Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

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“Allora due uomini saranno nel campo: uno sarà preso e l’altro lasciato.” (Matteo 24,40).

L’ incontro con Dio ha spesso comportato essere svenduti. Per di più, la storia e la letteratura sono ricolme di casi in cui l’amicizia con l’Eterno é costata la vita o torture.

E’ successo a Papi, a santi e martiri d’ogni culto che, coraggiosamente, misero il Creatore prima di sé stessi; accade e continuerà ad accadere fintanto ché la realtà d’ oggigiorno sarà in piedi.

Nulla di cui sorprendersi dunque, ancora nel XXI secolo, essere al mondo quasi sempre significa fronteggiare satana e, se roghi e streghe sono un cattivo retaggio, l’ era dei microchip annovera comunque una vasta gamma di stramberie per carbonizzare chi non è affiliato del maligno.

Di tanto in tanto il Signore si relaziona all’uomo; le sue manifestazioni, che avvengano attraverso un rovo ardente o con altre forme “teofaniche”, sono la prova che Dio é stato raccontato, dimostrato dai Testamenti, sempre presente.

E’ generalmente impossibile parlare o scrivere di Dio, perché Dio é una questione che non si sbroglia con la ragione ed una tastiera, neanche gli aneddoti bastano. E’ la sensibilità e il cuore che Lo trovano.

Contrariamente il diavolo è ottuso, inferiore all’ Eterno, prevedibile, privo di lungimiranza, con gli occhi fissati in basso sulle cose del mondo; per questo, ad un certo momento la ragione lo svergogna. Il male infatti può essere pensato, ragionato, preparato. Dio immaginato, al più ascoltato.

1 Giovanni 2,15

Non amate il mondo, né le cose del mondo! Se uno ama il mondo, l’amore del Padre non è in lui

Il tempo é e sarà nemico del diavolo, mentre Dio è anche il tempo. Tuttavia, affidandosi alla Ragione e alla Grazia che dà capacità intellettive non solo il diavolo viene smascherato ma anche Dio risorge, fino a fissare l’esperienza umana in una fattibile fase pre-parusiaca.

Giovanni 1,1 (NT. Greco)

Ἐν ἀρχῇ ἦν ὁ λόγος (da leggersi: en archè en o logos)

In Principio era la Ragione.

Giovanni 1,1 (N.T. tradizionale)

In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio

Il Verbo sposa dunque la Ragione ellenica e suggerisce che scamparla dalle fiamme dell’inferno è un dono di Dio, non è un merito, né deriva da quello che si è fatto in vita. E’ dovuto alla fede, alla ragione che tende per inerzia Sua verso Dio e il modo per avere la salvezza a scapito di tutto il resto.

Efesini 2, 8 – 9

Per grazia infatti siete salvati mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene

Oggi satana e l’anticristo sono smascherati da chi ha la Ragione ma, potenti, incutono preoccupazioni. Dimostrano però per converso che un Dio buono, giusto e iper-potente esiste, che, se dimenticato dopo averLo conosciuto, alla Sua invocazione o per causa del Giudizio Universale risponderà: “In verità io vi dico: non vi conosco”.

Romani 1,21

perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata.

Gesù non é di questo mondo e il Suo ritorno si preannuncia doloroso; il Rapimento di fatto risparmierà il Giudizio Universale soltanto ai credenti, quando milioni di persone in un batter d’occhio scompariranno, introdotte in una nuova dimensione vitale, eclissate da tutto ciò che ora é reale per loro, gettando nello scompiglio il mondo e nel panico i restanti nel pieno della Tribolazione biblica.

1Tessalonicesi 5,9

“Dio infatti non ci ha destinati alla sua ira, ma ad ottenere la salvezza per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo”.

La lettura della Bibbia non esclude che nel secondo avvento il Signore tornerà come se ne andato, reietto e sfigurato, allo stesso modo in cui andò via per mezzo della croce, fino a scatenare l’Ira del Padre dopo aver accompagnato l’ascesa in Gloria dei Figli di Dio.

