Sicut Deus de Caelo delapsus videre et tangere potes, sicut aliqui in Terram delapsus non possum

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Teologi celebri medioevali hanno identificato la rivelazione della Verità nella triplice successione di eventi che corre dal Principio e arriva allo Spirito Santo attraverso l’esternazione del Paràclito, termine che secondo l’evangelista Giovanni evoca lo Spirito Santo.

Giovanni 16, 7

Ma io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Paràclito; se invece me ne vado, lo manderò a voi.

Il versetto giovanneo racconta la crocifissione e preannuncia la seconda parusia. Nel dettaglio, nella c.d. terza era, quella dello Spirito Santo, il Signore vestirà la toga di difensore del genere umano a fronte del Giudizio Finale e del peccato originale.

Nel dettaglio, Gioacchino da Fiore, nel primo secolo del primo millennio, distinse i tre cicli epocali che completano la volontà di Dio sull’uomo.

Il teologo spiega il piano salvifico di Dio nella storia dell’umanità circostanziato in tre fasi temporali: l’era del Padre, l’era del figlio e l’era dello Spirito Santo nella figura esteriore del Paràclito che, in buona sostanza, è Gesù redivivo.

Deposizione e sepoltura di Gesù – 1602/1604 – Caravaggio

Nell’ Era del Padre Dio, Colui che è Ingenerato, creò i Cieli e la Terra; nell’ Era del Figlio la nascita verginale dà alla luce il Messia che, a sua volta preconizza il patrocinio dell’umanità nel Giudizio Universale per mezzo del Paràclito.

Il presente esiste quindi nell’era dello Spirito Santo, nello stadio della cronologia escatologica che pone il rapimento dei credenti (della Chiesa) e l’inizio della Tribolazione come eventi biblici attesi.

Nell’epoca dello Spirito Santo il libero arbitrio contribuirà alla salvezza o alla dannazione eterna delle persone, mentre nella relazione tra Spirito Santo e volontà dei singoli scorge o meno la cittadinanza futura nel Regno di Dio.

Tuttavia, il libero arbitrio, per incapacità originaria, può giungere all’assurdo estremo di preferire la dannazione eterna.

1Corinzi 2,14

Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito.

Di conseguenza, maggiore sarà la fiducia in sé stessi e nel mondo attuale, e maggiore sarà l’esposizione al fuoco dell’inferno.

L’obbedienza e l’accettazione dell’Intenzione Perfetta, per contro, che di per Sé crea e non può alludere al male, sulla base dell’esegesi letterale delle Sacre Scritture e della filosofia patristica di Sant’Agostino, riedifica e trasforma l’esistenza di tantissimi.

Filippo Lippi – Apparizione del bambino (Gesù) a Sant’Agostino – 1452/1465 – Ermitage –
Lo scenario artistico evoca l’impossibilità per la mente umana di comprendere
in profondità il mistero della Trinità: Padre, Figlio e Spirito Santo.

L’ Intenzione Perfetta espira nella vita odierna incompiuta per virtù dello Spirito Santo, é il soffio in grado di coinvolgere e materializzare il Progetto Iniziale dell’ Eterno in avvenire, perché il libero arbitrio diventa libertà d’agire soltanto dopo che la Grazia concede la Verità e mezzi adeguati per leggere la realtà.

Per questo, la prevalenza di scelte e di comportamenti nella risonanza della Grazia effusa da Dio e non del libero arbitrio separa e separerà i figli di Dio dai dannati dopo il Giudizio Universale. La Grazia inevitabilmente sarà in tutti coloro i quali si saranno salvati.

Giovanni 1,12 – 13

A quanti però lo hanno accolto ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali, non da sangue né da volere di carne né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.

La Bibbia, d’altra parte, nella Sua dicotomia tra Antico e Nuovo Testamento, a differenza del Corano e di altre religioni abramitiche è l’unico Testo Sacro che include la Profezia.

Quanto è stato anticipato dalla Bibbia è puntualmente avvenuto, dall’avvento del Messia alla costituzione dello Stato di Israele nel 1948 che ha posto fine alla diaspora degli ebrei.

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