Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

Ritorno al singolare

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Nello gnosticismo evangelico di Filippo, la finalità del secondo avvento è la riunione tra maschio e femmina.

La Scrittura apocrifa è stata oggetto del film “il Codice da Vinci” che raffigura la tensione tra il cristianesimo patriarcale di Pietro e il cristianesimo matriarcale di Maria Maddalena.

Nel canovaccio di Dan Brown, autore del romanzo che ha dato forma al film, l’ordine sacerdotale avrebbe tenuta segreta la relazione di Gesù con Maria Maddalena impedendone a quest’ultima l’incarico a capo e fondatore della Chiesa.

Nei secoli, Maria Maddalena è stata etichettata la “donna della città“, la peccatrice che profumò dal capo ai piedi il Messia. Che la Maddalena fosse una peccatrice deriva dalla cattiva reputazione di Magdala, cittadina nota per la prostituzione.

Matteo 27,61

Lì, sedute di fronte alla tomba, c’erano Maria di Màgdala e l’altra Maria.

L’interpretazione letterale dei vangeli non fornisce prove incontrovertibili che la Santa fosse una prostituta, né l’esegesi dominante, che associa Maria Maddalena, Maria di Betania e la peccatrice ad un unica donna, può confermare o meno il contrario.

Marta e Maria Maddalena di Otto van Veen 1500

Se l’ingiuria mossa alla discepola ebbe a motivo la discriminazione sessuale che ha sabotato l’ideazione di una Chiesa matriarcale, il secondo avvento del Messia, secondo la trascrizione di Filippo, completa maschio e femmina in una integrazione androgina coerente con la lettura canonica.

Matteo 12,25

Quando risorgeranno dai morti, infatti, non prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei cieli.

Dal libro della Genesi, emerge che originariamente l’umanità era androgina. In seguito, la dicotomia della sessualità e la differenziazione dei sessi per mezzo di Adamo ed Eva hanno esercitato ed esercitano una funzione nel decadimento umano che ha dato ingresso alla morte nel mondo.

Genesi 2, 21 – 23

Allora il Signore Dio fece scendere un torpore sull’uomo, che si addormentò; gli tolse una delle costole e richiuse la carne al suo posto. 22Il Signore Dio formò con la costola, che aveva tolta all’uomo, una donna e la condusse all’uomo. 23Allora l’uomo disse: “Questa volta è osso dalle mie ossa, carne dalla mia carne. La si chiamerà donna, perché dall’uomo è stata tolta”.

Con Leonardo da Vinci, iscritto nei registri del Priorato di Sion 12° Gran Maestro, le figure androgine sono fascinose, effeminate. Lo sguardo è fiero e al tempo stesso enigmatico, come se sapessero di qualcosa di grande, da non poter rivelare, dotate di una sentimentalità indescrivibile.

Sigmund Freud scrive testualmente in merito alle figure androgine dipinte dal Gran Maestro Leonardo da Vinci:

San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci XVI sec.

giovani di bell’aspetto, di una delicatezza femminea, dalle forme effeminate; non abbassano gli occhi ma guardano in modo misteriosamente trionfante, quasi sapessero di una grande felicità vittoriosa della quale è obbligo tacere. Il familiare sorriso ammaliatore fa sospettare un segreto d’amore“. (Saggio del 1910, “Un ricordo d’infanzia di Leonardo da Vinci”).

In merito all’autosufficienza, alla completezza e all’androginia, il sacramento della Camera Nuziale di Filippo, che è espressione della Parusia, rimedia agli effetti peggiori della sessualità:

Se la donna non si fosse separata dall’uomo, non sarebbe morta con l’uomo: all’origine della morte ci fu la sua separazione. Perciò il Cristo è venuto a porre riparo alla separazione che ebbe inizio fin dal principio, e a unire nuovamente i due, a vivificare coloro che erano morti a motivo della separazione“.

Il sacramento dell’apocrifo di Filippo diviene l’incontro finale con la controparte celeste, è la singolarità immortale, la costola che Dio distacca dal primo uomo per fare la prima donna restituita ad Adamo.

Michele Arcangelo Michele schiaccia satana
di Guido Reni 1636

L’arcangelo Michele è l’angelo guerriero. Arcangelo sta a significare “angelo di più alto rango“. Michele nelle Scritture è la figura angelica che combatte contro spiriti maligni, principati e governi del mondo. Nonostante la Bibbia non si soffermi sulle singole caratteristiche di Michele, se ne deduce che l’arcangelo più celebre della letteratura biblica è un essere potente al servizio di Dio.

Benché la potenza e l’autorità che Michele esercita con le milizie celesti sia affascinante, la sottomissione al Padre Eterno é totale. L’ arcangelo Michele è il difensore del popolo di Dio; ricopre un ruolo di primo piano nei giorni della fine dei tempi, assiste il genere umano nella guerra spirituale inasprita dalla Tribolazione vaticinata dal libro della Apocalisse.

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