Preconcetti e modelli comuni legati alla religione cristiana inducono a pensare che la “Regola” di Dio si colmi di prefissato perdono, di prestabilita misericordia, di aprioristica bonarietà, bandendo la violenza e la guerra.
In questo modo si tende ad interpretare il comandamento “Non Uccidere” nell’assunto per il quale le guerre e i delitti contro la persona sono estranei ai riferimenti “normativi” del Signore.
In realtà, un’attenta lettura delle Scritture che si emancipi dagli stereotipi che hanno contaminato anche parte della Chiesa dimostra l’esatto contrario.
Giosué 4,13 :
“circa quarantamila, militarmente equipaggiati, attraversarono davanti al Signore pronti a combattere, in direzione delle steppe di Gerico“.
L’Antico Testamento racconta in diversi episodi del Padre Celeste che impartisce l’ordine di muovere la guerra, adoperando la lotta armata per un bene superiore, per debellare il male.
Dio è sempre lo stesso nella Bibbia e nel Vangelo, non cambia, e nella storia dell’uomo ha ordinato guerre che i profeti hanno vaticinato. L’apostolo tra i più amati dal Signore, che sia Giovanni o Maria Maddalena, preconizza la fine dei tempi e l’avvento del Regno di Dio dopo lo sterminio di massa per opera dell’apocalisse.
Malachia 3,6:
“Io sono il Signore, non cambio; voi, figli di Giacobbe, non siete ancora al termine“.
In alcune circostanze la guerra risulta giusta per causa del demonio e del mondo dove satana troneggia sulle sorti terrene dei singoli.
Papa Benedetto XVI, fermamente contrario ad ogni forma di violenza o di ribellione fisica, auspicava che la vera rivoluzione stesse nell’affidarsi senza condizioni alla volontà di Dio creatore dell’Universo, del mondo e di satana, al Signore che nella sua infinita sapienza sa comunque decidere di utilizzare mezzi estremi per la realizzazione dei Suoi progetti.
Dio può generare una risolutiva malattia nel male o un’apparente disgrazia nel bene, può eliminare una diavolo dalla Terra dopo atroci sofferenze o rapire in Paradiso un angelo grazie ad una morte indolore.
Dal punto di vista biblico esiste una netta differenza tra uccidere ed ammazzare. Si ammazza quando si commette un omicidio, quando si esegue un assassinio senza ragione e con efferatezza al solo fine di saziare premeditate e malevoli concupiscenze.
Gesù, al contrario, pur essendo stato ucciso senza motivo e con efferatezza, ha compiuto la Volontà di Dio con la complicità di parte degli ebrei e dei romani; il male ammazza, Dio uccide.

al popolo di Gerusalemme XIX secolo
Dio “uccise” e fece in modo che il Suo Unico Figlio fosse ammazzato affinché noi fossimo giustizia per Lui.
2 Corinzi 5,21:
“Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo fece peccato in nostro favore, perché in lui noi potessimo diventare giustizia di Dio“.
Le guerre e le violenze d’ogni tipo sono orrende, provocano enormi sofferenze scaturendo dal peccato, dalla maledizione originaria che l’Eterno ha inflitto all’umanità con la cacciata dal Paradiso di Adamo ed Eva.

E’ possibile che il peccato originale sia stato nei piani di Dio fin dall’origine della vita perché fossimo esposti ad un test determinante, che rendesse noti i valori della Grazia, del Perdono, della Pazienza, della Sofferenza e di tutte le qualità che consentono di guadagnarsi un Mondo Diverso, dove la cittadinanza sarà negata agli stupidi, incapaci di essere sé stessi nel Signore, di comprendere che Dio é perfezione assoluta, é necessarietà, é bonarietà, é disponibilità, é bontà oltre che disciplina.
La stupidità nasce dall’uso distorto dell’intelligenza che l’ Eterno ha donato ad ognuno. Uno stupido impiega le proprie limitate capacità di ragionamento per assumere decisioni sbagliate. L’esempio più evidente di stupidità è negare l’esistenza di Dio, non temere Dio, dire “no” a Dio.
Salmi 14,1
Lo stolto pensa: “Dio non c’è”. Sono corrotti, fanno cose abominevoli: non c’è chi agisca bene
Il Padre Eterno appare spietato verso quelli che Gli sono avversi e come con un setaccio ha filtrato, filtra e filtrerà l’intera umanità dai mali del mondo nell’attesa del secondo avvento. Gli angeli esistono e combattono perché inabitati da Gesù che li guida e li comanda financo di uccidere.
Gli Spiriti celesti sono in continua battaglia contro gli angeli caduti, sospinti dal male, da sciami maligni che fuoriescono dalle oscurità e che l’anticristo tuttora rivelatosi amministra e manipola sfacciatamente. Passare al setaccio comporta selezionare, ha significato uccidere e significherà eliminare per sempre coloro i quali non hanno impresso il sigillo di Dio sulla fronte, quelli che non sarebbero stati tra le note del Libro della Vita.
Apocalisse 9,4 :
“E fu detto loro di non danneggiare l’erba della terra, né gli arbusti né gli alberi, ma soltanto gli uomini che non avessero il sigillo di Dio sulla fronte“.
Apocalisse 20,15 :
“E chi non risultò scritto nel libro della vita fu gettato nello stagno di fuoco“.
Soltanto chi nutre sincera e spontanea adesione al Disegno di Dio sarà liberato dalle tentazioni del mondo attuale e vivrà felice e di continuo accanto al Signore. È dunque un errore pensare che Dio sia sempre contrario alla guerra. Gesù non è un pacifista e i Testi Sacri lo spiegano.
Il mondo é pieno di persone pessime e alle volte la guerra serve a prevenire un male maggiore. Se Hitler non fosse stato sconfitto quanti milioni di Ebrei in più sarebbero stati ammazzati ?
Romani 3, 10-18
“Non c’è nessun giusto, nemmeno uno, non c’è chi comprenda, non c’è nessuno che cerchi Dio ! Tutti hanno smarrito la via, insieme si sono corrotti; non c’è chi compia il bene, non ce n’è neppure uno. La loro gola è un sepolcro spalancato, tramavano inganni con la loro lingua, veleno di serpenti è sotto le loro labbra, la loro bocca è piena di maledizione e di amarezza. I loro piedi corrono a versare sangue; rovina e sciagura è sul loro cammino e la via della pace non l’hanno conosciuta. Non c’è timore di Dio davanti ai loro occhi“.
Nelle disgrazie diviene spesso spontaneo pregare, per cui, quando gli scontri tra i popoli predominano, una cosa intelligente da fare é chiedere al Signore di infondere la saggezza nelle menti dei governanti, cosicché oltre al numero dei giorni di tribolazione si riduca il numero di quanti subiranno la seconda morte agonica.
Matteo 24,22:
“E se quei giorni non fossero abbreviati, nessuno si salverebbe; ma, grazie agli eletti, quei giorni saranno abbreviati”.
La violenza e la guerra talvolta sono extrema ratio ultraterrena e solo una persona illuminata può trovarsi vincolata a decretarle per evitare che sia sparso altro male.
Il contenuto dell’articolo ha usufruito dei commentari biblici, dei vangeli canonici e apocrifi, ma rimane opinione e/o sintesi di un cristiano, non di un teologo
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