Atti 1,11

“e dissero: “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo ? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo”.

In Terra camminare oltre la soglia della quinta porta santa non dona sic et simpliciter la salvezza, non cancella il peccato, né sacramenti fondamentali come il battesimo garantiscono il Paradiso quando lacunosi della consapevolezza che Gesù dal Cielo rimane al comando della crociata che restituirà il mondo al Creatore.

Ciò non sminuisce l’importanza del battesimo né la periodicità dei giubilei che suggellano la fede in Dio, ma fornisce un modello comportamentale che supera nella sostanza ogni vuota ritualità.

Disma, uno dei briganti creocefissi accanto al signore ebbe in dono il Paradiso senza aver ricevuto il battesimo e per il semplice fatto di aver riconosciuto le proprie responsabilità e la croce inguistificata subita dal Figlio di Dio.

Luca 23, 40-41

L’altro (c.d. Disma) invece lo rimproverava dicendo: “Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male”.

Luca 23,43

Gli rispose (Gesù) : “In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso”.

Sulla rigenerazione

Giovanni 1,12 – 13

12 A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,

13 i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.

Il libero arbitrio diventa libertà d’agire dopo che la Grazia concede la Verità.

Giovanni 15,16

Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda.

GQ : lo Spirito Santo lavora attraverso la volontà

Efesini 4,24

e a rivestire l’uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella vera santità

Ex me: sul libero arbitrio

nella relazione tra Spirito Santo e volontà personale emerge la possibilità di salvarsi. Il libero arbitrio giunge all’assurdo estremo di scegliere la dannazione eterna.

Dunque maggiore è la fiducia in sé stessi e maggiore è l’esposizione alle fiamme dell’inferno. L’obbedienza e l’ accettazione dell’ Intenzione Perfetta, che di per Sé crea e non può alludere al male, riedifica e trasforma l’esistenza.

L’ Intenzione Perfetta é nella realtà incompiuta e coinvolge fino a materializzarsi nel Progetto Originario. La prevalenza di scelte e comportamenti operati nella risonanza della Grazia dello Spirito Santo e non sul libero arbitrio distingue i figli di Dio dai dannati nel Giudizio Finale. La Grazia é in tutti coloro i quali si salveranno.

Giovanni 1,12 – 13

12 A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,

13 i quali, non da sangue
né da volere di carne
né da volere di uomo,
ma da Dio sono stati generati.

Sull’interpretazione cattolica

Littera gesta docet, quid credas allegoria

La lettera spiega i fatti, ciò che devi credere lo dice l’allegoria (cioè l’interpretazione cristologica e pneumatica)

Sintesi da Benedetto XVI. pag 91

La Scrittura necessita di interpretazione, delle persone che la vivono e della comunità in cui si è formata. In questo modo si dischiude il suo significato.

Esistono dimensioni del significato della Parola di Dio che si palesano soltanto nella condivisione. Secondo il pontefice in questo modo La Parola non viene svalutata, ma assume grandezza e dignità.

Il pontefice aggiunge che il cristianesimo non è sic et simpliciter una religione del Libro, il Logos si arricchirebbe del vissuto umano, non è semplice letteralità. (cattolici/cristiani) L’esegesi di conseguenza si muoverebbe all’interno di un processo unitario di condivisione. Ratzinger e i cattolici confutano l’esegesi letterale della Bibbia.

Wiki – Gioacchino Fiore : Piano Salvifico di Dio, le tre ere

Gioacchino Fiore concepì la teoria della storia tripartita in un progressivo e graduale disvelamento della verità e del piano salvifico di Dio:

iniziata con un’era del Padre (corrispondente alla creazione, all’ebraismo e all’Antico Testamento), seguì un’era del Figlio (in cui Gesù s’è rivelato nel Cristianesimo e nel Nuovo Testamento) e infine sarebbe giunta l’ultima era, l’era dello Spirito, donato da Gesù Cristo il giorno di Pentecoste in eredità alla Chiesa Apostolica fino alla Sua Seconda Parusia.

