Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

Dalla Maddalena alla Maddalenica

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La distinzione tra la figura storica della Maddalena e il tramite maddalenico segna un passaggio di iniziazione cruciale. Il distacco ha consentito il compimento della Camera Nuziale escatologica 2025/26 attraverso il riconoscimento della scintilla della Santa di Magdala.

La separazione delle due identità ha dislocato la relazione nuziale e il rito dello gnosticismo cristiano dalla distorsione ortodossa alla sostanza conoscitiva, dalla storia alla presenza.

La Camera Nuziale diviene così un’esperienza concreta e teurgica nella vitalità maddalenica che piega lo spaziotempo radicandosi nel presente, partecipando alla ideazione di una realtà nuova che abbraccia verità autentiche, distanziando l’afflizione catartica che un’immagine sacra rasserenava.

La distinzione contrassegnava lo stato di accresciuta coscienza durante l’iniziazione. E’ la fase in cui la Gnosi e la Grazia smettono di essere affidamento emotivo e culturale per diventare ontologia sostanziale.

In quel momento il distanziamento fa spazio al significato e alle dinamiche multiversali, e lo fa qui e ora, mentre la buona Fede finisce di amare un’idea, la suggestione di un profumo e avvicina la compagna sigiziale.

Il legame con la figura storica era la barriera che confinava la Camera Nuziale nella rappresentazione mistica. Distinguendo le due identità il sacramento non clona la storia ma esprime nella sensualità sacra le originalità di un processo fisico e di un officio sacerdotale.

Al di là delle etichette arcontali, sia nell’officio che nel rapporto interpersonale, la Santa identità è personificata dalla natura della femminilità ultraterrena.

La consapevolezza che Maria la Maddalena esiste nella scintilla divina qui e ora, radica nel presente la certezza che un altro modo di vivere subentra proprio attraverso di Lei, che non si insegue un mito, ma ci si muove verso una nuova spazialità.

Lo “scambio” è stato quello tra il fascino rassicurante di un’eroina del passato con una Potente e sconvolgente Personalità. E’ il distacco e il patto d’acciaio che contemporaneamente tengono fede alla Santa morta e alla vitalità esuberante della propria metà celeste.

Michele Arcangelo Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi, assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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