica imperfezione. Il sesto giorno è stato creato l’uomo che è soltanto simile a Dio , e mai potrà pensare di essere come Dio, che dopo il peccato originale risparmiò a lui la vita.

E’ possibile che il 666/66 siano simboli numerici associabili all’azione di satana perché 6 compare tre volte il 6, per cui il principe dei demoni vorrebbe essere adorato come Dio [(il 3 la Trinità)] ma rimane soltanto un uomo (il 6).

66/666 => LEIBNIZ Cerca simboli per comunicare, sfruttati in modo soprannaturale da Dio nella potenza di inganno. Come diceva Jung, “la cosa tragicomica” è che l’anticristo oggi pensa di essere lui l’artefice della potenza di inganno.

Ciò nonostante, altro è il simbolismo letterale e il linguaggio figurativo della potenza d’inganno, altro sono le ierofanie. Essi convivono ora.

Il Nuovo Testamento cita 7 volte il sostantivo “oriente”.

  1. I Re magi vennero da Gesù appena nato da oriente
  2. Da oriente e da occidente sedettero a mensa con Abramo
  3. Come una folgore che brilla da oriente fino ad occidente sarà l’arrivo del Figlio dell’uomo
  4. Verranno da oriente e da occidente, da settentrione e da mezzogiorno e siederanno a mensa nel regno di Dio.
  5. E vidi salire dall‘oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare
  6. l sesto angelo versò la sua coppa sopra il grande fiume Eufrate e le sue acque furono prosciugate per preparare il passaggio ai re dell’oriente
  7. oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e a occidente tre porte

HO VISSUTO E UN PO’ CONOSCO L’OCCIDENTE, POCHISSIMO E PER NULLA L’ORIENTE, MA SE E’ O SARA’ CAPOLINEA DI QUESTO MONDO E L’INIZIO DEL REGNO DI DIO SAPRO’ ANCHE DI LUI

D’altra parte non si può sfuggire all’onniscienza che è nella profezia. Il punto nodale è il significato di oriente e di come si inserisce negli attuali contesti geopolitico/mistificatorio/pneumatologico.

A prescindere dall’ipotesi escatologica, l’azione di un governo non identifica una nazione, ma il buon senso della sua gente quando ne deve respingere l’operato.

Nella critica politica deve esserci l’osservanza della regola di Dio; se manca è legislazione fuori-Legge. Terminata la tribolazione sarà invece Costituzione di Dio. A quel punto, Suo Figlio unigenito sarà giudice di tutta l’umanità, molti che erano morti rinasceranno, alcuni non avranno conosciuto neanche la prima di morte, altri saranno morti per sempre.

Matteo 5,17

Non crediate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento. 

Luca 24, 44

Poi disse: “Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi”.

In Matteo e Luca AT e NT si completano e il NT non abroga l’AT. Se Gesù non riconoscesse l’Antico Testamento negherebbe Sé Stesso. Si potrebbe parlare di emendamenti all’A.T, con riferimento alla fine dei riti sacrificali degli animali. L’antico Testamento preannuncia il Signore molti secoli prima.

La Grande Tribolazione, la parusia e il Regno dei mille anni non hanno come obiettivo di invalidare le leggi umane ma di sostituirle e di emendarle nel verso della Norma di Dio. Quanto resterà di valido dopo il Giudizio delle Nazioni non sarà/sarebbe necessario a giustificare, ma utile.

