Non è atteggiamento sacrilego odiare se quello che si odia è odiato anche da Dio; ciò che Dio odia è sulla Bibbia. Odiare quello che le Scritture stabiliscono una colpa significa essere sintonizzati sulla lunghezza d’onda del Creatore, significa essere in ascolto dell’Eterno e cercare di eseguire quanto Lui comanda.
Più ci si addentra nella Ragione di Dio, più si detesta la contrapposizione alla Regola scritturale, in cui il giogo del Signore è leggero.
1 Giovanni 5, 3-4
In questo infatti consiste l’amore di Dio, nell’osservare i suoi comandamenti; e i suoi comandamenti non sono gravosi. Chiunque è stato generato da Dio vince il mondo; e questa è la vittoria che ha vinto il mondo: la nostra fede.
E’ sgradevole l’odio ingiustificato che viene riversato su qualcun altro.
Matteo 5,22
Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Chi poi dice al fratello: “Stupido”, dovrà essere sottoposto al sinedrio; e chi gli dice: “Pazzo”, sarà destinato al fuoco della Geènna.
Le Scritture non invitano soltanto alla riappacificazione con il nemico, ma a farlo al più presto e prima di comparire dinnanzi a Cristo che tornerà Giudice del mondo.
Matteo 5,25
Mettiti presto d’accordo con il tuo avversario mentre sei in cammino con lui, perché l’avversario non ti consegni al giudice e il giudice alla guardia, e tu venga gettato in prigione.
Ripugna a Dio l’odio gratuito. Chiunque odi, per questa sua natura, vive nell’oscurità e nella discordia, espressioni della maledizione in Terra a fronte del peccato originale.
1 Giovanni 2,11
Ma chi odia suo fratello, è nelle tenebre, cammina nelle tenebre e non sa dove va, perché le tenebre hanno accecato i suoi occhi.
Non esiste contrapposizione peggiore all’etica dell’ Eterno che professarsi religioso e contemporaneamente rivelarsi odiatore dei propri simili, dire amo il Signore e disprezzare il prossimo senza un motivo che ne sia giustificazione, poiché Dio non si può ingannare.
Le Sue creature, le persone, si possono ingannare vicendevolmente, ma il Signore non si fa ingannare in alcun modo.
1 Giovanni 4,20
Se uno dice: “Io amo Dio” e odia suo fratello, è un bugiardo. Chi infatti non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede.
Odiare è tossico e avvelena l’animo umano, sbarra l’accesso allo Spirito Santo e induce a fare scelte sbagliate, frettolose, fino a concedere spazio ai demoni di satana di cui poi si diventa servi.
L’odio è come l’erbaccia che deve essere tranciata subito, prima che attecchisca sulle colture e contamini buon senso ed equilibrio, doni dalla Grazia di Dio.
Ebrei 12,15
vigilate perché nessuno si privi della grazia di Dio. Non spunti né cresca in mezzo a voi alcuna radice velenosa, che provochi danni e molti ne siano contagiati.
Disprezzare e odiare per un cristiano vogliono dire detestare il male nel mondo, non il mondo. Significa esecrare la parte del Globo sotto l’egida bugiarda dell’anticristo che non rassicura alcuno e condanna quelli rimasti sottomessi al demonio.
C’è mondo e mondo. C’è il mondo e c’è il Regno sulla Terra che sarà del Messia; c’è la gente di satana e c’è il popolo di Dio.
Salmi 97,10
Odiate il male, voi che amate il Signore: egli custodisce la vita dei suoi fedeli, li libererà dalle mani dei malvagi.
L’Ira di Dio esploderà con la Sua potenza per il disconoscimento della Croce, per l’ostruzionismo reso al Paraclito, per la subordinazione alla mondanità delle creature trattenute dalla rete di satana.

Le creature non possono pensare di ribellarsi al Creatore. In Principio gli angeli caduti sono stati cacciati dal Giardino dell’Eden. In futuro, quando Dio deciderà di restituire il Paradiso, l’inferno raccoglierà l’eterno confino dei demoni e degli indemoniati.
Tutto questo non può essere ignorato o non essere evangelizzato senza riceverne una responsabilità davanti a Dio.
Romani 1,20
Infatti le sue perfezioni invisibili, ossia la sua eterna potenza e divinità, vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo attraverso le opere da lui compiute. Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa
Il Signore non manda all’inferno nessuno, ci si va da sé quando si sottovalutano le Scritture. Non ci sono scuse che tengano per confutare che la Creazione sia opera santa, per chi si arroga la logica fondatrice dell’universo.
La scelta di credere è una responsabilità personale che Dio soltanto è in grado di assimilare al Suo piano elettivo. L’elezione del Padre e decidere di credere non sono in contraddizione tra di loro, perché la Ragione di Dio è solo percettibile e non completamente comprensibile.
Dio elegge e simultaneamente concede ai predestinati il libero arbitrio della fede.
Efesini 1,11
In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà
Quello che da Dio avviene in Terra è per distinguere odio da odio, e permettere che certe cose accadano per trasformare le persone e per riconoscere ciò che sarà di Giudizio per il Figlio di Dio.
Il contenuto dell’articolo ha usufruito dei commentari biblici, dei vangeli canonici e apocrifi, ma rimane opinione e/o sintesi di un cristiano, non di un teologo
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