Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum
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1 Pietro 3,20 (ver. V)

…un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate dinnanzi all’acqua

Pietro 3,20 (ver. CEI)

…un tempo avevano rifiutato di credere, quando Dio, nella sua magnanimità, pazientava nei giorni di Noè, mentre si fabbricava l’arca, nella quale poche persone, otto in tutto, furono salvate per mezzo dell’acqua

1 Pietro 3,20 (ver. vulgata latina)

…increduli fuerant aliquando, quando exspectabat Dei patientia in diebus Noe, cum fabricaretur arca, in qua pauci, id est octo animae, salvae factae sunt per aquam

Secondo l’apocrifo di Giovanni, Dio si pentì della creazione umana e non mandò semplicemente un diluvio, ma informò Noè, che nella luce della prònoia, ovvero per mezzo di una gnosi provvidenziale, avvisò gli uomini del suo tempo.

A differenza del racconto biblico di Mosè, in tanti non si rifugiarono in un’arca, ma si nascosero in un luogo diverso. Tutti, incluso Noè, entrarono in una nube luminosa.

La narrazione gnostica e quella cristiana ortodossa sono accumunate dall’indifferenza dei non credenti e dal tentativo di salvezza di coloro che invece riconobbero il messaggio divino.

Apocrifo di Giovanni:

Ed egli si pentì di ogni cosa che per mezzo suo era venuta all’esistenza;
e deliberò di scatenare un diluvio sulle creature umane.
Tuttavia la maestosa luce della prònoia ne informò Noè;
ed egli ne diede l’annunzio a tutta la stirpe, cioè a tutti i figli degli uomini:
ma coloro che gli erano estranei, non lo ascoltarono.
Non fu come disse Mosè: «Essi si nascosero in un’arca» ;
essi invece si nascosero in un luogo, non soltanto Noè ma anche molti
altri uomini della generazione non vacillante.
Essi si recarono in un luogo, si nascosero in una nube luminosa.

Michele Arcangelo
Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi e assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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