Molti teologi hanno ripreso questa concezione in relazione all’età dello spirito che sarebbe scaturita negli anni sessanta e settanta del Novecento in seguito al concilio Vaticano II e che ha visto la nascita di numerosi movimenti e gruppi di preghiera carismatici sullo Spirito Santo in quella che venne chiamata una “nuova Pentecoste”.

Piano salvifico di Dio

1 ERA DEL PADRE (Ingenerato) – DIO

La Creazione

2 ERA DEL FIGLIO (per nascita Generato) – GESU’

Prima parusia – Gesù si fa uomo, dona lo Spirito Santo nel giorno di pentecoste, promette il Paràclito

3 ERA DELLO SPIRITO SANTO (per Processione) – DALLA PENTECOSTE (Atti 2,1-11) AL PARACLITO

Seconda parusia

SANT’AGOSTINO , quinto libro “De Trinitate”

Nel quinto libro … ho dimostrato che non tutto ciò che si dice di Dio lo si dice sotto l’aspetto della sostanza …

Si dice anche sotto l’aspetto della RELAZIONE, ossia non rispetto a quello che è in se stesso, bensì rispetto a qualcosa che non è l’assoluto in Dio;

per esempio quando si dice Padre in relazione al Figlio o si dice Signore in relazione alle creature che lo servono

IMMAGINE

Filippo Lippi – Apparizione del bambino a sant’Agostino 1452-1465 – Ermitage – San Pietroburgo

L’aneddoto artistico rappresenta l’impossibilità per la mente umana di comprendere in profondità il mistero della Trinità nel corso della vita terrena.

Un giorno Agostino vide un bambino che cercava di travasare l’acqua del mare in una buca. Spiegatogli che l’impresa era impossibile, il bambino avrebbe detto prima di scomparire: Agostino, Agostino che cosa tenti mai ? Credi tu forse di poter racchiudere in un piccolo vaso [nella tua piccola nave] tutte le acque del mare ?»

Dimostrazione della fede apostolica, IRENEO DI LEONE – I SECOLO

…senza lo Spirito non è possibile vedere il Figlio di Dio, e senza il Figlio nessuno può avvicinarsi al Padre, in quanto il Figlio è la conoscenza del Padre, e la conoscenza del Figlio avviene mediante lo Spirito Santo

SPIRITO SANTO, CREAZIONE E FEDE

Genesi 1,2

La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l’abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque

Dal commentario CEI : spirito di Dio: letteralmente soffio di Dio. Può indicare il vento che, nell’immaginario simbolico dell’autore, si agita sull’abisso primordiale; oppure, meglio, può anticipare l’azione creatrice e vivificante di Dio.

1Corinzi 2,14

Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito.

da GQ : la verità che lo Spirito Santo ci rivela è “follia” per loro, e non possono capirlo. Ma noi abbiamo la mente di Cristo, nella Persona del Suo Spirito, dentro di noi. A motivo dello Spirito nei nostri cuori, siamo in grado di capire la verità, specialmente nelle faccende spirituali, in un modo che i non-cristiani non possono fare. In effetti, la verità che lo Spirito Santo ci rivela è “follia” per loro, e non possono capirlo.

MATTEO 24, 5-14

GESU’ : DISCORSO SULLA FINE DEI TEMPI

5 Molti infatti verranno nel mio nome, dicendo: “Io sono il Cristo”, e trarranno molti in inganno.

6 E sentirete di guerre e di rumori di guerre. Guardate di non allarmarvi, perché deve avvenire, ma non è ancora la fine.

7 Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi:

8 ma tutto questo è solo l’inizio dei dolori.