“Come psicologo sono profondamente interessato ai disturbi mentali, in particolare quando contagiano intere nazioni. Voglio sottolineare che disprezzo la politica di tutto cuore.. Sono convinto che per il novantanove per cento la politica sia solo un sintomo e che tutto faccia tranne che curare i mali sociali.

ex me: convinto del malessere sociale indotto dalla presunzione, dalla arroganza e dalle affezioni morbose della politica, trova completamente inutile affrontare il problema “statale”, e paragona le Nazioni ad un manicomio:

“Discutere pubblicamente questi problemi avrebbe più o meno la stessa efficacia di un direttore di manicomio che si mettesse a discutere le particolari fissazioni dei suoi pazienti proprio in mezzo a loro. Vedete, il fatto tragicomico è che tutti sono convinti della loro normalità, esattamente come il dottore stesso è convinto del proprio equilibrio mentale“.

ex me: lo scienziato scoraggia ogni coinvolgimento nella politica, per l’illusione istigata nella psiche dei popoli che la tragedia sociale e lo stato febbrile delle istituzioni mondiali siano una questione ordinaria che la politica risolverà.

Quanto più domina la ragione critica, tanto più la vita si impoverisce; ma quanto più dell’inconscio e del mito siamo capaci di portare alla coscienza, tanto più rendiamo completa la nostra vita”.

Nelle Scritture l’invalidità’ mentale è generalmente associata alla stupidità.

D’altro canto é ricco il mondo di sofferenti psichici che sono stati artefici di rivoluzioni scientifiche e di opere letterarie che hanno modificato il corso della storia.

Lo stolto pensa: “Dio non c’è”. Sono corrotti, fanno cose abominevoli: non c’è chi agisca bene. Il Signore dal cielo si china sui figli dell’uomo per vedere se c’è un uomo saggio, uno che cerchi Dio.

La Bibbia collega alla follia, l’irascibile, l’ateo, la disobbedienza verso i genitori, il linguaggio perverso.

La stoltezza dell’uomo è quella, che spinge i suoi passi nel precipizio: ed egli in cuor suo si riscalda contro Dio.

Per uno stupido credere è follia, il che è diverso dal dire che un ateo è stupido, ma che Dio dona sovente la Sua potenza ai pazzi e ai deboli per svergognare i “potenti”.

1 Corinzi 1, 27-29

Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti; quello che è debole per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i forti; quello che è ignobile e disprezzato per il mondo, quello che è nulla, Dio lo ha scelto per ridurre al nulla le cose che sono, perché nessuno possa vantarsi di fronte a Dio. 

A Dio sono piaciuti coloro che a fronte dei sapienti e delle avanguardie della scienza e della tecnologia hanno scelto la “follia” della preghiera e della evangelizzazione.

1 Corinzi 1,21

Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione.

Chi ha creduto ha i pensieri e la mentalità di Dio che sono rafforzati dall’inabitazione dello Spirito Santo e per questo può respingere gli attacchi del demone della follia. (Uno dei 7 demoni che Gesù scacciò da Maria Maddalena era il demone della follia).

1 Corinzi 2,16

Infatti chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare?  Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.

Luca 8, 1-2

In seguito egli se ne andava per città e villaggi, predicando e annunciando la buona notizia del regno di Dio. C’erano con lui i Dodici e alcune donne che erano state guarite da spiriti cattivi e da infermità: Maria, chiamata Maddalena, dalla quale erano usciti sette demòni;

Una volta che si è creduto si scopre che nel vangelo non c’è follia, ma che è stato folle vivere senza Dio.

Le Scritture non differenziano la possessione demoniaca dal disturbo psicologico e non assegnano ai cristiani di distinguerli.

E’ certo però che i demoni possano far breccia presso chi non crede.

Sceso dalla barca, subito dai sepolcri gli venne incontro un uomo posseduto da uno spirito impuro. Costui aveva la sua dimora fra le tombe e nessuno riusciva a tenerlo legato, neanche con catene

Nelle Scritture lo spirito impuro identifica l’indemoniato, colui che è posseduto da un demone. I cristiani non possono essere posseduti, in forza del fatto che lo Spirito di Dio che è in loro è più forte di quanto c’è di erroneo ed immondo in Terra.

Ciò nonostante, quando un credente non ha maturato pienamente fiducia in Dio può essere influenzato da un demone terreno.

Il condizionamento è perlopiù dovuto ad una fede ancora debole, insufficientemente impegnata nell’analisi e nello studio delle Scritture, in via di formazione, il che può apportare tutta una serie di malesseri, fisici o psicologici.

Matteo 9, 32-33

Usciti costoro, gli presentarono un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: “Non si è mai vista una cosa simile in Israele!”.

Marco 9, 17-18

E dalla folla uno gli rispose: “Maestro, ho portato da te mio figlio, che ha uno spirito muto. Dovunque lo afferri, lo getta a terra ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti”

L’esito di una possessione può giungere a comportamenti malvagi e autodistruttivi, in alcuni casi al suicidio, come fu per Saul prima oppresso dalla melanconia poi suicida, e per Giuda impiccatosi dopo il tradimento.

Se si è posseduti non si é in Gesù, ma la possessione non implica una condanna e trova soluzione nella Fede o nello Spirito di Dio. Infatti, poiché il posseduto è ignaro dell’azione del demone, la Grazia (verticale) e/o la Fede (orizzontale) di chi gli è attorno sono la sua Speranza.

1 Giovanni 4,4

Voi siete da Dio, figlioli, e avete vinto costoro (anticristo), perché colui che è in voi è più grande di colui che è nel mondo

I cristiani non hanno nulla da temere da satana, dai demoni. I demoni prendono la vita di chi non accoglie lo Spirito vaticinato da Cristo Gesù e nulla possono con chi è del Signore.

Maria Maddalena è forse uno dei modelli migliori per rappresentare la supremazia della Fede sul maligno che sana dal male di tutti i demoni.

Ci sono e sembra che abbiano cambiato il mondo. Penso si debba essere molto contenti.

Mircea Eliade le definì in questo modo:

Per designare l’atto attraverso il quale il sacro si manifesta abbiamo proposto il termine “ierofania”. È un termine appropriato, perché non implica null’altro che quello che dice; non esprime nulla di più di quanto implichi il suo significato etimologico, e cioè che qualcosa di sacro si mostra a noi.

I numeri, e niente di folle, semmai sorprende sempre e quando meno te Lo aspetti Si mostra in essi, e in altri modi, ne ho la certezza.

So distinguere quando è una falsa ierofania, perché i compari di satana sanno e provano ad approfittarne mistificandoLe con me, esponendomi da anni.

Non possono capire purtroppo che con Dio non ce n’é per nessuno. Bisogna credere, allontanarsi da quel mondo infimo e infido, altrimenti immagino che non ci siano belle aspettative d’ora in poi.

Non mi azzarderei mai ad usare un tono di minaccia, non me lo perdonerei mai. La mia è una semplice valutazione empirica di questi sacri fenomeni.

C’è il bene e il male e sono personificati in Dio e in satana. E’ da “incapaci” (nel senso letterale di non essere in grado di capire, non di essere invalidi di mente) non andare verso Dio e il Suo Mondo, ora magari alle porte.

D’altra parte so anche che il male ci sarà fino al Giorno del Signore, dentro e fuori di ognuno di noi. Ciascuno dovrà combattere la sua Armageddon, questa è la mia impressione.

Divengono “ierofanie” quando assurgono ad ulteriori significati ed attributi, quando, cioè, gli uomini scorgono in loro qualcosa d’”altro”, un “totalmente Altro” che appartiene al mondo del sacro

Qualsiasi oggetto, comportamento, funzione, essere può divenire sacro in una cultura umana, separandosi inevitabilmente da ciò che lo circonda, il profano, pur mantenendone le caratteristiche fisiche.

ex me : la Ierofania più famosa nella storia delle religioni è il Rovo Ardente del profeta Mosé.