9 Allora vi abbandoneranno alla tribolazione e vi uccideranno, e sarete odiati da tutti i popoli a causa del mio nome.

10 Molti ne resteranno scandalizzati, e si tradiranno e odieranno a vicenda.

11 Sorgeranno molti falsi profeti e inganneranno molti;

12 per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti.

13 Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato.

14 Questo vangelo del Regno sarà annunciato in tutto il mondo, perché ne sia data testimonianza a tutti i popoli; e allora verrà la fine.

2 Tessalonicesi 2:10-12, CEI

10 e con ogni sorta di empio inganno per quelli che vanno in rovina perché non hanno accolto l’amore della verità per essere salvi.
11 E per questo Dio invia loro una potenza d’inganno perché essi credano alla menzogna
12 e così siano condannati tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma hanno acconsentito all’iniquità.

Romani 1,18

Infatti l’ira di Dio si rivela dal cielo contro ogni empietà e ogni ingiustizia di uomini che soffocano la verità nell’ingiustizia

Romani 1, 21-22

21 perché, pur avendo conosciuto Dio, non lo hanno glorificato né ringraziato come Dio, ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata.
22 Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti

Romani 1, 32

32 E, pur conoscendo il giudizio di Dio, che cioè gli autori di tali cose meritano la morte, non solo le commettono, ma anche approvano chi le fa

1 Giovanni 4,16

E noi abbiamo conosciuto e creduto l’amore che Dio ha in noi. Dio è amore; chi rimane nell’amore rimane in Dio e Dio rimane in lui.

2 Pietro 3,9

Il Signore non ritarda nel compiere la sua promessa, anche se alcuni parlano di lentezza. Egli invece è magnanimo con voi, perché non vuole che alcuno si perda, ma che tutti abbiano modo di pentirsi.

Geremia 14,10

Così dice il Signore riguardo a questo popolo: “A loro piace fare i vagabondi, non stanno attenti ai loro passi”. Ma il Signore non li gradisce; ora ricorda la loro iniquità, chiede conto dei loro peccati

Isaia 66, 3-4

3 Uno sacrifica un giovenco e poi uccide un uomo, uno immola una pecora e poi strozza un cane, uno presenta un’offerta e poi sangue di porco, uno brucia incenso e poi venera l’iniquità. Costoro hanno scelto le loro vie,
essi si dilettano dei loro abomini;

4 anch’io sceglierò la loro sventura e farò piombare su di loro ciò che temono, perché io avevo chiamato e nessuno ha risposto, avevo parlato e nessuno ha udito. Hanno fatto ciò che è male ai miei occhi, ciò che non gradisco hanno scelto”.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi e assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

…Dio Adamo ed Eva Alieno angeli angeli e demoni Antico Egitto anticristo apocalisse Arcangelo Michele Armageddon Battaglia bene e male bibbia Chiesa Cieli Cielo Cosmo demoni demonio diavolo Dieci Vergini Diluvio Universale dio Dio illumina Dittatore Celeste evangelista Fede Finanza Fine dei tempi fine del mondo Francia futuro Gesù Gesù Alieno Gesù e Maddalena Giudizio finale Giudizio Universale gnosticismo Graal Grande Tribolazione Grazia guerra Ierofania inferno internet Ira di Dio L'apostolo amato dal Signore Libri profetici Luce Lucifero male maledizione maligno Maria Maddalena massmedia Meretrice milizie celesti mondo Morti viventi Nuova Creazione Nuovi Cieli e Nuova Terra Paraclito Paradiso parusia peccato politica Potenza di Inganno preghiera Priorato di Sion Profeta Profezia prostituta Quattro Angeli Ragione Rapimento Regno di Dio Romolo e Remo Sacro San Paolo satana Satana legato Seconda Creazione seconda morte segreto sette Signore Sofia Spirito Santo sposa Stagno di Fuoco Stelle Terra Tribolazione TV Universo V VANGELI APOCRIFI vangelo vita e morte Vita Eterna