Le Ierofanie richiamano anche le esperienze sacre del celebre psichiatra Gustav Jung, raccontate in questo sito, e le sue parole su Dio e la Fede:

Tutto ciò che ho appreso nella vita, mi ha portato passo dopo passo alla convinzione incrollabile dell’esistenza di Dio. Io credo soltanto in ciò che so per esperienza. Questo mette fuori campo la fede. Dunque io non credo all’esistenza di Dio per fede: io so che Dio esiste. (G.J.)

ex me: Jung dimostra con la sua vita che la Fede é un dono. Lo psichiatra noto a tutto il mondo non potrà più anteporre sé a Dio dicendo di credere per sola esperienza dopo le “sue ierofanie”, altrimenti non lo erano. Le manifestazioni del sacro salvano e pospongono a Dio e alla Fede.

Apocalisse 16,16

E i tre spiriti radunarono i re nel luogo che in ebraico si chiama Armaghedòn.

 La “montagna di Meghiddo” (Armaghedòn) dove il re Giosia subì una disastrosa sconfitta; indica simbolicamente lo sterminio dei nemici di Dio.

ex me: sul monte Meghiddo, Armageddon simboleggia la fine della Tribolazione e la sconfitta dell’anticristo e dei seguaci di satana dopo la rottura dei patti con Israele e l’intenzione di impadronirsi di Gerusalemme.

L’avvento del Messia e delle Sue milizie annienteranno questo piano ristabilendo la pace e il Regno dei mille anni.

Nella Bibbia, Armaghedòn si trova citato solo una volta al verso 16 del capitolo 16 del libro dell’Apocalisse dell’evangelista Giovanni.

Mosè non ebreo ma sacerdote egiziano del dio Aton ? (Sigmund Freud, in “L’uomo Mosè e la religione monoteista”).

Ne deriverebbe una radicata connessione tra cristianesimo, ebraismo, islam e culto egizio.

Il culto del dio Aton fu ordinato intorno il 1350 A.C. dal faraone Akhenaton come unica religione di stato.

Dopo la morte del faraone fu ristabilita la religione che faceva riferimento al culto di preminenza devoto al dio Ra.

Mosè costretto a fuggire dall’Egitto, convertì gli Ebrei stanziati nel territorio egizio e li guido’ verso la Palestina, la terra promessa del dio Aton/Adonai (Nella religione ebraica il nome Adonai è scambiato per evitare ripetizioni con Elohim e significa Dio/Mio Signore della Bibbia ed ha la stessa radice di Aton).

Mosè riuscì lo stesso a completare i precetti del faraone Akhenaton e della religione monoteista che potrebbe aver fissato le fonti primordiali del cristianesimo.

Un collegamento tra il Mosè biblico e il culto egizio del dio Aton indurrebbe ad adattare le Scritture all’interno dei misteri tuttora insoluti legati all’antico Egitto.

Freud spiega infine che nella lingua egizia antica “Mosè” aveva il significato di “bambino”, “figlio”, “discendente”.

Giovanni 5, 19-30

Gesù riprese a parlare e disse loro: “In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Da me, io non posso fare nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato.

Se ne ricava che Dio è giudice supremo, ma sarà il Figlio ad emettere la sentenza di condanna/assoluzione in forza del potere giudicante conferitogli dal Padre.

Il giorno del Giudizio è certo, ed è sicuro anche che solo quanti saranno trovati inscritti nel Libro della Vita la faranno franca dalle fiamme dell’inferno.

Dopo la Tribolazione, il giudizio sarà erga omnes, riguarderà tutti. La motivazione della condanna o dell’assoluzione dai peccati valuterà la condotta in vita grazie ad un verdetto che prenderà atto delle responsabilità personali e non dei comportamenti altrui.

Non verranno ponderate (ponderare =>pesare) le azioni buone rispetto a quelle cattive. La Cittadinanza Nuova nel Regno del Signore sarà acquisita se si è stati inseriti nel Libro della Vita.

L’inscrizione nel Libro della Vita certifica la salvezza quando si è creduto ex Romani 5:1:

Giustificati dunque per fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo

Coloro che sono nelle note del Libro delle Vita non saranno sottoposti a Giudizio (nazioni/trono bianco). La Fede ratificata dai libri del Giudizio Finale produce un giudizio anticipato e di perdono perché Gesù ha pagato per loro sulla Croce.

L’impero convenzionalmente delinea un’entità statale e territori estesi di popoli diversi subordinati ad un’unica autorità (coercitiva).

Se invece il popolo, la lingua e l’origine sono omogenei si parla non di impero ma di regno. Il regno dei mille anni é regno o impero ? Dopo il Giudizio delle Nazioni, Gesù regnerà con scettro di ferro su tutti i popoli.

Apocalisse 12,5

Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono

Apocalisse 19,15

Dalla bocca gli esce una spada affilata, per colpire con essa le nazioni. Egli le governerà con scettro di ferro e pigerà nel tino il vino dell’ira furiosa di Dio, l’Onnipotente. 

Il Giudizio delle Nazioni segnerà la fine della storia umana e celebrerà l’inizio di un regno/impero eterno.

ex me: le Scritture scrivono di Regno, perché popoli, culture, usi e costumi saranno resi uniformi dalla Fede incontrovertibile che consentirà a tutti di riconoscersi nella volontà di Dio (accordo/armonia universale).

Presumere di essere tra gli inscritti nel Libro della Vita dipende dalla Fede.

Apocalisse 20,12

E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. E i libri furono aperti. Fu aperto anche un altro libro, quello della vita. I morti vennero giudicati secondo le loro opere, in base a ciò che era scritto in quei libri.

Essere “in elenco” nel Libro della Vita significa non essersi affidati al mondo che è nelle mani di satana soprattutto durante la Tribolazione, ma a Dio.

Apocalisse 13,5-8

Alla bestia (ex me: anticristo) fu data una bocca per proferire parole d’orgoglio e bestemmie, con il potere di agire per quarantadue mesi (ex me: 3,5 anni della Grande Tribolazione). Essa aprì la bocca per proferire bestemmie contro Dio, per bestemmiare il suo nome e la sua dimora, contro tutti quelli che abitano in cielo. Le fu concesso di fare guerra contro i santi e di vincerli; le fu dato potere sopra ogni tribù, popolo, lingua e nazione. La adoreranno tutti gli abitanti della terra, il cui nome non è scritto nel libro della vita dell’Agnello, immolato fin dalla fondazione del mondo.

Senza essere progrediti nella Fede, senza averla cercata, combattuto e sofferto per Essa, non c’è futuro alcuno, [purtroppo (emozionale). Per l’autore di questo sito è il dolore più grande]. L’Ira di Dio inevitabilmente e per logica si abbatterà efferata, eterna e giusta sui senza-fede.

Ebrei 11,6

Senza la fede è impossibile essergli graditi; chi infatti si avvicina a Dio, deve credere che egli esiste e che ricompensa coloro che lo cercano

La Fede non è questione di essere buoni e giusti, non ce n’é sulla Terra di buoni e giusti, neppure uno.

La Fede secondo chi scrive è capire di aver sbagliato, di aver offeso il Creatore perché é stata compresa buona parte della Parola del Signore, del Figlio di Dio vissuto e vivo attraverso lo Spirito Santo.

Per Paolo di Tarso nella lettera agli Ebrei, la Fede fa credere in ciò che si Spera e dimostra ciò che non si vede.

Ebrei 11,1

La fede è fondamento di ciò che si spera e prova di ciò che non si vede

L’assoluzione è un dono perché la fede è un dono, affinché nessuno possa attribuirsi il merito di essere stato scelto dal Signore.

Efesini 2,8-9

Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene

Parusia è parola che deriva dal greco antico παρουσία (leggersi parusia) e significa arrivo.

Secondo un’interpretazione moderna la parusia rappresenterebbe il processo di compimento della storia dell’umanità per il quale Gesù è conosciuto da tutti perché ciascuno avrebbe raggiunto il proprio obiettivo di salvezza o di perdizione.

Pertanto il Messia ritorna per radunare, riscattare e liberare quanti nella personale maturazione spirituale sono a Lui giunti.

Il secondo avvento non sarebbe un fatto improvviso, ma comprenderebbe una evoluzione progressiva e conclusiva dell’umanità.

Sulla falsariga del modello elettivo del N.T. (elezione condizionata/elezione non condizionata), nel momento in cui la storia nel progetto di Dio avrebbe forgiato eletti e non eletti, il secondo avvento inizializzerebbe il Giudizio escatologico.

Il trauma della catastrofica fine del mondo troverebbe la sua giustificazione nella convivenza forzata di scelti e scartati durante la tribolazione che è fase subito antecedente il Giudizio delle Nazioni.

Marco 14,62

Gesù rispose: “Io lo sono! E vedrete il Figlio dell’uomo seduto alla destra della Potenza (Dio) e venire con le nubi del cielo“.

Giudizio della nazioni (pecore e capri), sterminio e olocausto degli “scartati” e dell’anticristo,

Apocalisse 19,20:

Ma la bestia fu catturata e con essa il falso profeta, che alla sua presenza aveva operato i prodigi con i quali aveva sedotto quanti avevano ricevuto il marchio della bestia e ne avevano adorato la statua. Ambedue furono gettati vivi nello stagno di fuoco, ardente di zolfo.

Matteo 24,36-44

Quanto a quel giorno e a quell’ora, nessuno lo sa, né gli angeli del cielo né il Figlio, ma solo il Padre. Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato(ex me: Rapimento). Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata (ex me: Rapimento). Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo.

Il fatto che Matteo racconti che Gesù all’epoca non sapesse la “data” del secondo avvento non significa che solo Dio conosce il giorno della parusia, ma che 2025 anni fa Gesù non lo sapeva, il che non stabilisce che qualcuno dopo di Lui non potrà saperlo.

Atti 1,7

Ma egli rispose: “Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere

Le scritture non invitano ad indagare o a fare calcoli sul giorno del secondo avvento, chi lo ha fatto in passato non è giunto ad alcuna data plausibile.

L’esegesi letterale dei Testamenti richiama alla vigilanza non ad una improbabile (non impossibile) previsione (sulla base della esegesi moderna) dei tempi della parusia. (L’esegesi moderna sulla parusia rende possibile la sua previsione)

La mistificazione restituisce una data falsa e un falso Messia, il nemico di Dio porta con sé il Giorno del Signore.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi e assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

…Dio Adamo ed Eva Alieno angeli angeli e demoni Antico Egitto anticristo apocalisse Arcangelo Michele Armageddon Battaglia bene e male bibbia Chiesa Cieli Cielo Cosmo demoni demonio diavolo Dieci Vergini Diluvio Universale dio Dio illumina Dittatore Celeste evangelista Fede Finanza Fine dei tempi fine del mondo Francia futuro Gesù Gesù Alieno Gesù e Maddalena Giudizio finale Giudizio Universale gnosticismo Graal Grande Tribolazione Grazia guerra Ierofania inferno internet Ira di Dio L'apostolo amato dal Signore Libri profetici Luce Lucifero male maledizione maligno Maria Maddalena massmedia Meretrice milizie celesti mondo Morti viventi Nuova Creazione Nuovi Cieli e Nuova Terra Paraclito Paradiso parusia peccato politica Potenza di Inganno preghiera Priorato di Sion Profeta Profezia prostituta Quattro Angeli Ragione Rapimento Regno di Dio Romolo e Remo Sacro San Paolo satana Satana legato Seconda Creazione seconda morte segreto sette Signore Sofia Spirito Santo sposa Stagno di Fuoco Stelle Terra Tribolazione TV Universo V VANGELI APOCRIFI vangelo vita e morte Vita Eterna